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Gordy

Volumi letti: 28/28 --- Voto 9
Ogami Itto era un uomo di prestigio, ma a causa di un complotto ordito dagli Yagyu, una delle famiglie più importanti del Giappone si ritrova da un giorno all'altro senza più nulla. Vede perdere il suo ruolo di Kogi Kaishakunin (boia dello Shogun), ma anche la moglie e tutti i suoi servitori che vengono brutalmente uccisi. Solo il figlio di tre anni Daigoro viene risparmiato. Quando un samurai perde tutto non gli resta che fare seppuku (il rituale per il suicidio), ma non Itto che abbandona così la via del guerriero, il bushido, per seguire quella del Meifumaido (la via dell'inferno). Ora è diventato un ronin, samurai senza padrone e senza onore, in cerca solo di vendetta nei confronti di chi gli ha fatto perdere tutto. Per raggiungere il suo scopo e ricostruire il proprio casato avrà bisogno di tanti ryo (moneta in vigore fino a prima della restaurazione Meiji) ed è per questo che diventa un assassino a pagamento, perché in fondo, oltre all'amato figlio, l'unica cosa che gli è rimasta è la sua incredibile abilità nell'uso della spada. Insieme a Daigoro andrà in giro per l'intero Giappone a uccidere uomini di ogni tipo: criminali senza scrupoli così come monaci amati e rispettati da tutti, perché l'importante non è chi si uccide e se sia giusto o se sia sbagliato farlo, l'importante è che a ogni omicidio corrisponda una ricompensa, perché ogni ryo guadagnato è un piccolo passo in avanti lungo la strada che Itto ha scelto di percorrere, quella strada infernale che alla fine, probabilmente, non porterà da nessuna parte, ma solo tanta sofferenza e un infinito senso di vuoto.

Lone Wolf & Cub è strutturato come una serie di storie auto-conclusive, una più bella dell'altra e dove pure i personaggi che compaiono anche solo per un capitolo sono magistralmente caratterizzati. Ogni singola storia contribuisce comunque a portare avanti la trama principale e ci permette di conoscer sempre meglio Itto e i pochi altri personaggi principali presenti.

Lone Wolf & Cub lo reputo il manga di samurai per eccellenza: l'atmosfera che si respira, l'estrema cura di ogni singolo dettaglio, la filosofia di pensiero di ogni personaggio e di conseguenza il suo modo di agire, quasi convincono il lettore che quest'opera sia stata scritta proprio nel XVII secolo, piuttosto che esserne semplicemente ambientata. Il tratto di Goseki Kojima lo trovo inoltre a dir poco perfetto per una serie di questo tipo e aiuta ancora di più ad immergersi in questo mondo così perfettamente realizzato e descritto.


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Slanzard

Volumi letti: 28/28 --- Voto 9
Kazuo Koike, formatosi sotto l'egida di un pilastro del movimento gekiga come Takao Saito e successivamente fondatore di una scuola appositamente dedicata a insegnare le basi delle "immagini drammatiche". Goseki Kojima, disegnatore fattosi le ossa nel kamishibai poi entrato anch'egli nel mondo del gekiga, uno dei massimi esponenti di uno stile crudo, enfatico e violento ormai quasi scomparso. Dall'unione di due artisti di questo calibro non poteva che uscirne un'opera di alto livello, un monumento del chanbara, genere narrativo che potremmo definire, con abuso di notazione, il cappa e spada giapponese.
Ogami Itto è un uomo che ha perso tutto. Un tempo "boia di corte" presso lo Shogun Tokugawa, è stato vittima di un complotto che gli ha fatto perdere non solo la posizione sociale ma anche la moglie e tutti i servitori (morti assassinati); gli resta solo il figlio infante Daigoro... e la sua abilità nell'uso della spada, cui ben poche persone in tutto l'arcipelago possono tenere testa. In contrasto alle usanze dell'epoca, tuttavia, Ogami Itto non sceglie il seppuku; rinnegando il suo onore, rinnegando la stessa via del guerriero, il bushido, diventa un vendicatore. Con l'unico obiettivo di distruggere il suo carnefice, il potente patriarca degli Yagyu - una della famiglie più influenti dell'intera nazione - abbraccia il meifumado, la via dell'inferno. Una strada in cui non vi è onore, non vi è gloria, non vi è nulla; viaggiando per il Giappone con una culla per trasportare il figlio Daigoro, Ogami Itto diventa un assassino a pagamento. Non importa chi sia l'obiettivo, se un funzionario pubblico o un ronin rinnegato, un criminale della peggior specie o persino un venerato monaco buddista amato da tutti, Ogami Itto fa a fette chiunque si frapponga tra lui e gli Yagyu, seguendo la via che ha scelto fino alla sua estrema conclusione.
Lone Wolf & Cub è un'opera cui è difficile approcciarsi per un lettore occidentale, intriso fin nella sua più intima essenza di filosofia giapponese, buddista, shintoista, ricca di rimandi al bushido e con personaggi che agiscono seguendo valori per noi a tratti quasi incomprensibili. Eppure, resta un'opera monumentale cui il vero appassionato non può prescindere.


