Un giovane uomo in abiti eleganti, con in mano un atto di matrimonio recante il proprio nome, si dirige verso il centro di detenzione di Tokyo: questo l’incipit di Finché morte non ci separi (Natsume Arata no kekkon), portato in Italia da Star Comics.
L’opera, serializzata a partire dal 2019 sulla rivista Big Comic Superior di Shogakukan, ha attualmente otto volumi all’attivo.
 


Taro Nogizaka, autore che ama temi forti e situazioni disturbanti, già conosciuto in Italia per La torre fantasma uscito per Panini Comics, qui apre con una scelta che attira facilmente l’attenzione di tutti quei lettori che amano vedersi proporre un punto di vista inusuale. Infatti decide di rinunciare a un protagonista con cui sia facile immedesimarsi e punta a suscitare inquietudine e disagio nel lettore.

Arata Natsume, protagonista di questo thriller, è un trentenne, decisamente impulsivo, con una certa aria da “attor giovane” d’altri tempi, che ha iniziato a lavorare nei servizi sociali per l’infanzia, dopo essere stato uno dei bambini seguiti da quell’ufficio. La sua determinazione nel difendere i bambini maltrattati, anche a scapito della propria carriera, è evidente già dal primo capitolo, esattamente come è evidente che le sue azioni non sono troppo meditate e che l’improvvisazione sia una delle sue caratteristiche salienti. Su richiesta di Takuto, uno dei ragazzini che segue per lavoro, si reca nel centro di detenzione per andare a colloquio con Shinju Shinagawa, nota anche con il soprannome di “Shinagawa Pierrot”, detenuta per una serie di omicidi, fra cui quello del padre di Takuto.
 


L’intenzione iniziale di Arata è quella di allontanare il quattordicenne da una pericolosa serial killer: infatti Takuto aveva iniziato con lei una corrispondenza per ottenere informazioni ed è evidente che se ne sia in qualche modo fatto affascinare. Quando appare sulla scena la giovane Shinagawa è presto evidente che la partita che si sta aprendo fra lei, condannata a morte e forse interessata ad ottenere migliorie nel proprio stato di detenuta, e Arata, in cerca di informazioni sulla testa del padre di Takuto, non abbia un esito così scontato.
 

La lettura di questo primo volume scorre veloce e la prima cosa che colpisce è il profilarsi di un duello fra il protagonista e l’antagonista, la cui tensione palpabile, non è smorzata dall’ambiente del parlatorio in cui avvengono gli incontri, la presenza del vetro non riesce a farci sentire il giovane funzionario pubblico al sicuro. Inevitabilmente la mente del lettore torna ai confronti tesissimi fra Clarice Starling e Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti: e si pregusta l’assistere a duelli in cui il piacere della dialettica e quello della predazione si mescolano.

È presto per avere certezze, ma l'impressione è che non si tratti di una sfida tra il bene e il male: Arata non è un cavaliere senza macchia e Shinju sembra dotata di molte sfaccettature.

Diversi elementi contribuiscono all’ambientazione disturbante: a partire dall’avventata proposta di matrimonio che Arata fa alla giovane Shinju per ottenere la sua attenzione e cercare di aiutare Takuto. Ma anche il cambiamento di Shinju dal momento dell’arresto, in cui è truccata come un Pierrot e si presenta un po’ in carne, a come la vediamo nel parlatorio, capelli corti, magra, lo sguardo spento, un’aria forse ancora più giovane dei suoi venti anni.
 

Nonostante si parli di una killer che depezza i cadaveri delle proprie vittime i disegni non indugiano su particolari splatter, ma si soffermano su particolari secondari riuscendo a enfatizzare il disagio che possono generare: dalla dentatura di Shinju rovinata dagli abusi subiti nell’infanzia, al momento in cui una porta si apre e lascia scorgere solo una parte della persona che si trova oltre la soglia.

Il tratto di Nogizaka è pulito, leggero e plastico e, anche se ammetto una certa preferenza personale per i tratti sporchi, ha una grande efficacia nel rendere i mutamenti delle espressioni facciali dei personaggi ed è molto adatto al tipo di storia narrata. Gli sfondi, invece, sembrano per il momento un po’ anonimi e didascalici, così come brillano poco i personaggi secondari.



