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Giu. Tar.

Volumi letti: 18/18 --- Voto 6,5
Come scritto nella mia recensione della serie precedente To LOVE Ru è una serie che mi è leggermente difficile giudicare, e il tutto, dipende, a quale genere appartiene l'opera. Infatti se essa fosse stata presentata come un hentai l'avrei considerata come un capolavoro, ma poichè, invece, è stata vestita coi panni di uno shonen sono costretto a valutarlo come un'opera mediocre e piena zeppa di stereotipi.
In "To LOVE Ru Darkness", manga shonen del 2010 e seguito di "To LOVE Ru", tale ragionamento non solo continua ad essere valido ma, persino, risulta più adatto.
"Quest'opera è un hentai, perchè non dichiararlo apertamente?", questo è il pensiero che mi gironzolava in testa, anche in maniera abbastanza prepotente, mentre leggevo tavola dopo tavola di questo "shonen" oramai non più neanche solo lontanamente mascherato. Sì, poichè quasi tutta la storia è finalizzata, questa è stata la mia impressione, a far eccittare il lettore e nient'altro. Diciotto volumi, cento capitoli, e la storia non và quasi per nulla avanti tranne che con squallidi tentaivi di darsi un tono con la tragica (?) vita di Lunatique e compagne.
L'originale filo conduttore delle serie precedente scompare già dal primo capitolo per poi essere ripreso a tratti, e superficialmente, trenta o quaranta capitoli dopo, per poi essere abbondonato di nuovo.
Per chi voglia leggere Darkness per la pura curiosità di scoprire come si evolvono i rapporti tra il trio protagonista l'avviso che, se si cimenterà alla lettura, rimmarà deluso poichè le uniche cose che leggerà saranno solo le scoribande erotiche di Momo nel letto con il sempre inconsapevole Rito e la storia di Yami che sembra presa da uno squallido manga fantascientifico di ultima classe, anch'esso, comunque, sempre ottima giustificazione per inserire scene erotiche anche nelle scene che dovrebbero essere quelle di profondo climax.
Una delusione su tutti i fronti, almeno che non stiate cercando un hentai. In quel caso avrete pane per i vostri denti.

