Tra i vari commenti dei votanti ai BL Awards, molti puntano sulla bellezza del disegno, sulla caratterizzazione grafica degli spettri e sul forte lato emotivo della trama. Possiamo dargli torto?

Non appena i due ragazzi si sfiorano, gli spiriti che circondano Kaito possiedono però, inaspettatamente, il corpo di Yuma! Quali conseguenze avrà questo incredibile evento sovrannaturale nelle vite dei due?
E' quasi giunta l'estate e i racconti di fantasmi vanno a braccetto con la stagione più calda dell'anno, specialmente in Giappone. Quella di Yuma Kurose è una storia che mixa il mondo degli spiriti con un romanticismo di stampo classico, che vede susseguirsi ricongiungimenti, possessioni, antichi rancori, espiazione e tutto quello che la tradizione giapponese degli spiriti ci ha insegnato. Primo protagonista di questa miniserie in due volumi è il villaggio natale di Yuma, il classico "paese tranquillo in cui non succede mai niente". Questa però è solo la percezione degli altri, perché Yuma, in grado sin da piccolo di vedere gli spiriti, dopo la morte della nonna ha lasciato il paese conseguentemente a un certo incidente, trasferendosi altrove con i suoi genitori. Dietro suggerimento della madre, dopo 6 anni, Yuma torna in quel villaggio, spinto anche da un incubo ricorrente: mentre percepisce il suo corpo che annega, davanti ai suoi occhi appare il tori di un tempio in cui giocava da bambino, e infine scorge lo sguardo triste di un ragazzo sconosciuto.
Il primo giorno di scuola incontra un coetaneo nel tempio del suo sogno, ma fugge via spaventato da tutti gli spiriti che lo circondano. Non passa molto tempo prima che Yuma scopra che si tratta di Kaito Kiriyama, un compagno di scuola molto popolare che dichiara di volerlo proteggere a ogni costo. Yuma è confuso, non ricorda quel ragazzo, anche se le voci degli spirti gli suggeriscono che dovrebbe in realtà conoscerlo bene. Sono quegli stessi spiriti, ben cinque, che chiedono "gentilmente" a Yuma di esaudire i loro desideri riguardanti Kaito, altrimenti non saranno capaci di trapassare e lo tormenteranno per sempre. Le richieste però non saranno semplicissime da portare a termine, anche perché Yuma viene posseduto di volta in volta creando in lui e nello stesso Kaito una confusione sempre maggiore che finisce per avvicinarli in maniera molto intima.

Lo spettro di Kurose kun gioca molto con la tradizione degli Onryō, un tipo di yūrei (fantasmi) in cerca di vendetta. Prima di giungere nello Yomi (il regno dei morti) le anime transitano in una sorta di purgatorio, ma coloro che sono deceduti in maniera violenta, improvvisa, o carichi di un forte rancore, non trovano la pace e tornano nel mondo dei vivi in cerca di vendetta. Il teatro Kabuki ha sempre preferito rappresentare questo tipo di yūrei con fattezze femminili, difatti, molto famose sono le storie di Oiwa, Okiku e Otsuyu; la prima in particolare ha conosciuto grande fama nel 1825, grazie a una drammatizzazione del teatro Kabuki chiamata Tōkaidō yotsuya kaidan.
takomacho riprende la tradizione delle Onryō tramite il personaggio di Kurose, che ovviamente è però un ragazzo, dopotutto stiamo parlando di un manga Boys Love.
A impressionare non è tanto la trama, piuttosto lineare, soprattutto per chi è avvezzo alla tradizione, ma il modo in cui l'autrice riscrive la stessa in chiave moderna e sensuale, creando una miscela di dramma giovanile, romanticismo, erotismo e soprannaturale molto ben riuscita. Che tra Yuma e Kaito possa esserci un filo rosso che li lega da molto tempo prima, e che la predestinazione sembra metterci una mano, lo capiamo ben presto, ma il modo di avvicinarsi dei due ragazzi è molto particolare e condotto con una dolcezza che stride nella maniera giusta con gli orrori che li circondano.
I due volumi si leggono in maniera estremamente scorrevole, stuzzicando il lettore ora su corde più sensuali, ora su altre più romantiche, e persino su quelle più "spaventose".
Se pensiamo che si tratta dell'opera prima di takomacho, il risultato è ancora più sorprendente, poiché evidenzia le grandi potenzialità di questa mangaka. Come accade spesso per volumi unici o miniserie, ci si sente un po' tristi quando la lettura termina così velocemente, perché seppur la trama abbia portato a termine le premesse su cui si regge, sarebbe stato bello continuare a seguire ancora un po' la vita bizzarra di Yuma e Kaito.

