Proprio mentre la collana Queer inaugurata dalla casa editrice Star Comics un anno fa festeggia il suo primo compleanno, dal 22 settembre approda nelle fumetterie il primo volume del manga My Genderless Boyfriend (Genderless Danshi ni ai sareteimasu) di Tamekō, particolarmente atteso sin dall'annuncio durante l'edizione Lucca Changes di fine ottobre 2020.
L'autrice è già nota in Italia ed apprezzata per alcune opere Boys' Love, ma in questo caso si propone con una storia a target josei che abbraccia temi e valori cari anche al mondo LGBTQI+, com'è evidente già anche dalla bella e coloratissima illustrazione di copertina.
 
my genderless copertina


Nei panni dei protagonisti troviamo infatti una peculiare coppia di innamorati alle prese con la convivenza e i continui fraintendimenti che nascono dalla fluidità estetica del fidanzato di Wako, una esuberante giovane donna che lavora per una casa editrice di manga e riviste.
Il suo ragazzo, Meguru, è un cosiddetto genderless boy, dall'aspetto minuto e lo stile minuziosamente studiato, che fluttua di continuo tra l'androgino e il kawaii. Spesso è lui a truccare lei, oltre che sé stesso, in un curioso ribaltamento di abilità.
Il termine genderless individua precisamente chi, come Meguru, non può o non vuole essere facilmente inquadrato all'interno di un classico dualismo di genere maschio/femmina; non necessariamente chi si sente genderless è una persona dalla personalità o dalla sessualità non canonica, perché come nel caso dell'eterosessuale Meguru la fluidità può passare anche, molto semplicemente, attraverso l'aspetto fisico.
 
genderless manga


Meguru è un ragazzo trendy amatissimo sui social media, che cura l'abbigliamento e il proprio aspetto tramite una passione sfrenata per la moda e la cosmesi, per essere sempre più piacente e visivamente perfetto agli occhi della fidanzata. E' vero che tale tratto potrebbe far pensare anche al concetto della metrosessualità, termine coniato nel lontano 1994 per definire quell'individuo di sesso maschile che in maniera a volte iper-narcisistica ricerca un ideale assoluto di bellezza attraverso il forte consumo di cosmetica, di fitness e trattamenti estetici o salutistici da sempre associati al mondo femminile. Più che a questo, tuttavia, la figura genderless di Meguru fa andare la mente ad una piena libertà di espressione che si invoca con sempre maggiore frequenza su più fronti, e che in effetti si ha modo di vedere anche nella vita di tutti i giorni, attraverso segnali sparpagliati qua e là tra la televisione e i social. 

E' quindi doppiamente significativo che tale concetto passi attraverso un'unghia dipinta con lo smalto, nello specifico il rosso acceso che sfoggia proprio Meguru nella prima copertina di My Genderless Boyfriend; proprio grazie alla sua passione, che si rinviene nella storia e viene condivisa da un altro personaggio genderless, Kira, la casa editrice perugina Star Comics sceglie di promuovere il titolo abbinandolo alla speciale linea di smalti NooN della più antica azienda italiana di smalti, Layla Cosmetics.
NooN nasce come speciale collaborazione dell'azienda con il rapper ed influencer Fedez, il quale attraverso la scelta di sei diversi toni di colore ha voluto immortalare passioni e momenti significativi della sua vita.
Allo stesso modo, Meguru fa parte di coloro che lo smalto sulle dita l'applica semplicemente per il gusto di farlo, senza sbandierare rivendicazioni ma comunicando al tempo stesso, inconsciamente, come una manicure genderless possa arrivare ad abbattere le barriere di genere.
 
genderless box


Sin dai tempi più remoti, per la verità, ad applicare lo smalto sulle dita erano sia uomini che donne nell'impero cinese, così come i guerrieri inca e quelli dell'antica Mesopotamia, che le laccavano di nero per intimidire gli avversari.
In momenti più recenti, dopo le unghie colorate dell'icona queer degli anni '40 Quentin Crisp, sembra che lo smalto scuro in ambito maschile sia stato a lungo prerogativa quasi unicamente di figure che veleggiano al di fuori dei canoni, dai musicisti gothic, punk o emo ad artisti come David Bowie e Kurt Kobain, fino ai moderni Måneskin, al camaleontico Ezra Miller o per l'appunto ai metrosessuali per eccellenza come David Beckam e Cristiano Ronaldo, il cui smalto nero sulle unghie dei piedi nel 2017 ha destato clamore.  
Oggi, molto più semplicemente, l'unghia laccata di colore di un uomo non può e non deve suscitare scalpore, perché di prerogativa al femminile è davvero difficile parlare.

