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thalis72

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Ho scoperto per caso questa serie quest'anno e sono riuscito a reperire tutte le puntate.
L'inizio appare leggermente lento, ma la trama è un crescendo di forti emozioni, sapientemente distribuite, e nel suo genere lo considero unico. I protagonisti sono assolutamente interessanti e la storia mai banale: dopo tanti anime/manga visti e letti per me è un piccolo capolavoro. I due principali protagonisti sono Balsa, una guerierra (lanciera), e Chagum, il secondo figlio dell'imperatore che porta in sé un pesante fardello, sul quale si sviluppa la trama della serie. L'intreccio tra il passato di Balsa e il misterioso futuro di Chagum si sviluppa in ventisei puntate nelle quali si alternano fasi descrittive e lunghi dialoghi tra i protagonisti, con grande cura nei paesaggi sapientemente disegnati e fasi molto animate di combattimenti e lunghi inseguimenti. Intorno ai due personaggi principali ci sono molti coprotagonisti, ciascuno con una sua peculiarità e molto affascinanti. Bellissima la colonna sonora composta da Eric Jonasson, che accompagna in modo perfetto le emozioni descritte dai disegnatori.
Una serie fantastica dove si mischiano tradizioni orientali, magia, soprannaturale e sentimento, per me una delle migliori di sempre.


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Hatake Rufy

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
"Seirei no Moribito" è un anime tratto dal manga di Nahoko Uehashi, che fin da subito cattura l'attenzione dello spettatore mettendo in mostra una grafica pazzesca.

La trama è ambientata in un'epoca molto affascinante e la protagonista è Balsa, una donna guerriera trentenne, la cui arma è una lancia affilata. Mentre è in viaggio verso una città di nome Yogo, Balsa assiste a un incidente su un ponte provocato da un bue impazzito che trascina con sé la carrozza nel fiume; al suo interno vi è presente il principe dell'impero, nonché un bambino di nome Chagum, che la nostra protagonista salva senza pensarci. La notte dello stesso giorno, la seconda imperatrice madre di Chagum ordina alla guerriera di darsi alla fuga con il principe, dopo una serie di tentati omicidi da parte dell'imperatore, suo padre stesso. Il motivo di questi agguati è dovuto al fatto che il principe ha dentro di sé un demone, di cui l'imperatore vuole disfarsi a qualsiasi costo. Inizia così la grande fuga di Balsa e Chagum.

Lo sviluppo della trama è sempre più in crescendo, episodio dopo episodio, prendendosi qualche pausa di riflessione, ovviamente, quando la storia ci darà l'opportunità di essere scoperta poco alla volta. All'inizio sembra tutto così semplice, ma non vi preoccupate, questa serie sa come rendere interessante anche l'aspetto più semplice, mettendo vari momenti di azione e drammaticità lì dove ce n'è bisogno. A circa metà serie vedremo un piccolo cambiamento o, meglio, un indirizzamento, che ci porterà con velocità verso il finale, che ho trovato molto interessante e ricco di azione. Per fortuna la serie mantiene una certa coerenza fino all'ultimo minuto.
I personaggi delle serie sono ben realizzati, soprattutto la protagonista, che merita di essere analizzata, per via del suo passato brusco e dei modi di fare; si atteggia a guerriera, ma in fin dei conti è una donna con un senso di maternità, che vedremo rivolgere verso il piccolo principe. Quest'ultimo è la missione della nostra protagonista, che molte volte descriverà come un impiccio; così il piccolo principe cercherà di costruirsi una figura che non sia quella del principe viziato, ma di un uomo che deve sopravvivere in un mondo crudele.

Il primo aspetto positivo notato quando ho avviato la prima puntata è la grafica. I disegni sono perfetti, grazie ai lineamenti molto reali, e ho apprezzato soprattutto come vengono disegnati i volti dei personaggi; le animazioni sono molto fluide e piacevoli da vedere, così come i paesaggi, che regalano sempre un'ottima visione. Da tener in conto anche il comparto sonoro, con la opening "Shine", che rende l'apertura della puntata ancor più piacevole; e come non elogiare anche le musiche di sottofondo, che rendono più apprezzabile un combattimento o una scena drammatica?

Insomma, concludo questa recensione consigliando, senza pensarci due volte, questa ottima serie. Il voto finale è un 8 meritato.


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cacco75

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
"Seirei no Moribito" è un anime del 2009 semplicemente straordinario, a mio avviso uno dei migliori di tutta la storia dell'animazione giapponese. Per tale motivo, col mio gruppo fansub (BFE) e grazie soprattutto alla collaborazione dei miei amici Rocksel, Ryo e PiGreco, ho voluto fortemente recuperare questo capolavoro per proporlo in versione Blu-ray... e mi accingo anch'io a scrivere una brevissima recensione per sponsorizzarne la visione, nella speranza che qualche editore nostrano lo prenda in considerazione per doppiarlo in italiano. Vedo che viene acquistata tanta robaccia, e mi piange il cuore che opere come questa restino nell'anonimato.

La protagonista è una donna di nome Balsa, un lanciere dal passato misterioso che lavora come guardia del corpo. Di ritorno nel Regno di Yogo, incrocia il convoglio imperiale e assiste a uno strano incidente, salvando il principe Chagum da un annegamento. Invitata a passare la notte a corte, viene praticamente obbligata dalla regina a "proteggere e salvare" il principe Chagum, colpito da un'antica maledizione, e sul quale pende una condanna a morte decisa dal suo stesso padre, l'imperatore. Questo è l'incipit di questo imperdibile capolavoro.
Un'antica leggenda, un guerriero impavido, un principe coraggioso, un legame indissolubile, un destino beffardo e inevitabile, uno sciamano irriverente e pieno di saggezza, un passato misterioso... tutto questo è solo un breve assaggio di una storia che non potrà non emozionarvi.
E non mi dilungo oltre sulla trama, per non rivelare più dello stretto necessario.

Per comprendere meglio la complessa ambientazione vi fornisco anche una piccola guida introduttiva.
In Seirei no Moribito ci sono due mondi:
a) Sagu - Il mondo visibile degli umani;
b) Nayugu - Il mondo invisibile del Popolo dell'Acqua.
In Sagu, due popoli sono protagonisti di questa storia: quello di Yogo e quello degli Yakoo.
Kosenkyo è la capitale dell'Impero di Yogo. Nella parte alta, detta Ogi no Kami, sono situati:
a) Il Palazzo Centrale, dove vive l'imperatore (o Mikado);
b) Il Palazzo Ichinomiya, dove vive il Primo Principe, Sagum. Custode del palazzo e tutore del principe è il Maestro Gakai, un Sapiente delle Stelle;
c) Il Palazzo Ninomiya, dove vive il Secondo Principe, Chagum. Custode del palazzo e tutore del principe è il Maestro Shuga, un Sapiente delle Stelle;
d) Il Palazzo delle Stelle, dove vive il Maestro dei Sapienti e dove vengono formati i Sapienti delle Stelle. Il Maestro dei Sapienti è la guida spirituale dell'imperatore. Di fatto, i Sapienti delle Stelle influenzano tutte le decisioni dell'impero. Nel Palazzo delle Stelle sono custoditi tutti i segreti dell'Impero di Yogo.
La parte bassa, detta Ogi no Shimo, è la periferia della capitale, dove vive la gente più povera.

Avrò rivisto "Seirei no Moribito" sei o sette volte, e ogni volta mi ha regalato grandi emozioni.
Questo fantasy all'orientale, pieno di cultura tradizionale giapponese, mi cattura sempre per la sua narrazione pulita e lineare, per la caratterizzazione dei suoi personaggi, per le splendide animazioni, per i fondali che valorizzano il paesaggio medievale, per le musiche straordinarie, per la trama avvincente, colta e delicata.

Non ho null'altro da dirvi, se non "Vedetelo!", perché ne vale davvero la pena.


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Lia-chan

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
"Seirei no Moribito" (tratto dal libro "Moribito - Il Guardiano dello Spirito") è un anime di cui mi sono innamorata fin da subito. Dopo le prime puntate, non sono riuscita più a smettere, e ancora adesso, dopo molti mesi da quando l'ho finito, lo riguardo, innamorandomene sempre di più ogni volta. Di questo anime adoro tutto, in particolar modo la storia e i personaggi. La storia è avvincente, e adatta, secondo me, a tutti, soprattutto a un pubblico che ami le storie fantasy e d'avventura. La trama si segue molto bene: è chiara, pulita e concisa, è perfetta. Le vicende che si susseguono nelle ventisei puntate di questo meraviglioso anime riuscirebbero ad appassionare tutti, a mio parere, e mi rimane difficile credere che a qualcuno possa non piacere questo anime. Naturalmente, ci sono episodi più o meno belli e interessanti, e, come accade per ogni cartone animato, anche quelli "speciali": episodi che ho guardato e riguardato decine di volte, fino a impararne i dialoghi a memoria.
Un altro punto forte di "Seirei no Moribito", secondo me, è la protagonista, uno dei personaggi più belli che conosca: Balsa, la guerriera dalla lancia mortale e dal cuore generoso. Credo che la sua figura sia una delle più belle e riuscite nella storia degli anime; fin da subito mi sono affezionata a questo personaggio così bello e speciale, per una volta non "perfetto" ma "veramente umano".

I disegni e gli sfondi sono realizzati meticolosamente, e le animazioni sono fluide e molto realistiche. Una delle "ciliegine sulla torta" di "Seirei no Moribito", poi, è rappresentata dalla colonna sonora, realizzata dal geniale Kenji Kawai: un insieme di musiche e canzoni che hanno suscitato in me una miriade di emozioni e una grandissima ammirazione. Una colonna sonora molto vasta, che varia dalla semplicità di canzoni tradizionali a spettacolari musiche orchestrali.

Che dire di più? Questo anime, a mio parere, è realizzato alla perfezione: non c'è niente che aggiungerei o correggerei in "Seirei no Moribito", e consiglio vivamente a chi non l'ha visto di guardarlo, almeno di provare, perché, nonostante sia disponibile solo in lingua giapponese con sottotitoli in italiano, ne vale veramente la pena!


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klunk

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Chagum è il secondogenito dell'imperatore e, a causa del fatto che in lui risiede uno spirito demoniaco, il suo stesso padre ordina di attentare alla sua vita. Sarà grazie all'incontro con Balsa, guardia del corpo ed esperta maneggiatrice di lance, che sarà in grado di sopravvivere e portare a termine la sua ricerca della verità.

"Seirei no moribito", ovvero i guardiani dello spirito, è un fantasy ambientato in epoca medioevale giapponese, e risulta essere un prodotto abbastanza maturo e interessante. Vi è anche una componente d'azione, con discreti combattimenti, ma a mio avviso l'azione rimane solo una componete marginale, in quanto il punto forte resta la trama e lo sviluppo dei personaggi durante la narrazione, con un'ottima realizzazione di questi e dei relativi aspetti. Lo sviluppo della storia non è velocissimo, e i ritmi non sono elevati, ma l'interesse per l'anime rimane sempre alto e si ha comunque voglia di vedere sempre l'episodio successivo e di proseguire nella visione.
Certo lo sviluppo è abbastanza lineare, non aspettatevi troppi colpi di scena, che secondo me non avrebbero certo rovinato la storia, che tra le altre cose ha comunque un finale abbastanza scontato.

La realizzazione tecnica si presenta con ottimi disegni e soprattutto con una animazione di rara bellezza, con i personaggi che si muovono in ambienti ben particolareggiati e verosimili, insomma una grafica degna di un lungometraggio da sala cinematografica.
Anche la colonna sonora presenta musiche evocative e che ben si integrano nell'opera, anche se devo ammettere che personalmente le sigle di apertura e chiusura non mi hanno convinto in pieno, nonostante riconosco che siano appropriate e ben fatte.

Insomma, se vi piace l'avventura, il mistero, il fantasy, non potete rinunciare a un titolo che rientra sicuramente tra i migliori del suo genere.


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eracliano

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Balsa è una donna-lancere che lavora come guardia del corpo itinerante (senza un padrone fisso). Dopo aver salvato il principe Chagum da un probabile annegamento, si ritroverà senza averlo chiesto a dover proteggere il ragazzo dagli intrighi di palazzo che lo vogliono morto, in quanto posseduto - a quanto pare - da un pericoloso demone. Nonostante una reticenza iniziale, Balsa accetterà l'incarico, che certamente non sarà facile da portare a termine...

"Seirei no moribito" ha tutte le carte per essere definita una eccellente fiaba d'avventura, trasposta in forma di serie animata da ventisei episodi; una lunghezza che, come ho avuto modo di dire in molte circostanze, è doverosa per questo genere, che ha bisogno di affiancare ai momenti d'azione anche gli elementi di crescita del singolo e "del gruppo".
Non posso che dire di essere rimasto soddisfatto della visione di questo anime. Prima ancora che la trama si cominciasse a dipanare, ero da subito rimasto colpito dall'elevatissima qualità dei disegni e delle animazioni - e sono sicuro che chiunque inizierà la visione dopo aver letto queste mie parole se ne ricorderà subito e concorderà - che, in particolare nelle scene di combattimento, dimostrano una maestria decisamente rara nella cura della resa dei movimenti, che sono fluidi e chiaramente frutto di uno studio attento. Un punto di merito è conseguito anche dal design dei personaggi, che fa trasparire la grande serietà che c'è dietro a questo prodotto (non aspettatevi dunque di trovare elementi di fanservice o cose del genere). Di buona qualità anche il comparto sonoro; non ho critiche da fare alla colonna sonora, mentre invece spendo una buona parola per la sigla di chiusura, che mi è piaciuta in maniera particolare, dolce e struggente al punto giusto.

Dagli stessi creatori di "Kemono no souja Erin" (che approfitto per consigliare caldamente a quanti giunti al termine della visione avranno apprezzato questa serie) non mi aspettavo che un prodotto di ottima qualità, e così è stato anche dal punto di vista della trama e della psicologia dei personaggi. In alcuni casi è vero che la storia sembrerà andare avanti a rilento, ma ogni elemento posto si rivelerà poi tassello importante di un puzzle più grande, come dovrebbe essere in ogni storia scritta come si deve. Tra i vari personaggi spicca ovviamente Balsa, che sebbene parta già "matura" sperimenterà grazie a Chagum anche il ruolo della "madre". Interessante sarà anche l'evoluzione dello stesso principino, anche se c'è da dire che non avremo a che fare con il solito mocciosetto inizialmente capriccioso e viziato che poi impara l'umiltà: fin dall'inizio egli dimostrerà infatti molta intelligenza (elemento tutto sommato originale e che costituisce un altro punto a favore della storia). Sempre parlando dei personaggi, meritano una menzione anche gli "antagonisti", che non finiscono mai nella trappola dello stereotipo o del banale. Ciascuno di loro è una persona con i propri valori, i propri obiettivi, il proprio modo di ragionare e agire.
Pur nel contesto fantasy, il risultato è dunque una interazione realistica tra i vari personaggi.

