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YesoloSKN

Volumi letti: 5/5 --- Voto 9
Basilisk è un manga che funziona. Questo perché si concentra tutto in pochi volumi e non lascia tregua al lettore che si ritrova sempre coinvolto nel mezzo dell'azione, colpito da innumerevoli ribaltamenti di situazione e travolto dall'originalità dei personaggi che compongono la storia.
Ciò che funziona è l'unione di un'ambientazione matura e complessa come il XVI secolo giapponese a un concetto semplice come il conflitto tra due clan ninja che devono stabilire la supremazia del paese. Il lettore è subito suggestionato dal dieci contro dieci e non può fare altro che seguire la vicenda per sapere l'esito finale.
Ogni personaggio contribuisce notevolmente all'economia della vicenda, ritagliandosi un'importante fetta di sé. La dote strabiliante dell'autore sta nel riuscire a creare dei ninja a cui il lettore si affeziona subito, salvo poi toglierli di mezzo con facilità disarmante dimostrando quanto gli shinobi più preparati possano cadere come foglie.
Il continuo filone di intrighi e sotterfugi contribuisce poi a rendere la vicenda ancora più godibile, tanto che come ho già scritto non c'è un attimo di tregua.
Si tratta di un'esperienza breve, ma sorprendentemente intensa che spinge anche a riflettere su ciò che accade e sui sentimenti che ciascun personaggio prova.
Non vi è un vero e proprio protagonista e non vi è nemmeno un antagonista in Bisilisk, poiché è il lettore che decide da che parte stare e alle volte gli basta seguire ciò che accade senza patteggiare per una sponda piuttosto che l'altra, godendosi invece la storia nel suo insieme di vicende abilmente intrecciate tra loro.


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Stairway90

Volumi letti: 5/5 --- Voto 9
Attenzione! Potrebbe contenere spoiler!

Basilisk è un manga tratto dal romanzo Koga Ninpocho di Futaro Yamada. La storia è ambientata nel primissimo periodo Edo: lo shogun Ieyasu (colui che storicamente pose fine al periodo Sengoku e fondò lo shogunato Tokugawa), per decidere quale dei suoi due figli dovrà succedergli, fa scontrare i clan di ninja Iga e Koga, nonostante il patto di non aggressione da poco firmato fra le due casate e la decisione di Oboro e Gennosuke, eredi dei rispettivi clan, di sposarsi. Dieci ninja per ogni parte si scontrano in una battaglia senza esclusione di colpi: se vincerà il clan Iga lo shogunato andrà a Takechiyo, se vincerà il clan Koga andrà a Kunichiyo.
La storia si dipana attraverso gli scontri, ricchi di colpi di scena e dall'esito spesso non scontato, fra i vari ninja, che sfoggiano tutta una serie di poteri, alcuni tipici dell'arte marziale del ninjutsu e altri meno realistici: c'è chi succhia sangue attraverso il contatto fisico e chi può ha il fiato velenoso, chi può modellare a piacimento i peli del corpo e chi si fonde con gli oggetti passando attraverso di essi, e così via. Il vero fulcro della storia, però, è lo sfortunato amore impossibile fra Oboro e Gennosuke, che proprio a un passo dalla realizzazione del loro sogno d'amore si trovano coinvolti in questo scontro tra le loro famiglie egoisticamente voluto dallo shogun quasi fosse un gioco. La maggior parte dei personaggi, a dir la verità, non ha un approfondimento psicologico particolarmente profondo, nonostante ne vengano spesso messi in luce fin da subito pochi caratteri distintivi: questo avviene soprattutto a causa della loro prematura dipartita nei primi volumi e non a caso, quelli che si riescono maggiormente a conoscere e, forse, apprezzare sono proprio coloro che sopravvivono fino all'ultima parte del manga, ossia Gennosuke, Oboro, il malefico Tenzen Yakushiji e la sfortunata Kagero, innamorata di Gennosuke ma impossibilitata ad avere un rapporto più intimo con lui perché, quando sessualmente eccitata, il suo fiato diventa velenoso. A dir la verità, anche Oboro ha la sua quota di ninja segretamente innamorati di lei ma impossibilitati ad averla, il che non fa che rendere ancora più tragica la storia e il destino di questi personaggi.
Lo stile di disegno è molto dettagliato e duttile, perché riesce a regalarci ritratti di personaggi sensuali e provocanti (soprattutto le donne, e fra l'altro ci sono svariate scene di nudo) ma anche orridi e grotteschi, come il deforme gobbo Shogen Kazamachi o Jubei Jimushi, privo di braccia e gambe. Anche i fondali sono molto ben realizzati, con un tocco incredibile di realismo, tanto che a volte sembra di avere di fronte vere e proprie fotografie di paesaggi.
Probabilmente il finale non è dei più originali, anzi tutta l'opera fin dalle prime battute sembra preannunciare la tragica conclusione dell'amore dei due protagonisti, quasi fossero un Romeo e una Giulietta dell'epoca Edo, tuttavia è proprio lo sviluppo della storia ad appassionare.


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imedith

Volumi letti: 5/5 --- Voto 6
Basilisk è un manga rivolto a un pubblico prevalentemente maschile: tratta di sangue e di spade, di duelli e di assassinii. Ambientato all'epoca di ninja e samurai, si articola in pratica per cinque densi volumoni fra combattimenti e morti ammazzati, tutto a partire da un espediente iniziale della durata di poche pagine che giustifica la terribile ondata di odio e successiva carneficina. Certo si potrebbe trattare della trama più banale e scontata del mondo, che mette in scena carne da macello per il puro gusto del sangue. Invece Basilisk ha qualcosa di particolare: innanzitutto riesce a incuriosire fino all'ultimo il lettore per la scoperta delle fanta-tecniche segrete che i ninja useranno di volta in volta. Se infatti è ambientato in quell'epoca, non è detto che sia un fumetto realistico, anzi: a metà fra la magia, il soprannaturale e il mostruoso, rende protagonisti esseri che di umano hanno ben poco. Inoltre alla base dell'intera vicenda si trova sempre un certo intrigo amoroso come filo conduttore, che rende ogni scontro un po' meno ovvio e che serve a "mettere in pausa" il gran massacro per merito di sentimenti che hanno qualcosa di umano.

