logo AnimeClick.it

-

Approfitto dell’aver terminato questa stagione per recensire (sommariamente) anche la stagione precedente: quella uscita nel 2019 che durava 52 episodi, questa invece ne dura solo 13.
Ce da dire che in tredici episodi ci si può soffermare come si deve solo su un paio di partite e non si può approfondire molto i personaggi. Mi sembrava che ogni tanto vedo nella classifica manga settimanale giapponese e pensavo che il fumetto e dunque non fosse interrotto e non è neppure stato dimenticato invece risulta completato nel 2022 (ma senza la storia del Koshien?). È un dato di fatto che gli spokon non reggono più bene come in altri periodi ma se dopo sei anni che uno aspetta una serie gli propongono solo 13 episodi e ci sta ancora una partita tosta (l’ultima è durata da sola sei puntate) capiamo perché gli spettatori sono pochi.
Io non ho avuto il problema perché ho visto tutte le serie una di seguito all’altra ma dopo sei anni si ricorda mal appena di personaggi e situazioni…
Detto questo volevo in realtà iniziare la recensione con una poesia che ho imparato a memoriada piccolo alle elementari:
“ Il portiere caduto alla difesa ultima vana contro terra cela la faccia per non vedere l’amara luce. Il compagno in ginocchio…”
In questo an ime molti personaggi si mettono a piangere dopo aver perso: ciò non è un segno di debolezza ma di impegno. Ci sono sogni e aspettative da portare avanti e la sconfitta tronca tutto ciò… da una parte migliora dall’altra…
“...pochi momenti come questo belli…”
Se dunque qualcuno a perso si è comunque vissuto un attimo in cui un gruppo ha lottato con tutto se stesso, dall’altra del campo si celebra la vittoria con una felicità traboccante.
Ogni partita migliora le persone umanamente ma anche come sportivi e come attleti.
Questo anime lo sottolinea continuamente.
Se secondo me le animazioni peggiorano un po’ negli ultimi episodi, con le braccia dei lanciatori che sembrano allungarsi a dismisura, la serie rimane comunque buona per passare il tempo e forse un episodio a settimana è il giusto lasso per non stancarsi di tutte le azioni che comunque non si somigliano non dando noia allo spettatore neanche se prese in forti dosi (in un giorno ho visto dieci episodi…).
Lo studio degli ultimi episodi è l’OLM che non mi sembra si sia occupato dei precedenti 52 che erano stati portati sullo schermo dalla Madhouse ma non è nuovo ad anime sportivi mi riferisco al noto Inazuma eleven, famoso pure in Italia perché pluri trasmesso nella tivù in chiaro, e l’ennesimo capolavoro di Adachi: Mix – Meisei story che tra l’altro è pure uscito nel 2019!
Per chi ama lo spokon lo consiglio ancora ma il voto per me è solo un 7 e ½