Forse l'unica critica che mi viene da fare è che il finale non mi ha lasciato soddisfatto del tutto (per come sono state gestite un paio di cosucce), però in ogni caso penso che chiunque (a parte chi pretende di vedere tette al vento, gag spassose e cose del genere) potrà apprezzare la visione di questa serie.

Veniamo alla pagella:
Trama: 8,5
Personaggi: 10
Finale: 7
Grafica: 10+
Sonoro: 8,5
Quindi complessivamente il mio voto è un 9. Buona visione!


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ladynera

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Snodandosi in un ambiente storico medievale, dove la vita quotidiana si intreccia con un mondo spirituale dalle sfumature fantasy, Seirei no moribito racconta di un ragazzo al cui interno si annida l'uovo di una creatura appartenente al mondo invisibile dell'acqua Nayugu; inconsapevole della sorte che lo attende, il principe Chagum, secondogenito dell'imperatore, viene affidato dalla madre alle cure ed alla protezione di Balsa, una giovane e abile donna, che l'aiuterà a sfuggire alla sentenza di morte che pende sul suo capo.

Seirei no Moribito, Il Guardiano dello Spirito, è il primo di dieci volumi della serie "Moribito", romanzi fantasy giapponesi scritti da Nahoko Uehashi. È stato adattato anche in un manga e in un radio drama. L'anime è a cura della Production IG.

In questa storia spiccherà senz'altro il lato slice of life; infatti la maggior parte degli episodi sarà incentrata sulla vita quotidiana dei personaggi; ci verranno mostrate in maniera cospicua le abitudini delle persone in quell'epoca. Da amante della storia non posso che apprezzare un simile approfondimento. In questo si mescola in maniera più che buona il lato fantasy grazie alle varie, sia velate che meno, interazioni con il "popolo dell'acqua"; esso ha una grande influenza su Sagu - Il mondo visibile degli umani. Si entrerà in contatto varie volte con il misterioso popolo dell'acqua e questo non farà altro che accrescere la curiosità verso di esso. Il lato drammatico di Seirei no moribito non attenderà certo a mostrarsi, infatti già dai primi episodi, la fuga rocambolesca di Balsa e del principe verrà segnata da crude battaglie e da strazianti addii. L'avventura e l'azione spesso passano in secondo piano, ma quando si presentano tengono lo spettatore incollato allo schermo grazie al pathos che generano. I combattimenti mostrano una ricercata cura per ogni minimo dettaglio, rendendoli mozzafiato.
I personaggi hanno tutti una fortissima caratterizzazione; il personaggio di Balsa è in assoluto quello di maggior spicco, risulta intenso e saldo nel suo credo; complice il fatto che sia un donna che si staglia sopra un mondo dove sono gli uomini a decidere, trovo Balsa uno dei migliori personaggi che abbia mai avuto il piacere di vedere! Non solo è forte e coraggiosa ma anche leale e, grazie a Chagum, svilupperà un forte istinto materno che userà per difenderlo con le unghie e con i denti, al pari di una leonessa con il suo cucciolo. Vederla combattere è una gioia per gli occhi ma una pena per il cuore... questo vi lascia intendere l'empatia che trasmette e i sentimenti contrastanti che possono scaturire. Chagum, il piccolo principe, avrà un notevole sviluppo sopratutto a livello caratteriale; maturerà grazie alle attenzioni di Balsa e alle difficili prove a cui andrà incontro. Poi vi sono altri personaggi che definirli minori è errato, avendo più o meno tutti un notevole impatto con la storia e una grande interazione coi protagonisti. Tra i miei preferiti sicuramente spicca l'anziana Torogai: sciamano esperta e piena di saggezza con un caratterino niente male - agli inizi la confondevo per un uomo. Torogai è un personaggio molto brillante che spesso regalerà gag molto simpatiche. Non si può fare a meno di notare il profondo rispetto che vi è per la famiglia, per le persone più anziane... è rinfrancante.

Veniamo al comparto grafico, e qui una lode è d'obbligo per questo meraviglioso lavoro! Ho visto quest'opera a inizio 2014 e vi posso assicurare che ancora adesso si stenta a trovare un'animazione migliore di questa! Se dovessi dargli un voto, sarebbe un 10 pieno! La CG viene usata per animare i personaggi di fondo e spesso mi scappava da ridere nel vedere gli omini muoversi con fare 'plasticoso' e artefatto, ma nulla toglie al resto. Il chara mi piace molto, è realistico e proporzionato; nulla a che vedere con quello che va di moda ultimamente.
Le musiche sono anch'esse degne di nota. Non solo le OST che si presentano durante gli episodi, ma anche e sopratutto l'opening "SHINE" by L'Arc~en~Ciel, un inno all'amore materno. In questa canzone troverete quei sentimenti che Balsa, con il suo carattere un po' rigido, non riuscirà quasi mai a esprimere. E la ending "Itoshii Hito E" by Sachi Tainaka altro non è che la risposta di un figlio all'affetto della madre, grazie al quale l'incertezza e la sofferenza trovano sollievo. Mi sono innamorata di queste canzoni per le intense emozioni che trasmettono.
La regia è molto buona, lascia che i misteri tengano lo spettatore sul filo del rasoio, anche se spesso vengono accantonati per dare spazio alle gioie e alle difficoltà quotidiane.
Il finale è degno della magnificenza di questa serie! Anzi, magnificenza è un termine un po' inesatto per descrivere Seirei no moribito, perché è la semplicità a renderla cosi speciale... non vuole spiccare per azioni esagerate e prosegue semplicemente sul suo percorso raggiungendo la meta senza troppi fronzoli.

In conclusione, trovo Seirei no Moribito un'opera che si innalza sopra alla massa, spiccando per la bellezza della storia, per il modo in cui viene raccontata e per i sentimenti che la contornano. Non farà uso di nessun artefatto per giungere al cuore, sfrutterà al meglio le sue armi e lascerà il segno come una delle serie migliori da me viste. Non darò il voto pieno perché capiterà che la trama languisca un po' troppo, ma un 9 è più che meritato. Lo consiglio vivamente a tutti quelli che cercano una storia seria e profonda.


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KenRen

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Che dire di questo anime, votato tra i primi cento più belli di sempre? Beh, sicuramente non si può dire nulla di male, ma andiamo con ordine, partendo dalla trama.

Ambientato nel Medioevo, siamo in compagnia della bella e impavida Balsa, una guardia del corpo donna largamente rispettata per svariate gesta da lei compiute, e dal passato oscuro. Casualmente la nostra protagonista si ritrova a salvare niente di meno che il secondogenito del re, un ragazzino piuttosto chiuso che ha vissuto tutta la sua vita a corte e che poco o nulla conosce della vita mondana. Posseduto quest'ultimo da uno spirito dell'acqua, viene affidato alla nostra paladina dalla madre, nonché seconda concubina del re, affinché venga protetto dalle stesse guardie di palazzo, che, su ordine del regnante, hanno il compito di ucciderlo, questa volta non per gelosie o cause insignificanti, ma per il bene dell'intera popolazione, che, secondo tradizioni locali, fino a quando lo spirito dell'acqua non fosse stato debellato, avrebbe rischiato di provocare una forte siccità e una conseguente carestia. Le vicende che si susseguiranno metteranno in risalto la storia del forte legame che si instaurerà tra la nostra Balsa e il nostro principe: infatti, al contrario di ciò che si ci può aspettare da un anime ambientato nella pseudo Cina medievale, a farla da padrona non saranno le vicende belliche o i giochi di potere, ma la psicologia dei nostri personaggi, a cominciare dalla nostra protagonista che man mano svelerà il suo passato, che giocoforza si rifletterà sul suo presente, all'amore del principe ereditario nei confronti del fratello più piccolo, al trauma di un padre che deve sacrificare un figlio per il bene del suo popolo. In parole povere, nessun personaggio di questa vicenda, dai più ai meno importanti, agisce nell'oscurità o trama sotterfugi, tutti sono ligi ai propri doveri e animati da una sana o onorevole integrità morale.

Quindi, se vi aspettate di vedere l'eroina che ammazza tutti e salva il nostro principino, vi sbagliate di grosso; parimenti inizierete un viaggio di immedesimazione coi personaggi e coi loro sentimenti a discapito delle battaglie, ma ciò non significa assolutamente che la storia sarà liscia come l'olio e poco coinvolgente, anzi, i colpi di scena e le corse contro il tempo sono all'ordine di ogni puntata, i ritmi, che per lo più sono calmi e compassati, accelerano repentinamente incuriosendo lo spettatore più e più volte senza mai perdere di vista i punti chiavi della narrazione. In definitiva, un anime dal punto di vista della trama molto innovativo e ben congegnato, anche se a mio modesto avviso in troppe puntate la lentezza è quasi logorante, a volte ripetitiva, ma non così tanto comunque da far perdere l'interesse.

Concludendo, un plauso particolare va ai disegnatori e ai direttori scenografici, poiché, pur essendo datato 2007, le grafiche non hanno davvero nulla da invidiare ai progetti più contemporanei e la scelta dei paesaggi e delle musiche è sicuramente molto azzeccata per il genere.


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falcus92

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
"Seirei no Moribito" è sicuramente una grande scoperta. Un anime che ti lascia entusiasta e che ti riesce ad appassionare, nonostante la sua lentezza. In un periodo in cui l'animazione giapponese comincia il suo declino verso la statica monotonia, questo anime esce "fuori dal coro" grazie al suo incredibile comparto tecnico e la sua storia estremamente affascinante, che riesce a coinvolgere tutti, bambini, ragazzi e adulti. Non è un caso che sia tratto dall'omonimo romanzo di Nahoko Uehashi del 1997: questo romanzo, premiato come il miglior romanzo per ragazzi, non solo ha colpito i giovani, ma ha appassionato molti adulti e bambini grazie alle innumerevoli sfaccettature che è possibile osservare.

Balsa è una donna famosa per la sua grande abilità nei combattimenti e, poiché deve riscattare una promessa mantenuta tempo fa, lavora come guardia del corpo. Un giorno, mentre ritorna da un lungo viaggio, vede un incidente che coinvolge una portantina imperiale: il principe dell'impero, a causa di alcune mucche impazzite, è caduto in un fiume. La nostra protagonista, non pensando minimamente al pericolo, si lancia al salvataggio del giovane nobile, riuscendo a portarlo in salvo. Purtroppo, nel mondo di "Seirei no Moribito" non è concesso alla gente comune di guardare in viso la famiglia imperiale e, nonostante il salvataggio e l'accoglienza al palazzo imperiale, Balsa verrà posta davanti a una scelta dalla seconda moglie dell'imperatore: la morte o il prendere con sé il principe e scappare per salvarlo dai continui tentati omicidi. L'imperatore ha intenzione di eliminarlo perché da qualche tempo dentro Chagum - il giovane principe - alberga uno spirito che secondo la leggenda era segno di siccità e disastro per l'impero. Da ciò comincerà il viaggio di Balsa e Chagum, che vedrà non solo la scoperta dei vari misteri che si celano dietro questa storia, ma ci mostrerà anche le relazioni che si verranno a creare tra i due.

La storia è semplice, lineare all'inizio, poi, pian piano che andremo avanti, si cominceranno a evidenziare degli intrecci e dei particolari che ribalteranno le carte in tavola più volte. Questa sceneggiatura per niente banale è il semplice frutto di come un romanzo con i suoi intrecci possa benissimo essere adattato in anime. E "Seirei no Moribito" non è l'unico caso, tantissimi di quelli che noi definiamo capolavori lo sono. Questo perché a una storia banale è preferito qualcosa di più ricercato, dettagliato e coerente, che difficilmente troviamo nelle odierne light novel e/o visual novel. Ma, se la storia affascina con la sua coerenza e la sua fluidità, ancora più bella risulta la perfetta congruenza tra il mondo fantasy e il mondo reale. Se dovessi ipotizzare un mondo con creature e poteri, per me non esisterebbe qualcosa di più verosimile di quello rappresentato in "Seirei no Moribito". Tutto è mosso da ingranaggi complessi ma perfettamente incastonati e, pertanto, non esistono forzature che porteranno lo spettatore a odiare il mondo rappresentato. Interessante è anche l'analisi di questo mondo - non proprio giapponese - in cui gli umani vivono tranquillamente in simbiosi con delle leggende, che, seppur vere, influenzano solo in parte la vita quotidiana. Inoltre, non mancherà un accenno all'economia e allo stile di vita del luogo rappresentato.
Ha veramente tanti spunti di riflessione su cui lo spettatore può focalizzare la sua attenzione; l'unico grande difetto che ho trovato è la lentezza. Credo che per necessità televisive si sia dovuto fare questa serie da ventisei episodi, ma ne sarebbero bastati anche venti, perché assisteremo spesso a lunghe sequenze di nulla o di discorsi vaghi non consoni alla storia o comunque poco influenti. Pertanto, a un certo punto sembrerà uno slice of life. Nonostante ciò, ogni puntata sarà sempre curata e buona!

Il chara invece lo trovo sublime. Balsa ha una storia che l'ha temprata e, quindi, non ci stupiamo della sua freddezza e lontananza; lei incarna semplicemente tutta l'esperienza che ha accumulato col tempo. E' un chiaro messaggio di come l'esistenza di ognuno si modella in base a tutti gli avvenimenti che l'hanno colpito. Chagum, invece, è un ragazzo senza alcuna esperienza, è il classico principe che ha avuto sempre tutto nella vita e si ritrova senza niente. Da questo partirà l'incredibile evoluzione che avrà il nostro protagonista: lui maturerà, prenderà consapevolezza di sé e del suo destino, ma, nonostante sembra che accetti la sua sventura, sarà solo un velo, perché vorrà in tutti i modi cambiare ciò che gli è stato imposto. Proprio da questo arriviamo al messaggio dell'anime: fato, fortuna e forza sono solo roba secondaria, tutto può essere cambiato, basta crederci e saper osare. Questo anime è permeato da questo messaggio; già al primo episodio vediamo la ribellione della seconda imperatrice, che riesce in questo modo a cambiare il destino del giovane Chagum.

Quello comunque che risulta essere la punta di diamante dell'anime è il livello tecnico. Nel 2007 è stato partorito qualcosa che molte serie del 2012/2013 si sognano: un capolavoro. Le animazioni sono superbe, ogni combattimento ha molte ore di lavoro alle spalle, perché è sempre perfetto e dettagliato. Ma anche gli sfondi e la varia computer grafica saranno utilizzate con cura e attenzione. La regia svolge il suo ruolo perfettamente, i tagli che realizza permettono allo spettatore di non subire pesantemente la lentezza che persisterà per l'intera serie.
E poi, le OST: opening ed ending sono stupende. Non mi capitava da tantissimo tempo di sentirle a ogni episodio completamente. La colonna sonora poi sarà ampia e varia.

