Siamo tornati. Abbiamo il piacere di riprendere il discorso esattamente dove lo avevamo lasciato nel 2017, con una nuova edizione del premio che vi porterà a conoscere nuove opere del panorama manga italiano. Dai, lo avete capito: Yaruki 2019 - Italian Japstyle Comics Award.

In questi anni, AnimeClick ha continuato a supportare questa realtà, in un discorso iniziato ormai molti anni fa e che non accenna a mostrare battute d'arresto. Ok, conoscete il resto, andiamo direttamente al succo del discorso.

Yaruki 2019


Japstyle e Yaruki

L'edizione del 2019 riprenderà la formula collaudata in precedenza, infatti perché non iniziare con la definizione di japstyle da parte del giurato Davide Della Via:

Un fumetto alla giapponese realizzato da un non nipponico è possibile identificarlo:


Dall'aspetto dei personaggi che, per stile, è chiaramente derivato da quello che un autore giapponese dà ai personaggi di un proprio fumetto; oppure dal fatto che l’aspetto dei personaggi è riconducibile a un modo di disegnarli tipico della produzione grafica giapponese in generale. In altre parole, il character design di un dato autore il cui fumetto è definito alla giapponese ricorda quello di un suo specifico collega nipponico, o è palesemente frutto di una miscela di vari stili appartenenti a disegnatori diversi.

Dalla modalità di composizione delle tavole, che si rifà a quella giapponese (una certa distanza fra le strisce, tecnica del collage, peculiare uso delle vignette aperte, grande importanza al rapporto fra forma delle vignette e tempo del racconto, etc).

Queste sono le due caratteristiche principali in base alle quali, di fronte a un fumetto alla giapponese, un lettore medio afferma a colpo d’occhio che l’autore del suddetto disegna in “stile manga”.

Ed eccoci quindi nuovamente con lo Yaruki, il concorso di AnimeClick per fumetti sì italiani ma realizzati in stile giapponese. Un'iniziativa il cui scopo non è soltanto quello di eleggere le migliori opere per ogni categoria ma anche quello di promuovere il genere in sé per sé.

Invero, tanti passi in avanti sono stati fatti da quando i primi fumetti alla giapponese sono stati messi a disposizione del pubblico; tuttavia, ancora non è stata raggiunta la loro piena accettazione. Per far sì che ciò accada è allora indispensabile continuare sulla strada intrapresa, vale a dire proseguire con il dare spazio alla propria creatività e proseguire col parlarne. E naturalmente con tanto, tanto "yaruki", ovvero con tanta voglia di fare, con sempreverde determinazione. Senza mai, mai mollare.

Ma cosa vuol dire Yaruki? È una parola giapponese che vuol dire ambizione, avere alte ispirazioni. È una parola che rappresenta perfettamente la grande volontà dei fumettisti italiani japstyle di farsi notare nonostante il mondo del fumetto non sia ancora del tutto pronto a loro, nonostante il pubblico sia acerbo, nonostante ci sia ancora chi dice che il loro è uno scimmiottare i manga. Ragazzi che spesso non hanno nient’altro se non un sogno, anche nel momento in cui arrivano in una casa editrice. Speriamo che Yaruki sia un modo per sentirsi sempre più spronati e lottare per i propri sogni.

Le opere

Saranno presenti un massimo di 35 opere, suddivise in 20 per la categoria Indie e 15 per la categoria Pro. 

Non vi è alcun minimo o massimo di tavole da inviare, ma inviare tutto il materiale a vostra disposizione vi aiuterà senz'altro ad essere giudicati nel modo più consono. Non c’è un limite al numero d’iscritti.

L'indirizzo mail a cui contattarci per candidare le vostre opere e chiederci qualsiasi informazione è: yaruki4ever@gmail.com

Se siete una casa editrice avete tempo fino l'11 marzo per inviarci la vostra prima rosa contenente un massimo di 5 opere da candidare.
Se siete un autore indipendente invece potete inviare la vostra opere entro il 25 luglio.