Io aka Me

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Io aka Me

Volumi letti: 12/18 --- Voto 8
Dopo gli sfortunati eventi che hanno coinvolto il disegnatore Kentaro Yabuki, e hanno causato la prematura dipartita di To Love-ru - Trouble, lui e Hasemi ci riprovano.
Love-ru - Darkness ha una maggiore identità rispetto a Trouble, che pretendeva di essere una sorta di remake di Urusei Yatsura. Ed è quello che ci si aspetta sia un ecchi manga. Le scene sono molto più erotiche e le situazioni ecchi molto più numerose. Se Trouble era un manga commedia con sfumature ecchi, Darkness è un manga erotico con tinte umoristiche.
In un manga di questo tipo lo stile grafico ha una grande importanza, e Kentaro Yabuki fa del suo meglio, non solo con disegni che riescono davvero a trasmettere la sensualità delle ragazze, ma diventando a sua volta un artista dell'aggiro della censura, usando come espedienti riflessi o efficaci simbolismi: le code delle sorelle aliene sono praticamente delle vagine sempre posizionate strategicamente. A mio parere però il cavallo di battaglia di questo manga è l' harem di Rito. Le ragazze sono tutte adorabili, persino quelle che possono essere definite delle tsundere, che è l' archetipo da me più odiato. Hanno tutte una personalità ben costruita che non è limitata nello stereotipo che dovrebbero rappresentare. Dei personaggi a cui può essere attaccata un' etichetta, ma non sono costruiti su quell'etichetta. Il variegato catalogo si arricchisce con l'arrivo di nuove bio-armi che si considerano sorelle di Yami e vorrebbero reintegrarla nella loro famiglia, cosa che porterà a svelare il suo passato e i segreti dell' organizzazione che l'ha creata, e facendo diventare le strategie di Momo, atte a includere Yami nell' harem di Rito, un modo per farle mantenere la sua umanità e magari far capire alle sue "sorelle" che loro sono creature viventi prima che delle armi. Tutto cio permette a Darkness una maggiore continuità narrativa rispetto a Trouble, che era completamente autoconclusivo, dando un maggiore interesse ad un prodotto che si rivela così non essere solo una continua sequenza di ragazze denudate.
Momo d' altro canto fornisce una piacevole variante ai soliti meccanismi narrativi del genere. Il suo atteggiamento è maturo e seducente, e corteggia Rito in maniera erotica ed efficace.
Mi verrebbe davvero voglia di piazzare un bel 10 a questo manga, ma purtroppo ci sono delle note abbastanza dolenti.
Punto primo: Lala non è la protagonista. Un cambio che non vedo affatto come obbligatorio, a mio parere la storia avrebbe potuto funzionare comunque. Ma la cosa peggiore è che viene praticamente fatta sparire. È come se l' autore volesse farla dimenticare. Tutti i personaggi di Trouble vengono rifiniti, più caratterizzati, ma non Lala. Viene esclusa da tutte le vicende riguardanti Yami. Praticamente smette di interagire con Rito. E spesso viene persino mortificata e fatta apparire come un'irresponsabile o un'idiota per dare risalto alla nuova primadonna Momo. Vero che faceva stupidaggini anche in Trouble, ma lì era per comicità; in Darkness è solo per far metterla in ridicolo. E questo si ricollega al secondo punto. Poi, trattandosi di un diretto sequel di Trouble e non uno spin off o un universo alternativo o quant' altro, il cambio di protagonista e la sparizione di Lala hanno portato alla formazione di veri e propri crateri narrativi.
Punto secondo: lolicon.
Il focus del manga è ora su ragazze che sembrano tutte troppo giovanili e poco prosperose, ma perchè questo si ricollega al primo punto? Perchè sembra essere fatto per far risaltare Momo, poichè personaggi come Lala la metterebbero in ombra. A meno che le bio-armi non cambino forma adesso è Momo quella col fisico più maturo fra i personaggi a cui è dedicata più attenzione in questo manga. Potrebbe sembrare il delirio di un fanboy, ma ad un certo punto è Momo stessa che commenta quanto la presenza di Lala sia predominante e quanto sarebbe devastante se cercasse seriamente di sedurre Rito. E in seguito succedono cose che diciamo permettono a Momo di competere con Lala, e guarda un po' dopo questo evento Lala sembra apparire ad ogni capitolo. Che strana coincidenza...
Punto terzo: Rito.
Come è possibile condurre uno stile di vita così pieno di stimoli e non reagire come natura comanda? Come fa dopo così tante esposizioni e interazioni ad essere ancora così patologicamente timido? Ma soprattutto, che ci vedono le ragazze in lui? Si innamorano tutte solo per il fatto che lui si comporta come un essere umano degno di essere definito tale, e sembra non ci sia nessun'altra creatura di sesso maschile degna di accoppiamento nel pianeta.
E infine, c'è un cambio di rotta. Mentre nelle parti iniziali del manga una Momo formidabile seduceva Rito con un gradevole erotismo, ad un certo punto nel manga c'è un interruzione e si torna al vecchio stile: Rito che inciampa e spiaccica la sua faccia fra le gambe della ragazza più vicina. Mi vien da supporre che i lettori giapponesi, fissati con le verginelle ingenue e timidine, non abbiano gradito l'atteggiamento da "mercenaria" di Momo, e questa è stata una brutta perdita per questo manga.


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Eversor

Volumi letti: 10/18 --- Voto 9
Rieccoci, dopo "To-Love-Ru", con un nuovo manga: "To-Love-Ru Darkness". Beh? Hanno aggiunto solo una parola in più. In effetti il titolo cambia poco, anche se, già da quello, si può ben capire che la situazione sta diventando sempre più elettrizzante e… oscura.
Avevamo lasciato Rito e compagni nel bel mezzo di una confessione d'amore che, come si capirà immediatamente, ha avuto solamente un effetto parziale, visto che la bella Sairenji non è riuscita a sentire i sentimenti del nostro protagonista. Tutto da capo dunque? Non proprio, poiché da ora in poi entreranno a far parte della compagnia due nuove compagne, già viste nei volumetti passati, ma, ahimè, solo di sfuggita.
Nana e Momo, sorelline di Lala, si stabiliranno sulla Terra, proprio sopra la casa di Rito, ma, come potrete intuire, questa loro convivenza non sarà certo delle più tranquille.

