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"Carnival Phantasm" è un incoraggiante crossover, datato 2011, tra due anime derivanti dall'universo Type Moon, ovvero "Fate/Stay Night" e "Tsukihime" (quest'ultimo non conosciuto dal sottoscritto). Il progetto parodistico-demenziale è ormai prassi dopo il successo di ogni serie animata originale, da cui viene, per l'appunto, tratta una parodia che mira a fidelizzare il pubblico di riferimento, magari facendolo ridere su difetti o caratterizzazioni estremizzate nei vari personaggi. Devo proprio ammettere che in questo anime, composto da dodici episodi della durata, ciascuno, di tredici-quattordici minuti circa, riesce a intrattenere molto, anzi moltissimo, ed era un po' di tempo che non guardavo un anime parodistico così ben realizzato, capace di arrivare dritto all'obiettivo prefissato, cioè far ridere chi lo vede. Non vi sono banalità o volgarità originate da fanservice, salvo eccezioni, preferendo piuttosto salvaguardare la bontà dell'opera (e il target universale al quale è rivolto) mediante l'utilizzo di siparietti comici diversi fra loro, suddivisi in più sequenze ad episodio, da un minimo di due fino ad arrivare alle quattro-cinque di altri. Tra l'altro, ogni puntata vede come protagonista uno o più personaggi divergenti, non annoiando mai, consentendo di ridere a crepapelle in più occasioni. Ad esempio, personalmente, ho riso di gusto più di cinque volte grazie a siparietti comici lodevoli. Basta citare Rin alle prese con il registratore Blu-ray, Lancer e la sua perenne sfortuna, Fujimura-sensei al termine di ogni episodio e Sakura alle prese invece con le tristi vicende familiari, qui sdrammatizzate in maniera congrua, nonché tanto altro.
Ho notato, in verità, una preferenza che riguarda i personaggi di "Fate", probabilmente perché più famosi rispetto all'altra opera, però anche le situazioni divertenti che vedono protagonista Shiki e compagnia sono positive.

Il comparto tecnico è buono, molto simile a quello visto in "Fate/Stay Night", specialmente il character design, che imita alla perfezione i comportamenti e i lineamenti dei personaggi. Musiche godibili, modellate spesso e volentieri su "Fate/Stay Night", mentre cito con piacere l'eccezionale opening intitolata "Super Affection"; semplicemente magnifica, ricca di colori, sgargiante al punto giusto. Tra le più divertenti mai ascoltate (e viste). La ending è anche buona, pur non raggiungendo le vette della sigla d'apertura.

"Carnival Phantasm" posso affermare con certezza assoluta essere un anime parodistico tra i più riusciti degli ultimi anni, difficile fare di meglio con il materiale a disposizione. Lo consiglio vivamente a tutti, in particolar modo, è un anime imprescindibile per coloro che sono ammiratori delle serie "Fate": guardatelo e non ve ne pentirete, garantisco io!