Ayaka is in love with Hiroko!
Ayaka is in love with Hiroko è un manga di genere yuri scritto da Jiang Sal e pubblicato originariamente in tre volumi, ma edito in Italia dalla Star Comics in volume unico.
La protagonista della vicenda è Ayaka, una giovane impiegata che si innamora a prima vista della collega Hiroko, più grande di lei di tredici anni e sua superiore. Convinta che i propri sentimenti siano piuttosto evidenti, proverà in tutti i modi a conquistarla, mentre Hiroko, pur essendo attratta da Ayaka, interpreterà ogni suo gesto come semplice espansività da parte di una ragazza etero.
La differenza d'età tra le protagoniste non è soltanto anagrafica, ma soprattutto generazionale: Ayaka è diretta, spontanea e non sembra preoccuparsi del giudizio degli altri (è significativo il momento in cui le viene fatto notare di essere lesbica e lei, semplicemente, non si era mai posta il problema). Hiroko, al contrario, vive una netta separazione tra lavoro e vita privata, convinta che far convivere i due mondi significherebbe mettere a rischio tutto ciò che ha costruito, anche a causa di un episodio del suo passato.
Data la brevità dell'opera, la caratterizzazione si concentra quasi esclusivamente sulle due protagoniste e funziona piuttosto bene. Gli unici altri personaggi che ricoprono un ruolo rilevante sono Risa, collega e amica di Ayaka, fondamentale per lo sviluppo della storia soprattutto nella sua parte centrale, e un personaggio legato al passato di Hiroko, la cui breve apparizione mi è invece sembrata un pochino forzata e comunque poco utile alle vicende.
L'impressione che ho avuto è quella di un manga che impiega qualche capitolo ad ingranare: l'inizio si basa molto sulle stesse gag, con Ayaka che cerca continuamente di dichiararsi e Hiroko che continua a fraintendere. Quando però la storia inizia ad entrare nel vivo e ad approfondire il diverso modo in cui le due protagoniste vivono la propria identità, l'opera cambia decisamente passo e diventa più coinvolgente. Il finale, pur riuscendo a chiudere le vicende in maniera abbastanza soddisfacente, risulta forse un pochino affrettato e penso faccia comunque perdere qualcosa rispetto al buono sviluppo che era stato costruito.
I disegni sono nel complesso buoni, sebbene non manchi qualche caduta di stile: i primi piani sono generalmente curati, mentre alcune volte i disegni di profilo risultano decisamente meno riusciti.
L'edizione italiana, come detto, si compone di un unico volume, comprensivo dell'intera serie. Generalmente sono contrario a questo tipo di scelte, ma devo ammettere che in questo caso il volume risulta leggero, flessibile e comunque comodo da leggere.
Nel complesso ho trovato "Ayaka is in Love with Hiroko" una lettura piacevole e che riesce anche in parte a distinguersi all'interno del genere grazie soprattutto al contesto lavorativo. I personaggi sono ben delineati, anche se non sempre le loro reazioni mi sono sembrate perfettamente coerenti con quanto mostrato fino a quel punto. Al netto però di qualche incertezza, soprattutto nella prima parte, e ad un finale forse un po' affrettato, il mio giudizio risulta comunque positivo.
La protagonista della vicenda è Ayaka, una giovane impiegata che si innamora a prima vista della collega Hiroko, più grande di lei di tredici anni e sua superiore. Convinta che i propri sentimenti siano piuttosto evidenti, proverà in tutti i modi a conquistarla, mentre Hiroko, pur essendo attratta da Ayaka, interpreterà ogni suo gesto come semplice espansività da parte di una ragazza etero.
La differenza d'età tra le protagoniste non è soltanto anagrafica, ma soprattutto generazionale: Ayaka è diretta, spontanea e non sembra preoccuparsi del giudizio degli altri (è significativo il momento in cui le viene fatto notare di essere lesbica e lei, semplicemente, non si era mai posta il problema). Hiroko, al contrario, vive una netta separazione tra lavoro e vita privata, convinta che far convivere i due mondi significherebbe mettere a rischio tutto ciò che ha costruito, anche a causa di un episodio del suo passato.
