Riportiamo il comunicato arrivato in redazione:
Nasce Sprea Manga: i grandi classici del manga tornano in Italia
Otto titoli per il debutto, presentazione ufficiale a Lucca Comics & Games.
Nasce Sprea Manga: i grandi classici del manga tornano in Italia
in edizioni da collezione
Otto titoli per il debutto, presentazione ufficiale a Lucca Comics & Games.
Dal 20 agosto aperti i pre-order su sprea.it/manga
Milano, 6 agosto 2026 – Dopo aver consolidato la propria presenza nel settore dell'editoria periodica e libraria, Sprea compie un nuovo importante passo nel mondo del fumetto giapponese con il lancio di Sprea Manga, la nuova etichetta editoriale dedicata alla pubblicazione di manga per il mercato delle librerie e delle fumetterie.
Dopo le precedenti esperienze nel canale edicola, caratterizzate da un'impostazione più popolare anche sotto il profilo cartotecnico, la casa editrice inaugura una nuova fase del proprio percorso editoriale, puntando su un catalogo composto prevalentemente da opere vintage degli anni Settanta, Ottanta e Novanta: classici spesso richiesti da decenni dai lettori italiani, proposti finalmente in edizioni moderne, filologicamente curate e realizzate con particolare attenzione alla qualità.
Ogni volume sarà pubblicato nel formato “maxi” 14x21 cm, con foliazione corrispondente ai volumi originali giapponesi e una dotazione editoriale pensata per valorizzare al massimo le opere: carta premium ad alta bianchezza, sovraccoperta impreziosita da lavorazioni speciali come lamine e serigrafie, oltre a una caratteristica distintiva della collana: il retro della sovraccoperta sarà stampato a colori e conterrà un poster con un’illustrazione del manga.
A completare ogni volume saranno presenti ricchi apparati redazionali con approfondimenti sull'opera, sull'autore, sulle eventuali trasposizioni animate, sul contesto storico e culturale e su numerosi altri aspetti di interesse per il lettore.
La presentazione ufficiale di Sprea Manga avverrà in occasione di Lucca Comics & Games 2026, presso lo stand della casa editrice nel Padiglione Napoleone. Negli stessi giorni i volumi saranno ordinabili anche attraverso lo store online di Sprea e in fumetteria e libreria, mentre a partire dal 20 agosto saranno aperti i pre-order sul sito www.sprea.it/manga.
Dopo le precedenti esperienze nel canale edicola, caratterizzate da un'impostazione più popolare anche sotto il profilo cartotecnico, la casa editrice inaugura una nuova fase del proprio percorso editoriale, puntando su un catalogo composto prevalentemente da opere vintage degli anni Settanta, Ottanta e Novanta: classici spesso richiesti da decenni dai lettori italiani, proposti finalmente in edizioni moderne, filologicamente curate e realizzate con particolare attenzione alla qualità.
Ogni volume sarà pubblicato nel formato “maxi” 14x21 cm, con foliazione corrispondente ai volumi originali giapponesi e una dotazione editoriale pensata per valorizzare al massimo le opere: carta premium ad alta bianchezza, sovraccoperta impreziosita da lavorazioni speciali come lamine e serigrafie, oltre a una caratteristica distintiva della collana: il retro della sovraccoperta sarà stampato a colori e conterrà un poster con un’illustrazione del manga.
A completare ogni volume saranno presenti ricchi apparati redazionali con approfondimenti sull'opera, sull'autore, sulle eventuali trasposizioni animate, sul contesto storico e culturale e su numerosi altri aspetti di interesse per il lettore.
La presentazione ufficiale di Sprea Manga avverrà in occasione di Lucca Comics & Games 2026, presso lo stand della casa editrice nel Padiglione Napoleone. Negli stessi giorni i volumi saranno ordinabili anche attraverso lo store online di Sprea e in fumetteria e libreria, mentre a partire dal 20 agosto saranno aperti i pre-order sul sito www.sprea.it/manga.

