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GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2026

Recensione


6.0/10
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Non ho letto il manga.
Vi parlerò di un solo aspetto ma lo ritengo fondamentale: i personaggi e le mutue relazioni.
Sakura, la protagonista, una bellissima ragazza del liceo, graziosa e attraente. Peccato che sia un atleta olimpico di judo, karate, 100 m corsa e direi anche sollevamento pesi femminile. Secondo i dati riportati è 0,5 secondi più veloce dell'attuale campionessa italiana e 0,2 meno del record del mondo.
Chiaramente una ragazza normale, che colpisce per il suo bell'aspetto non per capacità sovrumane.
I breaker sono persone coi superpoteri
Ogami: Mister fulmine, primo breaker incontrato, diventa suo compagno di classe (fin qui niente di male) e chiaramente prima o poi si fidanzerà con Sakura. .
Heike: Mister luce. Membro del comitato studentesco della scuola di Sakura la Kibou High school. Altro code-breaker, con più di cento anni.
Sakuraku: madre di Sakura, una delle quattro fondatrice dell'Eden (ente di controllo dei breakers), anche lei ha più di cento anni.
Anche lei ovviamente è una code breaker, la chiameremo miss SpostaAnime.
Sakurakouji gotaku: Padre adottivo di Sakura, anche lui il tipico padre che trovi in qualsiasi anime, gentile impacciato e capo spietato della jakuza. Ovviamente senza che la figlia lo sappia.
Mishiru: altro compagno di classe, altro code breaker.
Aoba: compagna di classe di Sakura e provate ad indovinare? Code breaker(quasi) anche lei. È amicissima e segretamente innamorata di Sakura. Stranamente ha solo 16 anni, non è la solita ultracentenaria.
Nenene: altra amica intima di Sakura, anche lei mezza innamorata di Sakura, anche lei code breaker. Miss magnetismo.
Miyuki: insegnante di Sakura in realtà agente segreto.
Fujiwara: padre di Toki e Nenene. Aspetti particolari? Invulnerabile, ultracentenario e primo ministro. Il tipico padre di una tua compagna di classe no?

Vorrei aggiungere che la scuola è il luogo scelto da Sakura per fare "restare umano" Ogami.
Chiaramente il posto migliore per restare in contatto con normali esseri umani.
L'ho guardato solo per fare contento un ragazzino a cui è piaciuto. Peccato che avesse 11 anni e fosse il target di quest'opera.