Da un lato, quindi, i protagonisti e l'intera storia, le tecniche messe in atto e la loro stessa natura, presentano una componente fantastica decisamente forte che sfigura la realtà, la deforma e la restituisce come parte di un mondo pressoché infernale. Dall'altra però questi sentimenti amorosi profondi, il rispetto dei valori di orgoglio e dignità tipici della mentalità ninja dell'epoca, il modo in cui la morte è qui rappresentata, fanno sì che si crei una frattura netta e una bipolarità attrattiva decisamente particolare.

La morte, appunto, elemento portante di tutta la vicenda: è qui rappresentata in modo forte, torvo, orribile eppure sostanzialmente credibile. Questo perché solo per un momento brevissimo la lotta ricorda i morti anonimi e insignificanti dei numerosi film e fumetti catastrofici e apocalittici. Qui i caduti hanno tutti un volto, un nome, una storia e un perché, e se cadono lo fanno come uomini, non come oggetti, un po' come caddero quei famosi samurai del conosciuto film di Kurosawa. Muoiono amici, compagni, persone con nome e cognome, che abbiamo il tempo di conoscere per cinque lunghi volumi.

Il disegno non è male, di certo un po' particolare per la tecnica molto visibile di colorazione a computer, e forse un po' troppo esasperato sulle forme di certe donne, cosa che evidenzia ancora di più quanto l'opera sia rivolta ad un pubblico maschile. Tuttavia, nonostante la certa originalità e l'impegno profuso, non si può certo gridare al capolavoro. Di sostanza infatti, fatti i dovuti conti, c'è davvero poco se non un'idea di fondo un po' originale resa esteticamente in tanti modi diversi che si succedono l'uno all'altro. Si va avanti un po' per curiosità e un po' per inerzia man mano che si contano i morti. E alla fine cosa rimane?

Sembra una bella ballata medievale, che mira a intrattenere tenendo con il fiato sospeso senza poi, però, raccontare qualcosa di veramente interessante. Una (forse) piacevole sequenza di scene, qualche palpitazione drammatica, l'ansia della fine e poi… chiuso l'ultimo volume, possiamo metterlo nel dimenticatoio. Questa è una di quelle opere che mirano a intrattenere più che a trasmettere qualcosa. Come quei film che si vanno a vedere per gli effetti speciali e per sentire addosso l'adrenalina da suspance, Basilisk rappresenta il prodotto di una cultura dell'intrattenimento più che di una cultura apportatrice di significato. È un prodotto di consumo, che rende interessante lo spazio della lettura e poi, una volta finito il momento della fruizione, non ne rimane nulla.


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Gordy

Volumi letti: 5/5 --- Voto 7
Siamo in Giappone durante il XVI secolo. Due clan di ninja sono in forte contrasto tra loro, ma un patto di non belligeranza fa si che la fazione di Koga e Iga non si siano più scontrate nel corso degli ultimi due secoli. E' giunto, però, il momento di stabilire quale dei due clan sia superiore all'altro e per volere dello stesso shogun Ieyasu Tokugawa questo accordo è rotto. Due rotoli con venti nomi scritti sopra: dieci appartenenti a ninja di Koga e altri dieci a quelli di Iga. I venti dovranno uccidersi tra di loro e il ninja che sopravviverà decreterà quale dei due clan sia superiore all'altro.
Basilisk è questo: un manga di 5 numeri pieno zeppo di azione dove tutti quanti provano ad ammazzarsi a vicenda per stabilire chi sia il migliore. E' una lettura veloce e piacevole con scontri davvero ben realizzati!
Interessante il rapporto tra Gennosuke, appartenente al clan di Koga, e Oboro appartenente a quello di Iga: sono giovani, abili ninja e innamorati l'uno dell'altra e, ovviamente, i loro nomi appaiono nella lista dei contendenti. Entrambi sognavano di riappacificare i due clan mentre ora dovranno uccidersi tra di loro. Come affronteranno questa situazione?
I disegni li trovo buoni e molto positivo è il fatto che ogni personaggio sia rappresentato in modo dettagliato e ben definito, con caratteristiche ben precise. Dal punto di vista grafico i venti contendenti si fan notare non risultando per nulla anonimi. Diverso il discorso per quanto riguarda la loro caratterizzazione psicologica. Solo pochi vengono approfonditi mentre altri abbandonano la scena senza quasi accorgersene se non fosse per le loro tecniche di combattimento...
Riassumendo si può dire che Basilisk sia un buon manga: una lettura piacevole e scorrevole, senza troppe pretese ma con diversi spunti interessanti che, però, si sarebbero potuti sfruttare meglio...


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PICCI19

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
Masaki Segawa al disegno e Fuutarou Yamada alla storia: un capolavoro! Questo manga è la trasposizione perfetta del romanzo del sopracitato. Ambientato in Giappone, alla fine del XVI secolo. Due casate rivali: i Koga e gli Iga (Montecchi e Capuleti), lo shogun Ieyasu (il Principe di Verona), Gennosuke (Romeo) e Oboro (Giulietta), un po' come l'opera di Shakespeare.

La storia inizia con la rottura del patto di non belligeranza tra le due casate, che porterà inevitabilmente alla guerra. Tokugawa, lo shogun, consegna quindi i rotoli alle rispettive fazioni, con su i nomi dei dieci Ninja da uccidere di ogni rispettiva casata. Inizia quindi una lunga sfida, piena di colpi di scena e priva di regole, che porterà alla sconfitta totale di uno dei due Clan ed al monopolio delle trattative con lo Shogun dell'altro.