Otto titoli per un catalogo che attraversa i grandi generi del manga
Il debutto di Sprea Manga sarà affidato a una selezione di otto opere che rappresentano generi profondamente diversi della produzione giapponese.
Ad aprire il catalogo sarà Cobra di Buichi Terasawa, autentico capolavoro della fantascienza e della space opera. La serie torna finalmente in Italia dopo l'interruzione della pubblicazione avvenuta nei primi anni Novanta, in una nuova edizione fedele all'originale giapponese che ripristina anche le stupende pagine a colori.
Sempre nel territorio della fantascienza arriverà Outlanders di Johji Manabe, un autore molto amato dal pubblico italiano e allo stesso tempo tra i più trascurati dal mercato editoriale nazionale. A trentacinque anni dalla storica edizione Granata Press, l'opera torna finalmente disponibile in un'edizione contemporanea a quella francese, con adattamento rispettoso dell'originale e tavole non ribaltate.
Nuova veste anche per Appleseed di Masamune Shirow, uno dei massimi capolavori del cyberpunk giapponese, proposto in un'edizione italiana completamente rivista e corretta.
Arriva invece per la prima volta in Italia Cosmo Police Justy di Tsuguo Okazaki, miniserie in cinque volumi ricordata dagli appassionati soprattutto grazie all'OAV distribuito negli anni Novanta in VHS da Yamato Video.
Tra gli shonen trova spazio anche Grey di Yoshihisa Tagami, altra ristampa attesissima dagli appassionati, proposta in una nuova edizione rivista e arricchita da un ampio apparato redazionale.
Per il pubblico shojo debutteranno invece tre one-shot completamente inediti in Italia firmati da Keiko Nagita, meglio conosciuta come Kyoko Mizuki, co-autrice insieme a Yumiko Igarashi del fenomeno mondiale Candy Candy. Il primo volume sarà Miriam Blue, delicato racconto di formazione dedicato ai sentimenti dell'adolescenza.
Chiudono il primo gruppo di pubblicazioni due raffinati manga sportivi completamente inediti nel nostro Paese: Hole in One, dedicato al golf, e Tennis Boy, entrambi caratterizzati da un tratto fortemente anni Settanta/Ottanta e da una qualità narrativa che li ha resi opere di culto in Giappone.
Ad aprire il catalogo sarà Cobra di Buichi Terasawa, autentico capolavoro della fantascienza e della space opera. La serie torna finalmente in Italia dopo l'interruzione della pubblicazione avvenuta nei primi anni Novanta, in una nuova edizione fedele all'originale giapponese che ripristina anche le stupende pagine a colori.
Sempre nel territorio della fantascienza arriverà Outlanders di Johji Manabe, un autore molto amato dal pubblico italiano e allo stesso tempo tra i più trascurati dal mercato editoriale nazionale. A trentacinque anni dalla storica edizione Granata Press, l'opera torna finalmente disponibile in un'edizione contemporanea a quella francese, con adattamento rispettoso dell'originale e tavole non ribaltate.
Nuova veste anche per Appleseed di Masamune Shirow, uno dei massimi capolavori del cyberpunk giapponese, proposto in un'edizione italiana completamente rivista e corretta.
Arriva invece per la prima volta in Italia Cosmo Police Justy di Tsuguo Okazaki, miniserie in cinque volumi ricordata dagli appassionati soprattutto grazie all'OAV distribuito negli anni Novanta in VHS da Yamato Video.
Tra gli shonen trova spazio anche Grey di Yoshihisa Tagami, altra ristampa attesissima dagli appassionati, proposta in una nuova edizione rivista e arricchita da un ampio apparato redazionale.