Data la brevità dell'opera, la caratterizzazione si concentra quasi esclusivamente sulle due protagoniste e funziona piuttosto bene. Gli unici altri personaggi che ricoprono un ruolo rilevante sono Risa, collega e amica di Ayaka, fondamentale per lo sviluppo della storia soprattutto nella sua parte centrale, e un personaggio legato al passato di Hiroko, la cui breve apparizione mi è invece sembrata un pochino forzata e comunque poco utile alle vicende.
L'impressione che ho avuto è quella di un manga che impiega qualche capitolo ad ingranare: l'inizio si basa molto sulle stesse gag, con Ayaka che cerca continuamente di dichiararsi e Hiroko che continua a fraintendere. Quando però la storia inizia ad entrare nel vivo e ad approfondire il diverso modo in cui le due protagoniste vivono la propria identità, l'opera cambia decisamente passo e diventa più coinvolgente. Il finale, pur riuscendo a chiudere le vicende in maniera abbastanza soddisfacente, risulta forse un pochino affrettato e penso faccia comunque perdere qualcosa rispetto al buono sviluppo che era stato costruito.
I disegni sono nel complesso buoni, sebbene non manchi qualche caduta di stile: i primi piani sono generalmente curati, mentre alcune volte i disegni di profilo risultano decisamente meno riusciti.
L'edizione italiana, come detto, si compone di un unico volume, comprensivo dell'intera serie. Generalmente sono contrario a questo tipo di scelte, ma devo ammettere che in questo caso il volume risulta leggero, flessibile e comunque comodo da leggere.
Nel complesso ho trovato "Ayaka is in Love with Hiroko" una lettura piacevole e che riesce anche in parte a distinguersi all'interno del genere grazie soprattutto al contesto lavorativo. I personaggi sono ben delineati, anche se non sempre le loro reazioni mi sono sembrate perfettamente coerenti con quanto mostrato fino a quel punto. Al netto però di qualche incertezza, soprattutto nella prima parte, e ad un finale forse un po' affrettato, il mio giudizio risulta comunque positivo.
“Ayaka is in Love with Hiroko!” è una romcom yuri che ha come protagoniste un’impiegata e la sua superiore. Siamo quindi ben lontani dalla classica ambientazione scolastica tipica del genere: si affrontano situazioni più mature, in cui relazioni di questo tipo risentono ancora di forti pregiudizi sociali.
Sviluppo della storia
La parte iniziale è secondo me la più debole di tutta l’opera e rischia di far perdere interesse al lettore. Per i primi otto capitoli del manga assistiamo a continue riproposizioni della stessa gag: Ayaka fa delle avances più o meno esplicite a Hiroko e quest’ultima fraintende ogni volta, credendola una ragazza eterosessuale un po’ troppo disinibita. Queste scene, inizialmente anche divertenti, vengono portate avanti troppo a lungo, rendendo i primi capitoli ripetitivi e basati sulla stessa dinamica.
Successivamente, per fortuna, l’aspetto comico viene ridimensionato, lasciando spazio a momenti più seri e maturi che approfondiscono le protagoniste. Viene inoltre dato maggiore rilievo ai personaggi secondari, rendendo la storia più strutturata e il suo sviluppo decisamente più interessante.
Personaggi
A parte le gag più esagerate, le protagoniste sono ben caratterizzate. Ayaka non ha dubbi su ciò che prova per la sua senpai e, nonostante le varie difficoltà, diventa sempre più audace, senza preoccuparsi di ciò che potrebbero pensare le altre persone. Hiroko, poco alla volta, lascia trasparire ciò che si nasconde dietro la maschera che si era costruita sul lavoro, rendendo molto più comprensibile il suo atteggiamento nei confronti della sua kohai e delle sue avances. Un altro personaggio molto importante è Risa, collega e amica di Ayaka, che funge da motore per una serie di eventi necessari al proseguimento della storia.
