Dopo anni di sviluppo e cambiamenti di rotta, il tanto atteso adattamento live-action di Gundam sembra aver trovato la sua destinazione definitiva. Secondo quanto riportato in esclusiva da Deadline, Netflix è pronta a distribuire il film prodotto da Legendary Entertainment, con Sydney Sweeney e Noah Centineo nei ruoli principali.

Un Progetto Ambizioso Prende Forma
La regia del film è affidata a Jim Mickle, noto per il suo lavoro sulla serie Sweet Tooth, che ha anche scritto la sceneggiatura. Mickle produrrà il progetto insieme alla sua partner Linda Moran attraverso la loro casa di produzione Nightshade, mentre Centineo sarà anche produttore con il suo socio Enzo Marc.
Il progetto rappresenta una co-produzione tra Legendary e Bandai Namco Filmworks, proprietaria del franchise. Sebbene i dettagli della trama siano ancora avvolti nel mistero, si tratta del primo lungometraggio live-action ambientato nell'universo di Gundam, se si esclude il telefilm canadese G-Saviour trasmesso su TV Asahi nel 1999.
Gundam è universalmente riconosciuto come uno degli anime più influenti di sempre, avendo dato origine al sottogenere mecha della fantascienza. La saga è ambientata nell'Universal Century, un futuro in cui l'umanità ha colonizzato lo spazio. Quando scoppia una ribellione tra la Terra e le sue colonie, il conflitto viene combattuto da piloti a bordo di enormi robot meccanizzati chiamati mobile suit.
Il franchise multimediale ha debuttato nel 1979 con la serie Mobile Suit Gundam, creata da Yoshiyuki Tomino. Da allora, ha generato ben 83 serie animate e film, oltre a un redditizio merchandising che genera circa 600 milioni di dollari all'anno.
Un Percorso Travagliato
Il progetto ha attraversato diverse fasi di sviluppo. Era stato annunciato nel 2018, nel corso dell'Anime Expo, Legendary Entertainment aveva poi aveva fatto partire per la prima volta lo sviluppo del film con Netflix nella primavera del 2021, con Jordan Vogt-Roberts (regista di Kong: Skull Island) alla regia. Tuttavia, sia la grande N che Vogt-Roberts si erano successivamente allontanati dal progetto, lasciando spazio alla nuova configurazione attualmente in sviluppo.
L'arrivo di Netflix come distributore e il coinvolgimento di talenti emergenti come Sydney Sweeney, reduce dal successo di Euphoria e The White Lotus, potrebbero finalmente dare al progetto la spinta necessaria per raggiungere il pubblico globale che questo iconico franchise merita.
Fonte: Deadline
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Stavo per scriverlo io
Comunque tutti questi "cambi di direzione" non lasciano presagire in senso ottimistico, si vedrà cosa ne verrà fuori.
Comunque sono curioso ma allo stesso tempo temo il peggio.
Silurate l'unica persona che poteva farlo effettivamente funzionare e mettete uno che a confronto è un mestierante.
...ah e allo stesso tempo infilate nel cast una che sarebbe comunque perfetta nella parte della n***sta di turno.
Si capiremo una volta uscito e appena verranno resi pubblici i retroscena ma boh.
Vai a capire sia Bandai che gli altri producer coinvolti.
La Sydney Sweeney è una top attrice del momento con tantissimi fan. Direi che già lei da sola è una vetrina ottimale per il film
questa non l'ho capita
No, anche perchè per il poco che ho visto di lei come attrice mi pare possa passare da un ruolo all'altro, ma dalla tua risposta penso invece di capire dove si va a finire per cui la chiudo qui e buon proseguimento.
Speravo di aver capito male. Chiudiamo qui questo triste discorso, non intendo proseguirlo
Io ho capito il livello molto basso del commento.
Nel primo caso mi par di capire che lei (che è famosa ma io non ho mai visto in un film) sarà Sayla Mass
Mi sembra di ricordare (ma con tutti sti cambi non lo potrei assicurare) sia stato detto che non sarebbe stata una trasposizione della serie classica ma una storia ambientata comunque nello OYW con una trama che dovrebbe ricordare quella di Ottavo Plotone.
P.s.: beh il phisique du role per Aina c'è
e fare finta di dimenticare che esiste anche One Piece che più recente con una risposta più positiva, ma bisogna menzionare i fail altrimenti il ragebait come lo fate.