Insomma, un anime curato in tutti i punti. Avrei dato anche un 10, se non fosse stato per questa incredibile lentezza che lo rende quasi un anime di nicchia - ricorda tantissimo la lentezza dell'anime sperimentale "Texhnolyze".
Assolutamente consigliato. Una perla da non perdere.


 2
irishman

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Questo è uno degli anime che decisamente mi fa chiedere quale sia il criterio con cui gli importatori nostrani decidano le loro strategie. Il fatto che vengano scelti titoli di bassissimo spessore e non questo "Seirei no moribito - Il guardiano dello spirito sacro" la dice lunga sulla scarsa lungimiranza delle varie aziende che operano nel settore.
Le premesse per un successo a mio parere ci potevano tranquillamente essere: prodotto di qualità oggettivamente elevata, tematiche fruibili da un pubblico di tutte le età, opera parzialmente già conosciuta grazie al fatto che in Italia il libro omonimo da cui è tratta la serie è già stato pubblicato da tempo (se non sbaglio in due diverse edizioni). Viceversa si è preferito ignorare un prodotto di questa levatura per una quantità notevole di altri anime, che francamente non hanno aggiunto nulla al panorama nostrano.

Chiusa questa disquisizione commerciale, veniamo all'opera in questione, che personalmente ritengo tra le prime cinque della mia classifica.
Partiamo dall'impatto grafico, che in un'opera come un anime, non può non essere di primaria importanza. I disegnatori hanno svolto un lavoro sopraffino, sia in sede di realizzazione degli sfondi (che a volte sfiorano il fotorealismo - provate a vedere le prime scene del primo episodio, quando Balsa fa il suo arrivo nell'impero e mi darete ragione...), sia per quanto riguarda le animazioni, che sono fluide anche nelle scene più complesse come quelle dei combattimenti. L'ottimo livello è poi confermato anche nel chara design che è di una qualità elevatissima, con personaggi davvero ben caratterizzati.
Se l'occhio vuole la sua parte, non da meno è l'audio, dove la musica accompagna con splendide melodie lo sviluppo della vicenda, grazie al talento di un vero e proprio genio della musica - il nome Kenji Kawai vi dice niente?

Venendo al nocciolo della recensione, la trama, mi riallaccio a quanto stavo dicendo poco fa, ovvero il fatto che quest'anime ha delle solidissime fondamenta, in quanto basato su un romanzo di Nahoko Uehashi, autrice piuttosto nota in patria, tanto da aver varcato i confini nazionali fino ad arrivare qui da noi. Questo ha permesso agli autori dell'anime di coltivare le loro idee su un terreno fertilissimo, che ha permesso loro, in alcuni punti, di staccarsi dall'opera originale per introdurre altri aspetti che nel libro non ci sono, e che comunque si integrano alla perfezione nell'opera, dando alla trama un arricchimento e una coerenza che non vengono mai meno.
Anche alcuni episodi, cosiddetti filler, non stonano infatti nel contesto dell'opera, contribuendo a delineare i personaggi in modo più netto e marcato rispetto anche al libro (che, ebbene sì, ho letto dopo aver visto l'anime).
Lo spessore dei personaggi è quindi di ottima fattura, talmente elevata che raramente la si riscontra in una produzione animata.

I due protagonisti in particolare, ovviamente, hanno goduto di una realizzazione molto curata, che fa sì che dopo qualche puntata non si possa evitare di emozionarci in modo marcatissimo di fronte alle loro peripezie.
Se a tutto questo si aggiungono una bellissima ambientazione fantasy, in un contesto tipo impero cinese, e i messaggi che i protagonisti ci trasmettono (il principe Chagum con la sua voglia di sopravvivere, nonostante sia caduto dalle stelle alle stalle, Balsa con la sua ricerca di riscatto tramite la lealtà e l'onore), si ottiene un quadro dalle bellissime tinte, che non potrà non affascinare coloro che prenderanno la decisione di avvicinarsi per dare un'occhiata...
Consigliatissimo, amici, una vera perla che un amante degli anime non può perdere.


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M3talD3v!lG3ar

Episodi visti: 26/26 --- Voto 6
Dopo aver concluso il lungo e apprezzabile lavoro svolto con Stand Alone Complex, per Kenji Kamiyama, pupillo di Mamoru Oshii, è ora di occuparsi di una nuova serie animata: siamo nel 2007, quando si piazza alla regia di Seirei no moribito, un progetto contestualmente molto lontano dai precedenti, dato che si basa sul primo di una serie romanzi fantasy giapponesi di stampo antico, ma segnato dalla riconoscibile impronta del talento di Saitama. Oltretutto, è ancora merito di Production I.G se l'aspetto tecnico di questa serie ci farà restare a bocca aperta per tutta la sua durata, e del solito Kenji Kawai, se le musiche che ascolteremo faranno altrettanto.
L'opera può insomma vantarsi del marchio di uno staff vincente, che le permette sollevarsi oltre gli standard realizzativi, ma forse di non andare oltre sotto tanti altri punti di vista. Cos'è che mi ha deluso di questa serie?
Innanzitutto, Seirei no Moribito è eccessivamente lento, e almeno la metà dei suoi episodi soffre di assoluta immobilità: spesso si è in balia di sequenze lunghe e ininterrotte (anche di dieci minuti) in cui ad animare la scena non sono altro che i dialoghi, e la location è ovviamente una sola; la trama stessa è statica e senza sbocchi degni di nota, tanto che potrebbe essere racchiusa in un paio di righe, tuttavia viene tirata per le lunghe; ai fini della stessa sono davvero pochi i personaggi più o meno validi: Balsa, guerriera incaricata di proteggere il principe imperiale, e appunto quest'ultimo, Chagum, unica figura in cui si rivela un briciolo di disequilibrio e crescita caratteriale, a differenza invece della donna, fin troppo mascolina e inflessibile.
Non sono bastate nemmeno le pittoresche ambientazioni né la meticolosa ricostruzione e aggregazione di usi, costumi e credenze di varie civiltà orientali, o ancora gli scenografici combattimenti, ad assicurarmi un'effettiva immersione nelle atmosfere proposte, ed è per questo che considero infine Seirei no Moribito una delusione, ma non oggettivamente un fallimento: resta a tutti gli effetti una produzione qualitativamente considerevole, malgrado la linearità di fondo.


 2
Tacchan

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Seirei no Moribito incarna tutto quello che cerco in un anime ed esce immacolato dal mio giudizio, non vi è stato episodio che non mi sia piaciuto. Oltre a offrire una trama intelligente, appassionante e ben strutturata, può vantare una realizzazione tecnica sorprendete.

Balsa è un'abile guerriera che giunge a Yoga con l'intenzione di riparare la propria lancia, ormai logora a seguito delle numerose battaglie da lei affrontate. Il destino le fa incrociare il figlio minore della Famiglia Imperiale, Chagum, che salva da morte certa. Pur andandosene senza cercare alcun riconoscimento viene notata e convocata dalla Seconda Imperatrice decisa a affidarle in segreto la vita del figlio, condannato a morte dallo stesso padre visto che nel suo petto sembra annidarsi uno spirito che screditerebbe l'Imperatore agli occhi della popolazione. Balsa, che ha buoni ragioni personali per accettare, fugge con Chagum inscenando la morte del bambino. Sfortunatamente il suo piano non funziona e i due dovranno affrontare i sicari mandati dall'Imperatore costretto, seppur con rammarico, a sacrificare la vita del figlio per il bene del suo impero. Balsa non solo sarà obbligata a lottare, ma si dovrà anche accollare l'onere di crescere e istruire il principe, fino a quel momento vissuto in un mondo molto lontano da quello che imparerà a conoscere.

Seirei no Moribito parte sulle note di una sigla davvero splendida e già dalle prima immagini mostra un disegno curato e ricco di dettagli, che ci accompagnerà per l'intera serie senza cali di qualità. Colpiscono in particolare i fondali, davvero ispirati e affascinanti, a volte arricchiti da una pizzico di creatività, visto che il mondo in cui l'anime è ambientato propone elementi e creature fantastiche. A seguire sorprendono i primi scontri, realizzati con estrema perizia, a loro modo realistici e spettacolari, animati con una fluidità tipica solo delle produzioni animate cinematografiche di un certo livello.

Ben presto sarà evidente come non saranno certamente i duelli a tenervi incollati allo schermo: dal quarto episodio la situazione si stabilizza e subentreranno altri motivi di interesse. In primis viene delineato il profilo politico dell'impero e vengono presentate le principali figure di corte, così come si diventa familiari ai doveri e le incombenze che la classe regnante deve espletare. Non manga qualche interessante lezione di tattica militare, con Balsa che si dimostra un'intelligente stratega, oltre che una temibile combattente.
L'attenzione degli sceneggiatori si sofferma anche sull'economia dell'impero e su come la popolazione si guadagna da vivere, con interessanti spaccati di quotidianità che allietano lo spettatore nelle puntate meno movimentate.

Non manca infine l'elemento soprannaturale, sempre più presente man mano che ci si avvicina alla conclusione della serie.

La caratterizzazione psicologica dei personaggi risulta altresì molto curata: Balsa è una figura bilanciata e carismatica che da sola riuscirebbe a reggere l'anime, Chagum riesce a sorprendere per la sua crescita e risulta essere un personaggio forte e positivo, che non perde tempo a piangersi addosso per il destino che lo ha privato degli agi di corte e che anzi sembra apprezzare la libertà acquisita e la possibilità di potersi confrontare in modo schietto e genuino con le persone che lo circondano. Non da meno sono i comprimari, poco importa di quale schieramento facciano parte.

Ho già accennato alla splendida sigla iniziale: non da meno è la colonna sonora, sempre calzante e ispirata, in grado di regalare momenti veramente evocativi e coinvolgenti.

Seirei no Moribito risulta un'opera eccellente sotto tutti i punti di vista, meritevole di essere visionata da tutti e che per i miei parametri raggiunge la perfezione. E' davvero raro trovare un prodotto come questo che preferisce puntare su una trama solida e ricca di spunti d'interesse, offrendo un ritmo narrativo sempre ben bilanciato e una realizzazione tecnica di grandissima qualità. Ovviamente potrà essere apprezzata solo da un pubblico un po' smaliziato, visto che i più giovani potrebbero non cogliere le sfumature che propone e preferire qualcosa di più movimentato.


 2
Lillend

Episodi visti: 26/26 --- Voto 7
Mi trovo in una posizione molto difficile, perché sebbene questo sia un Anime che mi è piaciuto molto e che ho seguito molto volentieri, allo stesso tempo non mi ha convinto così tanto e io stesso non ho ancora capito il perchè!
La storia è molto avvincente e intrigante, ti fa venire proprio voglia di vedere come andrà a finire. I personaggi sono molto belli, descrittti in tutto lo svolgersi della storia molto accuratamente. I disegni mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto i panorami mozzafiato del mondo parallelo dove vivono gli spiriti, per non parlare delle dinamiche di combattimento assolutamente sublimi.
Però nonostante tutti questi punti positivi non mi sento di dare un voto superiore anche perché, a mio avviso ovviamente, non sono state curate a pieno le potenzialità che aveva questo Anime. Si bruciano un sacco di opportunità importanti di sviluppi che, seppur marginali nella storia, per me sono fondamentali. C'è una superficialità di fondo per esempio nei rapporti tra i vari personaggi, che, sì, si intuiscono, ma potevano essere approfonditi meglio.
Tutto questo deriva dal fatto che si è voluto dare predominanza al tema principale del percorso di crescita del protagonista Chagum, costretto a lottare contro il destino di una morte atroce causata dall'uovo dello spirito dell'acqua che stà crescendo dentro di lui. Tutta la storia si articola su questo punto, andando a toccare solo temi strettamente necessari allo svolgimento della storia, lasciando appassire così i vari germogli di possibilità di cui è costellato!
Devo però spezzare una lancia a favore, essendo io convinto che sono i particolari a fare la differenza voglio spronarvi a fare attenzione allo stacco di metà puntata, dove viene mostrato l'uovo dello spirito. Bene, mi ha sorpreso davvero molto, quando ormai ero a metà della serie, scoprire che per ogni puntata è diverso e continua a crescere mostrando le varie fasi della gestazione.
Assolutamente consigliato!


 2
Aquaryus

Episodi visti: 20/26 --- Voto 8
Molti fantasy sono pieni di personaggi stereotipati (il classico ragazzino, inizialmente incapace, che alla fine diventa il più forte del mondo), e di situazioni che sanno di "già visto", ma Seirei no Moribito è un fantasy serio che si distingue dagli altri. La protagonista, Balsa, è una donna forte e decisa, ma ha i suoi limiti, così come tutti i personaggi dell'Anime, e sono proprio questi limiti che fanno funzionare la storia, rendendola più verosimile delle altre.

La grafica colpisce molto, sia i personaggi che i fondali sono realizzati con grande maestria, anche le musiche hanno il loro fascino e accompagnano bene sia i combattimenti che i momenti di riflessione. Un Anime diverso, più maturo della media, adatto a tutti quelli che cercano un fantasy con personaggi non esagerati, ma profondi e molto umani.


 6
hallymay

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Lo dico con un pizzico di nostalgia: questo è stato il primo anime che questo sito mi ha fatto scoprire. Devo dire che è stato colpo di fulmine appena ho visto gli screen shot sullo schermo del mio laptop e mai le mie aspettative sono state così tanto superate.
Seirei no Moribito è un anime del 2007 prodotto dalla I.G. Production e tratto dal primo libro della saga fantasy dell'antropologa Nahoko Uehashi. Non avevo mai visto prima di quest'anime una serie TV della I.G. Production, ma solo i suoi film (robetta come Ghost in The Shell e Patlabor 2) e avendo letto anche il libro da cui Moribito è tratto, posso dire che questo lavoro è di così alta qualità che è due spanne sopra il libro.

La serie narra di Balsa, una lanciera di trent'anni che lavora come guardia del corpo. Mentre è sulla strada per tornare nel regno di Yogo, il convoglio imperiale ha un incidente e il principe Chagum finisce in un fiume in piena. Balsa si lancia per salvarlo e per ringraziarla viene invitata a passare la notte al palazzo imperiale. Lì, la madre di Chagum chiederà alla lanciera di portare via con sé suo figlio per un tempo indefinito, perché il padre vuole ucciderlo. Infatti Chagum dentro di sé cova l'uovo dello spirito dell'acqua il quale, quando si schiuderà, secondo la leggenda porterà una terribile siccità nella terra di Yogo. Quindi secondo gli sciamani di corte il bambino deve morire perché è l'unico modo per scongiurare la nascita dello spirito. Da qui inizierà il viaggio di Balsa e Chagum.