 
Si tratta del tipo di storia su cui è particolarmente difficile dare un giudizio ragionato prima di aver visto l’ultima tavola, ma la lettura di questo primo volume, la cui cifra è l’inquietudine, mi ha sicuramente convinto, e ben predisposto a seguire la serie.
Il formato è 12,8 x 18 cm, brossurato con sovraccoperta, 208 pagine, al prezzo di 6,50€ e il primo volume è disponibile in Italia dal 23/11/2022.

Finché morte non ci separi  1

Il trentenne Arata Natsume lavora nei servizi sociali per l’infanzia, ed è un single incallito e assolutamente allergico anche solo alla parola matrimonio. Un giorno Takuto, uno dei ragazzi da lui seguiti, gli fa una particolare richiesta… vuole che vada a incontrare al posto suo la persona condannata a morte che ha ucciso il padre. Il nome della persona in questione è Shinju Shinagawa. Intravvedendo il pericolo della fascinazione del male, e volendone tenere il ragazzino a distanza, Arata decide di andare al centro di detenzione di Tokyo per fare visita al serial killer ventunenne noto anche con l’inquietante soprannome di “Shinagawa Pierrot”, salvo poi scoprire che… Un thriller psicologico originale, appassionante e decisamente fuori dagli schemi firmato dal maestro Taro Nogizaka.

Opera:  Finché morte non ci separi
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 23/11/2022
Prezzo: 6,50 €


Totale voti:   14  1  1


brady

Atteggiamenti e situazioni un po' troppo sopra le righe per me, però mi ha incuriosito abbastanza da leggere il secondo.

 23/01/2023

sweeteeyore82

Questo primo numero mi ha sorpreso in positivo e mi ha lasciato la curiosità di sapere come proseguirà la storia.

 11/01/2023

Zero___Zone

Molto interessante, è un manga con un gioco psicologico sottilissimo. Il protagonista non è così idiota come sembra, ma non capisco fino a che punto si stia facendo ingabbiare da lei (ma non lo sa nemmeno lui). Storia magnetica, disegno perfetto.

 26/12/2022

filidema

Un primo volume che mi ha dato vibes contrastanti.Non è molto il mio genere, sia per i toni sia per lo stile di disegno, che ho trovato altalenante. Comunque la storia è accattivante ma non mi ha convinto a pieno. Per ora giallo, vedrò se continuarlo.

 20/12/2022

Alex Ziro

Una follia totale che lascia abbastanza interdetti dall'inizio alla fine. Intrigante e interessante, certo che però l'autore la rende così figa in certe immagini a caso e poi... vabbè, magari in futuro lo sarà davvero in ogni sua forma. Promosso sicuro.

 17/12/2022

Ultrablue

Parte con un pretesto un po' tirato, ma la componente psicologica ed il modo in cui l'autore gioca a confondere il lettore risultano interessanti ed intrigano. Comparto grafico molto valido ed edizione curata, promosso.

 16/12/2022

aishas

mah, non mi ha preso molto questo primo volume, passo

 30/11/2022

Brizzi

Carino, intrigante e riesce ad incuriosire. La trama apparentemente lineare si dipana invece in diverse direzioni ed offre tante opportunità che speriamo l'autore sappia sfruttare a dovere. E soprattutto chi prende in giro chi ? Lo seguirò volentieri. ;)

 27/11/2022

Kumogakure

La motivazione iniziale è tanto fragile e poco credibile… eppure ben presto si sviluppa un intrigante quanto pericoloso gioco delle parti che coinvolge.

 26/11/2022

Shiho Miyano

Decisamente una lettura piacevole... nel suo essere programmaticamente disturbante sotto molti aspetti! Un buonissimo primo volume: due personaggi che sembrano aver molto da dire.

 25/11/2022

Goldwyne80

Un'interessante sorpresa. Temo che scivoli nel mediocre/scontato ma ha potenziale e per ora funziona bene

 23/11/2022


Altri Voti



Titolo Prezzo Casa editrice
Finché morte non ci separi  1 € 6.50 Star Comics
Finché morte non ci separi  2 € 6.50 Star Comics
Finché morte non ci separi  3 € 6.50 Star Comics