logo AnimeClick.it

-

La Sony Animation Picture ha saputo mostrare di fare bene la sua parte nel campo dell'animazione, grazie ad ottimi prodotti come "Spider-Man: Into the Spider-Verse" e il suo sequel "Across the Spider-Verse". Da qui ci si chiede quali altre soprese ha in serbo per noi questa talentuosa casa di animazione, ed ecco che arriva qualcosa di inaspettato come "KPop Demon Hunters". Nessuno se lo aspettava, nessuno l'ha mai chiesto, eppure a guardarlo ci fa stare bene.

La storia si concentra sul gruppo delle Huntrix, una girl band KPop composta da tre ragazze molto popolari a Seoul, che hanno anche un attività segreta: esse sono cacciatrici di demoni e la loro musica non è solo per esibizione, ma anche per combattere i demoni e proteggere il mondo dalla loro minaccia. Tuttavia, questi ultimi, guidati dal terribile Gwi-ma, signore dei demoni, escogiteranno un astuto piano per mettere in difficoltà le loro avversarie.

L'idea di realizzare un mix tra azione e musical in un film animato è una cosa che a prima vista sembra assurda, eppure questo miscuglio "improbabile" è stato proprio la chiave che dà al film la sua personalità unica. Il contesto dell'eroina, o un gruppo di eroine, che ha il ruolo di cacciare esseri soprannaturali, reso popolare grazie a opere storiche quali "Sailor Moon" o persino "Buffy: l'ammazzavampiri", mostra ancora di essere ancora fresco e in grado di avere altre reinterpretazioni. Qui le protagoniste sono star amate da tutti, e il ruolo da cacciatrici da tenere segreto non sembra dare a loro nessun tipo di problema, eppure dei problemi ce li hanno, ma molto più riservati: iniziando proprio da Rumi, leader del gruppo e personaggio centrale del film, che ha un carattere molto responsabile, risoluto e apparentemente sicuro di sé, ma che in realtà nasconde tutte le sue insicurezze per via delle sue origini, che non ha rivelato a nessuno per paura di essere rifiutata; abbiamo poi Mira, la più dura e aggressiva del gruppo, ma che tuttavia è in grado di essere molto ragionevole; e infine Zoey, la più dolce e vivace del trio, almeno quando non rappa. Nonostante le personalità ben distinte tra loro, si nota però una certa incompletezza: di Rumi si sanno solo a malapena degli abbozzi sulle sue origini, ma di Mira e Zoey praticamente nulla, e peggio ancora per gran parte del film saranno spesso in disparte, e questo fatto porta a non entrare del tutto in sintonia con loro, riducendo il tutto a tre amiche di cui sai i nomi ma che restano ancora delle "estranee", ed è un gran peccato, visto il gran potenziale che possono offrire. Una gran nota di merito invece va sul lato degli antagonisti, e soprattutto su Jinu, personaggio molto combattuto e protagonista di un terribile misfatto da lui stesso compiuto in passato per scopi egoistici, che pare pesargli in eterno e da cui cerca in tutti i modi di "fuggire". I numerosi confronti tra lui e Rumi, così come anche la condivisione dei rispettivi "demoni" e "fantasmi del passato", ne faranno un personaggio con un'evoluzione alquanto inaspettata. Sugli altri personaggi non c'è molto da dire, mostrandosi niente più che semplici personaggi di contorno, ma il design del villan Gwi-ma sa essere davvero "demoniaco".

Sul lato della musica (qui sarò molto soggettivo, poiché non sono esperto nel campo e quindi non saranno tutti d'accordo), abbiamo il pezzo forte del film: i combattimenti tra le Huntrix e i demoni sono accompagnati da canzoni KPop che una buona parte sanno essere davvero orecchiabili; brani come "How It's Done", "Soda Pop" e "Golden" sanno entrarti in testa per giorni, difficile dimenticarseli in fretta. Non posso non intuire alla fine che questa aggiunta porta il film ad essere anche una sorta di "campagna pubblicitaria" per il genere KPop, in modo che possa essere conosciuto anche al di fuori della Corea del Sud, e in base ai gusti può essere visto in diversi modi, a chi può far piacere e a chi no, ma io ne rimango indifferente.

"KPop Demon Hunters" non sarà un film perfetto, ma ha mostrato di essere di buona qualità, e con una propria personalità, e porta l'ennesima prova che la Sony Animation Picture è davvero una garanzia.