Perché dico che l'anime è addirittura più bello del libro da cui è tratto? Semplicemente perché il libro, per quanto si veda sia frutto della cultura antropologica dell'autrice, è palesemente un libro per ragazzi. Ha una struttura molto semplice, i personaggi sono quasi privi di sfumature, è scritto con uno stile estremamente descrittivo ma estremamente poco introspettivo. Inoltre è molto corto e stampato con caratteri grandi.
L'anime invece riesce a prendere tutte le enormi potenzialità della storia e le eleva al punto da renderla una trama per adulti. Si pensi per esempio alla ricca e particolareggiata caratterizzazione dei personaggi, molto più bidimensionali nel romanzo.
Consideriamo la protagonista: Balsa vive costantemente il dramma di dover usare la violenza per salvare le persone che è chiamata a proteggere e grazie al rapporto madre/figlio che si viene a costruire con Chagum durante la loro fuga, fa un lungo esame del suo passato e di quello del suo tutore, Jiguro. Soprattutto capisce finalmente le motivazioni che l'hanno portato a scappare con lei bambina dalla loro terra natia, Kanbal, e a uccidere le persone a lui più care per salvarla dalla condanna a morte del suo re. Proprio come per Chagum.
Poi c'è Tanda, il medico guaritore innamorato di Balsa. Se nel libro la sua figura è praticamente di sfondo, nell'anime è forse il personaggio più bello. Con la sua presenza infatti si chiariscono ancora di più le istanze e i drammi di Balsa: se Balsa infatti è perennemente in movimento, in viaggio nel tentativo di espiare le colpe che Jiguro ha commesso per salvare lei, Tanda è sempre fermo nella sua capanna ad aspettare che torni e che contraccambi finalmente il suo amore. Lui rappresenta quel legame affettivo e quella stabilità che Balsa ha sempre evitato per salvare gli altri e quindi se stessa.
Chiude il trittico Chagum, per cui questa fuga si tramuterà in un vero e proprio viaggio di formazione che lo porterà dall'infanzia all'adolescenza, elemento che viene reso anche graficamente, visto che alla fine della serie il principe è notevolmente cresciuto. Viaggio di formazione in cui Balsa e Tanda fungeranno da figure genitoriali ma un po' come splendidamente rappresentato da Malick in The Tree of Life, cioè rappresentando le due facce della vita di una persona: da una parte la forza e dall'altra l'amore.

Infine, come ho detto prima, l'anime è molto più lungo rispetto alla sua controparte letteraria, praticamente la parte centrale della serie è tutta formata da filler. Nonostante l'ambientazione fantasy e una protagonista guerriera, Seirei no Moribito torna a spiazzare. In questi episodi infatti non vedremo mai una volta Balsa brandire la sua lancia, ma assisteremo ad una perfetta rappresentazione del mondo e della società di Yogo. Dalle feste, alla ripartizione in classi, agli usi, tutto è implementato per ricreare alla perfezione un mondo fantasy ma per nulla appiattito agli stereotipi del genere, frutto invece di una lunga ricerca degli usi arcaici delle popolazioni asiatiche. Inoltre questi episodi filler sono essenziali per tratteggiare i ruoli e le psicologie di Balsa, Tanda e Chagum.

Per concludere, un accenno al comparto tecnico: perfetto. Le animazioni dei combattimenti sono forse le migliori mai viste in una serie televisiva, gli sfondi ed ambientazioni sicuramente devono qualcosa a Miyazaki, ma non lo fanno mai rimpiangere, il character design è realistico e piacevole a vedersi. Infine una menzione speciale va alle musiche, estremamente evocative e di atmosfera, in particolare il leit motiv Nahji no Uta.
Non so se è l'anime fantasy migliore, ma a mio avviso è l'anime più bello degli anni zero. Consigliatissimo.


 5
elianthos80

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Il Guardiano dello Spirito: la serie, prodotta dallo studio Production I.G., di primo acchito colpisce subito per la bellezza delle immagini e del chara design, semirealistico e dalle linee precise e morbide.
Ad una confezione così curata corrisponde un contenuto altrettanto valido e ben sceneggiato, purché si sia disposti ad adeguarsi al passo dell'anime, che dopo un'introduzione relativamente movimentata si sofferma per la maggior parte degli episodi sullo studio dei rapporti tra personaggi nella vita di tutti i giorni: lo slice-of-life e il racconto di formazione prendono il sopravvento sull'urgenza degli inizi e sul sostrato fantasy, presentando un anime che per la sua sobrietà e pacatezza si pone piuttosto a distanza dalle serie fantasy tipiche, per avvicinarsi piuttosto alle atmosfere e ai ritmi di Mushishi e Natsume Yuujinchu, e in parte ad una serie come Kurenai (nel rapporto tra un bambino/a in fuga da una realtà famigliare ostile e una persona più grande ingaggiata per proteggerlo ma che diventa anche genitore/fratello putativo).

Ma entriamo ora nel dettaglio di storia e personaggi.
Protagonisti sono Chagum, un bambino principe del regno di Yogo, e Balsa, una giovane donna straniera abilissima con la lancia, che si guadagna da vivere come guardia del corpo.
Chagum viene affidato in segreto a Balsa dalla madre del bambino, in quanto è stato scelto da uno spirito acquatico come sua 'incubatrice' e ciò, per via del particolare 'mito di fondazione' del regno di Yogo, è interpretato come grande sventura e degno di morte preventiva: lo spirito è legato alle alluvioni e alla siccità, e si teme il suo ritorno in relazione ad eventi catastrofici del passato.
Il principino e la guarda si ritrovano così a fuggire, cercando di evitare gli assassini alle loro calcagna, nemici personali, fiere, spiriti ostili (i Rarunga) che vogliono divorare lo Spirito acquatico e il corpo che lo ospita.
Nel corso della narrazione si viene poi a conoscenza del passato di Balsa e della verità sulla leggenda e natura degli spiriti acquatici, mentre Chagum, sempre vissuto ignaro della vita al di fuori delle mura del Palazzo, impara a conoscere il mondo e matura sotto le cure amorevoli ma severe della sua protettrice.
Parte del cast sono un astronomo di corte e precettore di Chagum, una sciamana (Torogai) della popolazione indigena antecedente all'invasione della popolazione di Yogo, e il suo allievo Tanda, amico e guaritore d'elezione di Balsa e di lei innamorato. La devozione silenziosa e incrollabile, la tenacia e il sostegno incessante di Tanda mi ricordano un pochino André Grandier *se mi è concesso un momento di fangirlismo, è uno dei tipi di personaggio e di compagno di vita che più mi attira, ergo un valore aggiunto nel mio giudizio su questo anime*.

Come accennato all'inizio, l'anime introduce gli elementi fantasy (ma verrebbe più da dire folklorici a questo punto) e di azione negli episodi iniziali, mentre si concentra sulla vita quotidiana in incognito di Balsa e Chagum nella parte centrale, per poi riprendere le fila del prologo e fornire rivelazioni varie nell'ultimo terzo/quarto di serie.
Azione ce n'è poca quindi, ma buona: le sequenze e i movimenti (il terzo episodio è forse il migliore esempio) sono verosimili e fluidi. Non ci sono attacchi speciali e poteri soprannaturali, si tratta di duelli tra guerrieri umani professionisti. Quando il ritmo di fa più tranquillo sono le tematiche e i personaggi la forza trainante dello show.
La storia, come menzionato in precedenza, è effettivamente 'lenta' nella parte centrale: Balsa e Chagum (con Tanda) si fingono una bella famigliola felice e affittano un mulino ad acqua presso un villaggio, perciò alcuni episodi sono dedicati a Chagum che entra in contatto col mondo, fa amicizia coi figli dei contadini, partecipa alle feste locali, impara a svolgere lavoretti vari, e impara a mettere in pratica la sua cultura in maniera inaspettata e pragmatica.
Niente di eclatante, in apparenza. Ma i personaggi evolvono episodio dopo episodio. Chagum passa da ragazzino viziato e insicuro ad un giovane uomo pronto ad affrontare il suo destino; Balsa si ammorbidisce, scoprendo, assieme ad un lato materno finora sopito sotto la scorza di combattente e l'educazione del suo mentore, anche una vulnerabilità e tenerezza per l'amico di sempre, represse in nome di un vecchio voto di espiazione legato al proprio mestiere. Tanda rinforza la fiducia in se stesso e i suoi propositi sia professionali sia sentimentali. Il precettore di Chagum e la sciamana, rappresentanti di due culture che si sono mescolate senza fondersi, ampliano i rispettivi orizzonti.

Dal punto di vista del plot invece la fase slice-of-life è la proverbiale quiete prima della tempesta. Più la fatidica nascita dello Spirito si fa prossima, più la pseudo-famigliola di Balsa, Chagum e Tanda, così come amici e nemici, devono decidere se e come permettere l'evento, se e come credere a dubbie ma venerande leggende, e se il prezzo di un eventuale sacrificio è davvero necessario o tollerabile...
L'anime della storia è, prima di tutto, quella di un romanzo di formazione (individuale, filiale, parentale, sentimentale - ma non sentimentalistico!), con alcuni elementi culturali che ricordano Cina, Tibet, lo sciamanesimo di diverse culture (l'etnia di Tanda e Torogai presenta credenze soprannaturali che sono state accostate a quelle degli aborigeni australiani, in accordo con il background accademico dell'autrice), ma si offre anche come riflessione sull'importanza della memoria, dell'identità, delle tradizioni e delle conseguenze della loro manipolazione (la manipolazione dell'informazione... e globalizzazione/colonialismo versus identità perfino), non ultimo della comunione e comunicazione Uomo/Natura.
L'aver preso spunto da una serie di romanzi scritti da un'antropologa sembra proprio aver giovato rispetto alla 'densità' dei personaggi dell'anime e all'approccio di confronto fra culture e mentalità. (Nota: la serie animata ha un finale definito e soddisfacente, ma lascia intuire uno spiraglio per il prosieguo delle vicende di Balsa, Chagum e Tanda. Infatti questa costituisce solo la prima parte della serie di romanzi di Moribito, in 10 volumi. Per brevi riassunti sull'argomento dei restanti volumi ved. qui: http://scrumptious.animeblogger.net/2007/10/25/of-guardians-and-travellers-the-moribito-series/, e nella pagina wiki che attinge dal link precedente http://en.wikipedia.org/wiki/Moribito_series).
Tornando alla serie animata, è ulteriore nota di merito la mancanza totale di fanservice: cosa ancora più notevole se si pensa che le conturbanti forme di Balsa sono state tratteggiate da un autore altrimenti noto nel campo dell'hentai.

A chi cerca un fantasy/folklorico delicato, pacato, e che lascia spazio ai rapporti umani come fra l'uomo e il mondo naturale rispetto all'intrattenimento e all'azione più coloriti e vistosi, questo anime potrebbe piacere molto. Nel filone folklorico simile consiglierei quindi anche Mushishi e Natsume Yujinchu; Mononoke anche, se il soprannaturale folklorico con tinte di giallo, più cerebrale e occasionalmente violento, non disturba.
Se si cerca più azione e magniloquenza Juuni Kokuki è una buona opzione: presenta la cura della caratterizzazione ed evoluzione dei personaggi, culture diverse e mondi a confronto, ma anche elementi di high fantasy più classico. Cambiando genere invece, dal lato dei rapporti umani e del confronto di tradizioni anche Kurenai potrebbe rivelarsi interessante.
Se si cerca invece un genere fantasy più di intrattenimento, con più azione, più magia, commedia demenziale e anche una punta di fanservice, suggerirei piuttosto di guardare Slayers, specialmente le prime tre serie (Slayers, Slayers Next, Slayers Try).


 4
Shiro-san

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Titolo che porta una ventata d’aria fresca all’interno dell’ormai stereotipato mondo degli anime. Seirei no Moribito stravolge tutti gli schemi e i canoni del genere storico/azione e se vi aspettate la classica storia di samurai del periodo Edo o Sengoku prendereste un sonoro granchio. Serie realizzata nel 2007 ad opera della Production I.G e diretta dall’intramontabile Kenji Kamiyama (Ghost in the Shell SAC, Eden of the East) , riesce a unire l’esperienza di due grandissimi soggetti nel mondo dell’animazione.

La storia ruota intorno alle avventure della guerriera Balsa, una guardia del corpo originaria di Kanbal, che, a seguito del salvataggio da lei operato a beneficio del principe imperiale Chagum, viene assunta dalla seconda imperatrice allo scopo di difendere il figlio dagli assassini del padre (lo stesso imperatore). La condanna a morte del piccolo Chagum è stata posta a causa della presenza nel suo corpo dello spirito dell’acqua, considerato simbolo di disgrazia e di calamità.
Balsa dovrà riuscire nell’intento di salvare e di proteggere il principe da un futuro incerto influenzato da forze arcane e remote leggende, adempiendo ad un’antica promessa.

La storia può sembrare banale, ma non è assolutamente così. La serie, sfruttando il numero relativamente limitato di personaggi (per una serie di 26 episodi), riesce a dipingere per lo spettatore il vero “io” di tutti i characters. Introspezione, psicologia, difetti… in quest’anime vengono tutti a galla, nessun personaggio è perfetto e tutti posseggono debolezze - ma anche una fortissima forza di volontà.
Il vero spunto innovativo in questa trama è rappresentata dall’indiscussa protagonista. Balsa è una donna di 30 anni, ben lontana dal classico tipo di personaggio femminile di questo genere de serie e mostra segni di un decadimento mai riscontrati: un corpo segnato da molteplici cicatrici e una presenza classica di un guerriero, compensati, però, da una psicologia e da comportamenti tipici femminili (lo spirito materno emerge in lei col passare degli episodi).

Come non menzionare il buonissimo lavoro compiuto dalla Production I.G? Personaggi caratterizzati da un chara particolare (ma sempre piacevole e ben congegnato alla loro immagine) e soprattutto sfondi, degni di veri artisti: ho ancora negli occhi, dopo un mese dalla visione, i bellissimi background dei paesaggi montani e delle risaie sterminate.
Infine, riempio nuovamente di complimenti il vecchio Kawai Kenji per il soundtrack. Non sbaglia un colpo l’indiscusso maestro della musiche per prodotti legati all’animazione: reinventa e riadatta “Nahji no Uta”, una classica canzone propiziatoria per un buon raccolto diffusa in Giappone, per renderla la melodia base di tutta la storia.
Che aggiungere, se non augurarvi una buona visione!


