Recensione
Descritta da molti come la miglior serie dell’autunno 2025, mi ci sono avvicinato come al solito carico di aspettative ma anche pronto a una delusione: il fatto che una serie abbia successo non significa che poi sia davvero un buon prodotto, e poi i gusti cambiano di persona in persona.
Secondo me, la serie che mi ha preso di più in autunno è stata “Kingdom 6”, che però sembra dai pollici presi sia stata un flop. Su “Kingdom 6” ritornerò con una recensione, soffermiamoci su “May I Ask for One Final Thing?”, serie godibile ma tutt’altro che un capolavoro.
L’idea di fondo è: creiamo una nobildonna che sia così tosta da risolvere tutto a pugni, così da incanalare la rabbia di tante ragazzine che si sentiranno nei panni di questa eroina, e disegniamola attraente per appassionare i maschietti. La formula funziona!
E alla fine non è un otome: tutto gira intorno a lei, ma non per questo tutti si innamorano di lei o la parte romantica prende il sopravvento sul resto della trama.
Poi prende a prestito qualcosa dagli isekai: il nemico. Terenezza è infatti una studentessa del nostro mondo, timida, disagiata e piena di rancore che viene portata nel mondo di Scarlet con l’obbiettivo di fidanzarsi con un principe e diventare una regina. Terenezza è capace di far innamorare chiunque di lei, ma il potere del vero... no, non lo voglio ‘spoilerare’, anche se molti avranno capito cosa stavo per dire.
Alle animazioni c’è uno studio che non crea cose bellissime, ma fa comunque un buon lavoro: si tratta di Lidenfilms, di quest’anno avevo già visto “Detectives These Days Are Crazy!” E se quest’ultimo è un’opera comica, momenti di ilarità ci sono anche in “May I Ask for One Final Thing?”, dove, nonostante ci siano combattimenti e guerra, il regista e lo sceneggiatore non calcano la mano sugli aspetti drammatici, che vengono usati con leggerezza.
Insomma, è un’opera dimenticabile che però può essere usata per sfogarsi un paio d’ore, con delle buone animazioni, anche se con momenti un po’ statici.
Credo che il voto finale sia sette e mezzo.
Secondo me, la serie che mi ha preso di più in autunno è stata “Kingdom 6”, che però sembra dai pollici presi sia stata un flop. Su “Kingdom 6” ritornerò con una recensione, soffermiamoci su “May I Ask for One Final Thing?”, serie godibile ma tutt’altro che un capolavoro.
L’idea di fondo è: creiamo una nobildonna che sia così tosta da risolvere tutto a pugni, così da incanalare la rabbia di tante ragazzine che si sentiranno nei panni di questa eroina, e disegniamola attraente per appassionare i maschietti. La formula funziona!
E alla fine non è un otome: tutto gira intorno a lei, ma non per questo tutti si innamorano di lei o la parte romantica prende il sopravvento sul resto della trama.
Poi prende a prestito qualcosa dagli isekai: il nemico. Terenezza è infatti una studentessa del nostro mondo, timida, disagiata e piena di rancore che viene portata nel mondo di Scarlet con l’obbiettivo di fidanzarsi con un principe e diventare una regina. Terenezza è capace di far innamorare chiunque di lei, ma il potere del vero... no, non lo voglio ‘spoilerare’, anche se molti avranno capito cosa stavo per dire.
Alle animazioni c’è uno studio che non crea cose bellissime, ma fa comunque un buon lavoro: si tratta di Lidenfilms, di quest’anno avevo già visto “Detectives These Days Are Crazy!” E se quest’ultimo è un’opera comica, momenti di ilarità ci sono anche in “May I Ask for One Final Thing?”, dove, nonostante ci siano combattimenti e guerra, il regista e lo sceneggiatore non calcano la mano sugli aspetti drammatici, che vengono usati con leggerezza.
Insomma, è un’opera dimenticabile che però può essere usata per sfogarsi un paio d’ore, con delle buone animazioni, anche se con momenti un po’ statici.
Credo che il voto finale sia sette e mezzo.
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