Da pegno d'amore qual era nei tempi in cui tra fidanzati si usava dipingersi reciprocamente il mignolo di rosso carminio con la balsamina a titolo di vicendevole promessa, l'innamorato di oggi, nel farlo, ricerca invece di dare una prova in primo luogo a sé stesso: di rimarcare di star bene nella propria personalità, con il proprio corpo e il proprio io.
In tal senso è sempre più comune considerare anche l'unghia come un'estensione di sé, qualcosa da abbigliare non diversamente dai vestiti, magari in accordo con il proprio 'mood' del giorno: oltre al già citato Fedez, anche il coloratissimo mondo dello spettacolo giapponese procede peraltro in perfetto accordo con questo pensiero. Se si guarda tanto all'ambito dei tanti e popolari idol al maschile quanto a quello dei seiyuu, ovvero dei doppiatori che non vantano minor fama rispetto ai primi, le unghie laccate o i profili androgini non si contano: è un susseguirsi di linee di confine che si smarriscono sempre più, nell'ottica di una bellezza o di una ricerca estetica che rovescia i tabù e appiana ogni limite, senza alcuna paura.
 
meguru fashion


Il mondo dei manga non è da meno, se ripensiamo che la figura del fashion trend setter Meguru era stata preceduta diversi anni fa da quella di un altro ragazzo dai tratti androgini e un amore incondizionato nei confronti del trucco, del parrucco e della moda femminile: il cross-player Kuranosuke 'Kurako' Koibuchi di Kuragehime - La Principessa delle Meduse, manga josei dato alle stampe nel nostro Paese sempre grazie a Star Comics, a sua volta faceva della moda un mezzo per veicolare bellezza, stile e scoppiettante personalità.
Il co-protagonista di My Genderless Boyfriend, che per certi versi ne ricalca l'aspetto e le passioni, si muove in circostanze naturalmente diverse, ma è difficile non accostare i due data la somiglianza fisica e la strizzata d'occhi al bisogno recondito di esprimere sé stessi in piena libertà, svincolati da pregiudizi che sembrano inevitabili.
 
genderless abbraccio


Nell'incrociare per strada un bimbo all'interno in un passeggino, spesso ci viene spontaneo curiosare e chiedere alla madre se si tratti di un maschio o di una femmina, e qualunque sia la risposta che ci venga offerta, scopriremo che il nostro giudizio sulla candida bellezza del neonato non muta minimamente. Di fronte a un maschio o una donna adulti, invece, un bellissimo aspetto che non appare conforme ai canoni di genere ci lascia spiazzati, come se di fondo esistesse una qualche sorta di errore di sistema, che il nostro pensiero percepisce e processa: un aspetto che magari una parte del nostro cervello registrerebbe come attraente, salvo essere subito bacchettata dall'io più razionale di noi che ribadisce come non sia possibile trovare bella l'atipicità. 
L'occhio che vede, s'inganna e dunque condanna, a prescindere.
 
Poco più di cent'anni fa, la rinomata casa di cosmetica e di prodotti di bellezza Shiseido introduceva sul mercato la cipria arcobaleno in sette sfumature colorate, là dove il bianco era l'unico tono di colore accettato ed applicabile sul viso delle donne nipponiche: l'idea tuttavia è vincente e rivoluziona il concetto di make-up, quasi ad affermare che la prassi non è un comandamento, e che un guizzo arcobaleno diviene ad un certo punto tanto legittimo quanto doveroso.