 3
daich

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Sono pochi gli anime fantasy davvero all'orientale, Seirei no Moribito è uno di questi. Tratto dal primo volume della saga di romanzi scritta da Nahoko Uehashi, la storia narra le gesta di Balsa, una guardia del corpo, a cui è stato affidato il compito di proteggere il giovane principe Chagum, che custodisce dentro di sé l'uovo di uno spirito sacro.

Un fantasy all'orientale si diceva, non aspettatevi quindi elfi, maghi e draghi, troverete sciamani, indovini e, soprattutto, tanta cultura tradizionale Giapponese.
La serie è composta da 26 episodi magistralmente diretti da Kenji Kamiyama, con una narrazione pulita e lineare. Splendide le animazioni della Production I.G., con fondali che valorizzano ulteriormente il paesaggio medievale.
Un fantasy colto, intelligente e delicato.


 4
micheles

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Era un bel po' di tempo che non venivo colpito così tanto dal primo episodio e dalla opening di un anime. La bellezza della musica, la bellezza delle immagini e soprattutto la bellezza della protagonista mi hanno affascinato. Sono rimasto letteralmente di sasso: altro che che solite lolicon che ci propinano gli anime, Balsa sì che è una donna! Ciò detto, Moribito è una serie valida anche per quanto riguarda trama, character design e ambientazione, tutti di primo livello.

L'origine letteraria è evidente: Moribito deriva da un ciclo di libri fantasy scritti dall'antropologa Nahoko Uehashi ed il background in cui si svolge l'azione è molto ben pensato. Sotto questo punto di vista ricorda Guin Saga. Ma mentre Guin è una serie d'azione con battaglie tra eserciti, intrighi politici, amori e tradimenti, Moribito è quasi un trattato di antropologia: l'interesse non è nei combattimenti (pochi e brevissimi anche se ben realizzati) o nell'azione (molto scarsa) ma nell'illustrare le antiche leggende e la mentalità dei popoli Yogo e Yakue. Andando avanti con la serie l'impatto del primo episodio si è affievolito: mi era sembrato che mi sarei trovato di fronte ad una serie da 9 o 10, ma arrivato a metà serie ho dovuto calare la mia valutazione. Il difetto di Moribito è la lentezza davvero eccessiva. Inoltre, i personaggi sembrano più in balia degli eventi e del circolo eterno del karma che padroni del proprio destino. Sicuramente questo è voluto, ma la passività dei personaggi mi rende difficile l'identificazione con essi. Non esiste neppure una storia d'amore degna di questo nome (cosa aspetta Balsa a farsi sotto con Tanda? Va bene il no al fan service, ma deve addirittura fare il bagno vestita?). Avrei preferito una trama un po' più dinamica.

Rimane comunque un'ottima serie per la cura estrema dell'ambientazione, per i fondali che posso paragonare solo a quelli dei film di Miyazaki e per le musiche stupende. Menzione d'onore per la canzone del riso che si ascolta un paio di volte nella seconda metà della serie. Nelle puntate finali il ritmo si risolleva ed il finale mi è piaciuto anche se mi ha sorpreso, perché mi aspettavo qualcosa di molto più drammatico.
Serie che dovrebbe essere visione obbligatoria per tutti i criticoni che pretendono che le serie moderne siano solo fan service e spazzatura.


 3
Nae

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Serie difficile da commentare bene perché c'è tanto da dire per far capire quello che lascia e non c'è niente di quello che viene detto che possa descriverla bene. Ho letto in altri commenti che questa serie ricorda Miyazaki e devo dire che mi trovo d'accordo con questo giudizio, c'è quella stessa magia aleggiante, ma mai invadente, il concetto di tradizione e ricordi, le sensazioni in effetti che lascia sono simili.

La trama è intensa e coinvolgente, seguiamo Balsa il Lanciere, così chiamata per via della sua incredibile abilità con la lancia che la vede come una delle più incredibili guardie del corpo a pagamento mai viste. Il suo passato è agrodolce e ben celato: lei, tirata su dal più grande lanciere mai esistito in vece di suo padre, è diventata a sua volta una specie di leggenda tra i praticanti dell'arte della lancia. Il suo destino però si intreccia con quello del secondo principe imperiale, il quale è segnato da un triste fato, essere il guardiano dell'uovo dello spirito dell'acqua (seirei no moribito appunto). Un errore nel tramandare le tradizioni per via dell'influenza malata della politica ha fatto sì che Balsa debba proteggere il bambino portatore tanto dal suo crudele destino quanto dall'impero e da suo padre stesso.

È toccante vedere come si conoscono i personaggi e le loro motivazioni e osservare Balsa e il suo rapporto con Chagun (portatore dell'uovo) in evoluzione, sono loro il centro intorno a cui poi tutti gli altri vorticheranno divenendo infine indispensabili per il dipanarsi della vicenda. Bellissima l'analisi delle scelte dal Lanciere, che non vuole più uccidere per proteggere, è onesto e coerente con la trama il concetto che proteggere è più difficile di uccidere se non si è disposti a strappare vite nel farlo, e intense sono le motivazioni poste a monte di talune scelte. Non c'è niente che sia per caso nell'evoluzione narrativa, tutto si incastra talmente bene e fluidamente da lasciare senza parole. Forte il monito sul valore del ricordare e stupendo il mondo creato nell'anime in questione, dove due mondi si specchiano e si influenzano come due facce di uno stesso specchio d'acqua, ed è solo rispettando entrambi che si può sopravvivere, equilibro e non prevaricazione.

I temi trattati sono anche profondi a guardare bene, ma lo spettatore cresce in un certo senso con Chagun e con Balsa, quindi sembra tutto preso più alla leggera, alla portata di un bambino e di una guerriera che si ritrovano catapultati in un evento più grande di loro ma non senza le possibilità di affrontarlo, ma tuttavia senza preparazione degna per comprenderlo immediatamente, quindi è tutto più a sensazione che a valutazione analitica. Trovo che questa scelta narrativa sia notevole, anche perché alleggerisce la questione senza sminuirla e permette di seguire la trama con passione. I dialoghi sono importanti, ma non sfiancanti, la filosofia a monte c'è e si sente ma è come una melodia nello sfondo della storia, non si vuole schiacciare con i concetti li si vuole sussurrare mentre si racconta la storia.

Deludente il finale per chi si aspetta l'epico massacro, ma davvero gradevole a mio avviso in quanto la tristezza di questo sta nella separazione, che secondo me lascia più di qualcosa di cruento e stoico. I personaggi sono stoici, ma non sono falsi, non abbattono secoli di cerimoniale e storia, sono forti, ma di carattere, accettano che la realtà non cambia con uno schiocco di dita, anche se loro hanno cambiato il mondo, il mondo fatto di persone non lo sa ed è ancora quello di prima, come dimostra un imperatore che stava per uccidere il figlio che non riesce comunque a dire grazie ad un membro della plebe, perché dire "Hai servito bene il cielo" non è un grazie.

Sotto il profilo tecnico direi un sentito niente male, la realizzazione dei combattimenti è davvero notevole e non scade nel ridicolo, gli scontri tra maestri di lancia sono incredibili, ma sono umani. Il comparto magico è fuso molto bene nelle animazioni e negli ambienti, si sente la magia anche guardando solo una foresta, eppure non sta succedendo niente, in un certo senso è in questo che ricorda Miyazaki. Le musiche sono notevoli, ottima la opening e gradevole la ending, la colonna sonora di accompagnamento è sempre all'altezza della situazione e aiuta ad amalgamare il tutto in perfetta sintonia con la situazione storia in atto. Senza dubbio un anime che consiglio.


 3
kitaniano

Episodi visti: 1/26 --- Voto 8
Alla ricerca di qualche anime nuovo, diverso, mi sono imbattuto in questa serie colpito dalle immagini nella scheda e dai voti alti dati da chi l'aveva già vista. Tanti 10 secondo me un po' esagerati, forse perché non amo particolarmente il soprannaturale che è uno degli elementi della serie. "Seirei no Moribito" resta comunque un anime assolutamente godibile, consigliato a tutti che mi sento di premiare con un 7,5/8.

La storia parte subito in quarta. Balsa, guerriera specializzata nell'uso della lancia, salva un bambino caduto in un fiume. Quel bambino, Chagum, è il figlio dell'imperatore la cui vita è in pericolo per una serie di attentati organizzati perché si sospetta sia posseduto da un demone. Per questo la madre, dopo quel salvataggio, affida la vita di Chagum a Balsa. Inizia così la fuga, l'avventura.

Ci si aspetterebbe quindi molta azione. Invece i combattimenti, sono ridotti in pratica alle prime e alle ultime puntate. Una bella sorpresa da questo punto. Lo scorrimento è quindi abbastanza lento (a qualcuno, di certo non a me, potrebbe dare fastidio) ma non ci si annoia. C'è molto più scavo psicologico di quanto si possa pensare all'inizio. Con la crescita interiore di Chagum che scopre un mondo diverso, il mondo reale, quello del popolo e tanta vita quotidiana. Interessante il fluire del tempo (la vicenda si svolge nell'arco di qualche anno) e soprattutto la descrizione delle ambientazioni, vero punto di forza della serie.
La realizzazione tecnica lascia a bocca aperta. Bellissima la natura, i villaggi, le campagne, i panorami, gli abiti. Dettagli che non fanno semplicemente da sfondo alla storia.

La protagonista, Balsa, è un gran bel personaggio. Non è certo la prima donna guerriera che vediamo in un anime, però è interessante notare che non è una adolescente. Affascinante, forte, dura, saggia: insomma, ci si innamora di lei facilmente, anche perché la voce (giapponese) è adeguatissima. Interessante la parte, già negli ultimi episodi, dove viene svelato il suo passato.
Molto belle le musiche, in particolare una opening che conquista subito. Peccato per un finale francamente non proprio all'altezza del dramma portato avanti fino a quel punto.

Ludi

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Ludi

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Non so se Miyazaki abbia mai dato un giudizio su questa serie, che certamente deve a lui non solo l'ispirazione shintoista, ma anche alcune caratterizzazioni grafiche dei personaggi, in primis Torugai. Ma se il Maestro ha visto Moribito, non penso possa che esserne orgoglioso: è una serie di una lancinante bellezza, priva di sbavature e di facili schematismi, che si destreggia senza perdere un colpo tra ambientazione storico-sociologica, psicologia dei personaggi e ritmo narrativo molto orientale, fatto di pause contemplative interrotte bruscamente da momenti di pura azione.
L'idea del destino di Chagum, Guardiano dello Spirito preso nel conflitto tra il desiderio di crescita ed il suo ruolo regale, è certamente resa in maniera mirabile, ed è del tutto evidente l'origine letteraria della serie. Che spesso mi ha fatto interrogare su cosa perdiamo noi Occidentali nei confronti della splendida spiritualità animista.


 3
Turboo Stefo

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
L’antropologa Nahoko Uehashi è una famosa scrittrice e nei suoi libri si può riscontrare la sua enorme cultura. In questo caso verremo a conoscenza di varie sfumature antropologiche, come quelle delle usanze, dei rituali e della natura che si fonderanno per creare un mondo unico e fantastico chiamato “Seirei no Moribito”. Questo è il titolo del primo di una serie di libri dal successo mondiale che vantano numerosi premi, tra cui il prestigioso titolo di miglior romanzo per ragazzi allo statunitense “Mildred Batchelder Award”. In patria invece ha visto luce sotto varie forme, è stato rivisitato come manga, anime e infine come Radio Drama; un successo a tutto tondo che si conferma tale anche proprio nell’anime prodotto da Production I.G.

Una donna porta sulle sue spalle un pesante fardello: si tratta di Balsa “Il Lanciere”, famosa per la sua grande abilità nei combattimenti, tale che le permette di vendere i suoi servigi a chi ha bisogno di protezione; in questo modo riesce a mantenersi e allo stesso tempo si avvicina sempre più al suo obbiettivo. Un giorno, durante un viaggio, assiste a un incidente che coinvolge la carovana imperiale e, non curante del pericolo, si tuffa nelle rapide per salvare il principe. Dopo essere stata accuratamente ospitata e ripagata per l’atto eroico, la seconda moglie dell’imperatore finisce con l’obbligarla a prendere con sé il principe e a scappare per salvarlo da morte certa. L’imperatore, sapendo che c’è del male che alberga in suo figlio, potrebbe tentare di eliminarlo, ma ben presto si scoprirà la vera natura dello spirito all’interno del principe Chagum durante l’avventuroso viaggio che avrà inizio.
Questo è solo l’inizio di un’avventura più grande che inizia nel passato di Balsa e raggiungerà la fine solo alla conclusione di questo viaggio, un’avventura che si dipana nel tempo e nel mondo degli spiriti in un continuo intreccio.

Narrativamente l'anime procede senza problemi seguendo fedelmente il libro, se non per qualche piccolo particolare atto a creare una piccola aggiunta all’inizio, in modo da mostrare più approfonditamente la civiltà di questo mondo e allo stesso tempo facendo evolvere il rapporto tra Balsa e Chagum, facendoci capire come questi fa a diventare così forte, particolare leggermente trascurato nel libro. Altre differenze leggerissime saranno create unicamente per fini visivi, in modo da creare scene e sequenze più gradevoli.
La storia sarà permeata da un’atmosfera pacata e affascinante, corroborata anche dallo stile narrativo che ci mostrerà varie scene di vita dal sapore di Giappone antico, le quali purtroppo potrebbero annoiare alcuni spettatori.

L’occhio non potrà lamentarsi, troveremo disegni fantastici, animazioni stupende e fondali idilliaci.
Il character design è piacevole per quanto semplice, il design dei vestiti sarà perfettamente a tema, il tutto unito da animazioni fluide e ben fatte, soprattutto nei combattimenti che saranno forse troppo pochi per la loro dinamica bellezza coreografica.
Ogni poco ci saranno variazioni ambientali, come passaggi dal giorno al tramonto, dalla notte a locali illuminati da focolai, oppure un cielo limpido oscurato da una nube, e sempre avremo un bellissimo gioco di luci che si può vedere negli occhi, sui volti, nelle ombreggiature e sull’ambiente circostante, un segno distintivo della cura prestata all’opera.
Infine ci troviamo di fronte ai fondali. Saranno bellissimi da vedere, ci si potrebbe perdere nella loro profondità, saranno sempre vari e dai colori stupendi, sia nella struttura interna ed esterna dei palazzi, sia nei vasti panorami naturali tra i quali vorremmo poter vagare in libertà. I fondali saranno il tocco in più che completa l’ambientazione dell’opera.
Sotto il profilo sonoro ci sarà poco da segnalare, i brani son tutti orecchiabili e perfettamente calzanti, sia per ritmo che per stile, e quando non saranno presenti si potrà godere dello sfrigolio delle braci tra un discorso e l’altro, del frinire di una cicala o del cinguettio degli uccelli in mezzo al bosco, perfetto per essere circondati a 360° da questo mondo.

