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Baka Saru

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Sarebbe un 6.5, ma la mancanza di mezzi voti è sempre una tragedia! Ma non si merita un banale 6.

È il primo volume che leggo di questa mangaka. Disegni molto carini anche se un po' di routine.

Il volume è composto da due storie.
La prima, che dovrebbe essere la storia "madre" del volume, inizia con chissà quali aspettative per finire all'improvviso e lascia il tempo che trova. Ci fosse stata solo questa storia forse si sarebbe beccato un 5.5.

Però c'è la seconda che fa valere l'acquisto di questo volume! Nonostante avessi intuito il "colpo" di scena molto prima che venisse svelato (e ci ho pensato subito solo perché conoscevo la brevità del volume stesso) la storia è molto carina. Senza pretese, ma che proprio per questo inaspettatamente ti commuove.
Non è un capolavoro, ma una letta a tempo perso la merita.


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Eretria90

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
Solitamente, quando lasciamo andare una persona a noi cara ci vengono in mente solo i suoi pregi e tutto ciò che di buono ci manca di lei. Essa (la persona, intendo) viene cristallizzata nei nostri ricordi nella sua immagine più perfetta, e persino i suoi difetti ci appaiono trascurabili. Anzi, ci provocano nostalgia e rimpianti. Ricordiamo la persona amata con una premura tale da trasformarla in martire. Ma cosa accade se alla sua scomparsa ci pervenisse una verità che sovverte tutto ciò in cui abbiamo creduto finora? Se scoprissimo che il legame con la persona amata era oscurato da un grande segreto che mina all'identità di quella persona, così come avevamo creduto che fosse?
Su questo turbamento interiore si fonda la storia portante del volume La luna e il lago (stesso titolo del one-shot), da cui è nota la vaga ispirazione al romanzo di Banana Yoshimoto, Honeymoon. Il suddetto manga è ad opera dell'acclamata Hinako Ashihara, che si distingue nel mondo dello shoujo non tanto per il tratto artistico - certo espressivo e abbastanza accurato, ma che non spicca di cotanta originalità - bensì per la peculiarità con cui tratta le sue storie. Storie che a sintetizzarle potrebbero sembrare semplici, ma che articolate da una sapiente regista come la Ashihara, acquistano un sapore tutto nuovo e un'insospettabile profondità. Ed è con queste premesse che mi sono cimentata nella lettura di questo volume unico, che - mi spiace dirlo - mi ha però delusa. Sarà che la doppia vita segreta del nonno della protagonista non mi ha affascinata, e che viene anche gestita in maniera sfuggevole e semplicistica. Comunque sia, l'unica nota positiva è data dal personaggio della nonna della giovane protagonista che, una volta vedova, rinviene l'autobiografico manoscritto del marito, e lo pubblica. Il suo atteggiamento e la sua personalità rivelano una duplicità di pensiero e di sentimenti contrastanti che colorano di molteplici sfaccettature la nonna di Kazuna. Per quanto riguarda quest'ultima, è solo un'osservatrice timorosa delle dinamiche famigliari che la circondano. Dinamiche di cui lei non riesce bene a localizzare i sentimenti del nonno e nemmeno le scelte della nonna, lasciandoci così nel dubbio, e con numerose domande di cui le risposte sono appena visibili al di sotto della superficie dell'acqua. Risposte inespresse per sentimenti che talvolta galleggiano e talvolta affondano sotto il peso dei ricordi: è pura licenza poetica, o tutta la vita Yusei Ichihara è stata un inganno? La sua amante era la sua musa o egli è entrambe le sue vite senza oscurarne alcuna?
Questa è una storia che fa riflettere il lettore quanto la spettatrice di questa intricata vicenda, Kazuna. La ragazza, nelle ultime pagine a disposizione per narrare la sua storia, decide di far tesoro di questa esperienza a lei vicina, e di prendere di petto la propria vita e la sua precaria situazione sentimentale. E' vero che la vita di tutti i giorni ti mette di fronte a situazioni che ti fanno riflettere e da cui trarre ispirazione, ma francamente la vita della protagonista è meramente un elemento aggiuntivo alla storia, un elemento che si rivela di superflua importanza e di altrettanto inconsistente interesse.