Per il pubblico shojo debutteranno invece tre one-shot completamente inediti in Italia firmati da Keiko Nagita, meglio conosciuta come Kyoko Mizuki, co-autrice insieme a Yumiko Igarashi del fenomeno mondiale Candy Candy. Il primo volume sarà Miriam Blue, delicato racconto di formazione dedicato ai sentimenti dell'adolescenza.
Chiudono il primo gruppo di pubblicazioni due raffinati manga sportivi completamente inediti nel nostro Paese: Hole in One, dedicato al golf, e Tennis Boy, entrambi caratterizzati da un tratto fortemente anni Settanta/Ottanta e da una qualità narrativa che li ha resi opere di culto in Giappone.
Una linea editoriale dedicata al recupero dei grandi classici
La direzione editoriale di Sprea Manga sotto la cura di Alessandro Agnoli, già direttore della rivista Anime Cult, si è avvalsa della preziosa consulenza editoriale di Davide Castellazzi.
"Crediamo profondamente in questa selezione di opere, che a nostro avviso possiedono una qualità narrativa e artistica spesso superiore a quella di gran parte della produzione contemporanea: motivo per il quale crediamo possano appassionare sia i fan della vecchia guardia che le nuove leve. I primi otto titoli rappresentano un punto di partenza estremamente solido e comprendono alcuni dei manga più richiesti da anni dal pubblico italiano. Rivolgerci al mercato della libreria e della fumetteria ci ha inoltre consentito di realizzare tirature più contenute e investire nella qualità del prodotto, proprio uno degli aspetti sui quali i lettori avevano espresso le maggiori aspettative nei confronti delle nostre precedenti pubblicazioni. Il nostro programma editoriale è già molto ricco e comprende numerosi altri titoli. Per quanto riguarda le opere del filone majokko, siamo fiduciosi di aver finalmente sbloccato una situazione attesa da moltissimi appassionati e confidiamo di poterle portare in Italia nei primi mesi del 2027."
"Crediamo profondamente in questa selezione di opere, che a nostro avviso possiedono una qualità narrativa e artistica spesso superiore a quella di gran parte della produzione contemporanea: motivo per il quale crediamo possano appassionare sia i fan della vecchia guardia che le nuove leve. I primi otto titoli rappresentano un punto di partenza estremamente solido e comprendono alcuni dei manga più richiesti da anni dal pubblico italiano. Rivolgerci al mercato della libreria e della fumetteria ci ha inoltre consentito di realizzare tirature più contenute e investire nella qualità del prodotto, proprio uno degli aspetti sui quali i lettori avevano espresso le maggiori aspettative nei confronti delle nostre precedenti pubblicazioni. Il nostro programma editoriale è già molto ricco e comprende numerosi altri titoli. Per quanto riguarda le opere del filone majokko, siamo fiduciosi di aver finalmente sbloccato una situazione attesa da moltissimi appassionati e confidiamo di poterle portare in Italia nei primi mesi del 2027."

Un sampler gratuito per far conoscere i nuovi manga
Per accompagnare il lancio della nuova etichetta, Sprea ha ideato anche un'iniziativa promozionale rivolta agli appassionati.
In allegato al numero 34 di Anime Cult, in distribuzione in edicola, libreria e fumetteria dalla metà di ottobre, sarà infatti disponibile gratuitamente uno speciale sampler di 130 pagine contenente gli incipit dei primi otto manga del catalogo Sprea Manga.
Lo stesso sampler sarà distribuito gratuitamente anche durante Lucca Comics & Games, con l'obiettivo di permettere ai lettori di scoprire direttamente la qualità delle opere selezionate e l'impostazione editoriale della nuova collana.
Con Sprea Manga la casa editrice inaugura così un progetto destinato a valorizzare il patrimonio del manga classico, riportando nelle librerie italiane opere fondamentali della storia del fumetto giapponese attraverso edizioni moderne, curate e pensate per soddisfare tanto i collezionisti quanto le nuove generazioni di lettori.
