Recensione
Mediaset è riuscita a farmi passare un ora e mezza davanti a questo special di Lupin III: di fatto ormai infatti di solito guardo i prodotti sui siti dedicati agli anime.
Ne è valsa la pena?
Boh!
Premetto di Lupin III non ho visto ancora tutto ma comunque ho visto parecchie cose e tutte nella TV in chiaro che per il resto lascia a desiderare: Lupin III per Mediaset è solo un brand che avendo a lungo usato preferisce a prodotti decisamente migliori e anch’io come migliaia di altri stancamente continuo a seguire. Se fossi al loro posto non proporrei cose “nuove” legate a cose vecchie di cui valgono la centesima parte.
Per carità non ho niente da dire sulle animazioni, sull’ambientazione, sulla musica, neanche sul cattivo… ma sarà che sono abituato a vedermi riproporre da Lupin cose ormai simili a cose già viste: mi è bastato uno sguardo per capire che il principe… non voglio fare spoiler ma saltava agli occhi! Dunque uno dei principali colpi di scena in realtà non funziona!
E anche gli altri non mi sono sembrati roba nuova per Lupin.
Forse che ormai sono quasi sessantanni dalla nascita e il nostro eroe ne ha viste di cotte e di crude ma io lo guardo da quando è arrivato in Italia negli anni ‘80 e so cosa aspettarmi.
Quarantanni fa questa catena di avvenimenti inanellati da una debolissima trama l’avrei trovato nuovo ed esaltante: ora è semplicemente scontato e ripetitivo e se un novizio lo guarda magari può ancora stupirsi, soprattutto se non conosce altre opere di animazione cinematografica giapponese, ma per me potrebbe essere una gioia agli occhi solo staccando il cervello e cercando di non prevenire la prossima scena.
Lo studio è sempre la Tms Entertainement che si occupa anche di Detective Conan e Sakamoto Days il regista è Hatsuki Tsuji, che ricorderete per opere per bambini collegati a giochi di carte come Yu-gi-oh GX e Cardfight!! Vanguard, le musiche sono del compianto Yuji Ohno, grande maestro di Jazz.
Come dicevo dal punto di vista di ciò che viene mostrato lo staff si dimostra all’altezza ma la qualità della storia è infima. Monkey Punch che è morto nell’aprile del 2019 non ha potuto vedere sta’ monnezza anche se è stato primo a screditare il suo personaggio con idee e collaborazioni non sempre all’altezza.
Voto? Cinque.
Ne è valsa la pena?
Boh!
Premetto di Lupin III non ho visto ancora tutto ma comunque ho visto parecchie cose e tutte nella TV in chiaro che per il resto lascia a desiderare: Lupin III per Mediaset è solo un brand che avendo a lungo usato preferisce a prodotti decisamente migliori e anch’io come migliaia di altri stancamente continuo a seguire. Se fossi al loro posto non proporrei cose “nuove” legate a cose vecchie di cui valgono la centesima parte.
Per carità non ho niente da dire sulle animazioni, sull’ambientazione, sulla musica, neanche sul cattivo… ma sarà che sono abituato a vedermi riproporre da Lupin cose ormai simili a cose già viste: mi è bastato uno sguardo per capire che il principe… non voglio fare spoiler ma saltava agli occhi! Dunque uno dei principali colpi di scena in realtà non funziona!
E anche gli altri non mi sono sembrati roba nuova per Lupin.
Forse che ormai sono quasi sessantanni dalla nascita e il nostro eroe ne ha viste di cotte e di crude ma io lo guardo da quando è arrivato in Italia negli anni ‘80 e so cosa aspettarmi.
Quarantanni fa questa catena di avvenimenti inanellati da una debolissima trama l’avrei trovato nuovo ed esaltante: ora è semplicemente scontato e ripetitivo e se un novizio lo guarda magari può ancora stupirsi, soprattutto se non conosce altre opere di animazione cinematografica giapponese, ma per me potrebbe essere una gioia agli occhi solo staccando il cervello e cercando di non prevenire la prossima scena.
Lo studio è sempre la Tms Entertainement che si occupa anche di Detective Conan e Sakamoto Days il regista è Hatsuki Tsuji, che ricorderete per opere per bambini collegati a giochi di carte come Yu-gi-oh GX e Cardfight!! Vanguard, le musiche sono del compianto Yuji Ohno, grande maestro di Jazz.
Come dicevo dal punto di vista di ciò che viene mostrato lo staff si dimostra all’altezza ma la qualità della storia è infima. Monkey Punch che è morto nell’aprile del 2019 non ha potuto vedere sta’ monnezza anche se è stato primo a screditare il suo personaggio con idee e collaborazioni non sempre all’altezza.
Voto? Cinque.