I ninja sconfiggono i loro nemici crudelmente, senza rimorsi e senza pietà. Le lotte sanguinose andranno avanti per tutti i cinque volumi per poi concludersi in un epilogo epico, forse un po' ovvio.

Il disegno è indescrivibile. Dettagliato e preciso, pieno di particolari e con un tratto deciso. I volti dei personaggi prendono vita, come le scene d'azione. A volte però, il disegnatore ha fatto uso della computer grafica per alcuni sfondi. A mio parere, questa fusione di tecniche fa veramente schifo. E' l'unico difetto di questo manga, ma è come l'eccezione che conferma la regola. E' il difetto che rende il manga perfetto.

L'edizione italiana senza sovraccoperta, in bianco e nero è ben fatta e vale tutti i 4€ che costa.
Lo consiglio a tutti: è una perfetta simbiosi tra una storia d'amore drammatica e un manga di lotta sanguinario. Si merita veramente un 10. Compratelo che non ve ne pentirete.


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TheRolandDeschain

Volumi letti: 5/5 --- Voto 7
Giappone medievale, XVI secolo. Questo è il lasso di tempo in cui si dipana la sanguinosa trama di "Basilisk".
Le fazioni di ninja Koga e Iga sono costrette a causa dello shogun a rompere il patto di non belligeranza che vige da duecento anni per sentenziare tramite uno scontro dieci contro dieci la supremazia tra i due clan. Ciò che solletica nella trama è il fatto che Gennosuke, il temibile ninja di Koga, e Oboro di Iga nutrano sentimenti d'amore l'uno per l'altra. Sentimenti che sono destinati a subire un brusco cambiamento dopo il ritiro del patto di non belligeranza. La consapevolezza da parte di Gennosuke del fatto che dovrà uccidere la sua amata Oboro tiene alto l'interesse per tutti e cinque i volumi nella speranza di un finale interessante. Speranza purtroppo vanificata da un finale anonimo e in contrasto con quanto descritto durante l'opera.

I disegni non sono un granché. Ok, è un opera abbastanza vecchia ma ciò non toglie che alcune tavole siano difficoltose alla vista, per non parlare dei nudi femminili inguardabili. Le scene d'azione sono invece molto belle: repentine, sinuose, rendono molto bene l'atmosfera che sprigiona una guerra tra ninja. La storia in sé è abbastanza leggera ma non per questo stanca: al contrario la presenza di una storia di cui non bisogna ricordare per filo e per segno ogni avvenimento fa in modo che il lettore si possa concentrare molto più sulle fantastiche scene di combattimento e sul memorizzare le tecniche segrete di ogni singolo ninja.
Già, perché l'altro pregio di quest'opera è la singolare e particolare caratterizzazione di ognuno dei venti ninja coinvolti nella sanguinosa faida. Volume dopo volume cresce la curiosità di poter apprendere quali sono le capacità di cui sono dotati i personaggi.

Con un finale un pizzico più caratteristico e magari tragico, e con una storia con più spessore questo manga sarebbe stato un vero capolavoro.


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DaisukeKatashi

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
"Vivere per la morte, morire per amore." - Introduzione

INTRODUZIONE
Basilisk: I segreti mortali dei Ninja è un manga di Masaki Sagewa basato sul romanzo Kōga Nimpōchō (altrimenti noto "The Kouga Ninja Scrolls") dello scrittore giapponese Futaro Yamada; il romanzo è stato scritto tra il 1958 e il 1959, quindi è leggermente vecchiotto. Il manga è stato serializzato a partire dal 2003 su Kodansha. In Italia è stato pubblicato dalla Planet Manga (Panini Comics) a partire dall'Aprile 2005. L'ultimo volume (il quinto) è stato pubblicato nell'Agosto del 2005, quindi con periodicità mensile. L'edizione della Planet Manga è provvista di sovra-copertina, ma privo di pagine a colori. Il volume singolo costa 4,00€, in un'edizione stranamente decente.

TRAMA
L'opera si sviluppa nel Giappone medievale, alla fine del XVI secolo. Per volere dello Shogun Ieyasu Tokugawa, i clan Ninja di Iga e Koga rompono l'accordo di non aggressione per scontrarsi in una battaglia distruttrice, la quale sancirà il clan Ninja vincitore e quindi la supremazia del proprio Clan. Lo Shogun Ieyasu Tokugawa cede ai capi dei rispettivi clan un rotolo, il quale contiene i nominativi dei dieci ninja per ciascun clan, quindi venti in totale. In questa battaglia non vi sonno regole particolari, semplicemente chi avrà la meglio potrà essere dichiarato vincitore e il suo clan potrà avere degli incarichi di notevole importanza all'interno dello Shogunato. Dietro questa atroce guerra, vi sono sono i nostri protagonisti, il forte quanto saggio Gennosuke e la delicata Oboro, rispettivamente appartenenti ai Clan Koga e Iga; ormai innamorati da tempo, programmavano il loro matrimonio, ma la battaglia ormai risulta inevitabile. Cosa faranno i giovani innamorati, riusciranno a fermare questa guerra fratricida? Sotto i vostri occhi una nuova visione alternativa di Romeo e Giulietta in salsa nipponica.

CONSIDERAZIONI
Questi cinque volumi per me sono stati veramente di ispirazione. La trama potrebbe sembrare semplice ai nostri occhi, ma a pensare che questa storia è stata ideata nel lontano 1958, uno cambia subito idea. La trama è crudele fino alla fine, con un finale tragico. I personaggi principali, una ventina, sono veramente ben curati, sia nell'estetica sia nel carattere. Ma i personaggi che appaiono caratterizzati meglio sono i nostri due protagonisti, Gennosuke e Oboro. Il disegno di Masaki Segawa è tutto sommato molto buono. Quindi mi sento di consigliare di leggere questa piccola perla, in cinque volumi ne esce fuori una storia ben completa. Se qualcuno non lo sapesse la storia di Basilisk ha ispirato un'altra opera maestra, "Ninja Scroll", sia il film del 1993, sia la serie televisiva. Tirando le somme, Basilisk riesce a stupire ed il suo buon dieci se lo merita.