In Gundam non ci sono solo asiatici, solo una produzione internazionale può rendere Gundam in live.
Il film è della Legendary la stessa di Pacific Rim e Godzilla, la Netflix fa da sola distribuzione.
Ragebait? Cerchiamo di parlare italiano, cortesemente. One Piece sarebbe un successo? Io fatto che abbia pubblico ed una seconda stagione non la rende automaticamente di successo, da quando in qua i rinnovi e le cancellazioni si basano sul successo? Arrowverse docet.
nel film Eden diretto da Ron Howard.
Qualcuno poi dimentica che esistono anche le versioni Netflix di Cowboy Bebop e Resident Evil. Per non parlare di The Witcher, che sarà anche durato 5 stagioni ma fa oggettivamente pietà per come è peggiorato sempre di più facendo scappare pure Cavill.
E Pacific Rim senza Del Toro è morto subito come franchise.
il fatto che ottene una seconda stagioni e recensioni positive lo è di fatto un successo.
Che ripeto questo di Gundam non è di Netflix ma della Legendary pictures.
Anch'io mi ricordavo la stessa cosa, e penso sia la decisione migliore.
Inutile andare a prendere personaggi iconici, con cui dopo si dovrebbe sempre fare il confronto.
Inoltre per come è strutturato il franchiste di Gundam non c'è n'è bisogno, una storia originale ci sta benissimo.
Per il resto spero venga un buon lavoro, non mi fascio la testa in anticipo visto che non si è ancora visto nulla; di certo la presenza di un'attrice sulla cresta dell'onda mi fa sperare ci sia un budget decente (che non è sinonimo di buon risultato, ma aiuta...), sulle battute fatte da altri su di lei non so cosa di cosa si parla e non mi interessa.
Quindi le serie TV dell'Arrowverse hanno avuto successo nonostante la oltremodo pessima qualità?
O potremmo citare gli ultimi 20 anni dei Simpson.
insomma, tutte le produzioni con lei hanno floppato pesantemente XD (soprattutto quelle recenti). Vuoi perché erano produzioni incapaci di attirare il grande pubblico, vuoi perché molti la evitavano per via della pubblicità dei jeans e dell'intervista che ha rilasciato poco dopo (anche se di recente ne ha rilasciata un'altra dove ha fatto dietro front dicendo che "non condivideva le idee di quelli che associavano odio alla pubblicità perché lei è contro l'odio e le divisioni, e che se in passato la sua posizione era quella di non rispondere mai alla stampa negativa o positiva, recentemente si è resa conto che il suo silenzio ha solo ampliato il divario invece di colmarlo" lol), ma ha comunque una serie ininterrotta di flop (avrà sicuramente dei fans, ma di certo non si sono fatti vedere e sentire per supportarla).
Ma Gundam è Gundam, per cui vediamo che succede
Battute a parte, proviamo ad addentrarci nel campo minato in punta di piedi:
Esattamente. Negare il fatto che, consapevolmente o meno, grazie a quella marca di jeans l'attrice abbia avuto un picco inaspettato di fama e sia nel frattempo diventata il simbolo di una certa... "tifoseria estrema", chiamiamola così, significa ignorare l'elefante nella stanza; non è necessario né importante che lei condivida o meno (come sembrerebbe dalla seconda intervista) il loro punto di vista, la fama è effimera e bisogna approfittare finché c'è, non la biasimo per questo. Stessa "tifoseria" che tra l'altro affibbia spesso nomignoli disdicevoli a Netflix accusandola di essere troppo schierata dal lato opposto, chissà come reagiranno ora.