Nora di Dicembre è l'altra one-shot che riempie le pagine del volume in questione. Una storia insolita, con risvolti sorprendenti e un pizzico di mistero. La narrazione non parte propriamente in maniera coinvolgente vista l'ottica infantile della protagonista, ma migliora nel proseguo, seguendo un'ottica adolescenziale e degli incontri improvvisi. Alcuni elementi, utilizzati a far quadrare la storia, sono costruiti in maniera un tantino improbabile, ma essendo questo un racconto un po fuori dagli schemi - tra il magico e il fatale - si chiude un occhio volentieri per seguire la particolare e piacevole vicenda di due amiche.


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Nimwen

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
"La luna e il lago" è un volumetto che contiene due storie della mangaka Hinako Ashihara. Sicuramente è l'opera più poetica e lirica, sia nelle storie che nei disegni, di questa autrice.

Il primo racconto si concentra sulle riflessioni di una ragazza, Kazuna, che decide di andare a conoscere l'amante di suo nonno, un famoso scrittore. Abbattendo il muro del pregiudizio, la ragazza svuota la sua mente e la riempie delle nuove conoscenze e dell'esperienza che vive che la cambierà dal profondo. Il tutto si svolge sulle rive di un lago con vari flashback e un'ambientazione retrò in un Giappone provinciale da favola.

Il secondo racconto è "Nora di dicembre" e ha un effetto a sorpresa finale. Narra l'amicizia di due bambine, una delle quali ha una mamma assai severa che non le permette molto di uscire di casa a giocare. Le due bambine adottano un micino randagio , ma non potendo tenerlo in casa, gli portano da mangiare e lo lasciano nel loro "luogo segreto". Un incendio cambierà le loro vite per sempre.

La particolarità di queste due storie è il finale sospeso. Non aspettatevi il classico lieto fine degli shojo! Le due vicende sono quasi interrotte, soprattutto la prima, e lasciano aperti molti punti su cui poter riflettere. Sono due racconti che coinvolgono e rimangono impressi nella memoria, per di più disegnati in modo delicato e sopraffino. L'unico appunto è la mancanza di grossi temi importanti, come il bullismo, la morte, ecc. presenti invece nelle altre opere dell'autrice. La Ashihara si è lasciata prendere dalla narrazione. Il risultato comunque è di ottimo livello, considerando anche che si tratta di un solo volumetto e non di un manga di vari numeri come invece "La Clessidra" o "Piece", dove la storie si fondono perfettamente alla complessità dei temi trattati.


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Mitsuki_92

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
Se cercate un manga che vi faccia sorridere dolcemente, l'avete trovato: "La luna e il lago", volume unico di Hinako Ashihara. Nella sua semplicità è davvero un gioiellino di una rara collezione, imperdibile. Parlo così, anzi, scrivo così, perché questo manga mi ha davvero molto colpito, con due storie diverse ma efficaci. Non me l'aspettavo proprio.

La prima, che dà il titolo all'opera, "La luna e il lago" narra di una ragazza di nome Kazuna che parte alla ricerca della verità riguardo una faccenda a lei cara. Alla morte di suo nonno, Yusei Ichihara, famoso scrittore, si scopre un romanzo mai pubblicato prima. Lo scritto rivela un segreto eclatante: un tradimento di suo nonno. Sebbene la piccante rivelazione, il romanzo viene pubblicato e la presunta amante di suo nonno ritrovata, ma la nonna di Kazuna rifiuta categoricamente di incontrarla, finché un giorno...