In allegato al numero 34 di Anime Cult, in distribuzione in edicola, libreria e fumetteria dalla metà di ottobre, sarà infatti disponibile gratuitamente uno speciale sampler di 130 pagine contenente gli incipit dei primi otto manga del catalogo Sprea Manga.
Lo stesso sampler sarà distribuito gratuitamente anche durante Lucca Comics & Games, con l'obiettivo di permettere ai lettori di scoprire direttamente la qualità delle opere selezionate e l'impostazione editoriale della nuova collana.
Con Sprea Manga la casa editrice inaugura così un progetto destinato a valorizzare il patrimonio del manga classico, riportando nelle librerie italiane opere fondamentali della storia del fumetto giapponese attraverso edizioni moderne, curate e pensate per soddisfare tanto i collezionisti quanto le nuove generazioni di lettori.
Comunicato stampa
I prezzi indicati sono stati rilevati alle 00:14 del 21/09/2026.
Prezzi e disponibilità si riferiscono a quella data e ora e possono cambiare in qualsiasi momento:
al momento dell'acquisto fanno fede il prezzo e la disponibilità visualizzati su Amazon.it.
I collegamenti ad Amazon fanno parte di un programma di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione.
Alcuni contenuti che appaiono su questo sito provengono da Amazon. Questo contenuto è fornito «così com'è» ed è soggetto a modifica o rimozione in qualsiasi momento.
Ci si scorda troppo facilmente che il databook di Appleseed contiene un episodio medio lungo del fumetto e non solo note esplicative.
Non ancora, qualcosa esce di tanto in tanto.
Quella della d/visual non conteneva le stesse cose di quella della Granata? Mi pare fossero entrambe in 4 volumi (un numero di quella Granata uscì in effetti con due copertine diverse, una delle prime edizioni "da collezionisti", se non mi ricordo male. Le avevo ma le ho vendute ed ho tenuto le d/visual)
La prima pubblicata da Granata press a episodi sulla rivista Zero. Questa edizione comprendeva i primi due volumi originali del fumetto.
Traduzione piuttosto lacunosa con svarioni credo provenienti dalla versione americana.
La seconda pubblicata da star comics in quattro volumi che ridistribuivano in maniera sbagliata i quattro tomi originali più il data book. Dico in maniera sbagliata perchè per far cadere gli "epiloghi" a fine volume avevano spostato l'ordine di alcuni capitoli.
In questa edizione, come ho scritto più sopra, è compreso pure il data book, ovvero un'amplia sezione di note che andavano ad approfondire la lettura del manga. Questi testi erano in maniera folle sparpagliati nei quattro volumi star comics così da avere già nel primo volume spoiler a cascata...
Inoltre il data book conteneva pure un episodio inedito di una cinquantina di pagine. L'edizione star comics per ora è l'unica ad aver presentato anche il materiale del data book.
Infine l'edizione d visual che proponeva i quattro volumi originali in grande formato e alla giapponese con copertine "sballate".
Spero di essere stato chiaro.
P.S. infine di Appleseed esiste anche un volume del tutto inedito contenente un centinaio di tavole del mai finito quinto volume più la conueta carrellata di note (anche riguardo Orion!).
Il titolo è Appleseed hypernote.
Chiarissimo, grazie.
Io ho ancora i numeri di Zero, non ho più i quattro volumi della Granata perché li ho venduti ed ho ancora quelli d/visual.
Non mi ricordavo bene cosa ci fosse perché non li rileggo da tantissimi anni.
