Recensione
Top Form
8.0/10
Recensione di hachi_rosa92
-
Una serie recente ma che sembra vecchio stile. Delle trame classiche ha tutto l'impianto: l'inizio dalle premesse interessanti, con la chimica palpabile che raggiunge a un certo punto un coronamento; la stabilità tra i due protagonisti che viene minacciata dall'inserirsi di un terzo personaggio; l'incomprensione e il litigio causati dal non detto, che si risolvono (fortunatamente) nel giro di poco tempo; l'arco narrativo finale. In buona sostanza, la serie presenta una prima parte molto interessante e passionale alla quale segue un secondo arco narrativo parzialmente superfluo, ma che si porta a termine per assistere alla degna conclusione del percorso amoroso tra i due protagonisti.
Presentata in questo modo la serie potrebbe apparire meno affascinante di quello che è, ma nella prima parte lo è davvero: la recitazione dei due attori principali è ottima e la chimica tra loro palpabile in ogni scena. La rivalità tra i due è solo apparente, perché è vissuta in questo senso soprattutto da Akin, mentre per Jin la controparte è un senior fastidioso, all'inizio, e il suo idolo ed esempio professionale, in seguito. Tuttavia a essere interessante è proprio questa contrapposizione tra il modo in cui i due vivono il loro rapporto, nella continua tensione tra il sospetto con cui Akin legge tutte le azioni di Jin che sono invece sempre e solo dettate da una sincera ammirazione e, ben presto, anche amore. Interessante, anche se non è la prima volta a venire fatto, la metafora con cui questi sentimenti sono trasposti nello script dello spettacolo che i due si trovano a recitare quando sono entrambi famosi: la dinamica allievo maestro, la tensione amorosa, i sentimenti nascosti di Akin dei quali lui stesso diventa consapevole soltanto durante le riprese... già visto? Sì. Sempre emozionante e molto ben eseguito? Anche.
La tensione sessuale tra i due è forte fin dalle prime scene che si trovano a girare insieme, e raggiunge il culmine in alcune scene molto passionali che la regia regala, con gran gioia dello spettatore.
Una serie classica, dopotutto, ma che intrattiene molto... molto bene.
Presentata in questo modo la serie potrebbe apparire meno affascinante di quello che è, ma nella prima parte lo è davvero: la recitazione dei due attori principali è ottima e la chimica tra loro palpabile in ogni scena. La rivalità tra i due è solo apparente, perché è vissuta in questo senso soprattutto da Akin, mentre per Jin la controparte è un senior fastidioso, all'inizio, e il suo idolo ed esempio professionale, in seguito. Tuttavia a essere interessante è proprio questa contrapposizione tra il modo in cui i due vivono il loro rapporto, nella continua tensione tra il sospetto con cui Akin legge tutte le azioni di Jin che sono invece sempre e solo dettate da una sincera ammirazione e, ben presto, anche amore. Interessante, anche se non è la prima volta a venire fatto, la metafora con cui questi sentimenti sono trasposti nello script dello spettacolo che i due si trovano a recitare quando sono entrambi famosi: la dinamica allievo maestro, la tensione amorosa, i sentimenti nascosti di Akin dei quali lui stesso diventa consapevole soltanto durante le riprese... già visto? Sì. Sempre emozionante e molto ben eseguito? Anche.
La tensione sessuale tra i due è forte fin dalle prime scene che si trovano a girare insieme, e raggiunge il culmine in alcune scene molto passionali che la regia regala, con gran gioia dello spettatore.
Una serie classica, dopotutto, ma che intrattiene molto... molto bene.