La seconda storia, "Nora di dicembre" ha come protagoniste due bambine, Nacchan e Sae, e una gatta di nome Nora (proprio questa piccola bestiola assegna il nome al racconto). Nacchan è davvero una bimba particolare, veste solo con abiti dell'ottocento, ma non per sua volontà, e questo la fa imbestialire. Le due stringono una bella amicizia grazie anche a Nora, ma un giorno...

Sono due storie che hanno molto da raccontare! Mi hanno trasmesso davvero un mix d'emozioni pazzesco.
I disegni sono un grandissimo punto a favore di questo manga! Sono espressivi e fuori dalla norma.
Ho avuto modo di approfondire la conoscenza di quest'autrice anche grazie a "Miss", pubblicato sempre da Panini Comics. Tutti i buoni propositi sono stati confermati, disegno ancora più particolareggiato, che rende lo stile di quest'autrice unico.
Sebbene sia uno shoujo mi sento tranquillissima a consigliarlo anche ad un pubblico maschile! Non ci sono motivi per cui un ragazzo non dovrebbe leggere un'opera del genere! In cuor mio, spero di poter leggere presto una sua nuova opera, tipo "Piece", ancora in corso in Giappone, e proprio per questo motivo non ho i fondi per poterla iniziare.


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Yorokobi

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
Tra i volumi unici che ho potuto leggere finora questo è sicuramente uno dei migliori. Ho letto anche altre opere della stessa mangaka e nessuna di queste mi ha mai delusa (a parte SOS e Miss ho letto praticamente tutto).

Il volume contiene due storie autoconclusive. La prima dà il nome al volumetto stesso, "La luna ed il lago". Kazuna è la nipote di un famoso scrittore di romanzi, Yusei Ichihara. Alla morte del nonno, la famiglia della piccola Kazuna scopre un romanzo inedito, mai reso noto dall'anziano. Il romanzo narra il presunto adulterio del nonno di Kazuna, consumato con una donna misteriosa, rimasta per anni e anni nell'ombra. La nonna della ragazza rimane scossa dalla notizia ed i media dell'epoca cominciano a tartassarla. Decide così di pubblicare il romanzo ma si rifiuta categoricamente di accettare le richieste di chiarimento dell'amante del marito. Gli anni passano, Kazuna è ormai un'adolescente e la nonna le chiede un favore inaspettato. Le chiede di assistere per qualche giorno proprio l'amante del defunto marito, poiché è stata dimessa dall'ospedale a seguito di problemi di salute. La giovane rimane molto colpita da questa richiesta e si mostra molto titubante. Ma dopo le prime perplessità decide di accettare. Si renderà conto solo successivamente del perché la nonna le avesse fatto quella richiesta e che spesso i malintesi possono creare sofferenze inutili...
Questo racconto è tratto da un libro di Banana Yoshimoto. La trama sicuramente è breve ma non banale. In conclusione regala delle riflessioni profonde e porta dei risvolti inaspettati.

La seconda storia si intitola "Nora di dicembre" e narra la storia di Nacchan e di Sae, due bambine di 6 anni che vivono una profonda amicizia. Le due si conoscono quando la famiglia di Nacchan si trasferisce proprio nel quartiere di Sae. Si istaura tra loro un legame speciale, un legame rafforzato dall'amore per Nora, una piccola gattina nera trovatella che assomiglia proprio alla "Nora" di cui Sae legge le avventure nei suoi libri di favole. La gatta Nora delle favole è una gatta che girovaga a lungo per trovare il suo posto nel mondo, visitando luoghi e città. Nacchan dice spesso di voler seguire le orme di Nora, poichè nella sua casa si sente soffocata da una madre troppo attenta all'apparenza (la obbliga a vestirsi come una bambina dell'800, con pizze e lustrini). Un giorno la casa di Nacchan va a fuoco per un terribile incendio. I genitori della piccola si salvano, ma di Nacchan e della gattina Nora nessuna notizia. Sae rimarrà molto scossa per l'accaduto e continuerà a pensarci fino all'adolescenza quando, per caso, le sembrerà di scorgere, per le vie della città, proprio un gatto simile alla sua Nora. Ma non è l'unica che deciderà di cercare Nora, un misterioso ragazzo sembra avere lo stesso scopo...
La seconda storia mi è piaciuta ancora più della prima. Alla fine del manga mi sono palesemente commossa e ho provato delle bellissime emozioni.

