Inio Asano, il mangaka giapponese noto al grande pubblico per capolavori come Buonanotte, PunPun e Solanin , è stato recentemente ospite di WEEKLY OCHIAI, il talk show condotto dall'artista multimediale Yoichi Ochiai. Nel corso dell'intervista, pubblicata parzialmente su YouTube con la versione integrale disponibile sulla piattaforma News Picks, Asano ha affrontato diversi temi di grande interesse per i fan e per gli addetti ai lavori, dalla tecnica tridimensionale che utilizza per la creazione dei suoi manga fino ai motivi della pausa della sua ultima opera, Mujina Into the Deep (pubblicato in Italia da Panini), passando per una riflessione articolata sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa nel mondo dei manga.
Chi segue Asano su X sa già che oltre il 90% degli sfondi di Mujina Into the Deep sono stati realizzati dallo stesso mangaka utilizzando Unreal Engine e Blender, due strumenti tipici dell'industria videoludica e dell'animazione tridimensionale. L'autore ha spiegato che la serie si è trasformata in un manga d'azione proprio grazie a questa scelta tecnica, nata quasi per caso: "Inizialmente, doveva essere una storia semplice e realistica su un uomo di mezza età disperato in una via dello shopping. Ma quando ho creato la città in 3D, ho pensato: potrei realizzare un manga molto più adatto a questo formato, e così è diventato naturalmente un manga d'azione." Asano utilizza risorse a pagamento quando disponibili, ma modella in prima persona i propri ambienti quando necessario, un processo che richiede tempi significativi.

È proprio su questo punto che entra in gioco la questione dell'intelligenza artificiale. Interrogato sulla possibilità che l'IA possa contribuire a semplificare il processo di modellazione e gestione di un mondo aperto così vasto, Asano ha riconosciuto che si tratterebbe di uno strumento utile, ma ha immediatamente inquadrato il problema centrale: "È sicuramente possibile, ma il problema principale è capire fino a che punto si può ricorrere all'IA. Al momento, gli editori non sono nella posizione di poter dichiarare apertamente di consentire l'uso dell'IA. È una situazione strana: non ti è permesso usarla proprio perché sei un professionista."
La dichiarazione più sorprendente riguarda però i motivi della pausa di Mujina Into the Deep, che il mangaka ha confermato essere sospesa fino al 2027. Tra le diverse ragioni di questa interruzione, Asano ha citato esplicitamente l'atteggiamento attuale dell'industria manga nei confronti dell'intelligenza artificiale: "Allo stato attuale, ai mangaka non è consentito utilizzare l'IA. Ma l'utilizzo dell'IA migliora notevolmente la qualità. Quindi non significa che sarebbe meglio non disegnare il manga ora? Magari il divieto sull'IA verrà improvvisamente revocato l'anno prossimo, quindi potrebbe essere meglio iniziare a disegnare dopo. Al momento sono in attesa, in questo senso." Una posizione che, pur non specificando se e in che misura intenda effettivamente usare l'IA, lascia intendere chiaramente che l'autore considera lo strumento potenzialmente capace di accelerare in modo significativo il suo processo creativo, e che la rigidità dell'industria editoriale su questo tema ha un peso concreto sulle sue decisioni lavorative.
A margine dell'intervista, Asano ha rivelato anche un'influenza inaspettata sulla propria narrativa: pur non traendo ispirazione dalle altre forme di media in modo diretto, nutre una grande passione per i videogiochi, e in particolare per la saga di Grand Theft Auto. A partire da Dededede, incluso Mujina Into the Deep, tutti i suoi lavori sarebbero fortemente ispirati a quella serie, nel senso che l'autore costruisce le sue storie partendo dalla creazione di un "mondo aperto" in cui ambientarle, un approccio narrativo e visivo che rivela quanto il confine tra manga, videogiochi e animazione tridimensionale si stia facendo sempre più sottile, almeno nel modo in cui uno degli autori più originali del fumetto giapponese contemporaneo concepisce il proprio lavoro.