Conclusione
Nonostante il manga ci metta un po’ a ingranare a causa dell’eccessiva ripetitività dei primi capitoli, una volta entrati nel vivo della narrazione ci si trova davanti a una bella storia. Superate le gag e i continui fraintendimenti iniziali, emergono le vere motivazioni dietro al comportamento di Hiroko, sottolineando sì i suoi pregi ma mettendo in luce anche i difetti, rendendola un personaggio molto più profondo di quanto ci si potrebbe aspettare. Ne consiglio la lettura a chiunque sia appassionato del genere e sia in cerca di un’opera divertente.
Mi dispiace che l’editore italiano non abbia mantenuto i tre volumi separati, optando invece per un volume unico. Non apprezzo particolarmente questo genere di edizioni. Fortunatamente in questo caso il manga rimane ancora gestibile, a differenza degli enormi e molto più scomodi omnibus di altre serie ben più lunghe: edizioni magari belle da vedere, ma decisamente meno pratiche da leggere.
Sviluppo della storia
La parte iniziale è secondo me la più debole di tutta l’opera e rischia di far perdere interesse al lettore. Per i primi otto capitoli del manga assistiamo a continue riproposizioni della stessa gag: Ayaka fa delle avances più o meno esplicite a Hiroko e quest’ultima fraintende ogni volta, credendola una ragazza eterosessuale un po’ troppo disinibita. Queste scene, inizialmente anche divertenti, vengono portate avanti troppo a lungo, rendendo i primi capitoli ripetitivi e basati sulla stessa dinamica.
Successivamente, per fortuna, l’aspetto comico viene ridimensionato, lasciando spazio a momenti più seri e maturi che approfondiscono le protagoniste. Viene inoltre dato maggiore rilievo ai personaggi secondari, rendendo la storia più strutturata e il suo sviluppo decisamente più interessante.
Personaggi
A parte le gag più esagerate, le protagoniste sono ben caratterizzate. Ayaka non ha dubbi su ciò che prova per la sua senpai e, nonostante le varie difficoltà, diventa sempre più audace, senza preoccuparsi di ciò che potrebbero pensare le altre persone. Hiroko, poco alla volta, lascia trasparire ciò che si nasconde dietro la maschera che si era costruita sul lavoro, rendendo molto più comprensibile il suo atteggiamento nei confronti della sua kohai e delle sue avances. Un altro personaggio molto importante è Risa, collega e amica di Ayaka, che funge da motore per una serie di eventi necessari al proseguimento della storia.
Conclusione
Nonostante il manga ci metta un po’ a ingranare a causa dell’eccessiva ripetitività dei primi capitoli, una volta entrati nel vivo della narrazione ci si trova davanti a una bella storia. Superate le gag e i continui fraintendimenti iniziali, emergono le vere motivazioni dietro al comportamento di Hiroko, sottolineando sì i suoi pregi ma mettendo in luce anche i difetti, rendendola un personaggio molto più profondo di quanto ci si potrebbe aspettare. Ne consiglio la lettura a chiunque sia appassionato del genere e sia in cerca di un’opera divertente.
Mi dispiace che l’editore italiano non abbia mantenuto i tre volumi separati, optando invece per un volume unico. Non apprezzo particolarmente questo genere di edizioni. Fortunatamente in questo caso il manga rimane ancora gestibile, a differenza degli enormi e molto più scomodi omnibus di altre serie ben più lunghe: edizioni magari belle da vedere, ma decisamente meno pratiche da leggere.