Terrò comunque d'occhio la situazione, magari potrei concedere una seconda occasione se le opinioni su questa collana saranno incredibilmente positive.
io sono felice
che pubblichino roba vecchia
vorrei vedere
caravan kid
office rei
bug patrol
e tutti quei manga che sono finiti nel limbo delle case fallite
mi piacrebbe vedere lotti, o la prima versione di Arslan
mi piace l'edizione grande...leggo meglio e si mi piace l'edizione deluxe
i due spokon li avran pagati poco e faran numero
Sprea ha scelto il target di persone adulte legate a manga usciti nel loro periodo d'infanzia
invece d'inseguire le altre case , prova a trovare una sua nicchia
Caravan Kidd è uscita tutta per i tipi di Comic Art ed è inferiore a Drakuun e Rai, fra le cose sparite nel limbo con vecchie case editrici ci sono sia cose buone che cose mediocri ci sono invece autori come Hiroshi Hirata o Mitsuteru Yokoyama (che non è solo l'autore di Mars e Babil Nisei ma di svariati titoli storici e letterari) che aspettano di essere portati da anni...
Non ci metti anche Il violinista di Hamelin....
Non capisco il senso di queste edizioni, speriamo che Sprea abbia fatto "bene" le proprie ricerche di mercato, per me sono senza senso.
Il logo è un plagio!
Quindi non mi riferivo alla resa di stampa o effettistica varia.
che già sono una nicchia nel nostro paese quindi hanno scelto di prendere la nicchia della nicchia della nicchia
in pratica vendono ai 3 che sono felici qui dentro
prevedo che tra un anno sarà riuppata la notizia per dire che hanno interrotto le pubblicazioni
saldapress che è da anni nel giro dei fumetti sono quelli di invincibele e the walkind dead insomma non una casa editrice di primo pelo coi manga manco è riuscita a concludere un opera o forse un paio
si stampano opere di nicchia quando hai opere che vendono e permettono all'editore di poter stampare serie che vendono meno
chi non lo fa va a zampe all'aria nel giro di un anno
e visto che dite di leggere manga da sempre ne avete viste quanto me di ste storie quindi ancora mi chiedo come si faccia a parlare di nicchie
La nicchia della nicchia della nicchia... tristemente vero, e la dimostrazione secondo me è Hole in One. Che ritengo il titolo più debole degli 8 proposti (anche se Justy si batte bene in questa "gara a ciapa no"...).
Manga -> Nicchia
... spokon -> Nicchia della nicchia: in Italia gli spokon sono storicamente abbastanza "ostici"
... sul golf -> Nicchia della nicchia della nicchia: è uno sport che non si fila nessuno
... senza rimandi "nostalgici" -> Nicchia della nicchia della nicchia della nicchia: non è una vecchia serie tv o un vecchio manga dell'epoca Granata Press
Quindi, di grazia, chi sarebbe il target di questo manga "Nicchia della nicchia della nicchia della nicchia della minchia"?
Beh... il passante con le coronarie chiuse al 70%, a un passo dall'ischemia cerebrale, con i primi segni di demenza senile, una cataratta galoppante e che ha lasciato gli occhiali a casa. Questi lo vede in libreria e pensa "Oh wow, era proprio ora che pubblicassero Tutti in campo con Lotti (Coff! Coff! Coff! Sputa sangue per terra) Aspetta che prima di morire mi libero di questa banconota da 20 euro che ho in tasca e mi faccio mettere questo manga come foto sulla lapide.
Questo. Oppure il passante che legge solo il titolo e pensa a un hentai sul golf.
Cose che io boh...
Della che...?!?! 🤣
Ah quindi il titolo dell'anime era "Tutti in campo con Lottie"?!
Bella roba, mi hai fatto ricordare l'unico anime (forse) che mi spingeva immediatamente a cambiare canale... 😂
Il golf è uno sport che un po' ovunque non si fila nessuno... (forse se lo filano solo in Inghilterra ed ex colonie tipo l'India). Mi hai fatto ricordare immediatamente quella puntata dei Simpson in cui a Bart regalano "un bellissimo videogioco" consigliato alla madre dal commerciante che le aveva assicurato "che andava forte tra i ragazzini", il videogioco in questione era: "Ammazza che mazza!" 🤣 Un videogioco sul golf che Bart ha avviato e poi subito cestinato.