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riogab

Volumi letti: 28/28 --- Voto 8
<b>[Attenzione, possibili lievi spoiler.]</b>

Storia abbastanza lineare, si sa che alla fine Ogami Itto ed il vecchio degli Yagyu si incontreranno in duello, anche se il finale è un po' inaspettato. In mezzo, un sacco di morti causate da Itto e certi combattimenti un po' fantascientifici (come fa un uomo solo ad uccidere 20, 30 40 persone alla volta?!). In ogni caso, per un appassionato del Giappone dei samurai, è un titolo che ti spiega come funzionavano le cose una volta, e si comprende meglio tutta la devozione ed il rispetto che i giapponesi hanno per gli altri. I disegni mi son piaciuti molto, alla fine avrei preferito incominciare Vagabond o L'Immortale piuttosto che Lone Wolf, ma va bene così. Consigliato ai fan dei samurai e dell'antico Giappone.

Bread Pak

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Bread Pak

Volumi letti: 20/28 --- Voto 7
Metto 7, come voto dopo gli ultimi 2 volumi che ho letto, cioè il 19 e il 20. Altrimenti sarebbe stato un 6. Non riesco a trovarmi con quest'opera, dipende dal fatto che il Giappone medievale mi entusiasma molto poco, al momento non mi spiego come mai prendo ben 3 serie su tale argomento (LW&C, Vagabond e L'Immortale). Partendo dai disegni, penso che per il periodo a cui risalgono siano ottimi, il punto è che sono abituato a altri livelli, per cui se a questi ultimi devo dare 10, non posso fare altrettanto per LW&C. Trovo, che l'espedinte iniziale degli episodi auto conclusivi nuocia gravemente sullo svolgimento della trama già di per se lenta. Di questi episodi, inoltre, solo pochi sono riusciti a trasmettirmi delle emozioni, visto che molti si esaurivano solo nel combattimento tra Itto e lo sfigato di turno, dove il pathos andava via via calando rendendoci di fatto conto della eccessiva superiorità di Ogami. Gli episodi più emotivi infatti erano quelli in cui la spada restava riposta e la tragedia prendeva sfumature diverse. Spero che l'ascesa di questi ultimi numeri si perpetri fini ad una degna conclusione.

milo

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milo

Volumi letti: 6/28 --- Voto 9
Il nostro medioevo era caratterizzato da feudi, dame, re, imperatori, guerre ed infine dai "paladini della giustizia" i cavalieri.
Il medioevo giapponese invece era caratterizzato dallo shogun, dai doji, dai ronin e dai vari daimyo.
Ma il personaggio che più si denota e spesso facilmente e che rende l'idea del feudalesimo in Giappone, è il samurai.
Ma Lone Wolf & Cub descrive un personaggio del tutto unico.
Il personaggio possiede l'onore del samurai (ma non lo è più a causa di una congiura contro il suo clan) la forza e la tempra di un ronin, ed un'abilità con la spada ineguagliabile.
Solo dopo la lettura di 3 o 4 fumetti si riesce a comprendere pienamente l'identità e la integra personalità di Ogami Itto protagonista di un manga unico quanto il suo personaggio.
Non narra solamente la storia di un assassino non si limita a descrivere ed a farti vivere nell'era di Edo, esso narra la storia di un uomo e del suo figlio che in simbiosi, indivisibili percorrono un cammino che si affaccia da un lato alla normale vita terrena e dall'altro al Meifumado, percorrendo dritto a loro una strada di vendetta.
E' una racconto una trama senza tempo la storia del passato di ogami viene a galla man mano si va avanti con il racconto, non si analizza solo il personaggio di Itto ma si da spazio anche a Daigoro suo figlio.
E' un manga troppo bello ogni storia ha una giusta dose di morale, filosofia ed di azione.
Lo consiglio però vivamente ad un pubblico maturo non solo per le forti immagini, ma anche per i contenuti (talvolta essi possono verificarsi difficili da comprendere se non si ha minimo dai 14 anni in su) fato sta che resta un manga d'eccezionale bellezza ed integrità morale, mai un manga mi aveva colpito così.

cub

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cub

Volumi letti: 4/28 --- Voto 9
Lo trovo un capolavoro... è un manga difficile da comprendere, ma alla prima lettura ti appasioni subito.
E' una storia estremamante affascinante che racchiude in se il concetto di una vita a noi dimenticata, fa rinascere quelle norme di comportamento, d'onore e di virtù, presenti in un Giappone medioevale a noi tanto lontano....
Pian piano ti immergi in un mondo ed in storie da cui non vorresti più uscirne.

sputnikko

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sputnikko

Volumi letti: 14/28 --- Voto 10
Imperdibile, bellissimo, un'atmosfera unica!!! Il mio fumetto preferito in assoluto! La trama a episodi, conserva un filo coerente e avvincente, inoltre ogni storia è carica di significati davvero importanti. Un introduzione al pensiero giapponese (quello tradizonale).