Yaruki: tutto ciò che c'è da sapere per partecipare


Giudici

Alex Ziro: redattore di AnimeClick e fondatore dell’Italian Indie Comics Award e dello Yaruki. Frequenta la facoltà di Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa a Torino, ha dedicato gli ultimi anni nel cercare di promuovere e far conoscere sempre di più il mondo del fumetto indie e japstyle agli utenti di AnimeClick.
Alessandra Alma Martino: laureata in Progettazione Artistica per l'impresa presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti a Genova e attualmente editor della collana Manga di Shockdom, è la fondatrice di Italian Artist Revolution, una delle prime pagine Facebook che si occupava della promozione di progetti indie e crowdfunding. Collabora con realtà indipendenti come Indieversus e come colorista per autori. Fa parte del Team che lavora giorno per giorno, 24 ore, allo Yaruki.
Davide Della Via: diplomato in fumetto alla Scuola Italiana di Comix, è stato direttore della rivista Doraetos Manga, contenitore di opere italiane in stile giapponese. Sui propri spazi online pubblica video ed articoli inerenti principalmente fumetti e prodotti animati.
Federica Di Meo: studia la tecnica del manga da oltre dieci anni, prima da autodidatta poi con un corso, tenuto da Maria Vannucchi, che la porta fino a Tokyo per perfezionarsi nel 2009. Insegna manga dal 2008 a Milano, Roma e Torino. Ha collaborato con diverse case editrici, tra cui la DeAgostini, mentre dal 2013 è coautrice della prima opera totalmente italiana in stile manga pubblicata per la Panini Comics, “Somnia”, insieme a Liza E. Anzen (Elena Zanzi), che ha già all'attivo tre miniserie, per un totale di nove volumi e un romanzo. Il suo ultimo lavoro è il volume interamente a colori Somnia - Caccia al Tesoro.
Indieversus: community interattiva dedicata esclusivamente al fumetto indipendente. Fondata e gestita da Daniele Rudoni si pone come imprescindibile polo d'informazione e d'incontro per tutti i fumettisti esordienti ed indipendenti italiani, fornendo uno shop online per tutti gli autori e la possibilità di mostrare tramite live sul sito la propria immensa bravura.
Lucca Manga Academy: scuola di fumetto giovane e dinamica specializzata nel disegno manga nata grazie agli sforzi di Caterina Rocchi e di altri giovani insegnanti, giapponesi e non, per promuovere l'insegnamento della tecnica manga qui in Italia.
VOI: il pubblico esprimerà il suo parere attraverso appositi sondaggi per ogni categoria in modo da dare il proprio contributo alla valutazione generale delle opere. Tale contributo varrà circa il 20% del voto finale e potrà essere in molti casi il vero e proprio ago della bilancia per la vittoria o sconfitta delle migliori opere. Questo per rispecchiare quella che è la realtà fattuale del mondo dei fumetti e non far dimenticare a nessuno che, nonostante il giudizio della critica conti molto, alla fine nel mercato vero e proprio è sempre il pubblico ad avere l'ultima parola.

Premi

Immancabili gli amatissimi trofei del nostro Bob che avete potuto ammirare nell'ultima edizione dello Yaruki così come nella premiazione IICA e degli AnimeClick Award, ma non è finita qui. Anche per questa edizione la premiazione si terrà non in un giorno qualsiasi, ma durante la prossima Lucca Comics & Games 2019!

Abbiamo, infine, il piacere di comunicarvi che il vincitore sia della categoria Indie che di quella Pro avrà diritto ad una licenza di Clip Studio Paint Ex. E chissà che altro non sia in dirittura d'arrivo...
 


Un piacere per noi inoltre comunicare che Rights Chain ci accompagnerà per tutto lo Yaruki come nostro sponsor, perché come noi si impegna a promuovere l'arte e gli autori, soprattutto quelli emergenti, grazie ai suoi servizi web di protezione del copyright.

Quindi inizia un nuovo capitolo di questo nostro percorso. A volte sarà difficile e ci saranno incomprensioni, ma più che altro sono sempre sicuro che anche questa volta impareremo ad amare di più il manga italiano, insieme a nuove opere, alla nostra Yaruki (sempre disegnata da Megane郭 sia nella versione umana che in quella panda rosso) e soprattutto insieme a tutti voi!

Vi lasciamo col video dell'incontro con Jessica Cioffi tenutosi a Lucca, nel quale abbiamo avuto modo per la prima volta di parlare della nuova edizione dello Yaruki, di Clip Studio Paint e anche per ammirare la sua bravura!