Lo scorso sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato su Truth Social (il suo personale social network) un video apparentemente generato dall'intelligenza artificiale che lo ritraeva, in uno dei suoi brevi segmenti, vestito come Naruto Uzumaki, il protagonista della celebre serie anime e manga ninja di Masashi Kishimoto, con le mani giunte e gli indici puntati verso l'alto in una delle pose più iconiche del personaggio. Il video ha suscitato immediate critiche online e ha spinto il governo giapponese a intervenire pubblicamente, senza però nominare direttamente Trump o il suo post.
Il 12 giugno 2026, durante una conferenza stampa, Kimi Onoda, ministra responsabile della strategia Cool Japan, il programma governativo giapponese per la promozione delle esportazioni culturali del paese, che comprende anime, manga, videogiochi, cucina e moda, ha ribadito con chiarezza il principio fondamentale in materia di diritto d'autore: chiunque voglia utilizzare un'opera protetta da copyright deve ottenere il permesso del titolare dei diritti, e questo vale indipendentemente da chi sia l'utente. "Il principio di base di ottenere il permesso dai titolari dei diritti per utilizzare materiale protetto da copyright si applica in egual misura quando l'utente è un'istituzione pubblica", ha dichiarato la ministra. Onoda ha poi aggiunto che anche nei casi in cui l'utilizzo non costituisca chiaramente una violazione del copyright, esiste comunque il rischio che un'opera venga usata in modo contrario alle intenzioni del suo creatore, danneggiandone l'immagine e causando un danno concreto al titolare dei diritti. "È una questione che richiede la massima cautela", ha concluso, precisando che il Giappone ha già espresso la propria posizione agli Stati Uniti attraverso canali diplomatici in più occasioni.
Non si tratta del primo episodio di questo tipo: l'amministrazione Trump aveva già fatto ricorso a elementi della cultura pop giapponese nelle proprie comunicazioni sui social, tra cui immagini apparentemente tratte dal videogioco Wii Sports di Nintendo in un post dell'account X della Casa Bianca relativo ai recenti attacchi all'Iran.
Il caso Naruto si inserisce però in un contesto più ampio che riguarda l'uso di numerosi franchise dell'intrattenimento nei contenuti social dell'amministrazione americana, tra cui SpongeBob, Marvel, DC Comics e Call of Duty, ma è l'utilizzo di proprietà intellettuali giapponesi ad aver generato la reazione più forte, sia online che sul piano diplomatico.
La vicenda ha riacceso il dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sul diritto d'autore. Come ha sottolineato Wang Peng, ricercatore associato presso la Beijing Academy of Social Sciences, la decisione del Giappone di sollevare la questione attraverso i canali diplomatici piuttosto che per vie legali riflette le complessità pratiche di una disputa transfrontaliera che coinvolge il presidente degli Stati Uniti. Al tempo stesso, il caso evidenzia un problema strutturale sempre più urgente: i sistemi legali in materia di copyright di molti paesi erano stati sviluppati prima dell'ascesa dell'intelligenza artificiale generativa e non sono attrezzati per affrontare le questioni specifiche legate a immagini, video e repliche digitali di opere protette generate dall'IA. Una sfida che richiederà una cooperazione sempre più stretta tra governi, aziende tecnologiche e titolari dei diritti per definire regole chiare nell'era dei contenuti generati artificialmente.
Fonte: Japan Today
Ha scelto lui, o chi per lui, di rappresentarsi in un personaggio che subisce ciò. In fondo ci stà un controllino alla prostata tra i vari test sua salute mentale/cognitiva a cui è sottoposto.
Io non mi sorprendo più, dal momento che può “permettersi” di bombardare una nazione senza rispettare le convenzioni di guerra
Quello ormai genera e posta sui social un video al giorno e questo di Naruto non è neanche lontanamente uno dei più vergognosi che ha condiviso...
Mi ricordo quello della Wii… ho fatto fatica a credere che il profilo della Casa Bianca l’avesse davvero creato
Io credo in me, nel MAGA mio, e alla pace dico addio!
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