Fonte consultata:
Automaton Media
Il fatto che tu lo descriva come "inserire prompt pregando" dice già molto sulla tua conoscenza della materia perché è esattamente quello che fa chi non sa muoversi. Il trial & error non è un limite della tecnologia, è la fase in cui resti bloccato se non sai cosa stai facendo.
Per tirare fuori qualcosa di utilizzabile devi sapere concatenare gli strumenti, controllare il seed, gestire i passaggi, correggere quello che esce e reintegrarlo. Sono skill diverse da quelle di un artista tradizionale, ma sono skill, e si studiano come tutto il resto.
Il modello non ha nessuna visione. Non sa cos'è una lente da 35 o da 85, non sa perché una camera si muove in quel momento e non prima, non sa leggere una luce. Quella roba la devi portare tu e se non ce l'hai lo si vede subito nel risultato. è proprio per questo che chi ha 20 anni di mestiere alle spalle parte enormemente avvantaggiato, la differenza tra un output amatoriale e uno professionale non la fa il software ma la fa chi lo guida.
Quindi non è vero che chiunque ottiene quello che vuole senza impegno. Chi non studia ottiene esattamente la roba che hai visto tu e da lì la tua conclusione che "non è affidabile"
Si perché sintetizzando è esattamente questo che fa chi genera immagini utilizzando una AI per generare contenuti. Poi possiamo aggiungere terminologie quanto più tecniche vogliamo per giustificare e rafforzare la visione di questa tecnologia ma la sostanza rimane quella.
"...concatenare strumenti, gestire passaggi...correggere quello che esce e reintegrarlo..." dalle mie parti si chiama TRIAL & ERROR. Chi lavora in campo artistico e non sa esattamente ciò che deve fare, come arrivarci ed eventualmente rifinire il risultato senza comunque alterare la base di partenza. Chi lavora con una generative AI va alla cieca, a tentoni, si crea una basa sulla quale poi costruisce il resto senza comunque mai avere il totale controllo su di essa.
Gli output vengono condivisi online, a pacchi, ci sono forum e post su reddit in cui oramai la gente sguazza senza sapere neanche cosa sta effettivamente facendo.
L'impegno di chi si muove attraverso la generative AI altro non è che un escamotage per usufruire di abilità che non ha, competenze per le quali non ha studiato e che ora, sulla scia di questa esplosione di interesse generale per raggiungere obiettivi altrimenti irraggiungibili.
Si potrebbe parlare per giorni interi ma alla fine ognuno ha la sua visione della situazione attuale che è tutto fuorché benefica.
In questo, specifico, campo.
Le arti audiovisive.
Le opere d'intelletto.
Il discorso è partito da qui e qui resta, se poi bisogna andare a impugnare l'uso degli LLM in ambito medico, informatico, matematico (e la lista è lunga) per provare il proprio punto può pure farlo ma non è il discorso con cui è partita la discussione, è una tangente che non serve aprire.
Per cui se volete continuare ad argomentare le rispettive posizioni (posizioni che non sono allo stesso piano perchè un'eletticista non si mette a parlare allo stesso livello con uno che fa il pittore) fatelo ma restate nelle linee del discorso.
Sono 3 anni che uso modelli di diffusione totalmente gratuiti, che funzionano al 100% sul mio PC, e che sono fatti principalmente da hobbisti.
Discutere con chi insulta e chiaramente non sa nulla di cosa stia parlando è solo una perdita di tempo, quindi questo è il mio ultimo messaggio in questa discussione.
Asano già utilizza diverse tecnologie 3D per dire, ha imparato ad usarle e ci passa ore a lavorarci sopra.
Se pensi che la IA sia mettere cose a caso e e pregare non sei molto lontano da chi vedeva il fuoco come una divinità.
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