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VENERDÌ 16 OTTOBRE 2026

Recensione


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Premetto che sto costruendo queste recensioni nel corso degli anni cercando, per quanto possibile, di evitare spoiler... ma la recensione relativa ad una determinata stagione avrà, per forza di cose, degli spoiler piuttosto importanti sulle stagioni precedenti. Per esempio: se non avete ancora visto la seconda stagione, sconsiglio la lettura della recensione per la terza.
Ciò detto, buona lettura e, soprattutto, buona visione!


Prima stagione:

La prima stagione trasporta improvvisamente il protagonista e lo spettatore in un mondo fantasy senza alcuna apparente spiegazione. La trama si sviluppa su diversi archi narrativi, ricchi di tensione, dramma e momenti di introspezione, elemento importantissimo poiché questa, prima ancora che essere un fantasy, è una storia di crescita caratteriale da parte del protagonista.
La narrazione alterna scene consone a uno slice-of-life con scene degne dei più crudi horror. L'elemento "mistero" è gestito magistralmente, creando spesso un senso di curiosità e disagio nello spettatore. Degne di menzione anche le dinamiche politiche che conferiscono realismo e profondità a questo mondo di fantasia.

La scrittura dei personaggi è per me l’elemento più importante di questa storia. Subaru, il protagonista, spesso sembra voler fare di tutto per ricordare allo spettatore di essere un personaggio imperfetto, emotivamente complesso e a tratti frustrante, ma il suo percorso di crescita lo rende estremamente umano e lo allontana dal classico eroe stereotipato in cui lo spettatore può facilmente tentare di immedesimarsi, gettandosi nell’escapismo. Questo lo distingue dal 99% dei protagonisti del genere isekai, e per me è già sufficiente a renderlo fra i miei preferiti di questo genere di storie. La coprotagonista si distingue dalla classica “donzella in pericolo” per vari motivi, primo fra tutti perché, a differenza di altri casi, in questo anime il cast femminile è zeppo di personaggi fisicamente molto forti, e lei non fa eccezione. Il suo rapporto complicato con Subaru è segnato dai continui reset temporali che spesso generano confusione e fraintendimenti.
Anche i personaggi secondari brillano per il loro carattere: da personaggi che grazie a Internet hanno spopolato, diventando vere e proprie icone del mondo anime, ad altri che invece sono passati un po’ più sotto traccia, ma che mi hanno lasciato ricordi indelebili e che mi hanno fatto “tremare la mente” (wink wink). Un cast di tutto rispetto, è difficile trovare qualcuno che non mi sia piaciuto. C’è solo un’eccezione che mi viene in mente, e non è nemmeno per una pessima scrittura del personaggio, ma perché, per motivi di tempo, è stata tagliata buona parte della sua storia da questo adattamento animato, rendendolo molto meno gradevole. Rimane comunque una macchia minuscola rispetto a tutto il resto.

Le animazioni, pur non eccezionali in ogni scena, si dimostrano solide. Alcuni momenti, come le scene dove Betelgeuse dà il meglio di sé, sono un esempio di come l’aspetto visivo possa esaltare la narrazione, mentre altri momenti, come l’inizio del combattimento contro il penultimo “boss”, non hanno brillato particolarmente. Alti e bassi, ma qualità complessiva buona. Le scene in CGI sono accettabili, considerando l’epoca della produzione.
Musiche e doppiaggio ottimi; ho particolarmente apprezzato la prima opening e la seconda ending, ma la colonna sonora in generale mi è parsa di qualità e utilizzata bene nel corso degli episodi. Per il doppiaggio, poi, questo anime vanta nomi piuttosto altisonanti anche per i personaggi secondari, il che non fa altro che esaltare ulteriormente l'impatto di tutto il cast.
La prima stagione avrà pure qualche apparente difettuccio qua e là, ma offre una storia carica di misteri interessanti e di personaggi che, dato loro il giusto tempo, sono capaci di rubarti il cuore.


Seconda stagione:

Si inizia col botto con una rivelazione shock (per chi non ha visto la versione “Director’s cut” della prima stagione), che aprirà una nuova fase della storia, costruita sostanzialmente su due archi narrativi connessi e sconnessi allo stesso tempo, in cui il tema dell’ “affrontare il proprio passato” sarà prevalente. Non dico altro per evitare spoiler...

Nuovi personaggi vengono introdotti e vengono mostrate nuove sfaccettature di quelli che già conoscevamo. A mio parere da questo punto di vista è stato svolto un gran lavoro, la caratterizzazione dei personaggi per me è probabilmente il punto di forza di questa serie; purtroppo non sono uno scrittore e non ho il lessico necessario a descrivere al meglio cosa mi sia piaciuto di questo cambio di paradigma in alcuni personaggi, ma vi assicuro che è stato molto soddisfacente guardarli crescere e/o interagire fra di loro, creando nuovi intrecci, amicizie, tradimenti e rivalità. Nel caso la prima stagione vi avesse portati ad essere anche solo minimamente interessati a quel cast di soggetti più o meno strambi, gli sviluppi che vedrete qua sapranno quasi certamente soddisfarvi. Aggiungo solo una cosa sugli antagonisti: era difficile rivaleggiare con Betelgeuse in quanto a fattore di intrattenimento, ma l’aura di - stavolta vera - minacciosità del nuovo antagonista ha compensato pienamente al vuoto che temevo ci sarebbe stato rispetto alla prima stagione.