Seirei no Moribito è un fantasy leggero e altamente godibile, che ci porterà in nel suo universo e vi ci immergerà appieno, mostrandoci usi, costumi e narrandoci leggende. Questa è la magia compiuta da Naoko Uehashi, quella di poter creare un mondo evoluto, sotto il profilo naturale e civile, dal quale sarà difficile staccarsi.
Sarà interessante anche andare a constatare lei come ci mostra una triste verità dei giorni nostri, quella di dimenticare le usanze più antiche o di rivisitarle in modo errato. Ovviamente la qual cosa non porta per forza a eventi disastrosi come in questo caso, ma comunque ci fa rendere conto di quante cose possiamo ignorare e di come cambiano nel tempo.
Seirei no Moribito è un’opera dove non esiste fanservice, né qualsiasi altra corrente di moda al momento, e questa scelta ardita di staccarsi dalle masse premia, donando ancor più un senso di unicità al tutto.


 3
FedeII

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Capire la figura orientale dell'imperatore è difficile per noi occidentali: infatti non assomiglia né ai Cesari, né ai Sacri Romani Imperatori, e solo a fatica può essere accostato ai Papi. Parto da questo per dire che il medievo orientale (uso il termine “orientale”, vago quanto quello “occidentale”)è un'epoca solo superficialmente simile alla nostra, e perciò tanto più affascinante.

Un aspetto spesso trascurato di questo affascinante medievo orientale, in maniera anche più spiccata che quello occidentale, è l'enorme distanza tra nobili e plebei. Seirei no Moriboto è tra le serie che, incidentalmente, meglio mi hanno reso quest'idea. Quest'anime a dir la verità prende solo spunto dal sopracitato periodo storico, prendendosi moltissime licenze creative, ma riesce a creare un azzeccato miscuglio di originalità e tradizione dal sapore prettamente orientale. Una commistione giapponese, cinese, mongola, coreana, con elementi tipici dell'epica e della fantasy moderna. Anzitutto, un protagonista originale: donna, lanciere, straniera, trentenne. Le donne guerriere sono inesistenti o quasi nella nostra tradizione, rare nelle altre. Lo straniero è sempre visto con sospetto, e nell'anime infatti c'è un “filler” sulla competizione internazionale. Trentenne, sì, non una ragazzina! Una donna matura, che, se consideriamo che molte azione verranno seguite col filtro della sua persona, ci danno già il taglio dell'opera.

L'ambiente, con la “scusa” funzionale di mostrare al nobile e inesperto Principe Chagum la vita del popolo, ci viene mostrato una specie di slice of life medievale, sia da parte cittadina (il farmacista, il fattorino, l'imbroglione), sia contadina (il mulino, la festa); dal punto di vista sociale invece vediamo la distanza incolmabile tra i nobili, specie i reali, e la gente comune (al punto non solo di non poterli vedere, ma addirittura con l'obbligo di prostrarsi!), gli intrighi di Corte, la rivalità indovini – sciamani. In tal modo, ci sono presentati una vasta gamma di personaggi secondari, alcuni molto ben riusciti, come Shuga o il cacciatore Jin.

L'anime poi è particolarmente pregiato dal punto di vista della psicologia dei personaggi: Balsa, la protagonista, è una donna che ancora non è riuscita a chiudere i conti con il peso del senso di colpa dal suo passato, Tanda invece è preso da una storia d'amore difficile, Chagum mostra più di tutti un percorso di maturazione. E anche i personaggi secondari, in parte, mostrano, se non un'evoluzione, un certo dinamismo psicologico che li salva dall'etichetta di semplici macchiette. Un'eccezionale nota di merito dal lato tecnico: fondali magnifici, animazioni (specie nei combattimenti) splendide, charater design bello e originale (sia nei vestiti, sia nella caratterizzazione di alcune categorie, come gli indovini o i cacciatori o i soldati scelti), musiche non male.

Però non è tutto rose e fiori. I difetti non sono tali da compromettere tutto l'anime, ma nemmeno così piccoli da poter essere ignorati. Anzitutto, il ritmo di narrazione. Comincia in quarta e si mantiene alto nei primi episodi, poi si assesta addirittura ai livelli di uno slice of life, poi riprende la tensione, poi torna tranquillo, poi somma tensione nel finale e infine somma pace. Sembra più un elettrocardiogramma che una precisa scelta narrativa. Apprezzo in realtà gli spacchi quotidiani forse anche più di quelli con ritmo sostenuto, ma la transizione dev'essere graduale e ben pensata, come non è.

Per quanto riguarda la trama in sé: mentre l'ambientazione è sicuramente ben fatta, la trama è di qualità incerta; non è “brutta”, ma non è nemmeno “bella”(con l'eccezione della splendida storia molto “epica” di Jiguro). E non mi riferisco ai ritmi narrativi, ma alle scelte fatte: so che è tratto da un libro, ma, forse per difetto di trasposizione (non ne ho idea), non mi sembra si siano rispettati i canoni iniziali. Ovvero: premesse eccellenti, continuazione buona, finale modesto. Assenza quasi totale di colpi di scena. Un bilancio, dal punto di vista della trama, più che sufficiente, ma nessuna vetta.

In conclusione comunque, un anime storico-fantasy tra i migliori in circolazione, con un affascinante mondo, una buona psicologia e un'epica orientale narrata in maniera più che decente. Se siete appassionati orientofili non potete assolutamente perderlo, se non lo siete perderlo è “solo” un peccato.

jerboa

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jerboa

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Un gioiello: storia coinvolgente, personaggi di spessore, mai prevedibili o scontati, protagonisti carismatici e dalle personalità ben delineate, ottimo "impasto" narrativo fra scene d'azione e non, realizzazione molto curata dal punto di vista del character design, dei fondali e dell'animazione (notevoli alcuni combattimenti).
Giuro d'aver pensato che se avessi un figlio, vorrei tanto che fosse come Chagum!


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Franzelion

Episodi visti: 26/26 --- Voto 7
Seirei no moribito (in italiano "Il guardiano dello spirito") è tratto dall'omonimo libro fantasy di successo, premiato come miglior libro per ragazzi dell'anno.
La trama è ben ideata e completa, anche se nei primi episodi può risultare abbastanza ostica e "lontana". I primi quattro-cinque episodi quindi possiamo dire che fungono solo da introduzione alla storia, che verrà meglio spiegata e approfondita più avanti, senza risultare mai banale.

Il ritmo della storia e dello scorrere degli eventi è molto lento e questo rende, a mio avviso, quest'anime non adatto a tutti i palati, e in particolare ai meno pazienti e agli iperattivi. Le scene d'azione sono una gioia per gli occhi e al primo combattimento me ne sono innamorato perché disegnati e animati con stile e forma impeccabili. Tuttavia non sono presenti molte sezioni che raggiungono alti livelli di emozione o di epicità, se non verso la fine, praticamente verso le ultime tre-quattro puntate circa. Sono presenti molti episodi in cui, più che dedicare spazio e tempo alla storia, lo si concede ai personaggi: in primis il principe Chagum di cui il lanciere Balsa si deve occupare, come guardia del corpo. Infatti la sua crescita viene mostrata ed è caratterizzata più che bene, segnando proprio il passaggio di un ragazzino dall'età infantile a quella adolescenziale, fino a diventare addirittura quasi adulta verso la fine. Proprio per questo un particolare elogio va alla caratterizzazione dei personaggi, ben studiati e approfonditi (ovviamente parlo solo dei due protagonisti, sebbene anche personaggi secondari come Shuga mostrino aspetti più che curati nel carattere, rendendoli appunto molto realistici).

Tirando le somme quelli che potrebbero essere definiti come degli episodi filler, sono secondo me da considerare più come spunti di riflessione per la crescita interiore dei personaggi, o anche per mostrare le varie sfumature che circondano l'alone dell'anima dell'anime (perdonate il gioco di parole XD), perciò non sono mai piazzati a caso, così su due piedi.
La parte tecnica è forse l'aspetto più invitante di Seirei no Moribito: disegni ed animazioni davvero sublimi, nettamente sopra la media. I colori e le luci sono sempre azzeccati e gli sfondi dettagliati e curati molto bene; le scene d'azione, come ho già detto, sono molto fluide e realisticamente proponibili. Non ci sono quindi quei movimenti o quegli attacchi assurdi tipici degli shonen.
Anche le musiche svolgono in pieno il loro dovere, creando sempre la giusta atmosfera in ogni situazione, quindi abbastanza buone, sebbene non grandiose o monumentali.
Il finale è ispirato e concludente.

Quindi in conclusione, se riuscite a passare sopra a episodi a scorrimento più che lento (sebbene spesso serva per creare atmosfera, ma a mio avviso si esagera un po' comunque) e a pazientare parecchio, avrete l'occasione di gustarvi un ottimo anime, originale e diverso da molti altri.
E' un anime senza troppe pretese, ma nella sua modestia riesce più che bene a mostrare quel che vuole mostrare.
Non per tutti i palati, è comunque un anime particolare, raffinato. Un prodotto d'autore.

simona

 3
simona

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Ricordo bene questo anime dove si alternavano fantasy e azione in modo accattivante e coinvolgente. E' creato con molta cura per quel che riguarda le colonne sonore, il character design, i magnifici fondali, lo sviluppo dei personaggi e la storia. I personaggi e i fondali sono talmente vivi, che sembra quasi di immedesimarsi nell'opera e vederli da vicino. La particolarità di questo anime è che i protagonisti sono un'abile eroina matura e un bambino che, condividendo il medesimo destino, si ritroveranno coinvolti in un viaggio dove non esiste il male, ma solo interessi. In questa serie la sensazione è rafforzata da uno stile dell'animazione e da fantastici paesaggi che ricordano perfettamente le opere del grande Miyazaki.


 4
Limbes

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Nel 2006, dopo avere terminato le fatiche della saga Stand Alone Complex di Ghost in the Shell, Kenji Kamiyama decise di cambiare completamente genere – mettendo da parte il cyberpunk – e di occuparsi dell’imminente trasposizione animata, in progetto presso la Production I.G, del primo volume della serie di light novel di Nahoko Uehashi, sedendo alla regia e scrivendo anche la sceneggiatura dell’opera.
Seirei no Moribito, il guardiano dello spirito sacro, usciva nell’Aprile del 2007.

Tralasciando l’adattamento più o meno riuscito, sul quale, non avendo conoscenza dei romanzi, non mi posso pronunciare, immediatamente dal primo sguardo si evidenzia come molto più che notevole tutto il comparto video di fattura eccelsa. L’ambientazione orientale, assimilabile a diverse regioni e periodi storici sia della Cina che del Giappone feudali, è una perfetta commistione di naturalismo dettagliato e grande fantasia immaginativa, nei cui sfondi e location il dettaglio che impreziosisce il cammino del lanciere Balsa e del principe Chagum è incredibilmente sovrabbondante, e commistionato a una grandissima resa luminosa e a dei paesaggi e cieli di rara suggestione crea il grande e splendido affresco all’interno del quale si snoda la bella trama dai toni leggendari della serie e in cui le figure, disegnate morbidamente ma senza tralasciare mai la precisione e l’accuratezza delle linee e delle proporzioni, si muovono con fluidità vivida, popolando in modo ricco e credibile non solo strade di città e interni particolareggiati e curati all’inverosimile, ma paesi montani, risaie e soprattutto il mondo parallelo degli spiriti, che nelle visioni in cui si presenta sovrapponendosi al mondo reale, o prendendone il posto, regala una fascinazione surreale impossibile da esprimere a parole. Tecnicamente non ci sono cali di sorta, e il livello qualitativo si mantiene enorme per tutti i 26 episodi, avendo da proporre per di più sempre nuovi scenari e una grande varietà di location, ognuna ricreata in modo sublime, presentati con cura maniacale per la resa atmosferica e per le relative variazioni coloristiche e fotografiche.

Il vasto comparto audio è arrangiato da Kenji Kawai, il quale (come sempre) è riuscito nel compito sempre complesso di individuare e far risaltare lo spirito e le atmosfere dell’opera. I suoi temi svariano dalla teso all’etereo con la sua solita limpidezza compositiva, ammiccando il alcuni casi ad arie del di molto precedente “Ghost in the Shell”, anticipando in altri delle armonie che poi riprenderà e svilupperà nel successivo “The Sky Crawlers”, ma mantenendo sempre un’ispirazione che pochi altri compositori possono vantare, esaltando con ogni brano il già entusiasmante comparto tecnico e amplificandone la bellezza visiva e la carica emotiva.

Se il finale della serie avesse mantenuto i toni epico-drammatici cui si era indirizzata l’opera fino all’episodio 24, probabilmente si sarebbe potuto inneggiare al capolavoro. La trama si era espansa nella sua parte centrale, funzionalmente all’approfondimento della crescita di Chagum e alla sua presa di coscienza della condizione reale della vita quotidiana. Le sottotrame e il gran numero di personaggi che si muovono nelle vicende erano stati sviluppati in modo estremamente coinvolgente e accurato, e l’opera di assorbimento dello spettatore che ogni serie dovrebbe suscitare era riuscita in modo splendido; e non perché Seirei no Moribito verta in modo furbo su sentimenti e situazioni facili; tutt’altro, è una serie costruita con attenzione e intelligenza immense, da cui traspare un simbolismo sapiente e una profondità non comune, che sicuramente la rendono appetibile e la indirizzano a un pubblico molto maturo. Tuttavia, benché appassionante e che tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo, dall’epilogo ci si sarebbe aspettati qualcosa di più: un colpo di scena decisivo e irrimediabile, che magari avrebbe lasciato il giusto amaro e che avrebbe ascritto Seirei no Moribito nel novero ristrettissimo dei drammi epici, immensi, indimenticabili della storia degli anime. Ha deviato da questo corso alla fine, ma quest’opera è in ogni caso l’esempio di un modo adulto ed eccelso di fare animazione.


