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Finalmente una commedia romantica leggera, senza pretese ma ben scritta e intrattenente. Rispetto ad altri anime recenti del genere, The Klutzy Class Monitor and the Girl with the Short Skirt si distingue e lo fa con merito. Certo, a mio modesto avviso non arriva ai livelli di scrittura di Ramparts of Ice o Polar Opposites, per me le romcom inarrivabili della stagione. Ma si difende e lo fa anche molto bene.

Attenzione, da qui in poi la recensione contiene spoiler.

Non mi dilungo sulla trama, superfluo come sempre fare un riassunto, mi soffermerò sulle mie impressioni.

In prima battuta Klutzy Skirt non è che mi abbia particolarmente impressionato. I primi 3 o 4 episodi sono filati via senza lasciare il segno, se non per il vivace uso di colori saturi e l'originale character design che, con i dovuti distinguo, mi hanno ricordato alla lontana certe opere dello Studio Trigger o di Gainax. Senza dubbio un punto a favore. Già che ci siamo, anticipiamo i giudizi tecnici: anche le animazioni sono ben curate e funzionali, senza strafare. Fa il suo la colonna sonora mentre le sigle, soprattutto la ending, sono belle e particolarmente catchy.

La storia è abbastanza standard nella sua impostazione, con Poem, la ragazza esuberante che vuol portare la gonna della divisa all'altezza che preferisce, e Togo, l'ottuso responsabile disciplinare, con il quale si scontra nei primi giorni di liceo. Il quid in più è quel tocco di demenzialità che sin da subito strappa le risate nei momenti giusti. Il tono infatti non è mai troppo serioso, sebbene qui e lì qualche tema di un certo peso venga toccato: l'importanza di esprimere se stessi, andare oltre le apparenze, la genitorialità. Ed è questo connubio, insieme alla chimica dei due protagonisti, che mi ha trascinato in scioltezza fino al termine della serie. Togo infatti quasi sorprende nel suo sbloccare l'empasse romantico, un po' come fa Gojou in My Dress-up Darling (il manga, vedremo se quella scena verrà mai animata!). Il nostro MC infatti unisce la sua rigidità, il suo essere inflessibile e ligio alle regole, a una naturalezza nell'esprimere quello che prova. Non ha vergogna nel definire Poem una bella ragazza o farle altri complimenti, né poi nel confessare i suoi sentimenti. È una persona sincera, genuina, ed è questo che fa innamorare di lui Poem.

A sua volta la ragazza è ben tratteggiata: fumantina, manesca, orgogliosa. Una tsundere che poi si scioglie parecchio, una volta preso atto dei propri sentimenti e soprattutto subito prima e immediatamente dopo che Togo si dichiara.

Quel che funziona in Klutzy Skirt è inoltre il ritmo, è ben gestito ed è difficile infatti trovare episodi sotto tono. Purtroppo la serie paga il solito dazio dei cliché: la gita in spiaggia, il festival scolastico che chiude l'anime, il solito fraintendimento che viene ripianato.

Il contorno ai protagonisti è arricchito da una serie di personaggi sopra le righe, dagli altri responsabili, Izubuchi e Tsukishima, alla presidente e al vicepresidente del consiglio studentesco, passando per i padri di entrambi i ragazzi. Esilarante quello di Poem, con un passato da rapper di strada. Mi ha ricordato nell'immediato una vecchia commedia musicale, Pop Rocks, nel quale il protagonista, padre di famiglia e tranquillo impiegato, nasconde un passato da cantante di una band heavy metal.

Le altre coppie non si definiscono del tutto e anche questo pesa sul piatto della bilancia degli elementi positivi. L'anime ci ironizza sopra nel finale, in uno scambio tra Tsukishima e Tasaki, una delle migliori amiche di Poem.

Inizialmente il mio giudizio era orientato sul 7, ho deciso di dargli mezzo punto in più perché, senza strafare, è un anime comunque ben confezionato al quale è difficile trovare delle pecche macroscopiche. Se proprio vogliamo essere fiscali, mi rifaccio a quanto scritto sopra: alla fine è una storia che non si discosta troppo dai soliti canoni nel suo nucleo principale. E Togo e Poem, per quanto carini nelle loro interazioni e coerenti, non hanno poi chissà che spessore. La narrazione infatti, così come la palette cromatica, non ha tante sfumature. Resta comunque un anime più che buono, tendente all'ottimo, che mi ha regalato qualche ora piacevole.