Recensione
My Dress-Up Darling
5.5/10
Direi che è un anime da vedere se si è amanti del cosplay, altrimenti ci si deve fermare al comparto tecnico e poco più.
Dopo tonnellate di anime visti, continuo a restare perplesso di fronte all'incapacità relazionale uomo/donna dei Giapponesi. In cuor mio, spero che sia sempre tutto molto romanzato e che la realtà possa restituire dinamiche sentimentali almeno umane. Quest'opera non fa eccezione, abbiamo una bellissima protagonista femminile e l'ennesimo disadattato maschile immerso nel suo mondo impanato nel disagio.
Gli episodi, eccetto qualche rarissima eccezione (acquisto contraccettivi...), non si discostano minimamente dal leitmotiv dell'anime, ovvero il cosplay. Che, di per sé, potrebbe anche essere carino, se gestito come set di fondo a una storia romance, tuttavia qui "pare" l'esatto opposto: per chi si è limitato all'anime, non sappiamo ancora se ci sarà un qualche sviluppo romance, ma di sicuro siamo stati abbondantemente ammorbati dai cosplay in ogni salsa. In sostanza, la base potrebbe essere anche carina, ma è stata del tutto abusata, finendo per schiacciare completamente ogni altro sviluppo, almeno fino a qui.
Sui personaggi, come detto, Marin è fantastica, ma a me dispiace molto per lei. In un contesto "umano" si sarebbe già dovuta accorgere che lui "non è in bolla", tanto per intenderci, ma va avanti per oneri scritturali.
I disegni sono molto ben curati, e non poteva essere altrimenti, perché l'opera si basa sui costumi e sull'aspetto visivo dei contenuti.
Se dovessi quindi riassumere in poche parole quanto visto fin qui, direi che è un festival del disagio giapponese, ma ben fatto.
Dopo tonnellate di anime visti, continuo a restare perplesso di fronte all'incapacità relazionale uomo/donna dei Giapponesi. In cuor mio, spero che sia sempre tutto molto romanzato e che la realtà possa restituire dinamiche sentimentali almeno umane. Quest'opera non fa eccezione, abbiamo una bellissima protagonista femminile e l'ennesimo disadattato maschile immerso nel suo mondo impanato nel disagio.
Gli episodi, eccetto qualche rarissima eccezione (acquisto contraccettivi...), non si discostano minimamente dal leitmotiv dell'anime, ovvero il cosplay. Che, di per sé, potrebbe anche essere carino, se gestito come set di fondo a una storia romance, tuttavia qui "pare" l'esatto opposto: per chi si è limitato all'anime, non sappiamo ancora se ci sarà un qualche sviluppo romance, ma di sicuro siamo stati abbondantemente ammorbati dai cosplay in ogni salsa. In sostanza, la base potrebbe essere anche carina, ma è stata del tutto abusata, finendo per schiacciare completamente ogni altro sviluppo, almeno fino a qui.
Sui personaggi, come detto, Marin è fantastica, ma a me dispiace molto per lei. In un contesto "umano" si sarebbe già dovuta accorgere che lui "non è in bolla", tanto per intenderci, ma va avanti per oneri scritturali.
I disegni sono molto ben curati, e non poteva essere altrimenti, perché l'opera si basa sui costumi e sull'aspetto visivo dei contenuti.
Se dovessi quindi riassumere in poche parole quanto visto fin qui, direi che è un festival del disagio giapponese, ma ben fatto.