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DOCTOR TENMA

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7,5
"Ufo Robot Grendizer" (o Goldrake) è il terzo e ultimo capitolo di una trilogia iniziata con "Mazinger Z", e proseguita con "Great Mazinger". Ha dato origine a quello che, almeno in Italia, è il super robot Nagaiano più celebre tra tutti.

Questo anche perché da noi venne portato in TV prima di Mazinger Z e Great Mazinger. Ad ogni modo, questo nuovo capitolo della trilogia ebbe notevole successo. Grazie al fatto che Nagai seppe svecchiare alcune caratteristiche delle precedenti serie. La più grande novità riguarda proprio Duke Fleed. Non più un protagonista umano che pilota un robot creato da dei terrestri, ma un protagonista alieno, che pilota un super robot progettato da altri alieni. Inoltre, a differenza dei precedenti manga, il protagonista non ha più una spalla femminile al suo fianco. O meglio, un'ammiratrice (Hikaru Makiba) ce l'ha, ma il loro rapporto non è paragonabile a quello dei precedenti protagonisti. Come si può intuire dalla trama, vengono introdotti anche nuovi nemici. Il loro capo è il Grande Re Vega, che però compare solo in una manciata di tavole. Mentre i villain di cui facciamo la conoscenza sono: il Comandante Gandal, il capitano Blacky, Geppel, e Barendos. Il primo e l'ultimo sono i più degni di nota. Gandal lo è soprattutto grazie al meraviglioso design. Infatti all'apparenza sembra un normale alieno, ma la sua testa può aprirsi. In questo modo rivela il suo vero corpo, molto più minuto ma altrettanto terrificante. Barendos, d'altra parte, ha un buon design, ma una caratterizzazione ancora migliore. Egli incarna alla perfezione tutta la crudeltà dell'invasore. Inoltre si rivela essere il nemico giurato di Duke Fleed, che ha assunto il nome da terrestre di Daisuke Umon. Per quanto anche in quest'opera la narrazione e il ritmo siano abbastanza in linea con i precedenti capitoli, ciò che colpisce sono proprio i personaggi. In particolare, l'autore si sofferma molto di più sul protagonista, sul suo passato e i traumi che ne derivano. Nel corso del manga vengono mostrati più volte gli incubi che colpiscono il protagonista, riguardanti la distruzione di Fleed. Inoltre il flashback sul suddetto evento, è il momento più drammatico e coinvolgente del manga. Interessante anche il fatto che Fleed riconoscerà nella Terra il suo nuovo pianeta. D'altronde ognuno nutre, anche inconsciamente, un desiderio di appartenenza a una patria. Duke Fleed riesce, anche grazie alle qualità del suo Grendizer, a inserirsi bene tra i terrestri. Ciononostante c'è un episodio molto interessante riguardo questo rapporto. Ovvero il momento in cui, alla vista di Barendos, lo spirito vendicativo di Fleed prevale, facendogli dimenticare di dover salvare Koji. Questa caratterizzazione più ampia contribuisce, insieme ad altri fattori, a far sì che Fleed e il suo Grendizer, si tolgano di dosso l'ombra dei precedenti piloti e dei relativi super robot. Cosa che non era riuscita molto nel manga di Great Mazinger. Qui tuttavia Fleed e il Grendizer sono protagonisti assoluti. Questo anche perché ci sono momenti in cui il Mazinger Z e il Great Mazinger passano nelle mani del nemico. Altro fattore importante è il design del Grendizer, che si discosta abbastanza dai precedenti robot, rendendolo più caratteristico. Ad ogni modo, i toni di questo manga sono molto più cupi, rispetto ai primi due capitoli della trilogia. Gli scontri tra robot, per quanto belli, passano quasi in secondo piano. Tuttavia anche qui i combattimenti sono raccontati in maniera molto interessante. Forse soprattutto grazie al fatto che sono presenti in maniera leggermente minore. Ma gli scontri che ci sono, durano di più, e sanno coinvolgere. Questo perché Nagai riesce a creare situazioni sempre nuove. Ma anche perché sono scontri più "sentiti" dal protagonista, che non vuole far sì che la tragedia del suo pianeta, si ripeta sulla Terra. Piccolo spoiler: il finale, per quanto aperto, riesce comunque a concludere la vendetta del protagonista, nei confronti dell'acerrimo nemico Barendos. Per quanto riguarda il tratto di Go Nagai, sarò ripetitivo, ma raggiunge livelli assurdi. I dettagli e la dinamicità dei combattimenti sono migliorati ancora di più rispetto a Great Mazinger. Il mangaka riesce a fare grande uso delle linee cinetiche. Le espressioni dei personaggi sono disegnate in maniera perfetta. Altrettanto notevole è il design. Per quanto riguarda quello del protagonista, viene reso molto bene il suo aspetto di alieno umanoide. Nagai ci riesce semplicemente disegnando occhi e sopracciglia di Fleed, in maniera meno convenzionale. Il design dei robot invece, si adatta perfettamente alla loro essenza aliena. Mentre nei manga precedenti essi erano più ispirati all'antica Grecia, anche dal punto di vista dei nomi.

Conclusioni:
Ufo Robot Grendizer è un passo avanti rispetto a Great Mazinger. Sebbene, come tutta la trilogia, risenta un po' del peso dei suoi anni, rimane una perla. Consiglio vivamente di riscoprirlo, dopo aver letto Mazinger Z e Great Mazinger. Il finale molto aperto potrebbe far storcere un po' il naso, ma per lo meno vengono completate alcune vicende personali del protagonista. Inoltre lo consiglio anche per l'ottima caratterizzazione di Duke Fleed. Senza contare che, in poco tempo da Great Mazinger, il disegno di Nagai si evoluto ancora di più.

