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C'è poco da dire, le critiche su questa serie sono state infinite, chi la ama e chi la odia; una cosa è sicura, nel bene o nel male se ne parlerà ancora e ancora. Comprata recentemente dalla Dynit, e trasmessa in Giappone dal 7 luglio 2012, questa serie a mio parere è una delle più belle che abbia mai visto. Non potrà mai superare mostri sacri come "One Piece", "Bleach" e "Dragonball" sopra tutti, ma la metto volentieri nella mia top ten.

La serie è tratta dall'omonima light novel di Reki Kawahara e parla delle vicende di Kirito (vero nome Kazuto Kirigaya), che è intrappolato dentro un VMMORPG, un videogioco in realtà virtuale. Non mancheranno combattimenti, siparietti comici e storie romantiche. L'ambientazione del gioco è in stile medievale (in stile "World of Warcraft"), le armi e le skill sono quelle di qualsiasi videogioco del genere e il protagonista dovrà combattere vari boss di un palazzo insieme ad altri utenti bloccati nel gioco, per poter uscire sano e salvo, poiché se muori nel gioco muori anche nella realtà. I mondi nel corso dei venticinque episodi in realtà sono due, il secondo è Aincrad del VMMORPG ALfheim Online (avete presente "AION"? Ecco, quello), ma non starò a dirvi il perché della presenza di un altro mondo (sarebbe uno spoiler troppo cattivo).

I disegni sono molto belli, i personaggi ben curati, anche se ogni tanto sembra di guardare un comune anime di tipo harem (specialmente i primi episodi dove si introducono vari personaggi). Fin qui sembrerebbe il solito shonen banale; dove sta tutta la bellezza? Beh, ho dato un 9 perché è semplicemente fantastico, è quello che ho sempre voluto vedere da appassionato di MMORPG.
La trama è ben sviluppata e non ha buchi, i dialoghi non sono buttati là, è pieno di colpi di scena che non ti aspetti, è avvincente, le colonne sonore sono da panico e poi è ambientato in un MMORPG virtuale. E' il sogno di ogni giocatore online. La trama tratta anche un bell'argomento: il fatto che i giocatori siano intrappolati dal costruttore in questo mondo virtuale secondo me è una metafora della nostra realtà, ragazzini che stanno ore e ore davanti alla consolle a giocare e si creano un mondo loro dimenticandosi del mondo reale, perché in "Sword Art Online" le puntate ambientate nel mondo reale saranno due o tre.

La light novel è in corso ed è verso la fine, quindi al 90% ci sarà una seconda stagione che parla degli altri due mondi che mancano. Davvero avvincente, da guardare assolutamente.