Ningen

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Ningen

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
Un ottimo manga, composto da soli 5 volumi.
Narra la storia, con molti elementi fantastici, di 2 famiglie Ninja rivali, i Kouga e gli Iga. Questi, per via di una serie di eventi, si ritroveranno a dover combattere tra di loro. Detta cosi, la trama può sembrare banale, ma vi assicuro che non lo è per niente, anzi è molto affascinante.
I personaggi sono molto "umani", nel senso che provano emozioni, come amore o odio, ed hanno dei sogni che vogliono realizzare. I disegni sono molto dettagliati, ed hanno uno stile un po' particolare secondo me, possono piacere come non possono piacere.
Un piccolo difetto secondo me sta nella durata troppo breve del manga, nel senso che la storia è molto veloce, fin troppo, e quindi molti aspetti sono un po' poco approfonditi. Nulla di cosi sconcertante comunque, visto che la storia è raccontata benissimo. Un po' di confusione sorge all'inizio con la presenza di molti nomi non facili da ricordare.
In conclusione è un buon manga, se vi piace l'ambientazione e le storie di ninja potete benissimo considerarlo ottimo.


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GeassOfLelouch

Volumi letti: 5/5 --- Voto 7
Basilisk è un manga di cinque volumi scritto da Yamada e disegnato dal mangaka Segawa di genere avventura, storico, fantasy e combattimento.

Basilisk parla della storia di una sanguinosa guerra tra due importanti clan ninja, gli Iga e i Koga, in seguito alla rottura del loro patto di non belligeranza ordinato dallo Shogun Tokugawa, il quale consegna ad entrambi un rotolo contenente dieci nomi di guerrieri di ogni clan. Vincerà la guerra chi ucciderà tutti i membri dell'altro clan segnando col sangue dello sconfitto il suo nome sul proprio rotolo.
<b>[Attenzione, contiene spoiler!]</b>
Dopo aver appreso ciò, i due vecchi capostipiti delle due famiglie, nonché amanti in passato, affiancati dal guerriero più potente del loro clan, ingaggiano un mortale scontro che vede entrambi perire, uccisi a vicenda, e morire abbracciati.
La notizia di ciò viene appresa da alcuni membri del clan Iga della vecchia capostipite, la cui nipote Oboro ed attuale capo del clan Iga è innamorata di Gennosuke, nipote del clan rivale Koga. E in particolare i membri di Iga tentano di far valere il proprio vantaggio di sapere che la guerra è iniziata, uccidendo con le loro abilità alcuni membri Koga ad insaputa del clan Koga. Ma la notizia del mancato ritorno del capostipite dei Koga fa insospettire i guerrieri più forti che scoprono i loro compagni caduti ed iniziano a stendere una strategia per uccidere i ninja rivali Iga.
Inizialmente i due amanti Oboro e Gennosuke vengono tenuti all'oscuro di tutto e anche della morte dei rispettivi compagni caduti, per poi a metà storia scoprire ciò e prendere le distanze l'uno dall'altra.
Ma le sorprese non sono ancora finite, quando entrambi i clan si riducono sostanziosamente, arricchendo la lista dei morti sui rispettivi rotoli, si delinea l'idea di un possibile complotto ordito da un terzo ai danni di entrambi i clan. Nonostante ciò si giungerà allo scontro finale tra gli unici rimasti, nonché i più forti ed attuali capi, dei clan Iga e Koga: Oboro e Gennosuke. L'epilogo della storia è abbastanza prevedibile ma non rovina la storia.
<b>[Fine spoiler]</b>

I disegni li ho trovati molto dettagliati e disegnati bene, ma un po' rozzi. Per quanto riguarda i combattimenti sono onnipresenti, veramente curati, pregni di colpi di scena, originali e trasudano di valori come l'onore, l'abnegazione per il proprio clan e talvolta del rispetto dell'avversario.
I personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, ogni sottoposto ha rispetto in genere del proprio capo al quale è dedito con devozione. Anche le tecniche che ogni ninja possiede sono originali, imprevedibili e quando si intuisce che un personaggio non dispone più di assi nella manica ed agirà prevedibilmente esso perirà in quella battaglia.
La trama, la storia e il contesto in cui i ninja combattono non sono originali, ma l'imprevedibilità di come la storia si svilupperà non può che dare dei punti a favore. Interessante anche lo schema di uccidersi a vicenda senza fare sapere al nemico che un membro è morto, in modo da avere un piccolo vantaggio, anche se è una cosa che ricorda i tipici tornei ad eliminazione.

Quindi tirando le somme non posso che dare una sufficienza piena ad un'opera che sa intrattenere, essere imprevedibile, ben disegnata e strutturata in modo non troppo complesso, ma con combattimenti e tecniche sempre diversi. Voto: 7.


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Zanken

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
Bellissime ambientazioni, personaggi ben caratterizzati e differenziati, trama molto intricata e fluida, disegni molto belli. Tutte caratteristiche che rendono quest'opera un vero capolavoro. La storia narra la lotta tra due clan ninja dopo la rottura, da parte dello shogun, del trattato di pace che c'era tra loro. L'evolversi delle vicende è molto rapido ma, non per questo, la storia è "tirata via", evitando di tralasciare particolari che la rendono molto interessante.
Inoltre, a rendere il tutto più interessante, i frequenti colpi di scena che fanno leggere un numero dietro l'altro senza interruzioni.
Si rivela una lettura molto interessante per tutti i tipi di lettori.