Hyo

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Hyo

Volumi letti: 16/28 --- Voto 10
TRAMA: Nel giappone del 17° secolo il samurai Ogami Itto ricopre la prestigiosa carica di <i>Kogi Kaishakunin</i>, il boia dello Shogun. La potente famiglia degli Yagyû ordisce un subdolo inganno per sottrarre a Itto la sua importante posizione, non facendosi scrupolo di ucciderne la moglie. Privato della sua dignità di samurai e costretto al <i>seppuku</i> (il suicidio rituale), Itto decide di ribellarsi e sceglie la via del <i>Meifumaido</i>: divenuto un <i>ronin</i> (samurai senza padrone) e accompagnato dal figlio di soli 3 anni in un continuo peregrinare nelle terre del sol levante, diventa un assassino a pagamento col nome de "Il lupo solitario e il suo cucciolo" col fine di ricostituire il proprio casato e soprattutto vendicarsi degli odiati Yagyû. Nella sua missione di vendetta, sempre in bilico sul sottile filo fra la vita e la morte, egli si affida alla sua impareggiabile maestria nell'uso della spada, alla sua incrollabile determinazione e alla attiva collaborazione del figlio, il quale, sebbene molto piccolo, non esita a rischiare la vita nel condividere il destino del padre.

COMMENTO: Lone Wolf and Cub non è un manga di samurai ma è IL manga di samurai! Per un appassionato come me di questo genere si tratta di un'opera dal valore assoluto che ancora oggi, a distanza di più di 30 anni dalla sua creazione, non teme confronti. Certo è che si tratta di un pilastro del genere, di un'opera seminale che nel corso degli anni ha prodotto una quantità enorme di prodotti ispirati o direttamente tratti da questa storia. Basti pensare alla bellissima serie di 6 film omonimi degli anni '70 fino ad arrivare al recente film di Sam Mendes "Era mio padre". D'altronde Kazuo Koike, sceneggiatore di indubbia fama, a sua volta ha visto rinascere i suoi capolavori in molteplici forme.
Nella semplicità del soggetto di questo fumetto è nascosta una capacità narrativa veramente eccezionale: si procede con il racconto delle avvincenti avventure in cui si trovano invischiati il lupo e il suo cucciolo e, tassello dopo tassello, vengono alla luce tutti i retroscena dell'incipit della storia, si arricchisce il profilo dei protagonisti, si delinea mirabilmente il contesto storico e si aggiungono nuovi elementi alla risoluzione del conflitto fra Itto e gli Yagyû. Ogni capitolo racconta una storia diversa connessa con l'attività di assassino del protagonista e allo stesso tempo contribuisce in maniera diretta o indiretta allo sviluppo della trama principale: con il proseguire dei volumetti l'equilibrio fra le storie "autoconsistenti" e quelle relative alllo scontro fra il protagonista e i suoi acerrimi nemici si rompe in favore di queste ultime, realizzando un mirabile climax di coinvolgimento e partecipazione del lettore.
Il reparto grafico di questa opera probabilmente non contribuisce alla sua diffusione per il grande pubblico, si tratta di uno stile grafico che innegabilmente appartiene al passato e che in qualche modo penalizza le numerose scene di azione. Io, che all'inizio lo trovavo non esaltante ma comunque adeguato, col passar del tempo ho imparato ad amare e ad apprezzare ogni singola pagina quasi come un'opera d'arte: le tavole si fondono con lo stile del racconto in modo perfetto e trascinano il lettore in un'altra epoca dove le regole della nostra società non hanno valore e imperano il senso dell'onore, la vita e la morte.
L'edizione Planet Manga presenta luci ed ombre. Il prezzo si attesta sulla rimarchevole cifra di 5 euro ed offre un supporto cartaceo decisamente non all'altezza dell'opera. Manca la sovracopertina e la carta che compone le pagine è ruvida e poco rassicurante dal punto di vista della resistenza all'agire del tempo. In compenso l'adattamento sembra più curato della media delle altre pubblicazioni di questa casa editrice ed ogni volumetto presenta una gran quantità di pagine. Ulteriore merito per le note esplicative a fine albo che si rendono essenziali per la completa comprensione dei numerosi termini in uso nel periodo storico di ambientazione del manga e per i brevi approfondimenti di carattere storico-sociale sempre molto interessanti.
In definitiva si tratta di un fumetto immortale che soddisferà anche i palati più fini e che può lasciare indifferente solo chi non apprezza questo genere di storie o si lascia scoraggiare dall'età dell'opera: capolavoro, capolavoro, capolavoro!!