E ancora a proposito di potenzialità, non possiamo non lodare i disegni della mangaka, terribilmente calzanti per una storia dai toni horror. I tratti dei due ragazzi sono diversi ma complementari: Yuma ha lineamenti più delicati ma dettagli che ne evidenziano la condizione psico-fisica poco stabile, Kaito ha tratti più marcati e decisi che fanno risaltare la sua mascolinità senza perdere la bellezza tipica di un bishonen da BL. Grandi protagonisti sono gli spettri, rappresentati invero in maniere concettualmente molto differenti: ciò che vede di solito Yuma sono ammassi scuri dall'aspetto putrido o esseri antropomorfi ripugnanti, quando però i cinque spiritelli che "affollano" Kaito gli si rivolgono, assumono l'aspetto di fantasmini estremamente carini.
Non è raro trovare Lo spettro di Kurose kun associato a un altro grande successo degli ultimi anni, ossia, L'estate in cui Hikaru è morto (sempre edito da J-Pop Manga): seppur si tratti di storie molto diverse, il modo in cui takomacho rappresenta gli spiriti, ne riempie la pagina e trasmette al lettore il senso di angoscia e oppressione di Kurose come di Yoshiki, è effettivamente molto simile.
Proprio in virtù del grande talento nel disegno, è un peccato che la mangaka non si sia concentrata di più nel caratterizzare il villaggio di Yuma e Kaito, perché si sa, nelle storie horror giapponesi "il villaggio" è un importante protagonista delle vicende, poiché agendo anche in modo indiretto crea un senso di familiarità e maggiore immersività (Higurashi in questo ha fatto scuola).
Il manga viene proposto da J-Pop in formato 12x16.9, 192 pagine circa in bianco e nero. Vi è la possibilità di acquistare il bundle al costo di 20,90 €, o 6,90 € per ogni volume singolo. Il bundle contiene un box con i due volumi, un booklet con una storia extra e uno standee in acrilico, un prezzo ragionevole per ciò che offre.

Lo spettro di Kurose Kun Box Edizione Deluxe
Edizione Deluxe contenente la serie completa (vol. 1-2), l'official booklet e uno speciale standee in acrilico. Yuma Kurose, un liceale solitario in grado di vedere i fantasmi, è tormentato da un incubo ricorrente. Come attratto da una forza misteriosa, decide di tornare nel paesino dove ha trascorso l'infanzia; lì, ad attenderlo, trova Kaito, un ragazzo che gli appare circondato da spettri a dir poco terrificanti. Dopo aver pronunciato queste parole con sguardo determinato, Kaito... inizia a inseguirlo? E, come se non bastasse, gli spiriti che prima lo attorniavano ora puntano a impossessarsi del corpo di Kurose?! Un ragazzo affascinante e sfortunato e un medium che desidera solo una vita tranquilla: inizia una storia d'amore tra orrore e batticuore!
Prezzo: 20,90 €
Totale voti: 5 0 0
Arashi84
Una miniserie davvero carina; seppur la trama non sia originalissima, i cliché e i topos del caso vengono usati con naturalezza, offrendo una storia romantica, tenera e ottimamente disegnata. Box particolare con buon rapporto tra prezzo e contenuti extra.
02/06/2026
2247
Opera gradevolissima con grafica e alcuni stilemi shonen applicati allo yaoi (cosa rara e apprezzata). Il giusto mix di romance e sensualismo fa il resto. Il box con tripla apertura è ben fatto e il booklet annesso offre una scena di sesso anche più hot.
05/06/2026
Altri Voti
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
|---|---|---|
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Lo spettro di Kurose Kun
1
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€ 6.90 | JPOP |
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Lo spettro di Kurose Kun
2
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€ 6.90 | JPOP |
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Lo spettro di Kurose Kun Box Edizione Deluxe
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€ 20.90 | JPOP |
Pro
- Disegni molto belli
- Trama semplice ma ben gestita
- Affascinante il design degli spettri
- Gli spiritelli sono troppo carini
Contro
- Una maggiore cura dell'ambientazione avrebbe reso l'atmosfera ancora più inquietante
- Finisce proprio quando inizi ad affezionarti ai personaggi
- Molti espedienti non sono particolarmente originali









stelladicarta
La storia è carina dai, è l'opera prima dell'autrice per cui ha dei limiti, ma si legge bene, è anche abbastanza originale per cui mi sento di promuovere questa mini serie.
15/06/2026