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Astaroth

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
Vivere per la morte, morire per amore [cit.], questa è una frase che ben si adatta a questo manga tratto da una serie di romanzi storici di Futaro Yamada intitolati Ninpocho, le arti dei ninja.
La storia, ambientata nel XVI secolo, narra le vicende di due clan ninja, i Koga e gli Iga, che dopo 400 anni di sconti hanno vissuto un lungo periodo di pace grazie ad un trattato di non belligeranza. Lo shogun Tokugawa, però, con lo scopo di eleggere un proprio successore scioglie il patto. I protagonisti dello scontro saranno i dieci ninja più potenti del clan Koga e i dieci più potenti del clan Iga. I due clan nonostante il lungo periodo di pace, infatti, si odiano mortalmente, eccezion fatta per i due successori Gennosuke di Koga e madamigella Oboro di Iga, che si amano a tal punto da voler unificare i clan. In ogni caso lo scontro dettato dagli antichi rancori è inevitabile, inizierà dunque il combattimento che porterà alla morte di cari amici, allo spezzarsi di amori vecchi e nuovi, alle drammatiche vendette trasversali spesso attuate con l'inganno, fino ad arrivare ad un finale che può solo commuovere.

Odio e amore dei personaggi si intrecciano in un unico scontro in cui nessuno vuole perdere. Ogni ninja combatte per l'onore del proprio clan, ognuno dotato di abilità, poteri ed armi fuori dal comune, dagli occhi che uccidono tutto ciò che vedono, per l'appunto gli occhi del basilisco, all'immortalità. Gli avvenimenti si susseguono molto freneticamente, gli assassini si fanno sempre più frequenti e veloci, nonostante ciò la storia tiene il lettore con il fiato sospeso per tutto il tempo.


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Franzelion

Volumi letti: 5/5 --- Voto 7
Basilisk - I segreti mortali dei ninja, me l'ero sempre immaginato come una specie di OAV di Kenshin però in stile ninja, e devo dire che avevo visto giusto, eccezion fatta per la profondità della storia, che mi immaginavo più elevata.

La trama è semplice e con poche pretese, in seguito alla rottura di un trattato di pace inizia uno scontro fra due clan di ninja rivali da secoli. I protagonisti della storia saranno un uomo e una donna innamorati che appartengono però ai clan opposti, una sorta di Romeo e Giulietta quindi.
La storia procede a buon ritmo con diversi combattimenti e strategie di guerra, senza essere mai noioso, anche se all'inizio potrebbe apparire un po' ripetitivo. Nota di merito per gli scontri, molto brevi ma intensi e realistici, seppur fantastici (tecniche segrete assurde a destra e a manca, molto varie e che rivelano una grande fantasia del creatore): un piccolo errore e si viene ripagati con la morte, non ci sono sconti. Si può inoltre vedere come Naruto abbia preso diversi spunti.

Se c'è una cosa che proprio non mi è piaciuta è lo spessore dei personaggi. Non c'è un minimo approfondimento sul loro carattere o sulla loro vita, a parte una decina di pagine che raccontano come si sono conosciuti Gennosuke ed Oboro... Ma non c'è altro, dei protagonisti e dei personaggi secondari non sappiamo un H di niente, per cui non si riesce ad immedesimarcisi e non si può dare alle loro azioni una certa coerenza, soprattutto per il finale: davvero molto bello (anche se un pochino prevedibile), c'è poco da discutere a riguardo, ma non essendo caratterizzati bene i personaggi, non riesce a coinvolgere emotivamente il lettore, se non in stretta misura; quello che voglio dire è cioè che non c'è un'adeguata "preparazione" psicologica per un finale simile, fino alla fine non abbiamo modo di comprendere i reali sentimenti dei personaggi.

Un particolare elogio va riserbato ai disegni, con un chara design vario e dettagliatissimo, pulito e "profondo"; per gli sfondi invece è la prima volta che mi trovo di fronte a qualcosa di simile: la maggior parte delle volte gli sfondi sono delle vere e proprie fotografie di ambienti naturalistici, che riescono a implementarsi piuttosto bene nel restante disegno dell'autore.

Basilisk è senza dubbio un buon manga, ma date le premesse mi aspettavo decisamente di più, soprattutto come contenuti. È un vero peccato che diversi aspetti non siano stati approfonditi, perché le basi per fare il capolavoro c'erano tutte. Lo consiglio comunque a tutti, tranne però ai fan di Kenshin, che troveranno questo manga una specie di brutta copia (anche se Basilisk è nato prima, come libro).


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ramensoup

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
Basilisk è un manga assolutamente eccezionale. La trama è strutturata a dovere, anche se soffre un po' per la velocità narrativa, visto che è suddivisa in soli 5 volumi. Nonostante sia così breve, il lettore si affeziona abbastanza presto ai personaggi (una dote molto rara per una miniserie), tanto da commuovere nel finale.
Oltre ad una trama notevole si aggiunge anche un dettaglio grafico non da poco. Insomma, questo è un manga completo a cui non manca proprio nulla, il voto di 10 è meritatissimo.


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Kiosuke

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
Questo manga parte dal presupposto di essere una miniserie, e si sa che, purtroppo, le storie di questa tipologia non possono che essere brevi, ma Masaki Segawa si rivela un ottimo autore nel riuscire ad addensare con arte e stile una miriade di avvenimenti in un tempo così compresso. Non trovo punti negativi in questa serie, dato che mi ha catturato completamente dalla prima all'ultima pagina, ma è inevitabile che con così tanti personaggi l'autore non sia riuscito a delineare bene le personalità di tutti con precisione. Questa mancanza, però, è compensata dalla splendida storia, dagli sprazzi di azione fulminea e cruenta del combattimento tra due clan ninja (Iga e Koga) e dal legame indissolubile che lega i giovani successori dei due clan, nonché dagli stupendi paesaggi e, in generale, dai disegni curati nei minimi particolari. Anche se apparentemente non vi è un minimo di umanità nella dissolutezza di questi spietati combattenti, essi mostrano quasi tutti un lato umano che riesce ad ammorbidire la storia al punto giusto. È una bella trovata quella di non mettere i soliti buoni contro i cattivi, qui ognuno ha le sue ragioni e tutti, dal primo all'ultimo, combattono fedelmente per l'onore e la vittoria del proprio clan. Magnifico è il rapporto nato tra il nobile Gennosuke e madamigella Oboro, due giovani che si amano fino al punto da sacrificare le sorti del proprio clan per vivere in eterno l'uno tra le braccia dell'altra.