Consiglio questo volume unico a tutti gli appassionati della Ashihara e a tutti coloro che amano i manga fuori dal comune, non banali e superficiali, che spingono a riflettere e pensare. Voto 9.


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^Tsukimi-chan27^

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
Pensate che i volumi unici non possano emozionare quanto una serie che superi tot. volumi? Leggendo questa storia vi ricrederete.
"La Luna e il Lago" è un albo singolo che racchiude due storie di Hinako Ashihara, in Italia per Planet Manga.

La prima storia narra dell'incontro tra la liceale Kazuna Ichihara e la donna che viene considerata l'amante di suo nonno, il defunto romanziere Yusei Ichihara, a causa del suo libro "La luna e il lago", che tratterebbe appunto della loro storia d'amore. Kazuna non è perciò felice di dover rinunciare a una vacanza con gli amici e il fidanzato per assistere Toko Mizuhashi, anziana dalla presunta cagionevole salute e amante del nonno di Kazuna. Ma chi sarà in realtà questa donna?

La seconda storia tratta invece dell'amicizia tra due bambine molto diverse tra loro, Sae e Nacchan, che durante un'avventura rubata al tempo dello studio e dei doveri, trovano una gattina nera che sembra proprio l'eroina Nora, protagonista del libro che stavano leggendo. Non potendo accudirla, le due bambine decidono di andarla a trovare ogni giorno per darle da mangiare e stare un po' con lei.
Il piano però non riuscirà: la madre di Nacchan le impedirà infatti di vedere ancora Sae, che nonostante tutto continuerà a occuparsi di Nora.
Un giorno però la gattina non si presenta all'appuntamento, e quello stesso giorno Sae tornando a casa, viene a sapere che la casa dell'amica è andata in fiamme e che di quest'ultima non è rimasta traccia.
Passano dieci anni, e di Nacchan e Nora non sembra esserci alcuna traccia. A meno che...

Queste due storie brevi mi hanno emozionata come poche serie hanno saputo fare. Le ho trovate meravigliose, dolci e istruttive. Fanno davvero capire quali cose sono davvero importanti nella vita e di conseguenza fanno riflettere sul significato di questa senza però stressare il lettore.
L'autrice riesce a trattare quindi tematiche intime e complesse in una maniera eccezionale. E forse è proprio questo che mi ha fatta innamorare di questo manga: la sua delicatezza.

L'edizione è buona, e se non merita 4,30 €, le due storie compensano del tutto il costo dell'albo.
Consiglio a tutti, nessuno escluso, questo volume unico.


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kikkokat

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
Delle storie brevi proposte in Italia, "La luna e il lago" è il volume di questa mangaka che mi è piaciuto di più. Il racconto che dà il titolo all'albo è molto profondo poiché vede la protagonista incontrarsi con l'amante del nonno e a confrontarsi con una donna di una generazione del tutto diversa dalla sua. L'ambientazione "campagnola" con bei paesaggi rende il tutto più suggestivo. Non sono riuscito a capire da quale libro della Yoshimoto è stato tratto, li ho letti tutti ma forse mi è sfuggito qualcosa.

Ma - rullo di tamburi - il vero capolavoro è l'altra storia, ossia "Nora di Dicembre". È' molto commovente, vi avverto. L'ho trovata profondissima e anche se magari ad un certo punto sembra surreale (non anticipo) non c'è molto da stupirsi, esistono davvero mamme che trattano i loro figli come fossero bambolotti, quindi a me sinceramente non ha colpito molto quando poi rientra in scena un certo personaggio. Poi la storia di questa gatta nera che fa da filo conduttore... insomma, davvero stupendo! Spero che la Hinako nelle sue opere future lascerà intatto questo filo di nostalgia e speranza che ha caratterizzato così tanto "Nora di dicembre". Storia che consiglio a tutti.