Che poi, in questo specifico caso di Gundam, posso in parte capire (seppur non condividendo nella maniera più assoluta i termini forti che sono stati usati - anche in altri contesti - contro la persona di cui stiamo parlando) chi "si infervora" contro la sua scelta, conoscendo le tematiche trattate dalla serie originale e il parallelismo esistente tra le fazioni fittizie e quelle che hanno preso parte agli eventi storici reali avvenuti nel secolo scorso. Purtroppo, in un mondo altamente polarizzante e polarizzato come quello di oggi (oltre che fortemente interconnesso, grazie ai social network), ogni singola scelta, frase, immagine o battuta che può sembrare a prima vista innocente spesso può nascondere un tentativo di buttarla in caciara contro la fazione opposta: altri esempi (da entrambi i lati, ci tengo a sottolinearlo) sono le battute sulle cernie di qualche mese fa (a seguito di un post social di un noto personaggio pubblico italiano che paragonava il pesce appena pescato ai suoi avversari sconfitti) oppure, dal lato opposto, i più recenti meme sui pinguini (per prendere in giro un altro post social pubblicato da un influente personaggio pubblico estero). Questo però non deve essere interpretato come un tentativo di fare dietrologia spiccia, quanto piuttosto come una consapevolezza dell'esistenza di una (per quanto minuscola) possibilità che la scelta di questa specifica attrice sia stata influenzata dal suo lavoro precedente. In altre parole, può essere come non può essere, non possiamo saperlo, ma non possiamo dire a priori che sicuramente non è stata scelta per (ri)portare sulla piattaforma della N rossa i fans che hanno iniziato a seguirla proprio per quello spot dei jeans (o per ciò che esso ha generato in seguito).
Appello rivolto alla moderazione: mi rendo conto che stando al regolamento del sito il mio sarebbe un post borderline, ma tenendo presente ciò ho cercato di analizzare la situazione in una maniera il più neutra e meno "flammatoria" possibile, per questo mi rimetto alla vostra clemenza. D'altro canto, se venisse redatto o rimosso per il bene della discussione non avrei comunque nulla da recriminare.
ok interstardirvi che questo live di Gundam farà schifo perchè si, anche se non è visto nulla.
Credo che si riferisca a una pubblicità fatta dall' attrice in cui viene fatto un gioco di parole in inglese tra "buoni jeans" e "buoni geni"... questo ha scatenato una delle solite polemiche social in cui si tacciava lo spot di razzismo per via della testimonial bionda e caucasica (ma credo che in realtà l'intenzione fosse solo quella di voler dire che è bona
Concordo, a livello di personaggi Char per esempio in Giappone, ma non solo, è considerato quasi alla stregua di una divinità e un'attore che dovesse confrontarvisi avrebbe vista non facile (oltre a essere sicuramente pertegato dai fan più hard-core che non aspetterebbero altro che la minima imperfezione per farlo), inoltre c'è anche il non trascurabile fatto che comprimere una serie di 40 episodi in uno o due film non è proprio facilissimo.
Però le mie perplessità tolta quella cosa lì sono altre.
Tirare su un'opera che a grandi linee rispetti almeno gli archetipi (tematici e caratteriali) del franchise non è difficile, quasi tutte le serie Mecha prodotte dopo il 1982 in una maniera o nell'altra le hanno ma qui appunto ci sono altri (eventuali) rischi.
Lo spettro di vedere la leccata di stivali ai militari tipo come in qualunque cosa avesse cercato di essere quel film di Uwe Boll o robe analoghe, ci siamo capiti.
Per ora stando unicamente alle dichiarazioni quello che (teoricamente) ci potrebbe toccare non sembra essere Gundam ma tipo una versione discount di Votoms.
Le mie aspettative sono al lumicino anche perchè spero di essere sorpreso in positivo con i fatti, ma appunto i precedenti sul versante Live Action quelli sono
...e si mi sto riferendo anche alle cutscenes di quel videogioco.
Per quanto mi riguarda l'unico adattamento LA decente di Gundam si trova nella parte finale della serie LA di Akihabara@Deep
I fatti i Simpson fanno & €#@() da oltre 20 anni. 🤣🤣🤣
Non è questione di intestardirsi, ma il fatto di sapere che non esitono anime live action di qualità, specialmente scritti e girati all'estero da gente che conosce questo media.
All'estero, specie in occidente, Alita non era male...io non parto prevenuto. Sarà un Gundam diverso e che non segue la storia della serie animata storica? Fa niente ....basta sia fatto bene
ci sono eccome.
Edge of Tomorrow, Alita, il live action dei Pokemon, di ispirazione metto Pacific Rim, e andando fra sconosciuti Speed Racer.
per One Piece lo staff è interamente composto da chi conosce il media
Opinabile, per tutti e quattro.
