Recensione
Graduation
9.5/10
Recensione di hachi_rosa92
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C'è qualcosa di magico in come i coreani riescono sempre a portare avanti delle istanze scolastiche che nel loro paese sono sentite, ma nelle quali chi si occupa di scuola non può che rivedersi e commuoversi, piangere, arrabbiarsi, soffrire, morire e risorgere con i protagonisti di queste meravigliose serie che parlano di scuola.
Sì, lo so, eravate convinti che "Graduation" fosse una storia d'amore. Bene, facciamo tutti un passo indietro. Lo è, ma è molto, molto di più. Chi si sia avvicinato alla storia attratto unicamente dalla trama sentimentale potrebbe effettivamente trovare lunge le 16 puntate in cui, per la maggior parte del tempo, si parla di conflitti scolastici, esteriori ed interiori. Pur con tutto il bene che voglio a questa serie, il consiglio che vi do se siete interessati soltanto alla storia d'amore è quello di lasciare stare. Ma se lavorate nella scuola, o se vi interessa un minimo il mondo della scuola, e siete anche solo un po' frustrati per tutte le incoerenze che ci sono tra quello che dovrebbe essere un mondo di figure di riferimento poste a supporto ed esempio per le nuove generazioni e quello che, invece, il mondo degli insegnati è, un mondo di rivalità interne, pettegolezzi, attacchi più o meno velati... se vi interessa navigare, annegare e recuperare il fiato in mezzo a tutte queste angustie insieme ai protagonisti di questa storia... ebbene, questa serie è adatta a voi.
Ma facciamo un passo indietro. Hye-jin, insegnate di successo di una scuola privata per il potenziamento, è il volto dell'azienda ed estremamente popolare tra gli studenti della sua scuola di riferimento. Le scuole di potenziamento, le cosiddette "cram schools", sono scuole molto diffuse nelle quali gli studenti si recano per apprendere tecniche adatte a superare i numerosi esami a cui in Corea sono sottoposti ogni anno, con il massimo dei voti possibile poiché spesso i genitori proiettano su di loro tutte le loro aspettative. Ci sono moltissime cram schools e c'è un'accesa rivalità tra esse per contendersi il maggior numero possibile di studenti. Hye-jin è popolare e ci si aspetterebbe, per questo, che sia stimata dai colleghi. E infatti lo è, ma realmente solo da pochi di essi. Per gli altri, non è altro che un "papavero alto" (mai sentita la sindrome del papavero alto?) da abbattere alla prima occasione disponibile. "Le persone vivono senza riuscire a dare un senso alle loro giornate, e così trovano soddisfazione nel vedere una persona di successo cadere."
A questo clima di rivalità interne si aggiungono complotti per far fallire la scuola da parte di certi collaboratori (non specifico ulteriormente per evitare spoiler) e il "final boss", Hyung-sun Choi, direttrice di una cram school rivale che ha l'obiettivo ultimo di portare Hye-jin tra le sue fila, distruggendo più rivali possibili lungo il percorso, oltre che il morale (e il senso morale) di Hye-jin, con dei trucchi alquanto discutibili. Choi che, nella sua arroganza, rappresenta il perfetto esempio di docente che insegna per trarre soddisfazione personale e dare un senso al proprio essere al mondo, senza alcun interesse reale per il benessere degli studenti che, però, è bravissima a fingere di possedere.
Joon-ho in tutto questo si presenta come un coraggioso imprenditore di se stesso, che ha lasciato un lavoro sicuro e importante in azienda per diventare "il più famoso tra gli istruttori privati". Non è difficile per lo spettatore smascherare immediatamente questa scusa, dal momento che è evidente che il suo unico scopo è avvicinarsi a Hye-jin, collaborare con lei e infine dichiararle il suo amore. In ogni caso, lungo il percorso imparerà a riconoscere e navigare attraverso le crudeltà e le rivalità del mondo dell'istruzione e, quando la sensibilità di Hye-jin sarà messa a rischio dai complotti contro di lei, mostrerà anche il suo lato più debole nell'ammettere che parte di quella caparbietà è una posa dietro la quale nasconde la paura di non riuscire ad aiutarla come vorrebbe, o addirittura di esserle stato di danno.
