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9.0/10
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"Homunculus" è un manga composto da quindici volumi, ideato e disegnato da Hideo Yamamoto, e portato in Italia da Planet Manga dal 2005 al 2012.

Susumu Nakoshi è un trentenne di bell'aspetto che vive nella sua macchina parcheggiata vicino ad un parco nel quale si radunano i senzatetto. Quando la sua vita sembra sul punto di toccare il fondo, incontra Manabu Ito, un giovane e particolare studente di medicina il cui divertimento consiste nel fare ricerche sul corpo umano. Manabu è in cerca di una cavia per praticare un esperimento di trapanazione del cranio, e in cambio della disponibilità offre una cospicua somma di denaro. Il foro è solamente di pochi millimetri, l'operazione è completamente indolore e i rischi sono minimi, per cui Nakoshi decide a malincuore di accettare.
Una volta uscito dalla sala operatoria, Nakoshi si rende conto di aver sviluppato l'abilità di vedere gli Homunculus attraverso il suo occhio sinistro, ma cosa saranno in realtà questi strani mostri che gli turberanno l'animo e che gli condizioneranno completamente la vita?

"Homunculus" è un'opera indubbiamente particolare, originale in molti suoi aspetti, ricca di idee interessanti e ben congegnate, e capace soprattutto di coinvolgere il lettore, di portarlo a ragionare e ad interrogarsi su Nakoshi, ed anche su se stesso. Un manga che indirettamente scava all'interno dell'animo del lettore, lasciando quest' ultimo confuso e disorientato in diverse occasioni.
La trama si sviluppa egregiamente, l'inizio è scoppiettante e intriso di mistero, la storia si evolve in maniera inaspettata e desta grande curiosità. Col perseguire dei volumi il livello non scende quasi mai, ad eccezione di una piccola frenata nella seconda metà dell'opera, che però viene subito seguita da un grandissimo finale, realista, crudo, e semplicemente perfetto.
Numerose ed esplicite sono le critiche alla società contemporanea, dove conta solo l'apparire, l'aspetto esteriore e i beni materiali che si posseggono; arrivati purtroppo al punto di non riuscire più scorgere ciò che si nasconde sotto la corteccia esterna, le persone non sono altro che miseri contenitori vuoti, privi di una vera identità; identità che in alcuni casi viene volontariamente dimenticata in quanto non conforme alle proprie aspettative, o meglio, non adeguata ai requisiti che la società richiede.

Dal punto di vista tecnico, "Homunculus" è un capolavoro con la "C" maiuscola. Il tratto di Hideo Yamamoto è deciso e ricco di dettagli, i fonali e le ambientazioni sono mozzafiato, così come il design dei personaggi, che riesce a donare a quest'ultimi un'espressività fuori dal comune. La lettura è estremamente scorrevole, i dialoghi non sono molti ma incisivi e ben congegnati.

In conclusione, "Homunculus" è un'opera matura e di forte impatto psicologico, nonché una meraviglia per gli occhi. Molti pregi e quasi inesistenti i difetti. Se amate il genere è una lettura estremamente consigliata, quasi obbligatoria.