È una storia che rappresenta molto bene il Giappone antico e soprattutto la figura del ninja visto come fedele servitore della sua casata, fedeltà che porta quasi sempre alla morte.
Complessivamente è un ottimo manga e consiglio di leggerlo a tutti i costi! Per finire, lascerò come citazione la frase introduttiva dell'opera, che riassume tutta la storia in maniera molto efficace ed è splendida: <i>"vivere per la morte o morire per amore."</i>


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aldoddo

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
Ritengo questa una bella serie, forse troppo breve, ma non si poteva farla durare di più vista la grande rapidità narrativa con cui si susseguono gli avvenimenti e le morti, ben disegnata, ben fatta, nata dai racconti storici di Futaro Yamada. Sicuramente consigliata a chi è appassionato di storie riguardanti ninja.
Il manga racconta la storia di due clan ninja, che dopo la rottura del patto di non belligeranza, dovranno scontrarsi all'ultimo sangue per diventare il clan più forte dello shogunato.. L'unico problema è che i due successori dei clan sono innamorati e non avrebbero voluto che questo succedesse.


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M3talD3v!lG3ar

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
Tratta dalla serie di romanzi storici “Ninpocho” di Futaro Yamada, scomparso nel 2001, l’opera intitolata “Basilisk” vede la luce nel 2003, per mano di Masaki Segawa e si rivela meritatamente un capolavoro. Ambientata nell’era Tokugawa, la storia vede affrontarsi, con reciproca violenza, due potenti clan di ninja, gli Iga e i Koga, che all’oscuro dei piani del sommo Ieyasu decreteranno a quale delle due fazioni apparterrà il prossimo shogun.
Dieci ninja per parte, ognuno forte di un’abilità innata, si scontreranno sanguinosamente in un vortice che racchiude pregiudizio, vendetta, odio, paradossalmente controbilanciati da valori quali fratellanza, speranza, amore. Il vero motivo della disputa rimarrà celato a tutti loro fin quando sarà troppo tardi per sfuggire all’irrazionalità, ma il sentimento che lega i capi di entrambi i clan, Gennosuke di Koga e Oboro di Iga, rimarrà indissolubile. Si succederanno così una serie di inganni, di sofferenze, di uccisioni, ma soprattutto si delineerà, attraverso le sopprimenti difficoltà, una tragica storia d’amore che oltrepasserà qualunque ostilità si presenti.
Coinvolgente dalla prima all’ultima pagina, la sceneggiatura di quest’opera potrebbe proprio non avere rivali: considerata la quantità di colpi di scena, la tensione che si viene a creare, capitolo dopo capitolo, diviene troppo insistente per permettere di rilassarsi un attimo. Diverte, appassiona, commuove, spinge a riflettere; ogni elemento è regolato alla perfezione, dai personaggi memorabili alla dinamicità dell’azione, dai dialoghi incisivi ai combattimenti eccezionali. Il disegno è meraviglioso: il character design si eleva a livelli stratosferici; i fondali, spesso e volentieri computerizzati, rendono giusto omaggio all’ambientazione, ogni minima tavola è uno spettacolo dal cuore pulsante che sembra acquisire sempre maggior vitalità, che non scema mai un istante. Cos’altro desiderereste da solo cinque volumi? Esatto, è un’esperienza breve, ma quanto ciò potrebbe effettivamente contare di fronte alle emozioni che una perla del genere è in grado di imprimere? Forse le interminabili “Jumpate” farebbero di meglio? Non credo proprio. Ho elogiato questo titolo già in proposito all’omonimo anime del 2005, e ritorno, anche più insistentemente, ad esprimere la mia adorazione nei confronti di questa versione cartacea. Il mio commento è stato diretto, più esplicito del solito, non ho voluto specificare nei dettagli la grandezza di “Basilisk”, dal momento che si tratta, semplicemente, di un manga da possedere a tutti i costi, senza il minimo indugio, punto e basta.
Impareggiabile, sia entro i limiti del proprio contesto che oltre.


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LightLife

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
<i>"Ciò che desidero è che la valle Manji di Koga e il villaggio Tsuba di Iga spezzino la catena d’odio che li lega e si prendano per mano per ricominciare a vivere alla luce del sole…per ricominciare a vivere."</i>

Questo è il desiderio di un giovane ragazzo, colui che cerca di guardare avanti con la sola speranza nel cuore che l’odio e le guerre finiscano, che il maledetto orgoglio smetta di abbagliare le persone. Questa è la speranza più pura di un giovane guerriero che vive nella attesa di non doversi rassegnare al proprio destino consapevole di poterlo cambiare con la propria volontà. E’ la speranza tipica dei giovani pieni di forza, che però finirà nel baratro. Gennosuke si accorgerà troppo tardi che alla fine non si può sfuggire al destino e che per lui e la sua speranza non c’è posto.

Il Basilisco è una creatura mitologica citata anche come "re dei serpenti", che si narra abbia il potere di uccidere con un sol sguardo diretto negli occhi, ed è infatti proprio questo lo straordinario potere di Gennosuke, capo di Koga. Il ragazzo è quindi un’arma omicida devastante, a lui si oppone la dolce Oboro, principale figura di Iga, il cui sguardo ha il potere di annullare ogni tipo di poter ninja. Si tratta di una forza opposta a quella antecedente capace di assopire qualsiasi sentimento violento.
Tra questi due ragazzi apparentemente agli opposti nascerà uno straordinario amore, figlio soprattutto della volontà di riappacificare le scuole ninja di Iga e di Koga, alle cui spalle vige un odio secolare.
Il destino però si sa ha una forza incontrastabile e, proprio quando sembrava andare tutto per il verso giusto, viene annullato il patto di non aggressione tra le due scuole. Cosi come le bestie feroci scappano via dalla gabbia appena si apre il cancello, il decreto che annulla il patto dà il via ad una spietata guerra per troppo tempo soppressa. Il motivo dello scioglimento è tra i più egoistici; decidere chi tra i due figli di Tokugawa Ieyasu sarà il suo successore.
Si dipanerà quindi una guerra spietata tra un gruppo di 10 ninja di Iga e 10 di Koga. Una lotta terribile senza esclusione di colpi, che vedrà l’utilizzo di tecniche mortali ed ogni mezzo possibile per raggiungere la vittoria che darebbe alla scuola vincitrice un onore straordinario.

