Recensione
Lo ammetto, ero incuriosito dalla sinossi e dall'incipit di questa serie ma, con lo svolgersi del primo episodio, ho temuto che non facesse per me. Non ho nulla contro i temi LGBTQ+(eccetera), ma una storia interamente incentrata su quello non è ciò che cerco in questo momento della mia vita. E quando ho visto il modo in cui i personaggi si... ehm... rigenerano... (no spoiler. chi sa, sa), ho pensato "oh, è una di QUELLE serie...". Ero dunque pronto a guardarmi i canonici 3 episodi per poi droppare il tutto senza troppe cerimonie. Ma poi... è arrivata l'ultima battuta nel primo episodio e l'atmosfera è cambiata completamente, ridandomi entusiasmo e speranza nella serietà di questa storia.
Premetto che adoro una bella serie dark-fantasy e penso che questa rientri pienamente nella categoria. Si, ci sono alcuni elementi poco seri, ma nel complesso è una storia piuttosto cupa e malinconica. Senza grandi spoiler, la trama è incentrata sull' "istituto" e sulle persone al suo interno. Conosciamo principalmente Sheena, Mimi, Ari e Seiran, le quattro ragazze co-protagoniste che cercano di trovare il loro posto in un mondo fantasy piuttosto cinico e crudele. Il worldbuilding è appena abbozzato, si sa di un conflitto in corso ma non abbiamo realmente idea di come funzioni il mondo circostante; la geopolitica di questo mondo viene sentita come una minaccia distante ma sempre presente e prende veramente forma solo nei momenti in cui dagli altoparlanti vengono chiamati i numeri identificativi delle persone selezionate per andare al fronte.
Nella maggior parte degli episodi l'ambientazione è limitata all'area piuttosto ristretta dell' "istituto" e l'enfasi viene posta sui rapporti interpersonali, sulla crescita caratteriale individuale e sull'esplorazione di alcuni dilemmi morali. Scelta a mio avviso azzeccata visto che evitando di andare ad impelagarsi con un worldbuilding approfondito che avrebbe occupato parecchio screentime, hanno potuto invece concentrarsi sugli sviluppi psicologici, finendo per dare un'ottima caratterizzazione a ben 4 personaggi nel giro di appena 13 episodi, cosa non facilissima. Trovo infatti che il carattere e le relazioni (e il loro sviluppo) dei personaggi siano fra gli elementi più soddisfacenti della storia. Mi ci è voluto qualche episodio per apprezzare appieno il cast, ma alla fine mi sono affezionato praticamente a tutte. Buona anche la scelta di non allargare la storia su troppi individui e focalizzare le energie su pochi ma scritti bene. Ci tengo a sottolineare che, fra conflitti e affetti, hanno rappresentato alla grande i rapporti fra le protagoniste, ma che per l'elemento "romance" c'è ancora parecchio lavoro da fare. Non che mi dispiaccia una storia "slow burn" e, vista la (im)maturità emotiva di buona parte delle protagoniste, è probabilmente meglio che si vada lentamente su questo piano. Ma serve assolutamente una seconda stagione se si vuole esplorare seriamente questo elemento.
Ecco, prima ho citato gli altoparlanti e la minaccia costante... ebbene, devo dire che, oltre a scrivere personaggi molto interessanti e relativamente complessi, penso abbiano fatto un ottimo lavoro anche nel ricreare l'atmosfera di una zona di guerra: clima pesante intervallato da brevi sprazzi di quotidiana felicità. Sostanzialmente, nel corso degli episodi vedremo gli effetti che questa ambientazione avrà sulle menti e sulle relazioni delle quattro ragazze, portandole a momenti di gioia e dolore piuttosto intensi che. non nego, mi hanno commosso più di qualche volta.
Notevole la fluidità delle animazioni nelle scene di combattimento e l'alta qualità del disegno in generale, a parte una singola sequenza di fotogrammi abbastanza ininfluente. Se all'inizio la protagonista e il suo aspetto piuttosto anonimo non mi facevano sperare granché sul lato visivo, sono riusciti a farmi ricredere alla grande. Hanno addirittura implementato la CGI in maniera a malapena percettibile, probabilmente uno dei migliori esempi di utilizzo di questa tecnologia che io abbia mai visto.
Ottima l'OP che ho ascoltato praticamente ad ogni episodio e che è entrata di corsa nella mia playlist, buona anche l'ED. Nota di elogio per il sound design, non penso che ascolterò spesso l'intera OST, non mi vengono in mente tracce sonore che mi abbiano particolarmente colpito, ma saper scegliere quando mettere e non mettere una colonna sonora è una grande capacità e penso che alcune scene chiave abbiano giovato parecchio grazie alle scelte fatte a livello di direzione del suono (a volte un silenzio vale più di mille orchestre).