Momo, che capisce subito di provare un sentimento profondo nei confronti di Rito, è ben consapevole dell'amore del ragazzo verso Lala e Sairenji. Tuttavia sfrutta proprio questa indecisione per aprire le porte a un progetto davvero bizzarro che, nel corso dei capitoli, cercherà in tutti i modi di mettere in atto: la costruzione di un harem. Se non può avere Rito tutto per sé, allora sfrutterà le leggi spaziali, che non vietano per nulla a un sovrano (Rito sposando la principessa Lala lo diverrebbe a tutti gli effetti) di avere molteplici concubine. Dunque tutto risolto per Momo che, con grande gioia di Rito, mostrerà un atteggiamento molto particolare verso il nostro studente. Non solo gli starà vicino, anche nel letto, ma diventerà a tutti gli effetti una sua fidata confidente.
Tutto qui? assolutamente no. In effetti, nonostante questa svolta sia piuttosto radicale, non giustificherebbe il "Darkness" nel titolo. E allora? Semplice, insieme a Momo, agiranno altre forze nell'ombra, questa volta molto più malvagie.
"Oscurità d'oro", la piccola assassina giunta ormai da tempo sulla terra, ha abbandonato quasi del tutto l'oscurità che aveva nel cuore, ma ciò non va bene a tutti. Qualcosa, o meglio dire qualcuno, cercherà infatti di risvegliare le tenebre che la piccola fanciulla sta cercando di nascondere in tutti i modi nel suo animo.
In "To-Love-Ru Darkness" non solo verranno svelati i misteri dietro al passato di "Oscurità d'oro", ma torneranno essi stessi ad opprimere la tranquilla esistenza dei nostri protagonisti.

Il manga è molto interessante e riesce a migliorarsi capitolo dopo capitolo. Il progetto "harem", per quanto assurdo, è messo sotto una luce particolare che, in fin dei conti, lo rende molto più serio di quello che sembrerebbe. Senza contare che in questo nuovo manga vengono analizzati altri personaggi che prima risultavano un pochino ai margini della scena.
Una pecca? Se proprio devo dire qualcosa, vorrei puntualizzare a malincuore la scomparsa di Lala… non fisica ovviamente. La principessa spaziale infatti sembra essere stata messa in un angolino del manga e, salvo qualche comparsa, non ha più quel ruolo principale. Credo che la scelta sia voluta, in fondo la "questione Lala" è stata risolta già in "To-Love-Ru", ora i problemi son ben altri.
Anche la qualità dei disegni, a mio avviso, è migliorata rispetto ai capitoli precedente, rendendo così il manga ancora più bello e avvincente. Lo so che non bisognerebbe basare il proprio giudizio solo su questo, ma penso che in tali opere la qualità tecnica sia importantissima. La storia può essere avvincente e tutto, ma se poi è realizzata a scarabocchi, tutto diventa inutile.
Per fortuna non è questo il caso e ne sono proprio felice. "To-Love-Ru Darkness" mi ha entusiasmato moltissimo, non solo per le varie scene divertenti, ma anche per una trama molto più avvincente rispetto alla precedente. Insomma, una buona commedia, capace di stupire, colpire e… affondare.

Voto finale: 9


 3
Musso92

Volumi letti: 7/18 --- Voto 5
"Ma che succede? Sbaglio o il voto di questa recensione era leggermente più alto prima?" No, non sbagli, caro lettore: ho deciso di abbassare il voto da un 8 a un più scarso 5 (che potrei ulteriormente abbassare in futuro, dipende se il manga continuerà a peggiorare). Perché un voto simile? Lasciate che vi illustri i motivi che mi hanno spinto a riconsiderare totalmente questa serie nel giro di qualche volume.

La cosa che mi aveva più sorpreso di questo sequel era l'introduzione di un filo narrativo che facesse almeno da contorno alle ragazze costantemente seminude che figurano. E così è stato, almeno per i primi 3-4 volumi. Peccato che da lì a poco sarebbe stato tutto accantonato per far posto a capitoli unicamente finalizzati alla mostra di più nudità possibili; sembra quasi che Yabuki, mentre crea questi capitoli, abbia pensato: "Ma quanto posso mostrare nude le ragazze senza trasformare la serie in un hentai?". E ci ritroviamo con decine di argomenti lasciati a se stessi, una già di per sé sottile trama abbandonata completamente, personaggi potenzialmente interessanti (come il Master) che si rivelano ennesime ninfomani e tutti i difetti che si trascina dietro fin dalla prima serie.

E che dire di Rito? Mio Dio, se c'è un protagonista che posso definire come palesemente omosessuale questo è proprio Rito. Andiamo, passi che è un harem, passi che ormai è nel suo personaggio fin dall'inizio, ma per un ragazzo di sedici-diciassette anni, maschio, senza ragazza, nel pieno della sua adolescenza, è categoricamente impossibile non approfittare di tutte le pazzesche situazioni che gli si vengono a creare; in certi momenti si trova coinvolto in vere e proprie orgie con ragazze giovani, bellissime, e molto ben disposte nei suoi confronti, e che fa? Nulla, esatto, come farebbe ogni ragazzo normale, giusto?