L’opera ricalca un elemento tipico della narrativa giapponese, ovvero l’amore impossibile tra due giovani ragazzi; impossibilitati dal crudele destino a vivere la loro passione. Questo è infatti il filo conduttore principale, si tratta però di sentimenti solo abbozzati che a stento vengono a galla poiché più volte nascosti, o meglio occultati, dalla violenza dei combattimenti e dalla volontà di uccidere che muove i membri dei due schieramenti.
Come nella più classica delle opere giapponesi, infatti, non vi è la distinzione tra bene e male, i 20 personaggi della serie infatti agiscono per l’interesse del proprio clan, e sarà l’autore con un ottima maestria a portarci a “tifare” per l’uno o per l’altro clan a seconda dei personaggi che si affronteranno o a seconda delle situazioni.
I 20 infatti hanno tutti poter tremendi e diversi, ognuno avrà una sua caratterizzazione ulteriormente rafforzata dalla sua fisionomia che rafforza a primo impatto il carattere del personaggio. Si tratta di una scelta obbligata data la velocità con cui i ninja si affrontano e perderanno la vita. Su tutti ovviamente spiccheranno i due personaggi principale Gennosuke e Oboro.
Una delle caratteristiche principale del manga sono proprio i poteri dei ninja, i quali appartengono più al fantastico che al mondo reale. Considerando però il realismo che l’opera vuole comunicare, ulteriormente rafforzato dalla precisa collocazione storica della vicenda, questi poteri cosi irreali possono sembrare fuori luogo di primo impatto; tuttavia il senso che l’autore ha voluto dare è senza dubbio la volontà di sorprendere il lettore.
Gran parte dell’attenzione si basa sulla scoperta di questi poteri e sull’effetto “sorpresa” che creano. L’intento dell’autore è stato quello di voler ricreare l’effetto sorpresa che in quell’epoca avevano le tecniche ninja, sappiamo infatti che questi guerrieri si basavano soprattutto su ipnosi o su tecniche illusorie che all’epoca venivano considerate quasi magiche, creando lo stesso effetto di stupore dei ninja di Basilisk.
Andando ad elencare i punti forti della serie ne troviamo sostanzialmente 4; abbastanza per motivare la vincita del Kodansha Manga Award nel 2004 come miglior manga della categoria generale, assieme a manga come “I 3 Adolf” di Tezuka, “20th Century Boys”, “Vagabond”, “Mushishi”:
1)L’ambientazione: Sia nel vestire che negli scenari viene ricostruito in maniera ottimale il medioevo giapponese. A contribuire in questo è anche la precisa collocazione storica, cosi come il passaggio per il Tokkaido, famosa via giapponese, e i villaggi che attraversava. Viene ricostruito bene anche la percezione negativa dei ninja considerati, nonostante la loro straordinaria forza, degli essere quasi diabolici e molto lontani dalle virtù dei samurai.
2)La caratterizzazione dei personaggi: considerando i ben 20 personaggi, i pochi volumi (sono 5 i tutto) e la storia che ne vede morire uno dopo l’altro, il rischio era proprio quello di creare personaggi anonimi. L’autore è invece bravo a caratterizzarli nei limiti del possibile, e a dare a ciascuno una propria identità.
3)I disegni: Masaki Segawa è un autore straordinario soprattutto nelle disegnare le figure umane, cosi come i visi e gli sguardi. Sebbene utilizzi molta computer grafica per gli sfondi, riesce a costruire delle espressioni molto significative facendo in modo che gli occhi diventino l’elemento di comunicazione più importante. Infatti i dialoghi sono relativamente limitati, ma ogni vignetta riesce a comunicare sempre qualcosa di importante.
4) I sentimenti: nonostante sia un’opera prevalentemente d’azione l’autore riesce sempre a mantenerli vivi e presenti; che siano odio, amore, vendetta, pietà, questi sono sempre ben delineati. I sentimenti che esplodono nel finale riuscendo a commuovere il lettore.
Ma dove c’è luce c’è anche ombra e quindi non si possono non elencare i punti deboli del manga.
1)Il basso feeling con i personaggi: nonostante infatti gli stessi siano ben caratterizzati, difficilmente si riesce a creare con loro una rapporto di empatia per la brevità della presenza in scena, lo stesso Gennosuke, il protagonista, comparirà e agirà con il contagocce.
2)L’uso della computer grafica: senza dubbio eccessivo soprattutto negli sfondi e negli oggetti. Quasi tutto quello che non è umano è fatto con il computer e il più delle volte sono semplici fotografie sulla quali vengono applicati e disegnati i personaggi. Se questo contribuisce a dare maggiore realismo, il più delle volte da fastidio e impedisce di godere della bellezza della tavola a causa di fastidiosi effetti. Esempio è l’aura bianca che ha ogni personaggio figlia dell’impossibilità di applicare sopra una foto il disegno senza creare un effetto di distacco. Per i vestiti si crea comunque un effetto particolare e bello.
3) L’eccessiva mortalità dei personaggi: soprattutto nelle prime fasi gli stessi muoio ad un ritmo troppo veloce, solo rallentato nel finale, che contribuisce a rendere difficile il rapporto con i ninja.
4) Il fanservices: vi sono scene di nudo molto accentuate che io reputo non utili alla trama e soprattutto ad una storia seria come questa.

