La notizia della sua partecipazione come presentatore ai Crunchyroll Anime Awards 2026 ha infatti scatenato un'ondata di critiche e polemiche da parte di una fetta del fandom, che non ha esitato a bollarlo come un "larper".
Ma cosa significa esattamente questo termine? Si tratta di un insulto nato di recente nel gergo online, che affonda le radici nel Live Action Role Playing: un'attività ludica in cui i partecipanti interpretano fisicamente personaggi di fantasia, calando nell'azione costumi e scenografie costruite ad hoc. Da questa idea di recitare una parte, il termine si è evoluto fino a diventare un'accusa rivolta alle celebrità che si dichiarano appassionate di anime popolari senza averli mai guardati davvero, il tutto, manco a dirlo, pur di risultare più vicine al proprio pubblico.
Una lamentela che non nasce dal nulla, ma si inserisce in un contesto ben preciso: la crescita esponenziale di popolarità delle serie animate giapponesi, un tempo relegate nell'immaginario collettivo a semplici "cartoni animati" e spesso fonte di scherno. Oggi che gli anime sono diventati fenomeno mainstream, in molti storceranno il naso di fronte a chi sembra volersi avvicinare al fandom solo ora che conviene farlo.
In realtà Abel, così come molti altri artisti, è sempre stato fin da ragazzino un vero appassionato, tanto da essersi ispirato a titoli inusuali per il suo album di debutto uscito ormai quindici anni fa, nel 2011: House of Balloons. In una breve intervista a Crunchyroll ha così commentato:
"Quando sono stato introdotto per la prima volta agli anime, ero un bambino. Sailor Moon è stata una delle mie prime cotte, Goku il mio primo compagno immaginario di allenamento, e 'One More Time' dei Daft Punk era una canzone e un video musicale che non riuscivo a togliermi dalla testa.
Ma è stato solo durante l’adolescenza che un anime in particolare mi ha cambiato per sempre, diventando parte integrante dei miei primi anni di carriera: Samurai Champloo di Shinichirō Watanabe. È stata la prima volta in cui ho visto due dei miei mondi preferiti, gli anime e l'hip hop, fondersi in modo così naturale da trasformare completamente il mio modo di guardare i film e ascoltare la musica.

La fusione di una storia di samurai raccontata con precisione autoriale, accompagnata dalle sonorità di Nujabes, Fat Jon e Force of Nature, è stata a dir poco trasformativa.
Quell’influenza mi ha accompagnato fino alla creazione di House of Balloons, dove ho scritto 'The Morning', 'Glass Table Girls' e 'Loft Music' sulle strumentali di Nujabes. Senza Watanabe e Nujabes, House of Balloons semplicemente non esisterebbe.
Samurai Champloo mi ha aperto gli occhi su un mondo più maturo degli anime e ha contribuito a definire il mio immaginario visivo. Le opere di Satoshi Kon, Mamoru Oshii e Katsuhiro Otomo sono diventate fondamentali per l’estetica e l’identità visiva di The Weeknd.
Quindi sì, si può dire che non sarei qui senza gli anime. È un onore celebrare gli artisti che ci sono dietro e un mezzo espressivo che continua a ispirare il mondo."
Qualche giorno fa è ufficialmente iniziato il suo nuovo tour After Hours til Dawn, dall'America del Sud fino in Europa, con ben tre date allo stadio San Siro di Milano il 24, 25 e 26 luglio 2026. (Ultimi biglietti disponibili QUI.)
Già in questi primi giorni Abel ha fatto nuovamente parlare di sé grazie alla sua passione per l'animazione giapponese: grazie a diverse registrazioni video realizzate dai fan accorsi ad ascoltarlo, si è potuto vedere che ha anticipato un suo brano inedito che campiona A Cruel Angel's Thesis, l'iconica sigla di apertura di Neon Genesis Evangelion cantata da Yōko Takahashi.
Questa canzone, inserita nella setlist semplicemente come 'Eva', è stata riprodotta come intermezzo tra i brani 'How Do I Make You Love Me?' e 'Can’t Feel My Face', ed è stata diverse volte trasmessa in anteprima da Abel stesso all'interno del suo account Instagram secondario. Non si sa, tuttavia, se e quando verrà rilasciata una versione completa, né se farà parte di un suo nuovo album.
Fonti consultate:
Crunchyroll
ma poi uno che vende milioni di dischi ha bisogno di fingere di amare una cosa?
non è mica il creator che nel 2020 comincia a parlare di manga perchè pensava di farci i soldi e oggi parla di altro
Boh, non so. Vorranno fare gatekeeping?
E poi dai, un po' di gatekeeping è sano. La quantità di idiozie che si leggono sui social è esagerata, e i "larper" meritano il bullismo
In che senso questi premi ne sono la dimostrazione?
Sono assegnati da giudici che in teoria dovrebbero avere grande esperienza ed essere grandi fan, eppure ogni anno vengono premiati sempre gli stessi shonen e serie ultra popolari in ogni categoria.
Capito.
In tutta onestà, trovo il gatekeeping inutile. Oggigiorno Persino i mangaka e sviluppatori di videogiochi asiatici ti dicono che fanno i loro prodotti per tutti. Stiamo parlando di lavori facilmente reperibili che tutti possono leggere/guardare/giocare. Secondo te uno/a non guarderà uno specifico anime, non acquisterà un determinato gioco/manga e non ne parlerà sui social perchè qualcuno che si atteggia a essere superiore vuole fare gatekeeping e gli dice no? XD
Ma poi scusatemi ma la faccenda "elitisti vs turisti" la trovo ridicola. Ho Visto parecchi fan di anime e manga che si consideravano elitisti e veri fan perchè "guardiamo anime e leggiamo manga da ben prima che diventassero mainstream e dell'inizoo della pandemia" rimanere in silenzio se gli chiedevi di monster, slam dunk, ushio to tora, un marzo da leoni, buonanotte pun pun, Baccano, Pandora hearts, Fruits basket, ace of diamond, ecc.
Non sono i fans (che votano per circa due settimane, com'è successo anche quest'anno) a far vincere una determinata serie grazie ai loro voti giornalieri? Motivo per cui le serie ultra popolari vincono sempre facilmente (come succede anche nei the game awards, ecc)
Sono d'accordo con te che il gatekeeping non "serva" a molto, concretamente parlando. Non lo propongo come un piano d'azione o altro, semplicemente è un po' una risposta istintiva inevitabile a determinati comportamenti. Hai anche ragione sul fatto che guardare anime da tanto non è indice di nulla, l'avevo anche scritto nel mio commento, è pieno di gente che guarda anime da 20 anni eppure sa nominarti unicamente quelli popolari ai vari momenti.
I risultati degli Anime Awards sono decisi al 70% dal voto dei giudici e al 30% da quello degli utenti, a meno che non abbiano cambiato senza dirlo. Dare il voto solo agli utenti non sarebbe meglio, per carità sarebbe ancora peggio, ma appunto la cosa triste è che questi giudici sedicenti esperti dimostrino raramente competenze maggiori del fan medio.
Ai Game Awards, visto che li hai nominati, il rapporto è ancora più stretto, 90:10 per la giuria, solo il premio "Player's Voice" è al 100% degli utenti, e infatti vincono sempre i gacha che promettono valuta gratuita in cambio.
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