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VENERDÌ 9 OTTOBRE 2026

Recensione


4.0/10
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Questo è stato il mio secondo anime cinese guardato con audio cinese e, non so perché, ma parto sempre un po’ prevenuta quando si tratta di una produzione non giapponese.
Finora, avevo visto solo due anime cinesi: Link Click non fa testo perché l’ho visto solamente con doppiaggio italiano, mentre l’altro era Twin Spirit Detectives e non era stato malaccio (a parte per la trama che si era un po’ persa sul finale).
Ma questo si rivela un mappazzone fin da subito.

Zeed Toven è un eroe che decide di sconfiggere il Re dei Demoni solamente per salvare la principessa tenuta prigioniera e diventare così ricco sfondato.
Ma al momento fatidico, Zeed scopre che è un principe ad essere tenuto in ostaggio, fuggendo a gambe levate.
Senza un soldo e dismessi i panni dell’eroe, Zeed si ritrova a dover tornare alla sua vita ordinaria.

Dopo aver visto il primo episodio, pensavo che l’anime girasse un po’ sui dubbi di Zeed a proposito del futuro.
Dal pensare di poter ricevere seduta stante una montagna d’oro e magari un bel matrimonio con una principessa (ereditando anche qualche titolo), Zeed si ritrova senza soldi e senza più uno scopo, ma la cosa sembra non turbarlo granché.
Il giovane ciondola un po’ in giro, dividendosi tra il giocare ai videogiochi con uno degli ex quattro Generali del Re Demone e andare in un Maid Cafè, dove vi lavora, sotto copertura, un’altra Generale, che medita vendetta.
Da qui in poi, l’anime si trasforma in un enorme confusione.

Tra nemici che vogliono vendetta, chi ce l’ha con Zeed perché ha sconfitto lui il boss finale e altri personaggi non ben specificati, l’anime si perde in un turbinio di attacchi e di personaggi che appaiono e scompaiono come se nulla fosse.
La storia deve procedere a ritmo serrato e poco importa se lo spettatore non capisce bene cosa sta succedendo o
perché quel personaggio ha compiuto quell’azione.
Troppe cose vengono buttate dentro al calderone e mal amalgamate, quasi come a voler mostrare che anche un anime cinese può reggere il confronto con un anime giapponese.
Ma tutto ciò ottiene esattamente l’effetto opposto.
Perfino il finale delude e lascia più domande che risposte, arrivando alla fine di tutto chiedendosi che cosa si ha appena effettivamente visto e sentendosi quasi “derubati” del tempo investito per guardare questo anime.

La serie si compone di dieci episodi dalla durata di sette minuti, che diventano cinque se si tolgono opening e ending.
Quindi, se si volesse vedere l’anime dall’inizio alla fine, porterebbe via una cinquantina di minuti, che sono fin troppi per un anime che non vale granché.
Se le puntate avessero avuto la classica durata di venti minuti, l'anime ne avrebbe giovato incredibilmente.
Ci sarebbe stato più tempo per introdurre meglio i personaggi (invece che buttarli dentro a casaccio) e spiegare le varie dinamiche.
Invece bisogna correre fin dal primo minuto di visione e il risultato è un disastro totale.

Se nonostante tutto, vi piacciono questo genere di anime (con tanto di Zeed presentato con una posa alla Jojo), allora vi consiglio di darci un’occhiata.
Altrimenti passate oltre, verso qualcosa di più decente.