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MassimoBoter

Volumi letti: 3/5 --- Voto 9
Ho scelto di iniziare a leggere Samurai 8 grazie alle sue tematiche fuori dall'ordinario, per quanto riguarda gli Shonen odierni.

Sono rimasto piacevolmente colpito da come il maestro Kishimoto si sia allontanato dai suoi vecchi standard per creare l'opera che (a suo dire) ha sempre voluto realizzare.
Samurai 8 mira ad essere un grande manga che come tema ha...l'imperfezione. Non soltanto per quanto riguarda i personaggi ma bensì come un concetto molto più profondo, che viene a collegarsi poi con il credo buddista. Una piacevole sorpresa, sopratutto perchè questo manga fonde sci-fi alla Star Wars col folklore orientale. Superba scelta.

Ho letto i primi 3 volumi (il terzo in giapponese) e seguo periodicamente l'uscita del capitoli. Samurai 8 è un manga con delle potenzialità uniche nel suo genere. intrigante, intelligente e mozzafiato.
L'arte del maestro Akira Okubo, leggendario braccio destro di Kishimoto sin dai tempi di Naruto (e fratello di quell'Okubo che ha creato Soul Eater e Fire Force) migliora di capitolo in capitolo. Raggiungendo vette incredibili, anche dopo solo pochi capitoli. Tanto di cappello per la sua cura per il background.

Per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo manga, consiglio spassionatamente di prendere il Primo e Secondo volume insieme. Consideratelo come un unico grande prologo. Inoltre, a mio parere, il meglio inizia nel secondo volume.


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Rick1111

Volumi letti: 1/5 --- Voto 8
Dopo un solo volume letto è difficile fare una recensione appropriata. Credo che se il manga non fosse di Kishimoto, non avrebbe subito tante critiche. Primo volume forse non molto interessante. Di solito i primi volumi iniziano in quarta, per pubblicizzare bene quello che sarà il manga. Qui, beh, non ce ne minimamente bisogno, stiamo parlando di Kishimoto. L'inizio più lento ci sta.
L'intendo esplicito del mangaka era quello di unire fantascienza e tradizione giapponese. Senza ombra di dubbio, ci riesce molto bene, pensando per esempio alla spada, che è in realtà l'anima del samurai (per i samurai, la loro anima risedeva nella spada).
Parlando del manga in se, la storia tratta di Hachimaru, un ragazzo esile e malato, che per salvare il padre, riesce a diventare un samurai. Per ora non c'è molto, ma sembrerebbe che l'obbiettivo sia quello di trovare alcune chiave, anche se cosa dovrà fare di preciso è ancora un mistero.
Passando ai disegni, i personaggi, il character desgin, la regia... sono ottimi, riprendono a pieno lo stile di Kishimoto. Gli sfondi sono la nota dolente. Di solito quando si criticano gli sfondi, è perché non ci sono. Qui invece sono ricchi, ricchissimi, esageratamente, però. Di fatto, nonostante la ricercata scelta artistica, essi appesantiscono troppo le tavole.

Altre cose da aggiungere è che il manga sembrerebbe molto innovativo, sotto molti aspetti (cosa che, a quanto pare, casualmente, tutti si dimenticano di dire...) Il combat system è decisamente innovativo. I samurai hanno un "animale" (robotico) chiamato "Holder". Questo è capace di scomporsi per creare armature, armi ed altri oggetti utili in battaglia. I samurai sono dei cyborg che si rigenerano all'infinito (tipo Majin Bu) tranne se il loro nucleo viene distrutto.

Risposta alle critiche insensate che ho letto:

-I livelli di combattimento non sono ben chiari. Davvero? Dopo il primo volume, non sono chiari? Chissà perché? Forse perché, appunto, è solo il primo volume.

-Hachimaru non ha un sogno. Quindi non è come tutti gli altri manga, però no, è un difetto. In un manga il protagonista deve avere un sogno... Io dico che c'è un'innovazione, andiamo a vedere dove ci porta.

-Kishimoto deve riparare alle scelte fatte con Naruto. Davvero? Capisco gli hater, ma... davvero?

Quindi, in generale:
il manga inizia in un modo abbastanza lento, probabilmente perché Kishimoto è consapevole di essere Kishimoto. I disegni sono troppo ricchi, pesanti, ma sicuramente non fatti male. La storia sembra molto interessante, per il momento, non c'è molto da dire. L'unione tra fantascienza e tradizione è, a mio pare, geniale. Il combat system è decisamente innovativo.

Questo manga è sicuramente qualcosa di non visto, molto innovativo, non è la reinterpretazione di qualcos'altro, come la maggior parte dei manga, questo è sicuro.

La valutazione è difficile, metto 8 perché, a mio avviso, ha grandi potenzialità, poi chissà.


