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6.0/10
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Angel Beats è un anime infantile con la pretesa di trattare temi delicati quali la religione, la sofferenza e la morte. L'ho apprezzato esclusivamente per la figura di Tenshi (Kanade Tachibana) che da sola, da un senso all'intera vicenda. Nonostante tutto, infatti, è un anime che si fa ricordare, aggiungendo qualcosa di nuovo al più che vasto panorama dell'animazione giapponese, e questo non è poco.

TRAMA
Otonashi, un normale ragazzo morto, si sveglia violentemente privo di ricordi nel limbo dell'aldilà, un grande campus scolastico che ospita migliaia di altri ragazzi come lui, morti. Qui incontra Yurippe, una ragazza a capo della Shinda Sekai Sensen, un' organizzazione creata allo scopo di ribellarsi a Dio e alle sue ingiustizie, a Tenshi, l'angelo, e alle dinamiche (poco chiare) di una vita scolastica volta alla reincarnazione. Seguiremo quindi le vicende di Otonashi e del gruppo SSS, riluttante a dimenticare gli affetti della precedente vita e a lasciare il campus per rivivere in una nuovo corpo.

La trama acquista il giusto valore solamente nel finale, e con finale intendo gli ultimi cinque minuti. Gli episodi che lo precedono risultano spesso sconclusionati, noiosi o insensati, ma non privi di un demenziale senso dell'umorismo, che in alcuni casi, è davvero esilarante. La sceneggiatura di Jun Maeda è scarsa, disordinata, dilettantesca, molti avvenimenti rimangono privi di spiegazione o peggio non sono in grado di fornire allo spettatore una versione convincente. Si potrebbe pensare che questa mancanza sia causata dai pochi episodi a disposizione della serie, ebbene no. Gli episodi vantano minuti e minuti di filler e fanservice, per poi dedicare piccoli spazi ad avvenimenti importanti (?) senza esaudirli appieno. Sorprendente però come un anime così scarso possa risollevare la propria credibilità in una sola ultima puntata, radicandosi emotivamente nel cuore anche del più algido e scettico spettatore.

PERSONAGGI
Perchè amare Tenshi. Tenshi, preferisco chiamarla così e non Kanade Tachibana, è un personaggio freddo, piatto e distaccato, inumano, ma amabile. Mangia mapo tofu, squarta ragazzini (che non possono morire nuovamente essendo gia morti) e utilizza armi fantasy davvero fighissime. Il contrasto tra la candida innocenza dei suoi grandi occhioni e il sangue di cui si macchia in ogni puntata l'hanno resa l'unico personaggio veramente degno di nota. Tutto il resto, l'ho già dimenticato. Caratterizzazioni talmente basilari e poco approfondite che possono interessare solo ad un pubblico veramente giovane, anche l'utilizzo di flashback, utile ed interessante, è poco sfruttato. Persino Otonashi e Yurippe, i due protagonisti, mancano di intensità e come il resto del gruppo, inutile, non si fanno amare come dovrebbero.

GRAFICA
Il chara design di Na-Ga lo definirei semplicistico. A prescindere che possa piacere o meno, e a me personalmente non dispiace, ha un grande problema, rende difficoltosa la distinzione tra personaggi. Mi ci sono voluti più episodi per imparare a riconoscere Yurippe da Iwasawa la leader delle Girls Dead Monster o Otonashi da Hinata. Le divise scolastiche sono tutte uguali e anche con i capelli si rischia di confondersi. Uno stile quindi non funzionale alla caratterizzazione dei soggetti. Ottima invece la colorazione, toni vivaci e ben illuminati, bellissimo il viola scelto per i capelli di Yurippe in contrasto con il fiocco verde acido e i toni freddi azzurri di Tenshi, arricchita delle animazioni di alto livello prodotte dalla P.A Works. Sempre protagonista delle battaglie più spettacolari della serie, Tenshi, sfoggia un kit di armi ben riuscito e spettacolarmente animato. Animazioni che non vengono utilizzate esclusivamente nei combattimenti ma anche nei concerti delle GDM, i movimenti delle ragazze sul palco sono fluidi, realizzati in modo eccellente, dando l'impressione tecnica di assistere ad un OAV piuttosto che ad una semplice serie.

MUSICHE
Senza dubbio Angel Beats deve parte del suo successo ad una colonna sonora molto apprezzata, ancora opera di Jun Maeda e prodotta poi discograficamente dalla Key Sounds Label . Apprezzata non da me. Sicuramente l'intero comparto musicale è omogeneo ma manca di coerenza rispetto all'anime. Musicalmente comunica malinconia e nient'altro, d'ironia e azione neanche una nota. L'opening "My Soul Your Beats" cantata da Lia l'ho quasi sempre saltata, una lagna insopportabile che mi abbassava le frequenze vitali ad ogni episodio, accompagnata da un noiosissimo video in cui Tenshi non fa altro che suonare un pianoforte. Peggio ancora l'ending "Brave Song" di Aoi Tada, ovvero come iniziare/continuare/finire, a seconda di quando la si ascolta, male una giornata. Incomprensibile poi il successo della band della serie le Girls Dead Monster, performers anonime e cantautrici di tracce quali "Crow Song", "Last Song" e "Alchemy", tra loro indistinguibili ma perlomeno con un po' di grinta in più.

In definitiva, non è un bell'anime, ma sono convinta che vada guardato. Scoprirete perchè!