In chiusura della serata di apertura del Summer Game Fest è stato ufficialmente presentato Final Fantasy VII Revelation, terzo e ultimo tassello dei remake dedicati a uno dei capitoli più amati del franchise.
Nonostante il director del gioco, Naoki Hamaguchi, abbia presenziato sul palco per fornire una panoramica estesa del prodotto, nelle giornate successive è stato intervistato dalla famosa rivista online giapponese Famitsu, che ha svelato ancora più dettagli su ogni aspetto della produzione.
Nonostante il director del gioco, Naoki Hamaguchi, abbia presenziato sul palco per fornire una panoramica estesa del prodotto, nelle giornate successive è stato intervistato dalla famosa rivista online giapponese Famitsu, che ha svelato ancora più dettagli su ogni aspetto della produzione.

In primis, lo sviluppatore ci ha tenuto ha spiegare la scelta del titolo, influenzata molto dal co-produttore Tetsuya Nomura (character designer di molti capitoli nonché creatore delle saghe di Kingdom Hearts e The World Ends With You), il quale ha ribadito che "chi ha giocato i primi due capitoli dei Remake si sarà incuriosito dai vari misteri che si sono accumulati, e Revelation rappresenta proprio questo, il compito della serie di svelare ogni verità", inoltre, per quanto risulti una scelta a tratti comica, si era già deciso che dopo Remake e Rebirth anche questo nuovo capitolo sarebbe dovuto iniziare con "Re-".
Secondo Hamaguchi, il concetto chiave di questo ultimo capitolo è "Determinazione", tanto quella dei personaggi che si stanno preparando allo scontro finale, quanto quella degli sviluppatori di portare a termine un'opera così mastodontica.
Un dettaglio particolare è il periodo di uscita del gioco (previsto per la primavera 2027), che coincide con il trentesimo anniversario della serie, nonché molto vicino a quello dei primi due capitoli. Hamaguchi ridendo sottolinea che si tratta di coincidenze in entrambi i casi, in quanto per un'operazione di così larga scala è impossibile prevedere le date di uscita con largo anticipo, ma, durante lo sviluppo, il team si è reso conto che impegnandosi al massimo sarebbero riusciti a far coincidere le cose.
Un tema cruciale per questo terzo capitolo è la vastità dell'opera e delle ambientazioni, lo sviluppatore commenta l'argomento dicendo che è sempre stata una prerogativa del team quello di cercare di ottimizzare il peso del gioco, nei limiti del possibile (ricordiamo che Rebirth vantava un peso che superava i 100gb), tuttavia per loro è importante non riciclare mai contenuto e proporre costantemente contenuti nuovi. A proposito di ciò, tutte le ambientazioni che abbiamo visitato nei capitoli precedenti saranno modificate a causa dell'influenza delle Weapons, inoltre per la prima volta potremo esplorare Rocket Town e la regione di Wutai.
In correlazione a quanto scritto sopra, si è discusso molto della questione Highwind, la nave che i nostri eroi utilizzeranno per muoversi per il mondo di gioco. Hamaguchi in primis che "Utilizzando una scala realistica sarebbe stato difficile trovare dei luoghi di atterraggio, dunque ci è sembrato molto più spettacolare permettere di paracadutarsi, anche perché si tratta di una meccanica al quale i giocatori sono già abituati grazie alle battle royale". Viene sottolineato inoltre come non ci saranno tempi di caricamento nell'overworld, "se si raggiunge l'estremità della mappa si ricompare dall'altra parte, come un unico grande pianeta continuo", una volta atterrati inoltre si tornerà sulla nave tramite viaggio rapido e si potrà decidere se assistere ogni volta alla sequenza di paracadutismo o meno.
La Highwind non sarà però l'unico mezzo di locomozione, in quanto i nostri eroi potranno contare su un singolo chocobo, che verrà addestrato nel corso dell'avventura e ci permetterà di accedere a più zone, torneranno inoltre i veicoli di Costa del Sol e un camion che mimerà le funzionalità del dune buggy di Rebirth.

