Interrogato dalle pagine di Videogame Chronicles, Hideki Kamiya il leggendario game director autore di Resident Evil 2, Devil May Cry, Bayonetta e Okami, ha discusso della deriva intrapresa dai nuovi videogiochi horror, che considera fin troppo spaventosi, e di come gli sviluppatori non sembrino rendersene conto.
Parlando della sua avversione al genere ha dichiarato:
In particolare parlando dell'ultimo capitolo uscito, Resident Evil Requiem, ha rivelato di non essere riuscito ad avanzare oltre la prima sezione del gioco, riferendosi probabilmente alla sezione di Grace nella clinica medica.

Proprio sull'argomento accessibilità Kamiya ha usato come esempio Bayonetta 3, gioco da lui prodotto, il quale vanta una modalità molto facile per mettere a tutti di poter completare il gioco, e la modalità "Angelo ingenuo", che elimina elementi espliciti come la violenza e la nudità della protagonista.

Ricordiamo che Hideki Kamiya sarà presente come ospite al Lucca Comics and Games 2026 che si terrà dal 28 ottobre al 1° novembre.
Parlando della sua avversione al genere ha dichiarato:
"Parlando nello specifico di quel tweet di qualche giorno fa, non sono mai stato un fan dell'horror. Voglio dire, anche da bambino non l'ho mai sopportato. Non mi piace l'horror e non mi piacciono le cose spaventose. Non riesco a guardare i film horror fino alla fine, ed è sempre stato così. [...] Ma oggigiorno, con il livello di fotorealismo e l'alta fedeltà raggiunta dai videogiochi, la quantità di cose folli e terrificanti che si possono mostrare sullo schermo è assolutamente incredibile, e credo che chiunque lavori nei team di Resident Evil alla Capcom a questo punto debba essere completamente insensibile alla terrificante realtà di ciò che crea."
In particolare parlando dell'ultimo capitolo uscito, Resident Evil Requiem, ha rivelato di non essere riuscito ad avanzare oltre la prima sezione del gioco, riferendosi probabilmente alla sezione di Grace nella clinica medica.
“Non sto scherzando; sono serissimo quando dico che vorrei che i loro giochi fossero più adatti anche a persone come me, che non sopportano i giochi horror. Voglio dire, quest'anno abbiamo avuto Resident Evil Requiem e il grande ritorno di Leon Kennedy, che è tornato a Raccoon City e rivive tutti quei ricordi e tutte quelle esperienze. Da direttore del primo Resident Evil, Resident Evil 2, ero curioso di sapere come fosse andata per lui. Volevo provarlo anch'io, come giocatore, ma il gioco era troppo spaventoso e non ci sono riuscito. [...] Vorrei davvero che includessero una sorta di modalità non spaventosa per persone come me, perché parlo in privato con i membri dei team di Resident Evil alla Capcom e dico loro che i loro giochi sono troppo spaventosi, e loro mi rispondono: 'Ma dai, non sono poi così spaventosi'. Sembra che non si rendano conto di quanto siano spaventose le cose che creano, quindi spero davvero che risolvano questo problema prima o poi.”

Proprio sull'argomento accessibilità Kamiya ha usato come esempio Bayonetta 3, gioco da lui prodotto, il quale vanta una modalità molto facile per mettere a tutti di poter completare il gioco, e la modalità "Angelo ingenuo", che elimina elementi espliciti come la violenza e la nudità della protagonista.
“Bayonetta 3 è ovviamente un titolo che, nella sua essenza, è un gioco d'azione estremamente tecnico, rivolto a giocatori d'azione più esperti, ma volevo anche che chiunque potesse iniziare a giocarci e divertirsi, ed è per questo che abbiamo incluso la modalità Automatica Molto Facile. Inoltre, con Bayonetta 3, abbiamo aumentato il livello di nudità, ovvero la presenza di nudità quando esegue gli attacchi e i suoi vestiti si allentano, ma sapevamo che alcune persone avrebbero potuto obiettare, quindi abbiamo incluso anche la Modalità Angelo Ingenuo, in cui abbiamo ridotto significativamente tale nudità.”

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Comunque, mi trovo nel suo caso, ho giocato pochissimi horror perché non sopporto la tensione più che mostri o smembramenti vari. Vorrei giocare Village, tanto per restare in tema di Resident Evil.
Non amo gli horror, non riesco a vederne che poche scene iniziali... Se mi sforzo di vederne qualcuno rimango talmente turbata che non riesco a dormire. Riguarda il mio essere così emotivamente empatica, tutto mi coinvolge a livelli estremi, sia emozioni positive che negative. Paradossalmente scene reali in cui ci sono ferite, interventi o altro mi lasciano impassibile...
Ho giocato ai primi Resident Evil e Devil May Cry (e simili... mi sono ricordata anche di Dyno Crisis!) mi piacevano molto e avevano livelli inferiori di realismo che mi permettevano di godermi comunque l'esperienza. Ho giocato brevemente ad uno dei titoli più recenti di Resident Evil e mi sono imposta di giocarci solo in pieno giorno perché giocare di sera mi turbava e disturbava il mio sonno...
Quindi ha ragione lui, se si potesse impostare una "modalità meno spaventosa o meno realistica", ci giocherei di buon grado ma ormai credo che quella "fase" sia superata e che la maggioranza voglia il realismo estremo... e alla fine conviene forse che persone come me si dedichino ad altri tipi giochi con caratteristiche diverse. Ecco perchè uno dei miei preferiti resta Tomb Raider, esplorazioni, rompicapo e combattimenti ma senza troppa "crudezza". Non sono desensibilizzata alle cose disturbanti, beato che riesce a godersi allegramente il gioco.
Un po' come salire sulle montagne russe e soffrire di vertigini e mal di mare.
Comprensibile, d’altronde ormai non è raro trovare la modalità “facile-per godersi la storia” nei giochi.
Certo togliere gli elementi horror in questo caso mi pare complicato, si potrebbe limitare il gore e magari i “colpi a sorpresa”.
sarà che io sono cresciuto e ancora adesso i miei giochi preferiti sono i Platformer e i jrpg
Salutava sempre
gli o adorati malgrado il bioazard facese molta paura, il village lo adorato per il protagonista ethan (ottimo il doppiagio italino) e cerano certe sessioni che mi hanno fatto sudare freddo per la paura.
i giochi horror devono far paura, perchè se non la fanno hanno mancato l'obietivo.
Premessa 2: Anche per me un horror non andrebbe snaturato per renderlo meno spaventoso o splatter o altro.
Fatte queste due premesse per cui per me un titolo horror non andrebbe snaturato o "addolcito" imponendo ciò a tutti i videogiocatori, non comprendo una cosa di fondo: Ma davvero da così tanto fastidio da consigliare a qualcuno di cambiare genere e magari non rompere gli zebedei se un titolo horror proponesse due eventuali modalità di gioco a scelta del giocatore?
Non comprendo il fastidio che qualcuno prova se potesse giocare a un titolo horror così come è stato ideato e sviluppato ma, allo stesso tempo, il titolo rendesse disponibile anche una modalità non obbligatoria che proponga una versione meno spaventosa...
Che Kamiya sia un grandissimo é un conto. Ma che queste che ha detto sono stronzate è un altro. Il problema sará chi starà a seguire le sue stronzate. Giá abbiamo sacrificato un RE (Village) per queste.
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