Riassumendo: storia con qualità di produzione sorprendentemente alta, che ci ha messo un pochino a conquistarmi ma che, una volta fatto, mi ha preso completamente. Ho apprezzato principalmente la parte psicologica/drammatica e i personaggi in generale. Prego che sia in programma un seguito, altrimenti DEVO andare a leggere il manga.
Premetto che adoro una bella serie dark-fantasy e penso che questa rientri pienamente nella categoria. Si, ci sono alcuni elementi poco seri, ma nel complesso è una storia piuttosto cupa e malinconica. Senza grandi spoiler, la trama è incentrata sull' "istituto" e sulle persone al suo interno. Conosciamo principalmente Sheena, Mimi, Ari e Seiran, le quattro ragazze co-protagoniste che cercano di trovare il loro posto in un mondo fantasy piuttosto cinico e crudele. Il worldbuilding è appena abbozzato, si sa di un conflitto in corso ma non abbiamo realmente idea di come funzioni il mondo circostante; la geopolitica di questo mondo viene sentita come una minaccia distante ma sempre presente e prende veramente forma solo nei momenti in cui dagli altoparlanti vengono chiamati i numeri identificativi delle persone selezionate per andare al fronte.
Nella maggior parte degli episodi l'ambientazione è limitata all'area piuttosto ristretta dell' "istituto" e l'enfasi viene posta sui rapporti interpersonali, sulla crescita caratteriale individuale e sull'esplorazione di alcuni dilemmi morali. Scelta a mio avviso azzeccata visto che evitando di andare ad impelagarsi con un worldbuilding approfondito che avrebbe occupato parecchio screentime, hanno potuto invece concentrarsi sugli sviluppi psicologici, finendo per dare un'ottima caratterizzazione a ben 4 personaggi nel giro di appena 13 episodi, cosa non facilissima. Trovo infatti che il carattere e le relazioni (e il loro sviluppo) dei personaggi siano fra gli elementi più soddisfacenti della storia. Mi ci è voluto qualche episodio per apprezzare appieno il cast, ma alla fine mi sono affezionato praticamente a tutte. Buona anche la scelta di non allargare la storia su troppi individui e focalizzare le energie su pochi ma scritti bene. Ci tengo a sottolineare che, fra conflitti e affetti, hanno rappresentato alla grande i rapporti fra le protagoniste, ma che per l'elemento "romance" c'è ancora parecchio lavoro da fare. Non che mi dispiaccia una storia "slow burn" e, vista la (im)maturità emotiva di buona parte delle protagoniste, è probabilmente meglio che si vada lentamente su questo piano. Ma serve assolutamente una seconda stagione se si vuole esplorare seriamente questo elemento.
Ecco, prima ho citato gli altoparlanti e la minaccia costante... ebbene, devo dire che, oltre a scrivere personaggi molto interessanti e relativamente complessi, penso abbiano fatto un ottimo lavoro anche nel ricreare l'atmosfera di una zona di guerra: clima pesante intervallato da brevi sprazzi di quotidiana felicità. Sostanzialmente, nel corso degli episodi vedremo gli effetti che questa ambientazione avrà sulle menti e sulle relazioni delle quattro ragazze, portandole a momenti di gioia e dolore piuttosto intensi che. non nego, mi hanno commosso più di qualche volta.
Notevole la fluidità delle animazioni nelle scene di combattimento e l'alta qualità del disegno in generale, a parte una singola sequenza di fotogrammi abbastanza ininfluente. Se all'inizio la protagonista e il suo aspetto piuttosto anonimo non mi facevano sperare granché sul lato visivo, sono riusciti a farmi ricredere alla grande. Hanno addirittura implementato la CGI in maniera a malapena percettibile, probabilmente uno dei migliori esempi di utilizzo di questa tecnologia che io abbia mai visto.
Ottima l'OP che ho ascoltato praticamente ad ogni episodio e che è entrata di corsa nella mia playlist, buona anche l'ED. Nota di elogio per il sound design, non penso che ascolterò spesso l'intera OST, non mi vengono in mente tracce sonore che mi abbiano particolarmente colpito, ma saper scegliere quando mettere e non mettere una colonna sonora è una grande capacità e penso che alcune scene chiave abbiano giovato parecchio grazie alle scelte fatte a livello di direzione del suono (a volte un silenzio vale più di mille orchestre).
Riassumendo: storia con qualità di produzione sorprendentemente alta, che ci ha messo un pochino a conquistarmi ma che, una volta fatto, mi ha preso completamente. Ho apprezzato principalmente la parte psicologica/drammatica e i personaggi in generale. Prego che sia in programma un seguito, altrimenti DEVO andare a leggere il manga.