Difficile da credere, vista la qualità del prodotto
rimane sempre un media giapponese, e da quello letto anche il recente film d'animazione si distacca dal materiale originale
con direttamente l'autore del manga che fa da produttore esecutivo
Io fatto che sia stato detto non lo rende automaticamente vero. A meno che non si voglia credere a tutto a prescindere.
Benissimo, ora mi aiuti un attimo a ricordare le schifezze immonde? Temo non mi basterà il limite dei caratteri.
Mmm
https://youtu.be/RjoKCy2SSFU?si=rQ0x8SCF4WPvDCDb&t=19
ma vedi che sei te che vai per le tue, gli aggiornamenti del live uscivano su WSJ.
Di cui una clausola che bloccava tutto nel caso di operazione non soddisfacente.
ho elencato più delle metà delle produzioni live americane basate su manga o anime fatte finora
un film di più 15 anni fa non fa testo, oggi sono pesantemente cambiate con la contraparte giapponese che mostra più controllo sull'operato.
Chiudo qui, perchè è diventato uno sport criticare tutto a prescindere.
Ovviamente potrebbe essere che il risultato finale sia pessimo o deludente, ma, vedremo..
Ah beh, allora....
Che tipo di pubblico potrebbero attirare con due attori dall'aspetto nella media?
Ovviamente felicissimo se sarò smentito.
Non importa come ci si muove, una m***a la si pesta sempre.
Mi sa allora che hai contato male.
-Death Note di Netflix
-BET (la versione whitewashed di Kakegurui)
-Cowboy Bebop di Netflix
-DragonBall Evolution
-Live action di Ken il Guerriero
-Live action dei Cavalieri dello Zodiaco
-Ghost in the Shell
-il precedente live action di Gundam
E non provarci nemmeno a buttare in mezzo anche gli adattamenti di videogiochi che è come sparare sulla croce rossa LOL
Lo stesso controllo dell'adattamento di Cowboy Bebop dove il regista originale era stato strombazzato come consulente, fino alla sua dichiarazione di non aver avuto lo stomaco di guardare oltre la prima scena?
Spezzo una lancia a favore di Alita che secondo me rappresenta l'eccezione che conferma la regola in quanto non è un live action in senso stretto (non è Rosa Salazar che vediamo per tutto il film, ma un suo avatar digitale).
Comunque le premesse per fare di questo Gundam non un semplice flop, ma un colossale macello che farà vomitare i fans e inorridire il resto del mondo, in ogni caso non facendo contento nessuno, ci sono tutte, ahimè.
Se quella deve fare Artesia direi che abbiamo già finito di parlare. Servono lineamenti algidi e sguardo profondo e glaciale, ma qui siamo in alto mare proprio...
Sayla Mass è l'emblema della compostezza e del trauma represso. La Sweeney come già avete fatto notare viene spesso associata a ruoli ipersessualizzati o da "girl next door" americana. Insomma puzza tutto di Hollywood-marketing da paura!
Si hai ragione.
In ogni caso a prescindere dalla trama, chi non ha mai visto o letto nulla di Gundam dirà:
"Oh fantastico, un altro festival di barattoli di latta che si prendono a pugni dopo
Transformers e Pacific Rim. Proprio quello di cui il mondo sentiva il disperato bisogno!"
Per chi invece conosce i drammi e le tragedie politiche dell'Universal Century, il terrore riguardo a come possa essere trasposto, è reale.
Mobile Suit Gundam non è solo una serie di robot, ma è anche un noir di vendetta, dove Char è un conte di Montecristo nello spazio e i mecha sono solo "armi del delitto", mentre Amuro è la vittima sacrificale, che deve combattere e intanto piange perché non vuole più uccidere persone di cui sente la pressione psichica; insomma l'antesignano di Shinji Hikari.
Ridurre tutto a scazzottate fra lavatrici sarebbe deprimente.
Così, giusto per farsi due risate.
Sidney Sweeney è una bellissima ragazza suvvia. Potrà piacere o meno ma non è certo nella media, è proprio bella.
Noah Centineo invece già lo trovo più nella media, carino, ma non un bellone da far girare la testa come potrebbero essere un Richard Madden o un Chris Hemsworth per dire. Però generalmente al pubblico piace quindi sapranno cosa vogliono fare.
Esatto. La vedrei più adatta in una versione filmica di Gunbuster, lì c'era anche una componente sensuale, e la trama secondo me si presterebbe molto ad un film.
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