Oggigiorno la pirateria continua a rimanere un enorme problema per tutta l'industria dei manga, ma proprio in quest'ultimo periodo, anche a causa della pandemia senza fine, il fenomeno è aumentato esponenzialmente, facendo registrare numeri sconvolgenti.

Un'organizzazione chiamata ABJ (Authorized Books of Japan) è stata creata per affrontare il problema della pirateria dei manga. Secondo Jiji Press, il gruppo ha messo insieme un elenco di circa 400 siti pirata e solo nell'ultimo anno il numero di portali illegali che pubblicano manga senza permesso è salito drasticamente. A ottobre 2021 i tre principali siti illegali hanno accumulato 326 milioni di visite mensili, 26 volte in più rispetto a quanto fatto a gennaio 2020 in pre-pandemia, quando il traffico dati toccava quota 12,5 milioni.
 
La pirateria dei manga è aumentata durante la pandemia

ABJ stima che il danno finanziario causato dai primi 10 siti della "lista" sia passato da 210 miliardi di yen (1,6 miliardi di euro) durante tutto il 2020 a 780 miliardi (circa 6 miliardi di euro) per il periodo che va da gennaio a ottobre 2021.

"Oggi la qualità delle immagini dei manga pirata è molto alta, quasi al pari di quella degli e-book, e alcune opere si possono trovare sul web lo stesso giorno in cui vengono pubblicate ufficialmente." Ha commentato Ken Akamatsu, autore di Love Hina e Negima. "Se si perde la voglia di creare, i manga che sarebbero apparsi in futuro potrebbero finire per non essere letti. Speriamo che le persone apprezzino la versione legale dei manga. Stare lontani dalla pirateria è anche un modo per proteggere il talento degli artisti."

Notizia di un paio di mesi fa, la procedura legale mossa da quattro editori giapponesi, tra cui Shueisha, per sporgere denuncia penale nei confronti di Manga Bank, uno dei più grandi siti di manga pirata in Giappone, per violazione dei diritti d'autore.


Fonti Consultate:
Japan Times
Kotaku