Sal Jiang riesce sempre a scrivere storie interessanti, e anche questa volta non fa eccezione. Si tratta di una romcom ambientata in ufficio, ed è davvero deliziosa. La trama è coinvolgente e riesce ad affrontare anche temi delicati con sensibilità, mantenendo vivo l’interesse fino alla fine.
Per quanto riguarda i personaggi, ho apprezzato molto il carattere forte di Ayaka: è carina, molto emotiva, ma allo stesso tempo seria e determinata in ciò che fa. La scena del suo coming out è stata spiazzante. Hiroko, invece, si impegna sempre al massimo per sostenere gli altri e per trovare una risposta alle proprie domande interiori con cui combatte da anni. Ho trovato davvero bella sia la crescita della loro relazione sia il percorso personale che entrambe affrontano nel corso della storia.
Anche i personaggi secondari sono estremamente simpatici e ciascuno di loro ha un ruolo importante nello sviluppo della vicenda. Molto carino anche il cameo di "Black &White" — un’altra opera dell’autore — che funziona quasi come una sorta di piccolo sequel.
Per quanto riguarda il finale, l’ho apprezzato molto e l’ho trovato particolarmente soddisfacente. Ammetto però che mi mancheranno come coppia: mi sarebbe piaciuto vedere ancora qualcosa di più sulla loro storia.
Per quanto riguarda l’edizione italiana, personalmente avrei preferito un cofanetto con i tre volumi singoli piuttosto che un unico volume 3-in-1, anche perché il formato scelto non è particolarmente comodo da leggere, soprattutto per chi cerca di evitare la piega di lettura. Il lato positivo, però, è che il volume risulta leggero, facile da sfogliare e realizzato con materiali complessivamente abbastanza buoni.
Ciò che mi convince di meno è forse la scelta della copertina. Si sarebbe potuto optare per quella del primo volume, che sarebbe stata la decisione più scontata e logica, oppure per quella del terzo — che a mio parere è la più bella — mentre è stata scelta quella del secondo, una decisione che trovo un po’ curiosa. Fortunatamente, le copertine scartate sono state comunque inserite all’interno del volume come extra, il che è sicuramente un’aggiunta gradita.
Per quanto riguarda i personaggi, ho apprezzato molto il carattere forte di Ayaka: è carina, molto emotiva, ma allo stesso tempo seria e determinata in ciò che fa. La scena del suo coming out è stata spiazzante. Hiroko, invece, si impegna sempre al massimo per sostenere gli altri e per trovare una risposta alle proprie domande interiori con cui combatte da anni. Ho trovato davvero bella sia la crescita della loro relazione sia il percorso personale che entrambe affrontano nel corso della storia.
Anche i personaggi secondari sono estremamente simpatici e ciascuno di loro ha un ruolo importante nello sviluppo della vicenda. Molto carino anche il cameo di "Black &White" — un’altra opera dell’autore — che funziona quasi come una sorta di piccolo sequel.
Per quanto riguarda il finale, l’ho apprezzato molto e l’ho trovato particolarmente soddisfacente. Ammetto però che mi mancheranno come coppia: mi sarebbe piaciuto vedere ancora qualcosa di più sulla loro storia.
Per quanto riguarda l’edizione italiana, personalmente avrei preferito un cofanetto con i tre volumi singoli piuttosto che un unico volume 3-in-1, anche perché il formato scelto non è particolarmente comodo da leggere, soprattutto per chi cerca di evitare la piega di lettura. Il lato positivo, però, è che il volume risulta leggero, facile da sfogliare e realizzato con materiali complessivamente abbastanza buoni.
Ciò che mi convince di meno è forse la scelta della copertina. Si sarebbe potuto optare per quella del primo volume, che sarebbe stata la decisione più scontata e logica, oppure per quella del terzo — che a mio parere è la più bella — mentre è stata scelta quella del secondo, una decisione che trovo un po’ curiosa. Fortunatamente, le copertine scartate sono state comunque inserite all’interno del volume come extra, il che è sicuramente un’aggiunta gradita.