In questo quadro, drammatico anche il confronto tra la scuola pubblica e le scuole di ripetizioni private. Pyo Sang Seop, docente di scuola pubblica inizialmente in opposizione a Hye-jin in merito ad alcune questioni relative alle domande degli esami, è un personaggio positivo e interessato al bene degli studenti. Ma si scontra contro colleghi e un sistema scolastico che gli chiede esplicitamente di "non fare nulla" per modificare lo status quo e lasciare che le cose procedano come hanno sempre fatto, senza puntare alla comprensione profonda degli studenti, o in ogni caso a subordinarla al risultato negli esami, che è quello che per loro conta per essere considerati validi come docenti. Pyo Sang Seop, in risposta, decide di lasciare il posto di ruolo nella scuola pubblica per andare in una cram school. Quello che emerge, in definitiva, è che paradossalmente alcuni docenti di ripetizioni private (Pyo Sang Seop, Hye-jin, Joon-ho e pochi altri) si rivelano più interessati alla reale comprensione da parte degli studenti e a stabilire con loro un sincero rapporto di mentoring. Purtroppo, non si può dire che quanto rappresentato sia del tutto distante dalla realtà dei fatti.
E' meraviglioso, in tutto questo, il ritratto della lotta interiore e decisione di alcuni personaggi che decideranno di appoggiare i protagonisti, senza cedere alle facili lusinghe del pettegolezzo e della sopraffazione. Sono personaggi che ti restano nel cuore.
Una storia d'amore? Sì, e molto commovente. Ma anche un pianto straziante di riconoscimento del fatto che quello che la scuola dovrebbe rappresentare, in certi contesti, non esiste più, o non è mai esistito. Ma anche del fatto che alcune singole persone, se vogliono, possono provare a fare la differenza. E che gli studenti, spesso, se ne accorgono.
Sì, lo so, eravate convinti che "Graduation" fosse una storia d'amore. Bene, facciamo tutti un passo indietro. Lo è, ma è molto, molto di più. Chi si sia avvicinato alla storia attratto unicamente dalla trama sentimentale potrebbe effettivamente trovare lunge le 16 puntate in cui, per la maggior parte del tempo, si parla di conflitti scolastici, esteriori ed interiori. Pur con tutto il bene che voglio a questa serie, il consiglio che vi do se siete interessati soltanto alla storia d'amore è quello di lasciare stare. Ma se lavorate nella scuola, o se vi interessa un minimo il mondo della scuola, e siete anche solo un po' frustrati per tutte le incoerenze che ci sono tra quello che dovrebbe essere un mondo di figure di riferimento poste a supporto ed esempio per le nuove generazioni e quello che, invece, il mondo degli insegnati è, un mondo di rivalità interne, pettegolezzi, attacchi più o meno velati... se vi interessa navigare, annegare e recuperare il fiato in mezzo a tutte queste angustie insieme ai protagonisti di questa storia... ebbene, questa serie è adatta a voi.
Ma facciamo un passo indietro. Hye-jin, insegnate di successo di una scuola privata per il potenziamento, è il volto dell'azienda ed estremamente popolare tra gli studenti della sua scuola di riferimento. Le scuole di potenziamento, le cosiddette "cram schools", sono scuole molto diffuse nelle quali gli studenti si recano per apprendere tecniche adatte a superare i numerosi esami a cui in Corea sono sottoposti ogni anno, con il massimo dei voti possibile poiché spesso i genitori proiettano su di loro tutte le loro aspettative. Ci sono moltissime cram schools e c'è un'accesa rivalità tra esse per contendersi il maggior numero possibile di studenti. Hye-jin è popolare e ci si aspetterebbe, per questo, che sia stimata dai colleghi. E infatti lo è, ma realmente solo da pochi di essi. Per gli altri, non è altro che un "papavero alto" (mai sentita la sindrome del papavero alto?) da abbattere alla prima occasione disponibile. "Le persone vivono senza riuscire a dare un senso alle loro giornate, e così trovano soddisfazione nel vedere una persona di successo cadere."