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botpansyareblue

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
Petali di ciliegio che trasportati da una leggera brezza estiva finiscono con l'incantare, proprio come questa opera di Hinako Ashihara. La copertina di questo manga l'ho trovata di un'eleganza così naturale e semplice che, senza aver iniziato a leggere il volume, mi ha completamente fatto innamorare.
L'opera presenta due storie autoconclusive differenti tra loro: 'La Luna e il Lago', che dà il titolo all'albo, e 'Nora di Dicembre'.

La prima storia ha per protagonista una ragazza di nome Kazuna, nipote di un famoso romanziere, Yusei Ichihara, che per volere della nonna andrà a far compagnia ad un'anziana signora che scoprirà poi esser stata il più grande amore di suo nonno.
La seconda storia racconta della tenera ed innocente amicizia di due bambine, Sue e Nacchan, che nascerà proprio grazie ad una favola che racconta le avventure di una gattina nera, Nora.

Tra le due ho apprezzato sopratutto la seconda, che mi ha emozionata, è riuscita a scaldarmi il cuore ed mi ha stupita per il colpo di scena che si racchiude al suo interno. Quest'opera non mi ha lasciata indifferente per la purezza d'animo con la quale è stata scritta. Spero di aver a che fare ancora con quest'autrice, che trovo abbia un talento formidabile.


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Nyx

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
La Luna e il lago è uno Shojo edito recentemente dalla Planet Manga. Un singolo volumetto (neanche particolarmente corposo) che contiene ben due storie, ma nonostante ciò si tratta di due racconti ai quali non manca assolutamente nulla. Dalla stessa acclamata autrice di "Ricordi d'amore", "La clessidra", "Sos" e "La forma delle nuvole" riceviamo quest'ulteriore saggio di bravura.

Trattandosi di uno "shojo" teoricamente dovrebbe essere dedicato principalmente ad un pubblico femminile ma, in realtà, è un opera godibilissima anche da un lettore di sesso maschile, a patto di saper apprezzare le vellutate atmosfere che permeano le due storie.

I disegni hanno un tratto al contempo semplice, curato e maturo così come le trame dei due racconti si dipanano fluidamente, in maniera chiara e leggera ma, allo stesso tempo, riescono a catturare il lettore che si sentirà immancabilmente trasportato dentro a due storie di vita verosimile che si riveleranno colme di significati assai profondi.

Il primo dei due racconti è quello che dà il nome all'opera stessa, a mio parere anche il più bello e profondo dei due; vede come protagonista una giovane fanciulla, nipote di un famosissimo scrittore ormai deceduto. La ragazza farà conoscenza con l'anziana signora che, parecchi anni addietro, fu l'amante del nonno. Sia per rispetto della nonna, che per lo "scandaloso" libro che portò alla luce la relazione extraconiugale del nonno, Kazuna (questo il nome della protagonista) accetterà malvolentieri di fare conoscenza dell'anziana donna. Ma si recherà ad "accudirla" per l'inaspettata richiesta da parte di sua nonna stessa.
Da questo incontro la ragazza verrà a conoscenza delle verità che non aveva mai voluto scoprire, rifiutandosi di leggere "La luna e il lago" il libro postumo del nonno che conteneva il racconto di quella sua splendida storia extraconiugale, ma soprattutto scoprirà le verità nascoste al mondo esterno, verità che forse le daranno la forza di cambiare il suo carattere e i suoi punti vista.

Il secondo racconto invece narra la storia di due bambine vicine di casa e compagne di giochi divise da un tragico incidente ma legate nel tempo grazie a Nora, un gattino nero del quale si prendevano cura da piccole. In questo caso la storia prenderà una piega un po' meno verosimile rispetto al racconto precedente, soprattutto nelle battute finali, ma tutto si può dire tranne che non riesca anch'essa ad aprire le porte dei sentimenti e della riflessione del lettore.