L'invito che ci fa My Genderless Boyfriend è dunque quello di non fermarsi al primo sguardo né alla norma, bensì di permettersi di essere curiosi e guardare oltre, proprio come fa Wako con Meguru. Anche Star Comics invita i lettori a fare lo stesso attraverso lo speciale contest indetto con l'uscita del volume: proposto come di consueto al prezzo di 6,50 euro in linea con i precedenti della testata Queer, il volumetto è uscito anche in una versione in tiratura limitata con una speciale card in pvc allegata, ispirata al frame di un post social. Postando su Instagram una foto a soggetto libero con il tag #mygenderlessboyfriendcontest, la card e il tankōbon, si prende così parte al contest che si chiuderà il prossimo 6 ottobre 2021 dopo una gara a suon di like. Lo speciale premio messo in palio dalla casa editrice perugina è la stampa in formato A4 di una illustrazione sottostante realizzata da Tamekō, raffigurante i due protagonisti durante un romantico viaggio nella bellissima isola di Itsukushima - Miyajima, circondati dai sacri cervi e con il celeberrimo torii rosso nell'acqua alle spalle.
 
genderless miyajima


All'interno del manga, composto da 176 pagine in bianco e nero in formato 12,8x18 cm impreziosite da sovraccoperta, le tavole si presentano con una struttura estremamente regolare e ordinata; il tratto della sensei è nitido e pulito, preciso nelle campiture e piuttosto dettagliato, sia nel ritrarre abiti ed accessori che per quanto riguarda gli sfondi dei tanti ambienti presentati.
Il ritmo della storia è vivace e la lettura procede scorrevole grazie anche alla fluida traduzione di Alice Settembrini, introducendo pian piano piccoli inserti della vita a due dei protagonisti; il drama tratto dal manga, andato in onda sulle reti nipponiche da aprile 2021 con il titolo Colorful Love: Genderless Danshi ni ai sareteimasu ne amplia poi ulteriormente le vicende, integrandole di nuovi personaggi e tematiche, senza trascurarne i passaggi chiave.
 
genderless manga drama

Al suono di "Share the love! Sentiti liber* di esprimerti," My Genderless Boyfriend di Tamekō arriva nel nostro Paese portando una vivace proposta d'amore e di tenerezza dai riflessi arcobaleno.
Profondamente innamorati, Wako e Meguru trovano l'uno nell'altra la ragione tramite la quale riempirsi gli occhi di bellezza: a questo ritmo i due camminano giorno dopo giorno felicemente insieme, costruendo un rapporto sereno che solo un occhio esterno, ignaro e talora malizioso, può travisare.
Ecco perché attraverso il loro punto di vista il lettore viene dunque accompagnato all'interno della loro vita e dei loro sentimenti: così facendo la focalizzazione viene spostata su un livello più personale, facendo pian piano intuire quanta freschezza ci sia dietro una normalità che di atipico ha solo, per l'appunto, una veste straordinariamente multicolore.


My Genderless Boyfriend  1

Meguru è un ragazzo genderless seguitissimo sui social. Nonostante lui abbia sempre trucco, abbigliamento e unghie impeccabili, la sua ragazza, Wako, è una persona comune, come tante. All’apparenza vi sembrano una coppia sbilanciata? Non ha nessuna importanza, perché se Meguru cura tanto il suo aspetto è per amore di Wako, mentre lei lo considera la sua star del cuore! Ecco a voi il tanto atteso primo volume di questa storia d’amore e convivenza, un fiume in piena di sentimenti e felicità che vi travolgerà e vi farà perdere la testa! [In allegato una card esclusiva in pvc. Tiratura limitata]

Opera:  My Genderless Boyfriend
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 22/09/2021
Prezzo: 6,50 €

Totale voti:   13  0  1


akira_momo

adorando la autrice sonno molto contento da questa opera, vediamo come si evolverà

 27/09/2021

rubber761

Storia molto tenera ed appassionante... Nonostante non sia il mio genere, mia conquistato❤️

 25/09/2021

Ninfea

Bella la copertina coloratissima. Primo volume davvero frizzante per una storia d'amore atipica; Meguru e Wako sono fantastici insieme e lui è un ragazzo davvero dolce. Promosso in pieno.

 23/09/2021


Altri Voti




Titolo Prezzo Casa editrice
My Genderless Boyfriend  1 € 6.50 Star Comics
My Genderless Boyfriend  2 € 6.50 Star Comics