Come un fulmine a ciel sereno, dopo l’eliminazione di tre giocatori durante i Mondiali dello scorso agosto, un altro grave episodio ha scosso il panorama competitivo Pokémon italiano. Alessandro “iCaterpie” Cremascoli, uno dei volti italiani più conosciuti e uno dei maggiori esponenti del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon nel nostro Paese, è stato squalificato a tempo indeterminato da tutti i tornei ufficiali del circuito Pokémon, dopo più di un ventennio di carriera.

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La vicenda è stata raccontata dallo stesso Cremascoli, che è venuto a conoscenza della squalifica mentre si preparava a partecipare al torneo regionale di Nizza, disputatosi questo fine settimana, il 17 e 18 ottobre. La notizia è stata condivisa attraverso un post su X, nel quale il giocatore ha lasciato trasparire tutto il proprio sconforto di fronte a quanto accaduto.
 
Secondo quanto riportato, tutto sarebbe iniziato in seguito a un episodio verificatosi durante gli ultimi Campionati Mondiali di San Francisco. In risposta a quella che riteneva un’ingiustizia arbitrale, il giocatore avrebbe denunciato pubblicamente l’accaduto sui social, citando il nome dell’arbitro coinvolto. Questo episodio sarebbe stato il fattore scatenante che avrebbe spinto The Pokémon Company a squalificare iCaterpie.

La vicenda ha suscitato scalpore e indignazione nella community Pokémon internazionale, sollevando nuove critiche nei confronti di Play! Pokémon e della gestione del circuito competitivo. Il caso di iCaterpie si inserisce infatti in una serie di episodi controversi che, nel tempo, hanno alimentato il malcontento tra i giocatori. Una situazione che riporta al centro del dibattito una questione fondamentale: quanto sono trasparenti e coerenti le decisioni che regolano il panorama competitivo Pokémon?
Non mancheremo di aggiornarvi nel caso ci fossero novità sulla questione.

 
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