Devo dire che è assai raro trovare in un volume unico tanta "forma e sostanza".


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imedith

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Ci sono racconti che, pur non essendo storie lunghe e complesse, pur non avendo personaggi ai quali si finisce per affezionarsi per il tempo in cui, ripetutamente, ci vengono proposti in ogni aspetto della loro vita, del loro carattere, dei loro modi di ragionare… ci sono racconti, dicevo, abbastanza brevi, come i due proposti in questo manga, che partirebbero penalizzati rispetto alle lunghe vicende dei manga normali, eppure in qualche modo riescono a toccare lo stesso il cuore di chi legge. Senza il tempo di affezionarsi ai protagonisti, senza il tempo di stare a supporre finali, senza pause di ragionamenti che ci portino ad idolatrare questo e quel personaggio, queste storie brevi rapiscono e colpiscono direttamente i sentimenti, perché è ad essi che parlano, è di essi che sono intrise.

La prima è una storia semplice, di una semplicità verosimile ma non banale, che affronta il tema del tradimento coniugale, ma visto con gli occhi di una studentessa. Erano molti i moralismi in cui l’autrice poteva incorrere, invece riesce a mantenere sempre alto il livello di curiosità e interesse nella storia senza tradire alcun bisogno di giudizio sul fatto: lei non racconta la studentessa e le sue vicende familiari, lei È la studentessa, si immedesima perfettamente nella protagonista e con essa scopre e ragiona, prova rabbia e dolore, risolve con trasparenza i propri sentimenti. Al di là di ogni possibile schieramento fra “giusto” e “sbagliato”, insomma, la mangaka racconta i fatti, mostra le emozioni, ed è bravissima in questo suo articolare disegni, con dialoghi, con espressioni, con accadimenti.

La seconda è una storia un po’ più complicata, contornata da un’aura magica e da soluzioni che, chissà, potrebbero sembrare ingenue. Ma proprio questa miscela di sentimenti, che stavolta travalicano l’amore per lasciare spazio all’amicizia, è ben armonizzata con l’atmosfera dicembrina (il racconto si intitola “Nora di dicembre”) quasi natalizia in cui i miracoli, evidentemente, possono avvenire. Anche qui troviamo un’estrema delicatezza, un’estrema attenzione per i sentimenti più puri e genuini, tipici di un’autrice shojo ma senza quel pathos e quella drammaticità esasperata che a volte devastano le intenzioni più lodevoli.

Non mancano le gag, i disegni più comici che fanno sorridere, in quello che mi sembra un perfetto equilibrio di maturità, coinvolgimento, sinossi, disegno ed emozioni. Per essere delle storie brevi, ripeto, sfruttano tutte le potenzialità possibile del mezzo fumettistico. Il mio giudizio complessivo è in tutto e per tutto più che positivo.


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Doll_in_the_Hell

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Questo volume unico della Sensei Ashihara è molto carino, niente di particolarmente impegnativo, ma scorrevole e discorsivo.
Le storie sono entrambe carine, una parla di un manoscritto di un autore, nonno della protagonista, che farà scatenare un po' di guai in famiglia, alla fine come storia non è un granché, mentre la seconda storia parla dell'amicizia di due bambine legate da una gattina di nome Nore, grazie alla quale, dopo la loro separazione per il trasferimento di una delle due, si rincontreranno dopo 10 anni, ma si scoprirà l'incredibile segreto della padrona di Nore.
Io la definirei una bella opera, senza troppe pretese, semplice ma coinvolgente.
Vale la pena leggerla, ti lascia un sorriso per la sua semplicità e la sua dolcezza.

Lolluma

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Lolluma

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Il primo racconto non mi ha entusiasmata, ma il secondo mi ha decisamente commossa e, non so come, inquietata: il gatto, la bambina... è tutto così strano. Quest'autrice mi piace molto e vorrei leggere tutte le sue opere perchè la ritengo un vero talento. Leggetelo ne vale la pena, non è solo un racconto, è una vera opera d'arte secondo il mio parere.