Il manga è edito da Planet Manga in una bella edizione con sovraccoperta e molte pagine a volume per un prezzo minimo di 4 euro, se fosse uscito oggi nel 2009 sarebbe senza dubbio costato 7 euro a volume.
In definiva si tratta di una miniserie molto bella perché riesce perfettamente a comunicare il suo messaggio nel giro di soli 5 volumi senza dare l’impressione di affrettare le cose.

<i>"Vivere per amore, morire per amare; la vita di un ninja è infatti votata alla morte, vive rischiando la propria esistenza continuamente e cercando di dare la morte agli avversari, ma quando l’amore prende il sopravvento si capisce quanto è bella la vita e il sentimento, si sceglie l’amore per morire come ninja e poi ricominciare a vivere, per ricominciare a vivere."</i>

LightLife


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BIZIO

Volumi letti: 5/5 --- Voto 9
Un'ottima serie anche se forse un po' troppo corta, cosa forse inevitabile visto il ritmo molto veloce con cui parte. La narrazione è appunto veloce, intensa ed avvincente; sa mischiare sentimenti forti come l'amore e l'amicizia ad altri altrettanto forti (anche se diametralmente opposti) come la morte e l'odio. Odio quasi ingiustificato, o comunque insensato, visto che risale ad una diatriba di molti anni addietro, e che porterà solo nefaste conseguenze tra i molti protagonisti di questa vicenda.
I personaggi sono ben caratterizzati e con un passato molto chiaro e ben allacciato alla trama. Una cosa che ho particolarmente gradito è stata la diversificazione delle tecniche di combattimento che fanno rabbrividire i committenti della strage.
Apprezzabili anche i disegni molto curati nei particolari che mettono in risalto un ambientazione molto veritiera che porta la nostra storia a meritarsi un bel 9.0!


 1
*Lukino*24*

Volumi letti: 5/5 --- Voto 9
Una bellissima miniserie composta da cinque volumi in chiave ninja.
Ambientato nel giappone del mille e seicento, la trama comincia con la rottura del patto di non belligeranza, stipulato da Hattori Hanzo, tra i clan di Koga e Iga. I due clan dovranno fronteggiarsi, per questo motivo vengono scritti su due rotoli i nomi di dieci ninja per ogni clan; questi saranno i partecipanti dello scontro senza esclusione di colpi.
I clan vincitore sarà il più potente dello shogunato.
I due succesori dei clan Gennosuke di Koga ed Oboro di Iga sono innamorati ed ora si ritrovano nel bel mezzo di una guerra che non avrebbero mai voluto cominciasse.

La trama sarà fitta di colpi di scena, come nella più classica delle storie dedicate ai guerrieri ninja. Personaggi con poteri unici e pronti a tutto pur di eliminare l'avversario, daranno sfoggio di tecniche spettacolari quanto letali in scontri adrenalinici.
La tensione aumenta pagina dopo pagina, cercando di capire quale sarà l'esito di ogni scontro... e chi si salverà alla fine.

Questo manga deve molto anche alle tavole curatissime, più volte mi sono soffermato per ammirarne la bellezza, linee morbide e decise danno vita a splendidi fondali, che fanno da teatro a questa lotta senza quartiere.
In definitiva un'opera intrigante e cruda ricca di pathos, ne consiglio la lettura.

“Vivere per la morte, morire per amore”


 1
oberon

Volumi letti: 5/5 --- Voto 10
Oggettivamente ci troviamo di fronte ad un autentico piccolo capolavoro. Piccolo per il semplice fatto che si tratta di una miniserie in cinque volumi, ma la brevità innanzitutto non va vista come una limitazione... anzi: proprio grazie a questo fattore la narrazione si dipana con il giusto ritmo, senza le inutili e ripetitive lungaggini che normalmente ammorbano molte serie più lunghe.
La storia (non vi preoccupate non ho intenzione si svelare nulla) sembra quasi una sorta di rivisitazione in chiave ninja del famoso romanzo “Dieci Piccoli Indiani” di Agatha Christie, nel senso che tra le bellissime vignette di questo manga vediamo morire uno alla volta, ed inesorabilmente, i ninja dei due clan; ma questa non è una sorpresa, nel senso che sin dalle prime pagine si intuisce tale cadenza. La sorpresa vera e propria risiederà nel constatare come e quale ninja ucciderà l’altro.
I veri protagonisti di questa opera infatti, non sono i guerrieri, ma le loro abi-lità, le loro tecniche, che l’autore spesso ci nasconde fino al momento opportuno, quando verranno svelate con tanto di magistrali colpi di scena e capovolgimenti improvvisi. In definitiva per quel che riguarda l’intreccio questo è indubbiamente avvincente, magari non eccezionalmente originale, ma indubbiamente ben strutturato e che incolla alle pagine dall’inizio fino al romanticissimo finale.
I disegni poi sono davvero ben fatti. Le scene di battaglia sono molto dinamiche ma mai confuse, e le prospettive “esagerate” son davvero un piacere per gli occhi.
Le tavole sono curate e pulite, ma non “vuote” ed i retini sono utilizzati con intelligenza e non come mero riempitivo. I contesti sono ben caratterizzati con dovizia di particolari. Riguardo i personaggi non faticherete ad affezionarvi ad alcuni di essi (almeno fra quelli che camperanno più a lungo). Inoltre sono ben diversificati, con una buona caratterizzazione e molto vari: uomini dagli sguardi penetranti (non a caso), vecchietti, ciccioni, colossi, esseri mostruosi e soprattutto… le belle fanciulle! si infatti questo manga ne annovera di bei ed accattivanti esemplari.
Al riguardo c’e da dire che non mancano scene erotiche con nudi più o meno integrali, molto gradite in quanto mai del tutto gratuite e comunque ben fatte visto che i personaggi sono disegnati in maniera anatomicamente realistica (almeno nei limiti dei canoni di un manga).
Concludendo si tratta davvero di un ottima opera, che vale ogni centesimo costa e che consiglio caldamente a tutti gli amanti del genere e non.
Voto pieno… e non è un’esagerazione.