A questo clima di rivalità interne si aggiungono complotti per far fallire la scuola da parte di certi collaboratori (non specifico ulteriormente per evitare spoiler) e il "final boss", Hyung-sun Choi, direttrice di una cram school rivale che ha l'obiettivo ultimo di portare Hye-jin tra le sue fila, distruggendo più rivali possibili lungo il percorso, oltre che il morale (e il senso morale) di Hye-jin, con dei trucchi alquanto discutibili. Choi che, nella sua arroganza, rappresenta il perfetto esempio di docente che insegna per trarre soddisfazione personale e dare un senso al proprio essere al mondo, senza alcun interesse reale per il benessere degli studenti che, però, è bravissima a fingere di possedere.
Joon-ho in tutto questo si presenta come un coraggioso imprenditore di se stesso, che ha lasciato un lavoro sicuro e importante in azienda per diventare "il più famoso tra gli istruttori privati". Non è difficile per lo spettatore smascherare immediatamente questa scusa, dal momento che è evidente che il suo unico scopo è avvicinarsi a Hye-jin, collaborare con lei e infine dichiararle il suo amore. In ogni caso, lungo il percorso imparerà a riconoscere e navigare attraverso le crudeltà e le rivalità del mondo dell'istruzione e, quando la sensibilità di Hye-jin sarà messa a rischio dai complotti contro di lei, mostrerà anche il suo lato più debole nell'ammettere che parte di quella caparbietà è una posa dietro la quale nasconde la paura di non riuscire ad aiutarla come vorrebbe, o addirittura di esserle stato di danno.
In questo quadro, drammatico anche il confronto tra la scuola pubblica e le scuole di ripetizioni private. Pyo Sang Seop, docente di scuola pubblica inizialmente in opposizione a Hye-jin in merito ad alcune questioni relative alle domande degli esami, è un personaggio positivo e interessato al bene degli studenti. Ma si scontra contro colleghi e un sistema scolastico che gli chiede esplicitamente di "non fare nulla" per modificare lo status quo e lasciare che le cose procedano come hanno sempre fatto, senza puntare alla comprensione profonda degli studenti, o in ogni caso a subordinarla al risultato negli esami, che è quello che per loro conta per essere considerati validi come docenti. Pyo Sang Seop, in risposta, decide di lasciare il posto di ruolo nella scuola pubblica per andare in una cram school. Quello che emerge, in definitiva, è che paradossalmente alcuni docenti di ripetizioni private (Pyo Sang Seop, Hye-jin, Joon-ho e pochi altri) si rivelano più interessati alla reale comprensione da parte degli studenti e a stabilire con loro un sincero rapporto di mentoring. Purtroppo, non si può dire che quanto rappresentato sia del tutto distante dalla realtà dei fatti.
E' meraviglioso, in tutto questo, il ritratto della lotta interiore e decisione di alcuni personaggi che decideranno di appoggiare i protagonisti, senza cedere alle facili lusinghe del pettegolezzo e della sopraffazione. Sono personaggi che ti restano nel cuore.
Una storia d'amore? Sì, e molto commovente. Ma anche un pianto straziante di riconoscimento del fatto che quello che la scuola dovrebbe rappresentare, in certi contesti, non esiste più, o non è mai esistito. Ma anche del fatto che alcune singole persone, se vogliono, possono provare a fare la differenza. E che gli studenti, spesso, se ne accorgono.