 3
jane_lane

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Ed ecco finalmente una bella serie a cui si può assegnare un votone senza troppi ma e però!
In mezzo a tanti titoli presuntuosi, che tentano di stupire senza esserne capaci o di farci la morale senza averne i titoli, Seirei no Moribito sceglie semplicemente di intrattenerci nel più classico dei modi, cioè raccontandoci una storia, quella della guerriera Balsa che, per onorare un voto, deve proteggere un giovane principe condannato a morte perché posseduto da una creatura sovrannaturale.
In genere non sono incline a fare lodi sperticate, ma devo dire che questo anime le merita tutte, mi ha molto ben impressionato sotto ogni punto di vista.
Cominciamo dalla parte più facile da commentare, cioè la realizzazione tecnica. Non ho le conoscenze né tanto meno le competenze necessarie per affermare che tecnicamente ci troviamo di fronte alla serie TV più valida mai realizzata, ma di sicuro è la migliore tra quelle che ho visto io! Disegni, musiche, animazioni… fate un elenco di tutti gli aspetti audio-visivi e scrivete “eccellente” di fianco a ognuno! Una citazione speciale penso la meritino i fondali: io in genere non ci presto particolare attenzione a meno che siano davvero molto belli o molto brutti, qui sono arrivata a interrompere la visione per poter ammirare i particolari di alcuni scenari!
Per quanto riguarda la trama, non si può dire che sia un capolavoro che rimarrà negli annali, ma è molto ben gestita: momenti di introspezione e fughe spericolate, vita quotidiana e combattimenti appassionanti (davvero superbi per coreografia e animazione), un mondo descritto con molto realismo e una dimensione magica parallela intrisa di una spiritualità tipicamente orientale, elementi normalmente poco compatibili qui riescono a convivere e ad alternarsi senza che vi sia mai l’ombra di una forzatura.
L’unica cosa che può far storcere il naso è la lentezza narrativa della parte centrale, difetto innegabile che però stranamente non mi ha dato fastidio, forse perché un ritmo lento ben si adatta alla nuova, tranquilla vita contadina dei protagonisti.
Infine, i personaggi: verosimili, ben sviluppati, ma soprattutto sobri, non eccedono mai coi sentimentalismi né con le lacrime, ed è proprio questo a renderli così umani e convincenti.
Su tutti spicca la protagonista Balsa, so che è sciocco ribadire per l’ennesima volta ciò che altri hanno già detto e ridetto, ma l’ho davvero apprezzata: non la solita sedicenne isterica, non un’improbabile tettona a cui si scuciono i vestiti ad ogni occasione, ma una donna adulta, realistica tanto nell’aspetto quanto nei comportamenti, che sarà per il suo protetto sia una madre che una guida.
Ottimo anche il principino Chagum, che compirà un bel percorso di maturazione, ma devo dire che nessuno mi ha colpito in negativo.
A questo punto vi chiederete perché non ho dato il massimo dei voti visto che non ho trovato nessun vero difetto. L’idea era quella, ma mentre stavo terminando la visione ho cominciato a seguire Mushishi, che mi ha ricordato come deve essere una serie da 10 pieno, e mi è venuto spontaneo paragonare la qualità di questi due splendidi anime, e purtroppo, per quanto bello, Seirei no Moribito rimane un gradino sotto al "Cacciatore di Insetti"!
Resta comunque un titolo consigliatissimo, speriamo di vederlo presto in Italia, magari trasmesso su MTV al posto del Nabari di turno!

marikah

 3
marikah

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Ho avuto l'onore di tradurre questa serie per un gruppo di fansubber e ne sono rimasta veramente estasiata.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi, che non sono marionette o stereotipi, ma hanno dei loro pensieri ed elaborano riflessioni che se in un primo momento possono apparire semplicistiche, si rivelano poi delle vere e proprie perle di saggezza. Un anime prevalentemente riflessivo e parecchio lento nel suo svolgimento, ma per il quale vale la pena di passare qualche ora davanti al PC per assaporarlo con calma. I combattimenti sono quanto di più bello io abbia mai visto e lo stesso dicasi delle animazioni, dell'ambientazione realistica ricca di colori, ma mai troppo falsa. Ti fanno immedesimare nella storia e ti fanno quasi rimpiangere il finale. Niente di banale, niente di tragico, nessun quindicenne innamorato, nessun uomo con super poteri, nessuna americanata da serie TV insomma. Solo semplicità e grande impatto emotivo. Superbo. 10


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eleaste

Episodi visti: 7/26 --- Voto 10
Ciao...!
Riguardo a questo anime, di cui conosco già benissimo la trama poiché ne ho letto il libro che è già arrivato in Italia da un po' (di cui inoltre ne consiglio la lettura) sono davvero contenta...
Vi chiederete il perchè!!??
Allora, secondo me, oltre a essere originale, introspettiva, e anche profonda, la trama, il "character design" è molto particolare, più che altro anche diverso da quello che vedo solitamente, con tanto di effetti speciali e esagerazione nella descrizione dei personaggi... No questo, essendo ambientato il un ipotetico Giappone medievale, è estremamente semplice e chiaro. Il che è un importante punto a favore...
Un'altra cosa molto positiva secondo me sono i personaggi:
Lei, Balsa, la Portatrice di Lancia (come è detto nel libro), donna trentenne e di conseguenza direi anche matura e cosciente di ciò che fa è la protagonista femminile di quest'anime. Dalle immagini si può ben vedere che non c'è alcuna traccia di alterazione nel suo corpo (cioè non è irreale), e non vedo tracce di fan-service. Anzi, in una scena in cui le vengono cambiate le bende al fianco durante le quali si spoglia, sembra non ci sia l'intenzione di far interessare lo spettatore a queste scene, anzi di fargli capire la necessità senza altri interessi dietro...
Inoltre riferendomi sempre a lei, credo sia molto bello il rapporto tra lei e Tanda, in cui lui è innamorato di lei, lei non vuole pensarci a causa del voto delle 8 anime mentre lui piuttosto preferisce non adagiarsi su di esso, ma si vede che lui è triste quando parla dei suoi sentimenti per lei... ( piccolo spezzone del libro: chagum "ma perchè tu e Balsa non vi sposate? " Tanda "perchè lei ha fatto un voto e pprima vuole adempiere ad esso")

Poi direi che gli altri personaggi sono abbastanza normali: Tanda, che è un mago e guaritore, molto buono e gentile che prova ovviamente dei sentimenti per Balsa; Chagum, ragazzo e principe, che si adatta molto facilmente alla nuova vita, forse anche grazie all'attaccamento che ha per Balsa, che lo tratta da ragazzo qualunque ma volendogli molto bene...

Da guardare e da leggere...

Ciao e buona visione
eleonora


 3
marbald75

Episodi visti: 18/26 --- Voto 10
Veramente un piccolo capolavoro, sia dal punto di vista tecnico, con delle animazioni nei combattimenti veramente straordinarie per fluidità e veridicità nei movimenti, sia per la trama veramente coinvolgente e con personaggi carismatici e molto ben caratterizzati. E' chiaramente di stampo giapponese per la storia e l'ambientazione ma risente di alcuni spunti occidentali quali il character design della protagonista "Balsa", sia per le due sigle iniziali e finali. Consigliatissimo.


 3
HaL9000

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
La cosa che mi ha colpito di più, inizialmente, di questo anime è l'eccellente qualità grafica;i disegni sono molto particolareggiati, sia per quanto riguarda i personaggi sia (sopratutto) per quello che riguarda i paesaggi. Qua e là si possono notare spruzzate di Computer Graphics, che però (io non sono particolarmente amante della CG) non guastano affatto, anzi, rendono il tutto maggiormente impreziosito.
Dopo aver visto le primissime puntate temevo che la trama della serie fosse tutta improntata sui combattimenti tra Balsa (la protagonista) e guerrieri nemici presumibilmente sempre più forti, in un canovaccio che si è già visto in innumerevoli anime. Invece la trama si sviluppa in maniera più articolata. Il principe Chagum, sostanzialmente, deve letteralmente imparare a vivere, a parlare e finanche a pensare come un vero popolano; questo per evitare che possa essere troppo facilmente identificato dai suoi “segugi”.
Oltre a Balsa, altri personaggi aiutano Chagum nella sua fuga, e sopratutto, cercano di fargli capire (Chagum ha sempre vissuto nell'ovatta del palazzo imperiale) come funziona il “mondo reale”.
La storia alterna puntate dove ci sono azione e ritmo, a puntate dove gli sceneggiatori paiono soprattutto concentrarsi sul vivere quotidiano. Ci viene presentato uno spaccato del Giappone medioevale,anche se delle volte mi sembra che la storia sia ambientata nell'antica Cina, in particolare per la foggia dei vestiti e per le armi adoperate; in ogni caso la trama è profondamente intessuta di tradizioni culturali e mitologiche orientali: uso volontariamente il termine generico “orientale”, perchè non sono un buon conoscitore della cultura nipponica, e quindi non posso affermare che, per esempio, i nomi di spiriti e demoni che si sentono nella serie siano effettivamente retaggio culturale di quel paese.
Ad ogni modo, Seirei No Moribito mi è piaciuto molto; lo consiglio con convinzione.


 2
Electric_Dragon

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
Eccezionale. Non mi viene in menta altro aggettivo per descrivere questo anime. La storia è originale e ben intrecciata, semplice ma molto potente, capace di regalare suggestioni intense, affascinare e incollare allo schermo. Il comparto musicale è splendido, con musiche del grande Kenji Kawai (consiglio vivamente la colonna sonora), così come anche la bella opening degli Arc en Ciel. I disegni e la ricca tavolozza cromatica rendono talmente bene gli ambienti che talvolta sembra quasi di sentire il vento sulla pelle, i personaggio sono ben disegnati e arricchiti da personalità complesse e profonde, difficile non amarli. Ottime le animazioni e appaganti i combattimenti, la cui brevità non fa che renderli, a mio parere, ancora più belli. Anche il ritmo della narrazione non è altro che un ulteriore elemento che spinge questo anime in alto nella mia classifica dei preferiti.
La storia narra di Balsa, una guerriera di Kambal (un paese molto simile al Tibet), cui viene affidata la vita del secondo principe del potente impero di Yogo (molto somigliante a quello cinese), un bambino che porta dentro di sé uno spirito misterioso...
Non vi rivelo altro, ma vi consiglio di correre a vedere questo anime con fiducia. Non ve ne pentirete mai!


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Aduskiev

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Quando ti trovi di fronte ai disegni di Seirei no Moribito non puoi che rimanerne affascinato. Ed è proprio questo il motivo per il quale ho iniziato a vedere questo anime : i suoi disegni. Si, infatti sin dalla sigla d'apertura, gli sfondi ed i personaggi affascinano, tolgono quasi il fiato con dei giochi di luce e riflessi davvero stupendi. La scelta dei colori è finissima, con sfumature molto suggestive. Azzeccato l'opening sulla musica di "Shine" de L'Arc~en~Ciel che fa capire sin dall'inizio allo spettatore cosa sta per vedere.
La trama si basa sul romanzo di Nahoko Uehashi inquadrato come letteratura per bambini, ma piacevolissimo anche ad un pubblico adulto. Balsa è una guerriera con un passato misterioso che un giorno, per puro caso, salva la vita al principe imperiale Chagum, per poi scoprire che lui è il Seirei no Moribito, letteralmente "Guardiano dello Spirito Sacro" e che il suo destino si intreccia con quello dell'intero paese. Non ho letto il romanzo e quindi non conosco la traccia originale, la cosa certa è che l'anime si costruisce sul punto di vista della protagonista (quindi di un'adulta) e che per questo mi ha fatto sorgere molto spesso dubbi sul pubblico a cui è destinato questo anime, proprio per le riflessioni e i pensieri di Balsa, spesso complessi e articolati da far capire a dei bambini. Ma è lo stesso Chagum a stupire parlando spesso come un adulto con una maturità e una profondità di pensiero estranea a un bambino.
Seirei no Moribito è ambientato in un impero fantastico, storicamente simile al Giappone di epoca Heian, ma con forti allusioni che ricordano anche l'era Tokugawa, soprattutto nella vita quotidiana del popolo sia in campagna che in città. Per lo spiritualismo di cui la vicenda è pervasa, per l'assenza di monaci o bonzi, si direbbe invece che si riferisca all'epoca Yamato, ossia a prima dell'introduzione del buddhismo in Giappone dalla Cina, creando quindi un regno fantastico, che mescola così tanti periodi della storia giapponese. Inoltre quando Balsa parla della sua terra natale e nei suoi flashback sembrerebbe di vedere una sorta di Mongolia e Tibet amalgamati, che rende il tutto ancora più surreale e intrigante.
Di notevole interesse è la scelta dell'arma della protagonista : una lancia (arma tipica degli Ashigaru, la fanteria nipponica medioevale) e non una spada, arma da sempre considerata nobile nella cultura del sol levante. A mia memoria infatti credo sia la prima volta che mi trovo di fronte a un anime in cui la protagonista è donna, guerriera e lanciere.
Lo sviluppo narrativo è di per se molto bello, la storia è piacevole anche se non eccezionale, un grosso neo sta nella lentezza (nell'anime) dalla decima puntata in poi, in cui il ritmo rallenta in modo a tratti snervante. Credo che la scelta di questo "stiracchiamento" sia dovuta a esigenze televisive più che creative quindi la cosa mi ha infastidito alquanto. L'intera vicenda era concludibile in 16/18 puntate, tagliando lunghi e spesso noiosi spaccati di vita quotidiana.
Tuttavia, a parte questo difetto, la storia in se è interessante e riesce a catturare senza difficoltà l'attenzione dello spettatore. Di particolare interesse a mio avviso le motivazioni della protagonista che ricordano parecchio un film di recente uscito nelle sale (a voi il compito di scoprire quale se volete). Il messaggio che la trama vuole suggerire è piuttosto classico: "chiunque è artefice del proprio destino ed è sempre possibile cambiarlo". Il modo in cui però questo viene affrontato è delicato, senza alcuna arroganza, rendendo davvero piacevoli alcuni dialoghi e con frasi davvero suggestive a tratti. Nel complesso quindi un anime di ottima qualità, disegni eccezionali, splendida trama, diluito, suo malgrado, in troppe puntate. Per questo fatto e con rammarico, nove e non dieci. Ovviamente, consigliatissimo.


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Actarus

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Anime di altissima qualità (raro di questi tempi). Trama interessante ma quello che mi ha colpito di più è il legame particolare che c’è tra Balsa e Chagum. La guerriera fa di professione la guardia del corpo. E’ gentile affettuosa e premurosa come una madre ma anche dura per farlo crescere, ricordiamo che l’erede al trono Chagum non faceva certo una vita di sacrifici. Il chara design è nella norma, quanto basta per trasmettere emozioni (vedere le occhiate materne o le occhiatacce di Balsa verso il principe). Eccezionali le animazioni, le musiche (la opening è qualcosa di fenomenale, e il coro cantato dai bambini è emozionante, tocca particolarmente il cuore). Speriamo che gli autori si ripetano con Kemono no soja Erin altra serie promettente.