Nota positiva chiaramente ai disegni, veramente eccezionali, Yabuki disegna le ragazze in maniera divina. Purtroppo sembrano essersene accorti anche gli autori, visto che hanno puntato tutto su dei disegni fantastici e piuttosto erotici dimenticandosi di tutto il resto. A questo punto preferirei che Yabuki si dedicasse attivamente a doujinshi da Comiket: in questo modo si toglierebbe qualche soddisfazione e farebbe felici tutti i fan maschili di To Love Ru, cioè la stragrande maggioranza. Non bastano degli ottimi disegni e un fanservice sessuale esagerato per rendere un manga interessante o coinvolgente.

Che dire, dunque? Se vi è piaciuta la prima serie o cercate semplicemente un simil-hentai per..."intrattenervi", chiaramente vi consiglio di leggervi anche questo sequel, altrimenti passate pure oltre: se volete degli harem degni di nota c'è molto di meglio in giro.


 5
LadyGrandier

Volumi letti: 2/18 --- Voto 3
Argh, che disgusto!
Trovandomi davanti il seguito di un manga che adoro,
"To Love-Ru", sono rimasta così delusa che probabilmente aspetterò l'ultimo volume e leggerò solo quello, giusto per vedere il finale.
Questo manga non è degno del genere ecchi, anzi, lo sporca al tal punto che io lo considero hentai. Succhiare i seni (anche da parte di donne!), leccare la pelle e tentare continuamente un rapporto sessuale con il protagonista... che orrore!
Questo è il manga peggiore che abbia mai letto, e mi dispiace doverlo dire visto che To Love Ru è un manga veramente bello. Metto 3 solo perché è disegnato benissimo.
Non lo consiglio a chi è abituato a un soft ecchi o a un ecchi non così spinto e non lo consiglio ai lettori di To Love Ru visto che è così diverso.


 4
Brosius

Volumi letti: 1/18 --- Voto 9
La cosa che rende TLRD interessante e particolare rispetto al suo prequel è proprio il fatto che è narrato da Momo. Forse alcuni personaggi sono poco indagati sentimentalmente ed agiscono un po' random (cosa abbastanza comune in un ecchi) ma questo viene compensato dalla grande leggibilità dell'opera e dalla bellezza grafica di alcuni protagonisti, Momo e Yui in primis.
Insomma, un manga leggibile, divertente, disegnato bene - cosa che spesso manca in alcuni capolavori dalla trama geniale - e che comunque ti lascia sempre con il sorriso sulla bocca; prende un 9 per la superficialità di un paio di personaggi (Yuki e Lala), ma per il resto, considerando che stiamo parlando di un ecchi, è veramente ben fatto.


 7
Kalaz89

Volumi letti: 1/18 --- Voto 9
Dopo un solo volume credo sia affrettato dare un giudizio, ma conoscendo fin troppo bene il prequel (terminato in maniera inaccettabile) e avendo sotto mano un volume che ben introduce tutta la trama della serie mi sono voluto sbilanciare. Ma andiamo con ordine; la storia riprende da dove l'avevamo lasciata nel prequel, quindi se non avete letto Toloveru smettete di leggere così non vi faccio spoiler. Ora tutta la trama orbiterà quasi totalmente sulla seconda principessa Momo, la quale cercherà in ogni modo e maniera di creare l'harem di felicità e lussuria per Rito che porterebbe alla fantomatica Happy Ending che tutti ci aspettiamo. Nel suo harem quindi devono figurare tutte le eroine che il nostro eroe ha incontrato nella serie precedente, dunque anche l'enigmatica Golden Darkness che prova sentimenti contrastanti per il povero Rito (da qui il sottotitolo Darkness). A rendere però il lavoro della diligente principessa una delle 12 fatiche di Ercole è un arrivo inaspettato, cioè vecchie conoscenze della nostra bionda assassina che voglio riportarla al lato oscuro, e scanso di equivoci non è Darth Vader ma una giovane assassina con le stesse abilità di morphing della nostra cara Yami che si dichiara sua sorellina.

Per quanto concerne la trama questo è quanto, riguardo i contenuti invece in TLR-darkness quello che l'autore velava con gran fatica nella prima serie in questa sede esplode in tutto il suo splendore: i corpi sinuosi si sprecano, le scene esplicite lasciano la bocca asciutta ma quello che sicuro non ci mancherà è il nostro inetto protagonista che non dà mai "una mano" a queste giovani con gli ormoni a mille. Lo stile poi è quello con cui l'autore si è fatto riconoscere in TLR e che ammetto mi piace fin troppo (come se non si fosse compreso...). Insomma, se avete letto e comprerete TLR per le scene Ecchi et similia ve lo consiglio caldamente, per chi invece ha trovato noie nella trama della prima serie potrebbe provare a dare un'occhiata a questo sequel, poiché in questa la trama È l'harem, non una semplice e inutile scusante per disegnare belle fanciulle in atteggiamenti lascivi (anche se le bishoujo ignude le disegna comunque!).