Se questa strategia fosse vincente (anche se considerato il prezzo così alto ne dubito) non mi dispiacerebbe leggere anche queste opere:
Sasuke
Sasurai no Taiyō --> noto da noi come Jane e Micci
Heidi (volume unico)
Ace o nerae! --> noto da noi come Jenny la tennista
Tentou Mushi no Uta --> noto da noi come Coccinella
Candy Candy
Yakyuukyou no Uta --> noto da noi come Pat, la ragazza del baseball
Uchuu Kuubo Blue Noah --> noto da noi come Blue Noah
Honey Honey no Suteki na Bouken --> noto da noi come I fantastici viaggi di Fiorellino
Ninja Hattori-kun --> noto da noi come Nino, il mio amico ninja
Andromeda Stories --> noto da noi come Andromeda galassia perduta
Percia ga Suki! --> noto da noi come Evelyn e la magia di un sogno d'amore
Galaxy Express 999
Area 88
PATLABOR
Dash! Yonkurou --> noto da noi come Automodelli MINI 4WD
Family! --> noto da noi come Che famiglia è questa family!
Uno dei problemi di questi manga vintage, che vale soprattutto per le serie lunghe, è che nel momento in cui leggi il primo volume devi fare i conti con la realtà... che raramente corrisponde alla memoria di quando si era bambini.
O, per alcuni (vero Tix che leggi di sicuro?), ci si scontra col fatto che una bella sigla italiana può avere all'origine un manga orribile. 🤣
E quindi non è affatto detto che poi il lettore compri anche il secondo volume.
Tra l'altro alcuni di quelli che nomini, tipo "Jane e Micci", sono talmente vecchi, dimenticati e mai ristampati che si trovano a fatica perfino nei peggiori bar di Carac... nei peggiori negozietti dell'usato di Nakano Broadway. 😅
E, infine, io non so se vorrei vedere i 21 volumi di Galaxy Express 999 pubblicati due all'anno da un editore minore a 15 euro l'uno, col rischio che poi tira avanti il manga per 10 anni e al volume 20 fallisce e a me tocca fare seppuku. 😂
Però sì, secondo me alcuni di quelli che hai scritto potrebbero avere lo stesso costo di "Justy" e molta più appetibilità nostalgicamente indotta.
> L'incantevole Creamy – Il ritorno
> L'incantevole Creamy – Il lungo addio
> Magica Emi
> Sandy dai mille colori
???
Riporto pure la notizia: https://www.animeclick.it/news/99870-creamy-mami-nippon-shock-e-sprea-portano-in-italia-i-manga-inediti-e-i-libri-illustrati
Altro che serie interrotte... qua manco pubblicate XD
Come ho indicato nel post precedente un'edizione come quella proposta a quasi 15 euro è fuori dal mondo, per questi titoli vintage starebbe benissimo un'edizione 2in1, formato tankobon, con qualità della carta media e soprattutto facilmente sfogliabili (ad es. quella che Star ha fatto per My Girlfriend's Child a 9,90 sarebbe perfetta con sovracoperta e sotto le cover originali in modo da non perderle).
Poi per l'effetto nostalgia ho recuperato tantissimi manga e nel 99% dei casi ho trovato la storia e approfondimenti dei personaggi migliori rispetto alla loro trasposizione animata che spesso è solo un riassunto della storia originale.
Se leggessi anche il post che ho quotato vedresti che l'autore/autrice che io quoto propone manga che sono tutti ex cartoni animati datati tra gli anni '60 e gli '80.
E io sono d'accordo con lei, sinceramente.
Se vuoi portare in Italia qualcosa di quell'epoca che già non ci sia, e pregare che venda abbastanza da arrivare in fondo, devi avere un grosso nome (Tezuka, per esempio), un titolo davvero epocale (Gen di Hiroshima, per esempio) o un titolo nostalgico (Tommy la stella dei Giants, per esempio).
