Pur avendo sempre maggior spazio ed essendo caratterizzati anche da importati premi economici, nella realtà attuale ancora molte persone hanno difficoltà ad accettare l'idea che ci siano persone che possano dedicarsi in modo professionale a videogame e giochi di carte, riuscendo anche a creare un discreto numero di fan disposti persino a pagare per vederli giocare.



Proprio in questo contesto, in un recente articolo la rivista giapponese BUBKA, ha toccato il fenomeno dei pro gramer, nello specifico di Magic: The Gathering, con una sintesi decisamente poco lusinghiera in cui i giocatori professionisti vengono dipinti come soggetti privi di reali qualità, dotati solo della capacità (implicitamente definita inutile) di saper giocare bene ai giochi con le carte. Insomma, per chiudere con stile la descrizione, dei bambini privi di qualsiasi utilità per la società.

Nella realtà moderna opinioni come questa rappresentano ormai una minoranza, e, tenendo conto dei guadagni stimati proprio da BUBKA (secondo cui un giocatore professionale di Magic guadagna tra i 18.000 e 290.000 dollari l'anno), viene naturale chiedersi se sia poi così vero che, come affermato dalla rivista giapponese, stiano buttando la loro vita.

La rivista giapponese BUBKA non risparmia giudizi poco lusinghieri sui pro gramer1.jpg

Voi come la pensate?

I pro gamer sono davvero bambini inutili per la società?