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Arata55

Volumi letti: 1/5 --- Voto 6
In questo manga, Kishimoto prova a rimediare agli errori che ha commesso nel corso della serializzazione di Naruto, però ha commesso un errore molto grave per un mangaka: il protagonista(Hachimaru)non ha sogni da quando è diventato un samurai(sì perché in questo mondo molte persone praticano il rito del seppuku per diventare Samurai, ossia dei cyborg con anima e sentimenti umani che sembrano esseri immortali) e per ora il suo unico scopo è quello di fermare un'organizzazione guidata da un samurai dio di nome Calla che vuole dominare un'intera galassia.
Per ora gli do la sufficienza regalata come auspicio che questa storia possa migliorare in futuro e dare una volta per tutte un sogno ad Hachimaru


 2
CodeVEin

Volumi letti: 2/5 --- Voto 9
Il nuovo manga del maestro Kishimoto si distacca quasi completamente dai suoi vecchi e leggendari lavori precedenti. Una scelta interessante e dall'enorme potenziale.
Scelta molto convincete e azzeccata quella di portare (e ricreare) elementi, leggende e personaggi dal folklore giapponese e buddhista. Un marchio distintivo di Kishimoto, il quale fece una cosa simile in Naruto, portando all'nterno del suo mondo i miti di varie leggende come Kaguya, Tsukuyomi, Susanoo Momoshiki etc. ebbene potete aspettarvi lo stesso in Samurai 8 (per esempio i più esperti riconosceranno subito il collegamento dei 5 Wisdom Kings della religione buddista)...questo è un fattore di Kishi che mi è sempre piaciuto e che mi ha fatto piacere trovare pure in Samurai 8!
Di grande impatto l'idea di fondere questi elementi religioso-leggendari-folkloristici con il tema dei samurai...e ovviamente dello sci-fi. PS: Nel prossimo volume avrete dei vibes di Star Wars, serie molto amata da Kishimoto.

Di grande impatto pure il dettaglio dei disegni e del background. Akira Okubo (assistente di Kishimoto sin dai tempi di Naruto Shippuden) ci mostra infatti quanto ci tenga a mostrare il mondo e gli svariati dettagli presenti nel manga...art-style che strizza l'occhio ad un eventuale futura serie anime.

Personaggi unici ed originali. Il protagonista Hachimaru è un personaggio "reale", che sperimenterà sulla sua pelle il significato della sua nuova vita.

Molti segreti e particolari riguardanti la storia e le "meccaniche" sono stati accennati, e alcuni di essi otterranno una risposta nel prossimo volume.
Segreti che ti spingono ad approfondire e ad informarsi riguardo alla cultura giapponese-buddista. Mi è davvero piaciuto questo dettaglio. Spingere il lettore a saperne di più.

Un manga notevole ed interessante per gli appassionati e non! Che mostrerà i suoi (veri) muscoli nel prossimo volume. Tenetelo d'occhio!

VOTO: 9/10


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Kamui7

Volumi letti: 4/5 --- Voto 8,5
Mettersi in gioco dopo aver creato un mostro come il ninja della foglia è da coraggiosi, ma creare una storia totalmente diversa è da pazzi.
Kishimoto ritorna dopo alcuni anni su Shonen Jump con una storia la quale, a differenza di quella precedente, gli è molto più cara. Il suo sogno era portare alla luce ciò che lui aveva sempre desiderato, una storia fatta di personaggi che si discostano dai canoni e con un'ambientazione molto ostica ai lettori nipponici, quella fantascienza che lui ha sempre amato.
Samurai 8 è una mistura di tante cose, della maturità di Kishimoto, del suo amore per gli eroi Marvel, della sua passione per Star Wars, per i samurai e per la mitologia e il folklore giapponese, li ha concentrati qui in questa opera e con l'aiuto di Akira Okubo -suo assistente da anni- ai disegni, ha creato un mondo fatto di dolore, rivalsa e sogni.
Il personaggio di Hachimaru non spicca per simpatia inizialmente, ma un evento particolare lo farà diventare più morbido e più amato. La storia è oggettivamente alle primissime battute e tante cose saranno abbastanza difficili da comprendere, soprattutto il meccanismo di alcuni poteri, ma fortunatamente l'autore alleggerirà il tutto, arricchendo però la trama di colpi di scena e misteri.
Un manga di sicuro atipico, ma che saprà essere un buon amico di avventura nell'immensità della galassia.


 3
stygis

Volumi letti: 1/5 --- Voto 8,5
Un'opera che si distacca in modo maestoso dal mondo di Naruto e abbandona il concetto di fan-service.

E no: Samurai 8 non è minimamente paragonabile a Boruto, ma solo ed esclusivamente a Naruto.

Il motivo? Samurai 8, a differenza del sequel di Naruto ambientato in un nuovo Villaggio della Foglia, palesemente forzato a essere "tecnologico", è fresco, nuovo, avvincente, una sfida per il lettore.
Termini strani, accattivanti e, soprattutto, diversi.

Lo stile del disegnatore rimane costante e mai scontato.

Un'influenza dei 15 anni di serializzazione di Naruto su questa nuova opera? Assolutamente. È un male? Non per forza.

Cosa dire? Il volume 2 va aspettato mordicchiandosi le unghie. Un inizio fenomenale.