Desmomelo

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Desmomelo

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Bello, veramente un anime come se ne vedono pochi.
Una storia corposa, un insieme di personaggi da capire passo dopo passo, animazione buona e disegni altrettanto buoni, solo in alcune puntate centrali si nota un certo calo di cura dei disegni, ma il risultato finale rimane comunque di alto livello.
Come già scritto da altri, la protagonista è Balsa, che si prende l'onere di proteggere il piccolo principe Chagum; in effetti la serie segue lui piuttosto che lei, la sua maturazione psicologica da bambino trascinato dalle vicende della vita a persona consapevole. Infatti la storia di Balsa viene svelata a tratti lungo tutta la serie con dei flashback, essa è già scritta, e il periodo della sua vita in cui segue Chagum è solo una parentesi.
In conclusione, un anime da consigliare, in cui una persona adulta può riconoscere diverse sfaccettature della vita.

Merlo50

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Merlo50

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Sconsiglio questo anime unicamente agli amanti del fanservice (non ce n'è traccia, nemmeno quando Balsa fa il bagno), a quelli del lolicon (nella maggior parte degli anime le liceali e addirittura le universitarie sembrano ragazzine delle medie o delle elementari, qui la protagonista ha 30 anni e li dimostra) e a quelli del super-deformed (al massimo c'è qualche figura un poco caricaturale, per il resto è molto realistico). Lo consiglio caldamente invece a tutti coloro che apprezzano Miyazaki, perché ricorda molto alcuni dei suoi film: a me rammenta molto Mononoke, sia per l'ambientazione storica (un immaginario Giappone antico) sia per gli stupendi paesaggi che compaiono spesso, sia per l'accurata rappresentazione degli ambienti e anche degli atteggiamenti e dei caratteri dei personaggi, anche secondari. In effetti quello che che ho maggiormente apprezzato è stata non tanto la trama, semplice ma non banale (sulla quale non mi dilungo perché è stata trattata esaurientemente in altre recensioni), quanto la raffigurazione veramente realistica della vita sia dei potenti che del popolo, non vista, come purtroppo negli anime capita spesso, con gli occhi dell'uomo moderno, ma rappresentata realisticamente con la mentalità del giapponese antico, anche se in qualche occasione, soprattutto nel finale, questo può lasciare un poco di amaro in bocca.
Spero di non vedere mai questa serie trasmessa in Italia: mi è piaciuta troppo per sopportare il massacro che sicuramente farebbero i traduttori-censori di Mediaset & C.

Koji_77

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Koji_77

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Cosa dire di Seirei no Moribito se non affascinante e avvincente?
Non il solito samurai, non le solite animazioni con essere soprannaturali pieni di poteri o potenti colpi da poter aprire il cielo, spaccare la terra o altro "semplicemente" una storia ispirata ad una leggenda che si tramandava nelle antiche terre abitate dagli Yakue! (un popolo si uno specifico villaggio aldilà delle montagne).

Ci troviamo di fronte ad un prodotto che esce fuori dai soliti schemi degli anime. Questa volta la guerriera adopera una lancia e non la solita spada non essendo quindi un samurai, già è un buon inizio.

La caratterizzazione dei personaggi è resa in maniera molto buona, considerando sempre il numero degli episodi (26), le animazioni non son mai eccessive i combattimenti reali e strutturati in maniera splendida, ma soprattutto umani! (non per questo di poco conto, anzi...)
I fondali e la colonna sonora sono pienamente in tema con l'epoca storica. sceneggiatura e regia sono disarmanti per quanto ben fatte.
Si vive sulla propria pelle quella differenza sociale che le persone non nobili vivevano.
Era da molto che non avevo l'opprtunità di dare un bel 9 anche se forse l'anime meritava qualcosa in più. Mi ha ricordato molto il film (capolavoro) di kenshin, memorie del passato (anche se la storia non c'entra nulla, solo per le caratteristiche tecniche di regia e sceneggiatura).

Passiamo alla trama
Balsa che di professione fa la guardia del corpo, è un guerriero che combatte con la Lancia. Tornando a Yogo dopo 2 anni si incontra con i suoi amici Tohya e Saya, due ragazzini i quali sembrano molto legati a lei in quando debitori di uno o più favori. Da li a breve si incontrerà con Tanda, l'erborista, il quale conosce Balsa da quando erano bambini.
Da li a breve Balsa verrà "ingaggiata" dalla seconda regina in persona per poter proteggere il suo secondo figlio, Chagum, il quale sembra posseduto da un spirito.
Dalle scritture dell'impero sembra che quello spirito sia lo spirito dell'acqua e che il possessore debba essere ucciso per evitare la siccità e quindi la carestia ti tutta Yogo e dintorni. Alla fine Balsa accetterà questo ingrato compito di proteggere il ragazzo, ma dovrà fronteggiare molti temibili avversari.
Da quì comincerà l'avventura dei nostri amici i quali vivranno in incognito per un pò ma ... una serie di eventi faranno in modo da portare gli appartenenti del Palazzo reale sulle loro tracce.

Come hanno già detto alcuni Balsa ha 30 anni e non i soliti 15 o poco più e questo rende tutto il contorno plausibile, ma non scontato.
Vedremo la crescita di un ragazzino che non sa nulla del popolo delle loro abitudini e della loro vita, perchè i nobili devono pensare da nobili (e lui è il principe che un giorno siederà al trono figuriamoco) e pertanto sono ignari di molte cose, nonostante la loro immensa cultura in altre materie. L'amore di una madre per il proprio figlio e l'amore di una persona che è sempre stata costretta dalle vicessitudini a combattere ed a non arrendersi faranno di tutto per proteggerlo.
Tutto questo è Serei no Moribito "il guardiano delle spirito Sacro".

Personalmente vi consiglio di non perderlo è adatto un pò a tutte le età mai banale o scontato nella trama, momenti così drammatici, ma allo stesso tempo bellissimi senza scadere in un "romanticismo gratuito".

Che altro dire se non Complimenti allo staff e grazie ai nostri mitici Fansubber!

Il vostro
Koji_77

maxx

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maxx

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Assolutamente da vedere.
Al di là della trama ben congegnata - sostanzialmente si tratta del viaggio di un lanciere, Balsa, e del suo protetto, un giovane principe che custodisce dentro di sè l'uovo di una creatura il cui destino condizionerà l'andamento dei raccolti - e che a mio avviso avrebbe anche meritato qualche approfondimento, i punti forti di questo anime sono innumerevoli.
Regia, animazioni, musiche... tutto è al di sopra della media, quando non eccellente. In particolare i fondali sono, dal primo all'ultimo, delle vere opere d'arte: non ricordo di aver mai visto cieli così belli!
Note dolenti? Non pervenute...

hallymay

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hallymay

Episodi visti: 26/26 --- Voto 10
E' da molto tempo che una serie televisiva a puntate non mi prendeva tanto...
Al di là della trama che è veramente complessa e che è difficile riassumere, si va oltre gli stereotipi narrativi dell'anime, e si raggiunge una perfezione stilistica e di atmosfera che solo in Evangelion avevo riscontrato... e ogni momento la trama prende una piega inaspettata... si vede che è tratto da un romanzo e non da un fumetto di Shonen Jump (in effetto all'inizio avevo paura che fosse una versione più raffinata di Inuyasha questo anime... grazie a dio sono stata ricreduta...)
Davvero un capolavoro: se dovessi scegliere uno degli anime più significativi di questo decennio sceglierei senza dubbio questo.
Appello a MTV, Dinyt, Yamato e via discorrendo: ma invece di acquistare immondizia dal Giappone (vedi alla voce Garo, Full Metal Panic fumoffu, e via dicendo...) perchè non vi togliete il prosciutto dagli occhi e pubblicate questi capolavori? Poi non vi lamentate del fansub...

kappei78

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kappei78

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Giappone all’epoca dei samurai. La bella Balsa, 30 anni, abile lanciere e guardia del corpo per espiazione, dopo una serie di sfortunate coincidenze si trova suo malgrado a dover proteggere il giovane Chagum, secondogenito dell’imperatore posseduto da uno spirito dell’acqua (e quindi minaccia per la sopravvivenza dell’impero), dalla cospirazione ordita nei suoi confronti dal padre stesso e dai sacerdoti del regno; ma non tutti sono convinti dell’origine maligna di questo spirito..

“Seirei no Moribito”, in italiano “Il Guardiano dello spirito sacro”, tratto da uno dei romanzi fantasy per ragazzi scritto da Nahoko Uehashi e trasposto come anime nel 2007 dalla Production IG per la regia di Kenji Kamiyama (Ghost in the shell SAC, GITS SAC 2nd GIG), rivela di essere un lavoro eccellente sotto tutti i punti di vista: se, infatti, grafica e sonoro (eccezion fatta per entrambe le sigle abbastanza anonime), sono più di una spanna sopra la media dei titoli odierni, con animazioni sempre fluide e disegni curati in ogni minimo particolare, il suo maggiore punto di forza risulta essere la caratterizzazione di una trama in cui c’è sì azione, ma un’azione spesso messa in secondo piano a privilegio di un’attenta cura per i particolari della vita del tempo, con intere puntate incentrate su discorsi a cavallo tra fiaba e leggenda, tra mondo reale e mondo spirituale e non lesinando qua e la strizzatine d’occhio a opere quali “Mononoke Hime” o “Sen to Chihiro”.

Personalmente ho optato per una visione di una, al massimo due puntate al giorno, in un certo senso per “assaporarlo” al meglio, in quanto vi ho trovato tanto da vedere e ascoltare; Lo Consiglio a tutti, grandi e meno grandi, appassionati di genere o meno, ne vale sicuramente la pena.

Voto : 9,5

Myself

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Myself

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Seirei No Moribito si presenta da subito come un ottimo prodotto: grafica ben curata e tendente al realismo (quindi scordatevi deformazioni facciali, goccioloni o altro...), animazioni eccezionali che danno il meglio di sè durante gli spettacolari, ma mai impossibili, combattimenti. Poi l'anime cresce e oltre alle caratteristiche già citate si fa largo una storia eccezionale, profonda e coinvolgente, ricca di punti di svolta e cambiamenti radicali ed un'altrettanto densa caratterizzazione dei personaggi, dai cinque prinicipali (Balsa il lanciere, il principe Chagum, Tanda l'erborista, Shuga l'indovino e lo sciamano Torogai) ai molti secondari. Io personalmente ho tovato solo una piccola imperfezione: la caratterizzazione del mondo parallelo (Nayug), che avrei rappresentato magari con immagini più tetre e meno fantasiose, ma in fondo si tratta solo di gusti individuali. Quindi come voto finale do un 9 abbondante, per una serie di 26 episodi che riesce a tenerci attaccati alla schermo senza mai annoiarci e facendoci commuovere più di qualche volta...

Elen

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Elen

Episodi visti: 22/26 --- Voto 10
L'ho scoperto per caso, navigando su questo sito... ho visto un'immagine, là in alto a sinistra.
E' stato un attimo. Sono bastate poche immagini a convincermi.
E' la prima volta che scrivo su AnimeClick ed esordisco con un 10 pieno.
Meraviglioso.
La storia (chi studia la cultura giapponese andrà in brodo di giuggiole), la colonna sonora che porta indietro nei secoli, il tratto vivo e pieno, i colori vividi, la regia che fa pensare più a un film che non a un anime.
Datevi la possibilità di vedere il primo episodio. Il resto verrà da sé.

Ellehime

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Ellehime

Episodi visti: 7/26 --- Voto 9
Un anime incredibilmente maturo, con uno trama strutturata e credibile. Ottima anche l'animazione ed aggiungo che la protagonista, Balsa, è davvero una donna ( ha 30 anni e non i soliti 15, 17) di grande rettitudine, coraggio e forza. Le musiche (a parte la sigla d'apertura) esattamente come per Bakumatsu, sono perfettamente accordate al periodo storico, il quale, peratro, è fedelmente descritto da fondali particolareggiati e suggestivi.
Se proprio devo trovare un difetto ( ed è un particolare frequente nelle produzioni che fanno largo uso di CG soprattutto per il background) mi devo lamentare della differenza che si nota tra l'animazione dei personaggi in primo piano e l'iperrealismo degli sfondi in secondo piano. Accade comunque raramente. Davvero stupefacenti i combattimenti. Bello ed avvincente.

Gisaku75

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Gisaku75

Episodi visti: 15/26 --- Voto 10
In un mercato dove la Spettacolarita è tutto questa serie spicca come un fiore nel deserto. L'ambientazione è ben curata e affascinante senza essere mai appariscente o esagerata. I combattimenti sono serrati e dinamici e ma mai esagerati o inumani, niente mossa urlate a squarciagola che frantumano le montagne. La trama è lenta ma procede costantemente senza annoiare o risultare pesante, rimanendo sempre coerente con l'ambientazione. I personaggi sono ben caratterizzati e dotati di una tridimensionalità che li fa apparire vivi e reali. Insomma questa serie è un vero capolavoro capace di toccare l'anima dello spettatore.

NaNNy`

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NaNNy`

Episodi visti: 14/26 --- Voto 7
Trama: Una donna/guerriero di nome Balsa, si trova a dover proteggere la vita di un principe che nasconde un grande segreto.

Recensione: L'anime si presenta subito per quello che cerca di raccontare, ovvero una favola. Una di quelle storie che, nell'antico giappone, si raccontavano ai ragazzi e ancora oggi fanno molto sognare.
L'ambientazione e i disegni sono qualcosa di eccezionale, una goduria per gli occhi: ogni minimo particolare, dalle capanne ai campi di riso, dai dialoghi ai comportamenti delle varie classi sociali sono rappresentati alla perzione.
L'anime è lento, ci sono pochi combattimenti (ma quelli che ci sono sono veramenti belli) e la storia sembra molto complicata.
Non è un'anime che "eccita" ad ogni puntata, ma è un anime da assaporare con gli occhi e con la mente.

ABI_666

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ABI_666

Episodi visti: 4/26 --- Voto 9
Commento:

Animazioni, fondali e disegni splendidi, sembra quasi un film di Hayao Miyazaki, guardate bene gli screenshot per farvi un'idea!
Per il resto è ancora difficile dare un giudizio sulla trama, visto che non è ancora uscito nemmeno il 4° episodio, comunque per ora sembra un anime veramente bello, le ambientazioni, la ricostruzione storica e i dialoghi sono affascinanti e ben studiati, e la trama, col passare delle puntate, si fa sempre più interessante!

Trama:

Seirei no Moribito (Il Guardiano dello Spirito Sacro) è la storia di Balsa, una guerriera mercenaria abile nell'uso della lancia, che lavora come guardia del corpo.
Dopo aver salvato la vita a Chagum, figlio della Seconda Imperatrice, accetta il compito di proteggerlo dai tentativi di assassinio del padre, l'Imperatore, il quale è convinto che il bambino sia posseduto dallo Spirito dell'Acqua...