Recensione
My Ribdiculous Reincarnation
8.5/10
Recensione di GialluGamer97
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L'ho trovata un'opera geniale! Penso sia l'anime sperimentale più bello che abbia mai visto.
Un'isekai fuori dalla norma. La regia di ogni episodio è stato estremamente interessante e divertente, e tutti i mondi e gli oggetti in cui si reincarnava il protagonista erano geniali. Lo stile grafico, che spaziava da disegni abbozzati a live action, passando per la stop-motion e molto altro, cambiava a ogni reincarnazione ed è stata la ciliegina sulla torta.
I personaggi principali sono due: il protagonista scemo, con cui è facilissimo empatizzare, e la meravigliosa dea, che ho cominciato a venerare anch'io. Li ho trovati entrambi caratterizzati molto bene. Abbiamo poi alcuni personaggi secondari ricorrenti, come Tanaka e il Salmone Rosso, le divinità secondarie e il loro creatore. E poi, giustamente, ci sono tutti i personaggi che compaiono nei vari mondi in cui il protagonista si reincarna, che ho trovato stranamente ben caratterizzati, considerando che si tratta di personaggi usa e getta, destinati a comparire per mezzo episodio e poi sparire.
Per quanto riguarda il reparto tecnico, come già accennato, ho trovato stupende le scelte fatte per ogni reincarnazione, con animazioni che si adattavano giustamente allo stile e alla qualità dei disegni. Anche i doppiatori giapponesi mi sono sembrati perfetti e le musiche sono molto carine. L'opening è assurda e racchiude perfettamente un po' della follia dell'anime, mentre l'ending, oltre a essere forse la cosa più normale che si possa trovare in quest'opera, mi è piaciuta anche per la presenza di un breve dietro le quinte sulla creazione dell'episodio.
Per finire, abbiamo il finale, che ho trovato estremamente soddisfacente. Certo, a un certo punto è diventato un mezzo delirio, ma ho apprezzato molto il modo in cui si è conclusa la storia.
Un'isekai fuori dalla norma. La regia di ogni episodio è stato estremamente interessante e divertente, e tutti i mondi e gli oggetti in cui si reincarnava il protagonista erano geniali. Lo stile grafico, che spaziava da disegni abbozzati a live action, passando per la stop-motion e molto altro, cambiava a ogni reincarnazione ed è stata la ciliegina sulla torta.
I personaggi principali sono due: il protagonista scemo, con cui è facilissimo empatizzare, e la meravigliosa dea, che ho cominciato a venerare anch'io. Li ho trovati entrambi caratterizzati molto bene. Abbiamo poi alcuni personaggi secondari ricorrenti, come Tanaka e il Salmone Rosso, le divinità secondarie e il loro creatore. E poi, giustamente, ci sono tutti i personaggi che compaiono nei vari mondi in cui il protagonista si reincarna, che ho trovato stranamente ben caratterizzati, considerando che si tratta di personaggi usa e getta, destinati a comparire per mezzo episodio e poi sparire.
Per quanto riguarda il reparto tecnico, come già accennato, ho trovato stupende le scelte fatte per ogni reincarnazione, con animazioni che si adattavano giustamente allo stile e alla qualità dei disegni. Anche i doppiatori giapponesi mi sono sembrati perfetti e le musiche sono molto carine. L'opening è assurda e racchiude perfettamente un po' della follia dell'anime, mentre l'ending, oltre a essere forse la cosa più normale che si possa trovare in quest'opera, mi è piaciuta anche per la presenza di un breve dietro le quinte sulla creazione dell'episodio.
Per finire, abbiamo il finale, che ho trovato estremamente soddisfacente. Certo, a un certo punto è diventato un mezzo delirio, ma ho apprezzato molto il modo in cui si è conclusa la storia.