Gli episodi noiosi sono ben pochi, ne conto al massimo due, ed è solo perché erano in gran parte incentrati sull’unico personaggio che finora non mi ha emozionato granché. A parte quello, il ritmo della storia è buono e nel corso della stagione ci sono rivelazioni su rivelazioni, più o meno esplicite (l’elemento dei “mistero” rimane molto importante per questa serie), grazie alle quali viene davvero difficile non sentirsi intrigati. Non mancano i momenti commoventi, posso contare più di un episodio in cui ho pianto a fontana. Buona anche la comicità.

Molto buone le animazioni e la scelta delle inquadrature in certe scene, in altre un po’ meno, ma in generale mi pare che la qualità rispetto alla stagione precedente abbia fatto uno o due passetti in avanti.
Ottima l’OST, sia per qualità che per scelta registica di mettere la colonna sonora giusta al momento giusto. Molto buono anche il voice acting, i doppiatori in certe scene la fanno da padroni, sono riusciti a trasmettere le emozioni dei personaggi in maniera brillante.

Complessivamente, seconda stagione splendida.


Terza stagione:

Lo ammetto, la terza stagione mi ha preso un po' in contropiede su diversi aspetti. Mi ha deluso la decrescita nell'esplorazione dell'elemento di mistero, che per me è uno dei pilastri di questa storia; il cambio nel character design dei personaggi (soprattutto i lineamenti del viso) mi ha lasciato interdetto; l'aggiunta dell'elemento musical mi ha lasciato DECISAMENTE interdetto e non ho sopportato un particolare episodio per l'uso che si è fatto delle animazioni, dove penso sia stata data priorità al "flexing" da parte degli animatori e dello studio di produzione a scapito della comprensibilità della scena.
Queste sono tutte cose che mi hanno disturbato parecchio nella mia prima visione, e ne terrò conto nella valutazione complessiva, ma devo dire che, ora che mi trovo al terzo re-watch, mi ci sono abituato abbastanza e riesco quasi a trovare dei lati positivi pure negli elementi che prima mi disturbavano, penso che il mio problema fosse in gran parte lo shock iniziale del cambiamento. Ad esempio, se non erro, ora il character design è più fedele alla Light Novel, il che non mi dispiace affatto.

Fatta questa debita premessa...
La stagione esplora alcuni elementi di worldbuilding interessanti come la vera natura della città in cui si svolge tutto, ma le riflessioni e le lungaggini non sono tantissime, anzi: penso sia innegabile che la terza sia finora la stagione più "rapida" grazie alle sue numerose scene d'azione. Si svolge praticamente tutto in un'unica grande battaglia, dove i multipli fronti danno l'occasione di risplendere a diversi personaggi "secondari", sia buoni che cattivi.
A proposito di personaggi: FANTASTICO lavoro per quanto riguarda quasi tutti gli antagonisti.
Fra i cattivoni che già conosciamo ed alcuni "nuovi acquisti", abbiamo un cast piuttosto incredibile che riesce a creare un'ottima atmosfera di "accerchiamento" quando li vediamo agire contemporaneamente e che riesce a trasmettere senso di pericolo e ad intrattenere alla grande pure quando questi agiscono individualmente.
In particolare, ho apprezzato le loro personalità folli, la creatività in specifiche animazioni (praticamente ai livelli di body-horror) di una certa signora mutaforma e il voice acting di una certa signora tutta bendata (chi sa, sa). Davvero divertenti, niente da ridire su di loro.
Soltanto uno mi ha un po' deluso: Regulus. La sua impressione di semi-invincibilità e la sua aura si sono sciolti come neve al sole quando è stato ridotto ad un cattivone quasi cartoonesco. Ha anche lui un paio di momenti interessanti, per carità, ma sospetto che sia stato caratterizzato molto meglio nella Light Novel.
Ovviamente non sono solo gli antagonisti ad aver avuto i loro momenti di risalto, in positivo o in negativo. Wilhelm e Garfiel mi hanno regalato momenti veramente commoventi dove non nego di aver versato qualche lacrima, Anastasia ed Al sono stati i principali rappresentanti di quell'elemento di mistero che mi è tanto caro e Priscilla ha mostrato nuovi lati di se stessa che la rendono finalmente un personaggio molto più interessante. Emilia ha messo pienamente in mostra la sua incredibile crescita sia a livello caratteriale che a livello di forza fisica/magica. Caso leggermente diverso quello di Subaru che, dei buoni, forse è proprio il meno interessante visto che la sua crescita risulta sostanzialmente completa ed evidente già col termine della seconda stagione, mentre ora si "raccolgono i frutti", il che è anche soddisfacente (troppo carini lui, Beako ed Emilia) ma meno divertente. Per me, la differenza fra lui ed Emilia è che di lei stiamo vedendo il meglio solo adesso, mentre Subaru l'abbiamo visto praticamente al top già nella scorsa stagione.
Con un bel cast di personaggi, un'ambientazione intrigante ed un ritmo piuttosto forsennato, è stata creata una stagione che pare più simile ad un classico battle-shonen rispetto che al nostro classico Re:ZERO. A seconda dei gusti, questo può essere un malus o un bonus. Per me, è stato inizialmente il primo e poi, col tempo, il secondo.
Ah, per quanto mi sia lamentato dell'elemento musical, è anche vero che la colonna sonora in generale mi è piaciuta, incluse OP ed ED.

Riassumendo: alcuni elementi mi hanno inizialmente distratto da tutto ciò che c'è di buono in questa stagione. Approcciatela con una mente aperta, non aspettandovi di ritrovare la storia esattamente come l'avevamo lasciata dopo l'arco del Santuario, e forse riuscirete ad apprezzarla sin da subito come lo sto facendo io soltanto ora.