Recensione
Riprendere in mano una storia che ha avuto un immenso successo di critica e pubblico come 'Neon Genesis Evangelion' è stato veramente un atto di coraggio al limite dell'azzardo da parte di Hideaki Anno, il regista e autore della saga. Era veramente dietro l'angolo il rischio di ricavarne fuori un'immensa schifezza visto il pesantissimo fardello che aveva alle spalle e le attese che si sarebbero scatenate da parte dei fan.
Tutto questo però non è avvenuto grazie a Dio: il primo 'Rebuild of Evangelion 1.0' è stato un film dalla fattura tecnica eccellente e ha passato più che bene l'esame dei fan. Il punto però è che il primo film era solo un riassunto ben fatto dei primi sei episodi della serie. E' da questo secondo film però che può essere stilato un primo (e provvisorio) giudizio del progetto di Anno, visto che è con 'Rebuild of Evangelion 2.22' che si possono vedere le prime vere differenze con la trama originale.
La trama di fondo è sempre quella: Shinji Ikari è il pilota dell'Eva 01 e è suo compito combattere, con il supporto dell'agenzia Nerv, gli Angeli, degli esseri la cui provenienza e la cui vera origine sono oscuri a tutti, ma di cui sa benissimo lo scopo: distruggere l'umanità provocando il Third Impact. Devo fermarmi qui, perché con 'Rebuild of Evangelion' lo spoiler, almeno per gli appassionati, è sempre dietro l'angolo.
Nonostante, come già accennato prima, il pesantissimo fardello alle spalle, anche questo secondo a mio avviso film passa l'esame. La trama è interessante, vedere come sono stati reinterpretati i tanti dubbi e misteri che avvolgevano la trama di Neon Genesis Evangelion fa appassionare lo spettatore, non ho mai avuto la sensazione di vedere un minestrone riscaldato pensato per fare soldi alle spalle della serie del 1995.
Il comparto tecnico è eccezionale. A mio avviso sia il primo che il secondo 'Rebuild of Evangelion' sono gli anime dove l'animazione in 2d e la computer graphic riescono a amalgamarsi meglio, diventando sullo schermo un tutt'uno e portando il film a essere una vera meraviglia per gli occhi.
Insomma l'oltraggio pare non esserci stato nemmeno questa volta e anche 'Rebuild of Evangelion 2.22' secondo me passa l'esame.
Allora perché mettere solamente 7 e non un voto più alto? Premettendo che qui va ci va molto più in ballo il mio gusto personale che l'osservazione oggettiva, credo che 'Rebuild of Evangelion' manchi praticamente di tutto quello che aveva reso grandioso 'Neon Genesis Evangelion'. La serie animata del 1995 è stato un terremoto che ha letteralmente squarciato la storia dell'animazione giapponese tra un "prima" e un "dopo" Evangelion. Una serie in cui a una trama estremamente complessa si univa una caratterizzazione dei personaggi rivoluzionaria. Abbiamo Misato, che si maschera dietro l'aspetto di donna allegra ed esuberante per nascondere il fatto che soffre terribilmente la solitudine; Asuka, che cerca disperatamente di primeggiare in tutto perché pensa che è l'unico modo per farsi notare e quindi amare dagli altri; Ritsuko, la più cinica nello svelare i tentativi fallimentari delle persone che la circondano di creare in qualche modo un legame; infine Shinji, il protagonista, l'antieroe per eccellenza. Insicuro, incapace di stabilire una relazione sincera con chicchessia, restio a fare scelte o a prendere vere responsabilità, a parte avere puerili e inutili scatti di ribellione contro l'autorità costituita, completamente disinteressato e pressoché disinformato della sua missione.
Molti altri anime negli anni a seguire hanno cercato di riprendere gli elementi più di spicco di 'Neon Genesis Evangelion' (come 'Gasaraki', 'Lain', 'Raxhephon'...) senza però avere mai la stessa carica dirompente e innovativa del modello a cui si ispiravano, cementando ancora di più il suo mito.