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Ruriko

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
<b>[Attenzione: possibili spoiler]</b>
La caratteristica che accomuna i due racconti de “La luna e il lago” viene indicata dall’autrice stessa nella postfazione: la presenza di un libro, che svolge un ruolo significativo per le protagoniste.
Nella prima storia, che dà il titolo al volume, la giovane Kazuna si trova costretta dalla nonna a recarsi per un breve periodo di tempo a casa di un’anziana signora, Toko Mizuhashi, che vive da sola in una piccola città sulle sponde di un lago, con lo scopo di prestarle assistenza.
La ragazza non è affatto contenta, in quanto deve rinunciare alla gita in montagna con gli amici e Kota, il suo ragazzo, ma soprattutto perché la donna è stata l’amante del nonno, il famoso scrittore Yusei Ichihara: la relazione era venuta alla luce dodici anni prima, dopo la morte dell’uomo, con il ritrovamento di un manoscritto intitolato “La luna e il lago”, in cui lo scrittore parlava del grande amore per una donna che non era sua moglie.
Una volta arrivata a destinazione, Kazuna rimane negativamente sorpresa dal constatare che Toko è tutt’altro che una vecchietta debole e malata; tuttavia, con il passare dei giorni, la vitalità di Toko riesce a vincere a poco a poco la diffidenza di Kazuna, che, grazie a quest’esperienza, troverà il coraggio per prendere una decisione importante per la sua vita.
Il secondo racconto, intitolato “Nora di dicembre”, ha per protagoniste Sae e Natsuki, detta Nacchan, due bambine vicine di casa: Sae è una ragazzina semplice e allegra come tante, mentre Nacchan sembra una principessina con i suoi eleganti vestiti di pizzi e trine, che però non le piacciono affatto.
Le bambine trovano una gatta nera abbandonata, se ne prendono cura e decidono di chiamarla Nora, come la gattina giramondo protagonista del loro libro illustrato preferito; purtroppo la madre di Nacchan non vede di buon occhio la loro amicizia e costringe la figlia a non incontrare più l’amichetta.
Qualche mese più tardi Sae, recandosi a casa di Nacchan per leggere insieme a lei “Nora di dicembre” (il seguito delle avventure della gattina giramondo), viene a sapere che nella casa dei vicini è scoppiato un incendio e che la sua amica è scomparsa assieme alla gatta senza lasciare alcuna traccia.
Diversi anni dopo Sae, ormai sedicenne, continua a pensare a Nacchan e a Nora e, grazie all’incontro con un ragazzo giunto in città alla ricerca della sua gatta, scopre un’incredibile verità.
Hinako Ashihara narra queste due storie con il delicato stile grafico e la sensibilità che la contraddistinguono, invitando a riflettere sulla forza dei sentimenti, che mantengono vivi i legami tra le persone anche a distanza di anni.
L’edizione Planet Manga rientra nella media della casa editrice: non è presente la sovracopertina e la qualità della carta e della stampa non è di alto livello, ma comunque abbastanza soddisfacente.


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laburattinaia

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
La Luna e il Lago è un manga che racconta due storie diverse: la prima che è incentrata sull'amore di un uomo verso due donne; la seconda sull'amicizia di due "bambine".

La Luna e il Lago: Kazuna è la nipote di un noto scrittore di romanzi d'amore, la cui ultima opera è stata una sorta di autobiografia nella quale racconta di aver "tradito" la moglie con un'altra. La protagonista sarà costretta ad andare ad aiutare quest'altra e scoprirà i segreti della relazione con il nonno. Inoltre comincerà a sospettare che anche il suo ragazzo potrebbe non essere realmente innamorato di lei.