Altrimenti semplicemente stai correndo un grosso rischio. Magari ti dice bene (Vino di zucca) o magari invece no (La monella Chie).
I grossi nomi e i titoli epocali credo forse non sono già arrivati tutti, ma quasi... quindi restano i titoli nostalgici a poter fare da richiamo per prodotti che, altrimenti, sarebbero molto rischiosi da proporre.
Non vuoi "sempre la stessa merda"? Benissimo, sono d'accordo anch'io. Io, per esempio, vorrei più manga adulti come "Gen di Hiroshima", "Showa" o "I 3 Adolf" a prezzi più abbordabili dei 20-30 euro che chiede Coconino per i volumi di Taniguchi. E vorrei anche molti più manga comici e/o slapstick, da Arawi a "Seitokai Yakuindomo" a "Aho Girl". Ma poi chi li compra a parte me?
Non vuoi "sempre la stessa merda"? Benissimo, ma è sempre la stessa merda quella che vende bene. Altrimenti avremmo già molta più varietà, ma uscire dal binario tracciato spesso implica anche un maggiore rischio d'impresa per le case editrici. Non è un caso che manga "diversi" come Yotsuba&! o Hyouka non vengano ristampati e abbiano numeri introvabili.
Non vuoi "sempre la stessa merda"? Sprea ora punta su qualcosa di diverso, innegabilmente, quindi puoi sollazzarti con capolavori come Hole in One, Tennis Boy e Justy. Però boh, io non credo dureranno.
Al volo mi viene in mente lo spokon MAJOR colosso della storia di Weekly Shonen Sunday famosissimo in Giappone portarlo in Italia per lunghezza e sport raccontato sarebbe molto probabilmente un manga con poche vendite.
Il problema non è se a uno piacciono i manga vintage, i volumi grandi, o quel che è… il problema é, se mi porti una serie, ovvio mi deve interessare, ma deve anche avere un prezzo congruo, e io non sono uno che si lamenta particolarmente sui prezzi, e devo anche pensare che ci siano abbastanza possibilità che la serie venga conclusa (al netto di sfighe che possono sempre capitare).
Due titoli a caso di manga che per me sono bellissimi e vorrei portassero, Kono Oto Tomare e Tsuiraku JK to Haijin Kyoushi (così metto uno shounen e uno shoujo…), e sono serie che hanno tradotto ovunque e portate nel modo giusto potrebbero avere tranquillamente successo, ma se tu me li porti in volumi a 15 euro, la vedo già molto più complicata che abbiano successo… e sono sicuramente serie più vendibili della maggior parte di queste annunciate.
Quindi uno può essere contento dei titoli finché si vuole, ma se poi devono fare la fine de La monella Chie… (e quando l’annunciarono dissi chiaramente che le possibilità di vederlo concluso erano praticamente nulle… e infatti…)
Aggiungerei un’altro particolare, che vale quantomeno per questo e tennis boy… dove sarebbero questi dei grandi classici?
Se uno segue un po’ i manga, non solo in Italia, dovrebbe sapere che negli anni ‘70 gli spokon erano uno dei generi più diffusi sulle riviste shounen (soppiantati poi dai battle); questi, e si può intuire anche dal numero dei volumi, comunque basta una ricerca un po’ approfondita, non sono classici del genere.
Gli editori continuano insistentemente a cercare di far fallire ad ogni costo il mercato del manga proponendo titoli che non sono fatti per essere letti ma per essere collezionati e riposti intonsi sullo scaffale
Oh no, che scelta orrenda...
Così per dire. Si sa che ci sono titoli che "vendono sempre" o quasi.
L'avrei trovata comunque un'operazione meno azzardata.
4 manga a 10 euro, che pubblicità sarebbe?
Comunque spero sempre che prima o poi qualcuno mi pubblichi il manga di Oh! Family (Che famiglia è questa family) ma viene sempre dimenticata questa serie
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.