Benissimo, nemmeno 'Rebuild of Evangelion' riesce ad eguagliare la qualità del suo predecessore, anzi, pare proprio non provarci. Questo film infatti sembra ci stia anticipando che la nuova saga di Eva abbia la specifica intenzione di prendere un tracciato molto più rassicurante rispetto all'anime del 1995. Tutti i personaggi infatti, Shinji compreso, sono decisamente molto più bidimensionali e non hanno quella carica di negatività che permeava la serie televisiva, rendendola di puntata in puntata sempre più claustrofobica. Anzi, pare proprio che le cose gli vadano molto meglio rispetto a 'Neon Genesis Evangelion' visto che appaiono tutti decisamente più rilassati (persino Rei Ayanami!). La trama del film in sintesi non ha particolare interesse per i suoi personaggi, è molto più incentrata sull'intreccio generale e sui misteri che lo circondano. Lo stesso sviluppo poi non spicca particolarmente per originalità, innanzitutto perché riprende molte situazioni già viste nell'anime, e poi perché tutto procede in maniera abbastanza lineare, come un normale film di fantascienza. Scordatevi quindi le apocalissi e i trionfi visivi di 'The End of Evangelion'.
In sostanza 'Rebuild of Evangelion' è un ottimo film di fantascienza con i robottoni... e basta. Manca però del tutto del dramma, del cuore, della brutale crudezza narrativa e del coraggio espressivo che hanno reso 'Neon Genesis Evangelion' ormai un classico dell'animazione giapponese. Ed è sinceramente un peccato che non si sia colta l'occasione di gettare, come nel 1995, nuovamente il cuore oltre l'ostacolo presentandoci qualcosa di rivoluzionario come sedici anni fa.
E' un 7 ovviamente provvisorio: probabilmente il 3° e il 4° Rebuild sapranno mettere le ali a questa nuova saga. Per adesso abbiamo tra le mani due ottimi film che sicuramente non spaccheranno in due il mondo tra sperticati fan e detrattori integralisti vista la loro intrinseca canonicità narrativa. In poche parole: ottimi, ma non straordinari.
Tutto questo però non è avvenuto grazie a Dio: il primo 'Rebuild of Evangelion 1.0' è stato un film dalla fattura tecnica eccellente e ha passato più che bene l'esame dei fan. Il punto però è che il primo film era solo un riassunto ben fatto dei primi sei episodi della serie. E' da questo secondo film però che può essere stilato un primo (e provvisorio) giudizio del progetto di Anno, visto che è con 'Rebuild of Evangelion 2.22' che si possono vedere le prime vere differenze con la trama originale.
La trama di fondo è sempre quella: Shinji Ikari è il pilota dell'Eva 01 e è suo compito combattere, con il supporto dell'agenzia Nerv, gli Angeli, degli esseri la cui provenienza e la cui vera origine sono oscuri a tutti, ma di cui sa benissimo lo scopo: distruggere l'umanità provocando il Third Impact. Devo fermarmi qui, perché con 'Rebuild of Evangelion' lo spoiler, almeno per gli appassionati, è sempre dietro l'angolo.
Nonostante, come già accennato prima, il pesantissimo fardello alle spalle, anche questo secondo a mio avviso film passa l'esame. La trama è interessante, vedere come sono stati reinterpretati i tanti dubbi e misteri che avvolgevano la trama di Neon Genesis Evangelion fa appassionare lo spettatore, non ho mai avuto la sensazione di vedere un minestrone riscaldato pensato per fare soldi alle spalle della serie del 1995.
Il comparto tecnico è eccezionale. A mio avviso sia il primo che il secondo 'Rebuild of Evangelion' sono gli anime dove l'animazione in 2d e la computer graphic riescono a amalgamarsi meglio, diventando sullo schermo un tutt'uno e portando il film a essere una vera meraviglia per gli occhi.
