Recensione
Thermae Romae II
10.0/10
Questo seguito è decisamente all’altezza del predecessore e risulta essere un prodotto davvero godibile che chiude la storia.
Roma, Impero di Adriano. L’architetto Lucius, genio a cui va il merito delle più ardite stazioni termali dell’Impero, finisce nuovamente nel Giappone contemporaneo o, come lo chiama lui, il “clan dei faccia piatta”. I segreti appresi e riportati con sé a Roma permetteranno a Lucius, aiutato dalla bella Mami, di sventare un subdolo complotto ai danni dell’Imperatore.
Tutto è migliore del suo ottimo predecessore: gli effetti speciali e le ricostruzioni storiche sono eccellenti, la storia è più varia, c’è maggiore azione e un ritmo più veloce; i momenti ripetitivi sono ridotti al minimo, quelli comici aumentano. Insomma, è tutto realizzato bene.
In questo caso la mossa vincente è stata proporre una storia alquanto differente dalla precedente, in modo da alzare ulteriormente l’interesse. Molto interessanti sono gli elementi grotteschi e comici che compaiono frequentemente.
Ovviamente permangono i limiti della serie, che non possono essere considerati difetti perché parliamo di un’opera tratta da un fumetto giapponese! Quindi ci sono sempre imperatori e architetti con fattezze orientali, spostamenti sul territorio in tempi poco credibili, capacità dell’architetto di influenzare la vita romana in modo un po’ troppo esagerato, costruzioni completate in tempi improbabili e così via. Ma questo non è un documentario: ci sta che ci siano queste cose.
È invece da apprezzare il grande lavoro di ricerca svolto per rappresentare in modo realistico il mondo romano, che si riflette in una sorta di veridicità che accompagna tutta l’opera, anche quando il protagonista appare in Giappone. Spettacolare e realistica la riproduzione del Colosseo e delle battaglie tra gladiatori!
Un peccato, tuttavia, che i live‑action si siano fermati ai due capitoli realizzati nel 2013 e nel 2014: questo soggetto è così interessante che avrebbe meritato almeno un altro film, magari riportando alcune storie del manga non ancora rappresentate e approfondendo i vari protagonisti.
Davvero vergognoso che un prodotto di questa qualità non sia stato importato in Italia: non esiste né doppiato né sottotitolato in italiano! Al limite è recuperabile con sottotitoli amatoriali realizzati da qualche fan.
Si tratta di un valido prodotto che soprattutto gli italiani dovrebbero vedere, viste le fortissime connessioni con il nostro Paese.
Roma, Impero di Adriano. L’architetto Lucius, genio a cui va il merito delle più ardite stazioni termali dell’Impero, finisce nuovamente nel Giappone contemporaneo o, come lo chiama lui, il “clan dei faccia piatta”. I segreti appresi e riportati con sé a Roma permetteranno a Lucius, aiutato dalla bella Mami, di sventare un subdolo complotto ai danni dell’Imperatore.
Tutto è migliore del suo ottimo predecessore: gli effetti speciali e le ricostruzioni storiche sono eccellenti, la storia è più varia, c’è maggiore azione e un ritmo più veloce; i momenti ripetitivi sono ridotti al minimo, quelli comici aumentano. Insomma, è tutto realizzato bene.
In questo caso la mossa vincente è stata proporre una storia alquanto differente dalla precedente, in modo da alzare ulteriormente l’interesse. Molto interessanti sono gli elementi grotteschi e comici che compaiono frequentemente.
Ovviamente permangono i limiti della serie, che non possono essere considerati difetti perché parliamo di un’opera tratta da un fumetto giapponese! Quindi ci sono sempre imperatori e architetti con fattezze orientali, spostamenti sul territorio in tempi poco credibili, capacità dell’architetto di influenzare la vita romana in modo un po’ troppo esagerato, costruzioni completate in tempi improbabili e così via. Ma questo non è un documentario: ci sta che ci siano queste cose.
È invece da apprezzare il grande lavoro di ricerca svolto per rappresentare in modo realistico il mondo romano, che si riflette in una sorta di veridicità che accompagna tutta l’opera, anche quando il protagonista appare in Giappone. Spettacolare e realistica la riproduzione del Colosseo e delle battaglie tra gladiatori!
Un peccato, tuttavia, che i live‑action si siano fermati ai due capitoli realizzati nel 2013 e nel 2014: questo soggetto è così interessante che avrebbe meritato almeno un altro film, magari riportando alcune storie del manga non ancora rappresentate e approfondendo i vari protagonisti.
Davvero vergognoso che un prodotto di questa qualità non sia stato importato in Italia: non esiste né doppiato né sottotitolato in italiano! Al limite è recuperabile con sottotitoli amatoriali realizzati da qualche fan.
Si tratta di un valido prodotto che soprattutto gli italiani dovrebbero vedere, viste le fortissime connessioni con il nostro Paese.
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