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MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026

Recensione


7.0/10
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Ho appena finito di leggere “Bestiarius” di Masasumi Kakizaki, recuperando l'edizione Omnibus di Planet Manga che raccoglie l'intera opera in un unico volume. È stata una lettura abbastanza scorrevole, nonostante le tante pagine dell'edizione, e ancora una volta Kakizaki riesce a dimostrare quanto il suo comparto artistico sia uno dei suoi maggiori punti di forza.

La storia è ambientata in un Impero Romano alternativo, dove alla realtà storica vengono affiancate creature fantastiche come viverne e minotauri. La struttura narrativa è particolare, perché inizialmente vengono raccontate vicende apparentemente separate, con protagonisti e ambientazioni differenti, che nel corso dell'opera finiscono progressivamente per collegarsi tra loro. Ho apprezzato molto proprio questo aspetto: vedere come i vari archi narrativi trovino un punto d'incontro e come le diverse storie vadano a comporre un quadro più ampio.

I personaggi sono ben costruiti e ognuno ha il proprio ruolo all'interno della vicenda, anche se personalmente non sono riuscito ad affezionarmi particolarmente a nessuno di loro. È probabilmente l'aspetto che mi è mancato maggiormente durante la lettura: ci sono diversi momenti drammatici e situazioni che avrebbero tutte le carte in regola per emozionare, ma non ho mai sentito fino in fondo quel legame con i personaggi che porta il lettore a soffrire o gioire davvero insieme a loro.

Le tematiche ruotano principalmente attorno alla libertà, alla guerra, all'oppressione e al rapporto tra uomini e creature considerate mostri. Sono temi interessanti e ben inseriti all'interno della storia, ma ho trovato alcune vicende abbastanza prevedibili. La narrazione segue spesso una struttura che permette di intuire dove determinate situazioni andranno a finire, anche se negli ultimi capitoli non mancano alcuni colpi di scena capaci di alzare nuovamente l'attenzione e dare maggiore soddisfazione alla parte conclusiva.

Dove invece Bestiarius non delude assolutamente è nel comparto grafico. Le tavole di Kakizaki sono semplicemente spettacolari, ricche di dettagli e con una cura impressionante per ambientazioni, armature, creature e scene di combattimento. I personaggi nei combattimenti sono rappresentati con una potenza visiva incredibile, e il formato grande dell'Omnibus permette di apprezzare ancora meglio il lavoro dell'autore. È sicuramente un manga che guadagna molto da un'edizione di questo tipo.

Nel complesso “Bestiarius” è stata una bella lettura, soprattutto dal punto di vista visivo. Ho apprezzato la struttura composta da diversi archi narrativi che, andando avanti, finiscono per collegarsi tra loro, e la lettura rimane abbastanza scorrevole nonostante la mole del volume. Dall'altra parte, ho trovato alcune vicende un po' scontate e soprattutto ho sentito la mancanza di una componente emotiva più forte. Non è il classico manga che mi ha fatto venire la lacrimuccia o che mi ha lasciato particolarmente legato ai suoi protagonisti: l'ho apprezzato più per ciò che racconta e soprattutto per come lo racconta visivamente. L'edizione Omnibus è inoltre il formato che consiglio maggiormente per poter ammirare a pieno le tavole di Kakizaki. Nel complesso il mio voto finale è 7/10.