Voto: 8-.

FRANCESCO

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FRANCESCO

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Questo Grandizer nella prima versione di Nagai in un solo volume costituisce una storia un po’ parziale del robot di Duke Fleed in alcuni suoi tratti più essenziali e di partenza. Si caratterizza per la presenza nel racconto sia di Mazinger Z sia del Grande Mazinga e in particolare si ritrova qui l’episodio in cui il Grande Mazinga viene rubato dalle forze di Vega come si vede nel film “Grande Mazinga contro Goldrake”, anche se in questo fumetto la storia si discosta un po’ dal film. Inoltre ci sono vari passaggi che permettono di capire molti dettagli, anche cruenti dell’invasione di Vega a Fleed.

Il manga comunque non ha un vero e proprio finale e quindi non presenta alcun dettaglio legato a tutta la seconda parte dell’anime. In definitiva però anche questa versione originaria di Grendizer risulta godibile e gli darei quindi lo stesso voto del Grande Mazinga della prima versione del solo Nagai, ovvero 8.


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micheles

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
FFO, For Fans Only, è la dicitura da applicare al manga "Ufo Robot Grendizer". Era consuetudine, negli anni anni settanta, abbinare ad una serie anime di successo un manga corrispondente (abitudine che non si è ancora persa). Siccome la trilogia robotica composta da Mazinger Z, Great Mazinger e Grendizer era particolarmente famosa, vennero associati ad ogni serie non un manga, ma ben due: la versione di Go Nagai, e la versione Gosaku Ota. Le versioni di Nagai di Mazinger Z, Great Mazinger e Grendizer erano tirate via e scritte in velocità, visto che l'autore negli stessi anni era impegnato anche con molti altri manga (Dororon, Cutie Honey, Devilman, Violence Jack); questo è particolarmente vero nel caso di Grendizer, ridotto a un unico volume e privo di conclusione. Lo stesso Nagai ha riconosciuto come versione manga ufficiale della trilogia robotica i lavori di Ota, che hanno una consistenza e una continuity interna e non i suoi. Ciò nonostante, essendo Nagai è un autore di tutt'altro spessore rispetto a Ota, sia per il tratto grafico che per lo stile inconfondibile, vale sempre la pena di dare un'occhiata a questi lavori, anche se sono disimpegnati e scritti senza troppa passione.

Il manga di Grendizer si fa notare per le notevoli differenze con la serie TV, non a livello di chara design (identico) ma a livello tramistico. In particolare nel manga Duke Fleed arriva sulla Terra e come prima cosa incontra subito Koji Kabuto, cominciando immediatamente a combattere contro le forze di Vega. Inoltre assistiamo a eventi che non hanno nessuna corrispondenza con gli episodi dell'anime: in particolare una battaglia a tre tra i due Mazinger da una parte e Grendizer dall'altra, risolta dall'intervento dell'intramontabile Boss Robot. Questa battaglia è importante per i fan perché indica in maniera inequivocabile che nelle intenzioni di Nagai il Grendizer è potente quanto lo Zetto e il Guretto messi insieme, checché ne pensino gli otaku giapponesi che hanno sempre disprezzato il Grendizer. Il manga si conclude con una seconda battaglia tra Grendizer e il Great Mazinger, che si è vista in animazione nello scarso film di "Mazinga contro Goldrake". La versione manga è molto più d'impatto della versione anime, presentando delle scene splatter piuttosto pesanti: in particolare vediamo gli abitanti della Stella di Fleed, inclusi i fratelli di Duke Fleed, fatti precipitare dal cielo e sfracellarsi a migliaia. Il mio voto è 6,5, ma lo arrotondo per eccesso per motivi affettivi.


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Shinji Kakaroth

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Duke Fleed, Principe della stella Fleed, fugge sulla Terra a bordo dell'arma scientificamente più avanzata del suo pianeta, Ufo Robot Gredizer.
Il suo pianeta è appena stato conquistato dalla crudele potenza bellica di Re Vega, un terribile tiranno che dichiara guerra e soggioga pianeti, uno dopo l'altro. Questa volta lo sguardo del conquistatore spaziale si è posato sulla nostra Terra, ma ci penserà Duke, a bordo del suo robot, a contrastare gli attacchi alieni, proteggendo la Terra, che nel frattempo è divenuta la sua seconda patria. Aiutato da Koji Kabuto, Duke affronterà il suo destino, cercando allo stesso tempo vendetta per il suo pianeta ormai in rovina e per tutta la gente che viene sterminata ad ogni apparizione dei terribili dischi spaziali di Vega.

Questa brevissima serie di capitoli disegnata da Go Nagai, riassume parte della storia di Grendizer, in una veste abbastanza infantile, con storie molto semplificate e combattimenti veloci. La serie nonostante finisca in questo volume ha comunque un finale aperto, concludendosi con un capitolo da cui verrà tratto il film conosciuto in Italia col titolo di "Ufo Robot Goldrake contro il Grande Mazinga". Ci sono tantissime tavole disegnate male, il che mi fa pensare a quanto l'editore che aveva in carico questa serie su rivista fosse poco attento o forse pensasse che comunque andasse bene, visto che il pubblico al quale era rivolto il manga era molto giovane.
La D/Visual ancora una volta ci propone un prodotto molto curato, con sovraccoperta e pagine a colori, senza parlare della doppia veste in cui viene pubblicata: versione per puristi, con tutti i nomi giapponesi originali, e versione per nostalgici, con tutti i nomi dell'adattamento italiano.
Consiglio la lettura e l'acquisto ai soli fan di Nagai o del vecchio Goldrake.