Si è passato poi a parlare dei due nuovi personaggi giocabili, Vincent e Cid. Viene sottolineato come Vincent sia un personaggio molto intuitivo, che utilizza attacchi a distanza in forma umana e attacchi da mischia in forma bestia, potendo alternare liberamente le due forme (il team lo reputa uno dei più riusciti della serie Remake); di contro Cid è un personaggio molto più tecnico, basato ampiamente sugli input del giocatore e progettato con l'archetipo del Dragoon in mente, altamente offensivo e che utilizza prevalentemente combo aeree, in grado di regalare grandi soddisfazioni quando si riesce a padroneggiare. Hamaguchi conferma che torneranno anche le azioni combinate, includendo ovviamente i due nuovi membri del cast.
Grande novità in termini di gameplay è il neo-annunciato sistema FITS, sostanzialmente la rivisitazione dei Job della serie. Riguardo a ciò lo sviluppatore commenta: "Avevamo bisogno di introdurre delle novità senza rimuovere le abilità sinergiche, dunque ci siamo detti 'Final Fantasy è sinonimo di Job system, perché non introdurli anche qui?'. Se ci fate caso, per quanto potessero essere scambiate le materie, nei capitoli precedenti i ruoli erano predefiniti (Cloud un guerriero, Barret un tank a distanza e così via), così ci siamo chiesti 'E se Cloud potesse diventare un vero mago? Oppure un gruppo a distanza risultasse comunque molto efficace?' e così è nato il sistema FITS".
Nello specifico ogni personaggio avrà a disposizione 4 FITS diversi, tutti sbloccati fin da subito (scelta dovuta dalla volontà di dare più libertà possibile ai giocatori), inoltre il livello di sviluppo dei FITS è condiviso tra tutti i personaggi e ognuno di essi potrà essere potenziato tramite un apposito albero delle abilità.
Dato che i vari job cambieranno anche i vestiti dei personaggi, è stato anche sottolineato come il sistema di skin sia separato e potrà essere mantenuto l'aspetto originale dei personaggi, oltre a poter aggiungere diversi elementi estetici che si otterranno durante l'avventura.

Prima di lasciare il suo messaggio di chiusura, Hamaguchi conclude dicendo che il finale sarà solo uno, ma il modo in cui ci si arriva sarà diverso per ogni giocatore, perché vuole che tutti possano avere il loro viaggio.
"Dal lancio di FFVII Remake nel 2020 saranno passati quasi sette anni quando la trilogia si concluderà. Per noi sviluppatori, invece, il progetto dura ormai da oltre dieci anni, da una parte siamo felici di vedere finalmente il traguardo, dall'altra proviamo anche un po' di tristezza all'idea che tutto stia per finire.
Il tema di Revelation è la determinazione, vogliamo che le decisioni del giocatore abbiano un impatto diretto sull'esperienza, proprio come Cloud e i suoi compagni devono prendere le proprie decisioni prima della battaglia finale. Stiamo lavorando con tutta la nostra determinazione per offrire il finale che questa serie merita, speriamo davvero che i giocatori possano viverlo e apprezzarlo."
In chiusura, vi ricordiamo che Final Fantasy VII Revelation è attualmente previsto per la primavera del 2027 in contemporanea su tutte le piattaforme.
Fonti consultate:
Famitsu
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Se nell'attesa per questo ultimo capitolo volete recuperare i primi due, potete trovare Remake e Rebirth scontati su Instant Gaming.
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E' un vero peccato perché entrambi i remake trasudano amore, ci sono scene e reinterpretazioni che sono anche belle, ma il filone principale è stato smarmellato in una maniera indecente.
Anche facendomi una lobotomia e dimenticandomi del gioco originale il risultato non cambia, questo narrativamente è una discreta schifezza.
Per fortuna non siamo ai livelli di "Dirge of Cerberus" che narrativamente era proprio insalvabile.
A vedere i primi trailer sono abbastanza preoccupato, temo un capitolo tipo Rebirth, con missioni tutte uguali e noiose solo per allungare il brodo.
Gli open world vanno anche bene, ma vanno implementati in maniera adeguata.
Vedremo il risultato finale, e spero di essere contraddetto.
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