Nora di Dicembre: una "bambina" nuova si trasferisce vicino alla casa di Sae. È bellissima, dai boccoli biondi e vestitini di pizzo, e si chiama Necchan. Le due diventano subito amiche e Sae capisce che ci sono problemi nella famiglia dell'altra, ma non ci fa tanta attenzione all'inizio. Un giorno la due decidono di fare una scappatella da bambine perché ispirate dal libro "la avventure di Nora". Trovano un gattino nero simile a Nora, ma tutto ciò non è di gradimento della madre di Nec e, anche se quest’ultima afferma esplicitamente di non voler più una vita così, di indossare vestiti con trine, alla fine le viene impedito dalla madre di vedere ancora Sae.
Un giorno a casa di Nec scoppia un incendio. Il suo corpo non verrà ritrovato, ma passati gli anni Sae diventerà grande e vedrà una gatta correre per le strade molto simile a Nora.

I disegni sono molto carini e le storie, come avete potuto leggere sopra, originali. A me è piaciuta sopratutto la seconda, che mi ha davvero commossa (sono una persona estremamente emotiva e quindi ho pianto un po'); della prima invece mi è piaciuto poco il finale, visto che la conclusione delle vicende del nonno l’ho trovata fantastica, ma per Kazuna un po' meno.
Comunque consiglio questo manga, principalmente la seconda storia, anche ai ragazzi e naturalmente a tutte le persone sdolcinate. Il mio voto è 7+.

Francesca Akira89

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Francesca Akira89

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
In pieno stile Ashihara, le storie presentano i soliti pregi e difetti: forte caratterizzazione dei personaggi, bel modo di mostrarci la storia "dagli occhi" della protagonista, e una certa atmosfera poetica (nonché una certa abilità con i titoli accattivanti), ma anche l'inconcludenza, una certa superficialità nell'esporre una trama dallo stile "spezzato" e "a bocconi" che non si sa se sia voluto o no, ma in ogni caso all’autrice riesce MALE.
I toni altisonanti e la differenza d'età dei due partner, perlomeno apparenti, un po' mi infastidisce (non mi han mai entusiasmata le donne bambine che sembrano invece piacere tanto ai giapponesi), anche se in questo caso la situazione, oltre che isolata, è particolare, quindi non è un difetto che le rimprovero in questo specifico manga...
La prima storia contiene il giusto grado di poesia, anche se l'autrice avrebbe potuto lasciare meno all'immaginazione del lettore (soprattutto quel finale apertissimo) ed approfondire più la cosa, dato che la questione non è chiarissima e tutto ciò che possiamo fare è avanzare delle supposizioni...
La seconda storia possiede i suoi buoni colpi di scena ma c'è stato qualcosa che non mi ha convinta verso la fine, ma nulla di grave...


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kekambas83

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Volume unico e 2 storie per così dire interessanti, la seconda mi è piaciuta di più ma ho trovato entrambe godibili e che ti permettono di passare una buona mezz'ora di lettura senza che una volta finito tu rimanga deluso. La qualità del prodotto è discreta e di certo non mi metto a paragonarla con altre case ben più attente alla cura del prodotto ma dai costi anche più alti, io dico che per il costo del volume ti porti a casa 2 storie interessanti e ben disegnate.

Francesca Akira89

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Francesca Akira89

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Molto carino e dolce. M'è piaciuto di più della "forma delle nuvole" anche se l'autrice insiste con personaggi femminili molto giovanili (XD), l'amante del nonno della protagonista ai tempi del loro primo incontro pareva una bimba di tredici anni.
La seconda storia m'ha lasciata così: O_ò
Non me l'aspettavo proprio quel colpo di scena su Nacchan. Ancora adesso fatico a crederci. Comunque sua madre era tutta matta...

Milly

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Milly

Volumi letti: 1/1 --- Voto 4
A mio parere questo manga è monotono. Dopo aver letto "la forma delle nuvole" sempre della stessa autrice, mi aspettavo di più.
La storia si concentra più sul gatto e sul manoscritto che sull'amore fra i ragazzi che è del tutto inesistente. Questo diciamo che non posso chiamarlo shojo. Scusate la critica ^^"