Microsoft sta preparando una vera e propria rivoluzione per la preservazione dei videogiochi, estendendo la sua libreria storica a nuovi orizzonti. Secondo quanto rivelato da un documento interno emerso su The Verge, il colosso di Redmond ha intenzione di portare i giochi dell'era Xbox 360 direttamente su PC, oltre che sulle future console e sui dispositivi portatili.
Questa novità si inserisce nel solco del progetto già avviato per i titoli della primissima Xbox, puntando a offrire un'esperienza fluida e nativa. Dal punto di vista pratico, Microsoft si farà carico del lavoro pesante: sarà l'infrastruttura di emulazione della casa di Redmond a gestire test e certificazioni. Gli editori, dal canto loro, avranno il pieno controllo tramite un sistema di opt-in, decidendo se inserire i loro vecchi titoli nel catalogo, come prezzarli e se includerli in Xbox Game Pass. La distribuzione su PC, console di nuova generazione e dispositivi portatili prenderà il via in modo graduale tra il 2027 e il 2028.

Parallelamente, emergono dettagli più chiari sul chiacchierato programma disc-to-digital, pensato per traghettare gradualmente l'utenza verso un mondo sempre più digitale senza però tagliare i ponti con il mercato fisico. L'idea di fondo è semplice quanto ingegnosa: inserendo un disco per Xbox One o Xbox Series X/S in una console provvista di lettore, il sistema sbloccherà automaticamente una copia digitale legata al proprio account.
Ciò che rende interessante questo sistema è la gestione del mercato dell'usato. La licenza digitale sarà vincolata al possesso del disco: se deciderai di vendere o prestare la tua copia fisica, la licenza digitale si sposterà insieme a essa al nuovo proprietario, impedendoti di continuare a sfruttarla. In questo modo Microsoft riesce a tutelare la compravendita di giochi usati e il valore dei supporti fisici, integrandoli però con la comodità del formato digitale. La fase di test per questa funzione, inizialmente prevista per i mesi estivi scorsi, sta pian piano trovando la sua strada per diventare un pilastro centrale del futuro ecosistema Xbox.
Questa novità si inserisce nel solco del progetto già avviato per i titoli della primissima Xbox, puntando a offrire un'esperienza fluida e nativa. Dal punto di vista pratico, Microsoft si farà carico del lavoro pesante: sarà l'infrastruttura di emulazione della casa di Redmond a gestire test e certificazioni. Gli editori, dal canto loro, avranno il pieno controllo tramite un sistema di opt-in, decidendo se inserire i loro vecchi titoli nel catalogo, come prezzarli e se includerli in Xbox Game Pass. La distribuzione su PC, console di nuova generazione e dispositivi portatili prenderà il via in modo graduale tra il 2027 e il 2028.

Parallelamente, emergono dettagli più chiari sul chiacchierato programma disc-to-digital, pensato per traghettare gradualmente l'utenza verso un mondo sempre più digitale senza però tagliare i ponti con il mercato fisico. L'idea di fondo è semplice quanto ingegnosa: inserendo un disco per Xbox One o Xbox Series X/S in una console provvista di lettore, il sistema sbloccherà automaticamente una copia digitale legata al proprio account.
Ciò che rende interessante questo sistema è la gestione del mercato dell'usato. La licenza digitale sarà vincolata al possesso del disco: se deciderai di vendere o prestare la tua copia fisica, la licenza digitale si sposterà insieme a essa al nuovo proprietario, impedendoti di continuare a sfruttarla. In questo modo Microsoft riesce a tutelare la compravendita di giochi usati e il valore dei supporti fisici, integrandoli però con la comodità del formato digitale. La fase di test per questa funzione, inizialmente prevista per i mesi estivi scorsi, sta pian piano trovando la sua strada per diventare un pilastro centrale del futuro ecosistema Xbox.
Una cosa simile vorrebbero farla con la prossima console, preservando i dischi che già si posseggono.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.