Insomma l'oltraggio pare non esserci stato nemmeno questa volta e anche 'Rebuild of Evangelion 2.22' secondo me passa l'esame.
Allora perché mettere solamente 7 e non un voto più alto? Premettendo che qui va ci va molto più in ballo il mio gusto personale che l'osservazione oggettiva, credo che 'Rebuild of Evangelion' manchi praticamente di tutto quello che aveva reso grandioso 'Neon Genesis Evangelion'. La serie animata del 1995 è stato un terremoto che ha letteralmente squarciato la storia dell'animazione giapponese tra un "prima" e un "dopo" Evangelion. Una serie in cui a una trama estremamente complessa si univa una caratterizzazione dei personaggi rivoluzionaria. Abbiamo Misato, che si maschera dietro l'aspetto di donna allegra ed esuberante per nascondere il fatto che soffre terribilmente la solitudine; Asuka, che cerca disperatamente di primeggiare in tutto perché pensa che è l'unico modo per farsi notare e quindi amare dagli altri; Ritsuko, la più cinica nello svelare i tentativi fallimentari delle persone che la circondano di creare in qualche modo un legame; infine Shinji, il protagonista, l'antieroe per eccellenza. Insicuro, incapace di stabilire una relazione sincera con chicchessia, restio a fare scelte o a prendere vere responsabilità, a parte avere puerili e inutili scatti di ribellione contro l'autorità costituita, completamente disinteressato e pressoché disinformato della sua missione.
Molti altri anime negli anni a seguire hanno cercato di riprendere gli elementi più di spicco di 'Neon Genesis Evangelion' (come 'Gasaraki', 'Lain', 'Raxhephon'...) senza però avere mai la stessa carica dirompente e innovativa del modello a cui si ispiravano, cementando ancora di più il suo mito.
Benissimo, nemmeno 'Rebuild of Evangelion' riesce ad eguagliare la qualità del suo predecessore, anzi, pare proprio non provarci. Questo film infatti sembra ci stia anticipando che la nuova saga di Eva abbia la specifica intenzione di prendere un tracciato molto più rassicurante rispetto all'anime del 1995. Tutti i personaggi infatti, Shinji compreso, sono decisamente molto più bidimensionali e non hanno quella carica di negatività che permeava la serie televisiva, rendendola di puntata in puntata sempre più claustrofobica. Anzi, pare proprio che le cose gli vadano molto meglio rispetto a 'Neon Genesis Evangelion' visto che appaiono tutti decisamente più rilassati (persino Rei Ayanami!). La trama del film in sintesi non ha particolare interesse per i suoi personaggi, è molto più incentrata sull'intreccio generale e sui misteri che lo circondano. Lo stesso sviluppo poi non spicca particolarmente per originalità, innanzitutto perché riprende molte situazioni già viste nell'anime, e poi perché tutto procede in maniera abbastanza lineare, come un normale film di fantascienza. Scordatevi quindi le apocalissi e i trionfi visivi di 'The End of Evangelion'.
In sostanza 'Rebuild of Evangelion' è un ottimo film di fantascienza con i robottoni... e basta. Manca però del tutto del dramma, del cuore, della brutale crudezza narrativa e del coraggio espressivo che hanno reso 'Neon Genesis Evangelion' ormai un classico dell'animazione giapponese. Ed è sinceramente un peccato che non si sia colta l'occasione di gettare, come nel 1995, nuovamente il cuore oltre l'ostacolo presentandoci qualcosa di rivoluzionario come sedici anni fa.
E' un 7 ovviamente provvisorio: probabilmente il 3° e il 4° Rebuild sapranno mettere le ali a questa nuova saga. Per adesso abbiamo tra le mani due ottimi film che sicuramente non spaccheranno in due il mondo tra sperticati fan e detrattori integralisti vista la loro intrinseca canonicità narrativa. In poche parole: ottimi, ma non straordinari.
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