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"Reincarnated as a Dragon Hatchling" è uno di quei titoli scartati a priori, conscio del classico isekai col pretesto della reincarnazione strana che fa cose!
Poi complice un periodo di stanca in cui non avevo voglia di prodotti impegnativi, mi è capitato davanti e me lo sono visto.
Devo dire che effettivamente non vederlo, non comporta nessuna perdita artistica, ma devo anche ammettere che è decisamente meno peggio di quanto mi aspettassi.
La qualità visiva delle animazioni è tutto sommato decente e godibile ed il ritmo serrato aiuta la visione senza chiedersi tanti perchè!
Ho particolarmente apprezzato che la trama mantiene la sua linearità senza eccessi per stupire e senza scelte a fin di trama.
In breve... un tizio si sveglia reincarnato in un uovo, senza se e senza ma. Nessun ricordo pregresso o scusa plausibile, deve sopravvivere sino alla schiusa che avviene presto e si ritrova (dopo una scelta su quale tipo) tramutato in un draghetto.
La storia è piuttosto semplice e basica, assomiglia ad un videogioco di ruolo. Il protagonista dovrà cavarsela in una foresta popolata di mostri ed evolversi step su step per diventare più potente e crescere come drago.
Il protagonista che non si pone tante domande, vive la cosa come un gioco e fa cose, apprende cose sconfiggendo altri mostri e diventando man mano più forte aumentando i suoi status.
La sua intenzione anche nelle evoluzioni è avvicinarsi a vivere come un essere umano (infatti sceglie una tipologia di drago in grado di assumere una forma umanoide) e poterli avvicinare, invaghito di una ragazza umana che gli ha salvato la vita ed a cui lui ha ricambiato salvandola a sua volta.
Detto ciò la storia prende una piega strana, infatti per quanto lui si sforzi ad avere una vita umana e magari in futuro non essere più solo, tanto più le sue evoluzioni lo portano a diventare un vero e proprio mostro pericoloso e nocivo per gli esseri umani.
Questa è un pò la figata della storia, con una trama che lo porterà a compiere gesti che lo allontaneranno quasi definitivamente alla possibilità di una vita normale.
Mi è piaciuto che la trama se non altro non edulcora nulla! Alla fase giocosa iniziale, prende spazio quella più introspettiva in cui il protagonista sente forte la solitudine ed il peso delle scelte lo porteranno ad accettare il suo ruolo di mostro calamità.
Bè non voglio raccontare altro, altrimenti non avrebbe senso guardarlo se mai ne avreste voglia.
Come detto inizialmente l'opera è leggerina, senza grandi pretese o voli pindarici se pur una macrotrama sembra esistere, ma siccome temo oggettivamente che altre stagioni non ne verranno proposte, difficilmente si arriverà ad una conclusione con evoluzioni future.
Chissà...!
Se come me vi trovate in un momento in cui vi pesa guardare opere impegnative, questo titolo si può guardare consci di un intrattenimento ludico al fine di passare il tempo.
Altrimenti lasciate perdere ed investite il vostro tempo in altro.
Comunque non mi sento di bocciarlo, per cui almeno la sufficenza gliela dò!