Il tema non è nuovo, come non lo è lo scenario apocalittico, ma Metropolis conferma l’ottimo feeling tra il cinema d’animazione nipponico e certe tematiche adulte, affatto spensierate e tradotte in un fantascientifico che non ha nulla né di ludico e né, a ben guardare, di troppo sdolcinato o “buonista”. Il film di Rintaro risulta addirittura angosciante, nella lunga sequenza pre-epilogo, a dispetto di un uso del colore che cerca fantasie assorti1 [
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Léon
5 anni faMetropolis