Torna al cinema La Compagnia di Firenze il Festival del Cinema Giapponese in Toscana, che quest'anno si svolgerà dal 3 al 6 settembre 2026.
Il tema scelto per la terza edizione è: "Il Giappone come set cinematografico: narrazioni e territorio".
 
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Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale e il programma completo delle proiezioni.
 
Il Festival del Cinema Giapponese in Toscana torna a Firenze per la sua terza edizione, inserendosi a pieno titolo nelle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Quattro giornate di proiezioni, dieci film in lingua originale con sottotitoli in italiano e proiezioni in pellicola: un percorso attraverso narrazioni e territorio, esplorando il modo in cui il paesaggio giapponese diventa protagonista delle storie raccontate sullo schermo. Un programma che intreccia sguardi diversi, con protagonista sia il cinema del passato che opere contemporanee, passando per produzioni brevi e sperimentali, per raccontare il rapporto tra individui, comunità e ambiente in Giappone, tra tradizione e contemporaneità.

Il programma si arricchisce con una sezione dedicata ai cortometraggi diretti da giovani registi e tornano in sala anche le proiezioni in pellicola 16mm. La giornata di venerdì 4 settembre proporrà un percorso visivo unico con tre film storici, provenienti dall’archivio dell’Istituto di Cultura Giapponese di Roma. Una scelta mirata per sostenere l’importanza e la difficile conservazione dei formati tradizionali.

Il Festival del Cinema Giapponese in Toscana è un progetto di Terza Missione del Dipartimento DISU dell’Università per Stranieri di Siena, in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura – Roma, la Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana, con la direzione scientifica e organizzativa di Maria Gioia Vienna.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.
 

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI


Giovedì 3 settembre

ore 20.30 - Cerimonia di apertura

a seguire:

Il giardino delle rose di Luca Liotti (2025, 15′, v.o. sott. giapponese)
 
A Firenze, una donna giapponese, che ha scelto la città come patria d’elezione, permette a un uomo d’affari fiorentino di ritrovare il senso della vita attraverso la lezione della cura delle rose. Il corto celebra i 60 anni del gemellaggio tra le città di Kyōto e Firenze.

Quattro sorelle (Yonin shimai) di Omori Alysa (2021, 33′, v.o. sott. ita)
 
yonin shimai
La casa in cui hanno vissuto un’infanzia ricca di ricordi dolci e amari è ormai in vendita: quattro sorelle si ritrovano e riscoprono un lessico famigliare attraverso oggetti del passato e lampi di memoria.

Funny di Sakuma Keisuke (2021, 33′, v.o. sott. ita)
 
Il disagio e l’imbarazzo di essere giudicate senza essere comprese è rappresentato con delicatezza e ironia nella cornice di un rapporto, al tempo stesso improbabile e salvifico, tra le due protagoniste.


Venerdì 4 settembre - 16mm, che passione!

ore 11 - L’isola nuda (Hadaka no shima) di Shindō Kaneto (1960, 94′, v.o. sott. ita)
 
hadaka-no-shima
Senta e Toyo sopravvivono insieme ai due figli su un'isola sperduta, lottando ogni giorno contro le avversità naturali. La loro esistenza è scandita dalla continua spola tra l'isola e la terraferma per approvvigionarsi delle poche cose necessarie e per portare l'acqua indispensabile a irrigare i raccolti. Il grave lutto per la morte improvvisa di un figlio metterà a dura prova la famiglia.


ore 19 - Il villaggio (Furusato) di Kōyama Seijirō (1983, 106′, v.o. sott. ita)
 
Furusato
Un paesino di montagna deve essere sacrificato: quando la diga in costruzione verrà ultimata, il villaggio sarà sommerso. Aspettando la fine del loro piccolo mondo, gli abitanti reagiscono in modo diverso all’avanzare della modernità e le tradizioni locali appaiono destinate all’oblio.


ore 21.30 - Il pianto del vento (Fūon) di Higashi Yōichi (2004, 106′, v.o. sott. ita)
 
Fuon
Su un’isoletta accanto a Okinawa, il presente e il passato si intrecciano nelle vite di persone molto diverse tra loro e che, però, sembrano collegate da un vento misterioso, apparentemente sprigionatosi dal teschio di un soldato giapponese morto durante la guerra.


Sabato 5 settembre

ore 11 - Where I Belong (Shabondama) di Azuma Shinji (2017, 108′, v.o. sott. ita)
 
Shabondama
Ricercato dalla polizia, un borseggiatore cerca rifugio in montagna, nella prefettura di Miyazaki. Per caso, salva la vita a un’anziana del posto. Inizialmente intenzionato a sfruttarne la gratitudine per derubarla, scopre sentimenti e modelli di vita che non aveva mai conosciuto.


ore 19 - Swing Me Again (Futatabi) di Shioya Toshi (2010, 111′, v.o. sott. ita)
 
Futatabi
Un famoso trombettista jazz contrae la lebbra e trascorre ben 50 anni in un istituto di cura. Una volta dimesso, decide di intraprendere un viaggio con il nipote, anche lui musicista, per suonare nel jazz club “Sone”, come aveva promesso di fare prima che la malattia lo colpisse.


ore 21.30 - Sunset Sunrise di Kishi Yoshiyuki (2025, 139′, v.o. sott. ita)
 
Sunset-Sunrise
Durante la pandemia, un giovane impiegato in smart working lascia Tōkyō per una cittadina lungo la costa della prefettura di Miyagi, devastata dal disastro del 2011. La vita della piccola comunità, tra auto isolamento e passatempi come la pesca, cambia la sua visione del mondo.


Domenica 6 settembre

ore 11 - Mori, The Artist’s Habitat (Mori no iru basho) di Okita Shūichi (2018, 99′, v.o. sott. ita)
 
Mori-The-Artists-Habitat
Il film restituisce una giornata immaginaria dell’artista Kumagai Morikazu (1880-1977), noto come Mori, che fu pittore schivo e solitario, pieno di attenzione e amore per ogni essere vivente. L’amatissimo giardino privato è, qui, paesaggio universale e tesoro da difendere.

a seguire: Cerimonia di chiusura