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sayuri 85

Episodi visti: 13/12 --- Voto 7
"Devils' Line" è il genere di anime che non vado a ricercare, non sono un amante di storie misto sovrannaturale/mistero e thriller se così si può definire, ma ho letto la trama e mi ha incuriosito.
La storia si incentra sul fatto che al mondo esistono i vampiri e sono tra noi, si sono ben integrati nella vita di tutti i giorni e a stento riusciamo a scoprirli se non fosse che perdono letteralmente la testa e il controllo alla vista del sangue. I protagonisti sono una ragazza umana e un vampiro che inizieranno a conoscersi e frequentarsi.

Queste sono le basi per un anime che a mio avviso potrebbe svilupparsi meglio portando anche ad una nuova stagione o un film che concluda la storia.
I personaggi sono visti e rivisti a metà tra Twilight e Tokyo Ghoul segno distintivo sono gli occhi rossi le sigle di apertura e chiusura sono buone
Sinceramente credo sia meglio leggere il manga e guardare l'anime così da apprezzare al meglio il primo, così da capire meglio anche la trama che nell'anime credo per motivi di tempo ci sono diversi buchi
Nel complesso l'anime è un buon prodotto.


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Rukia K.

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Scrivere questa recensione è dura perchè "Devils' line" è una serie che aspettavo da molto tempo, ma con l'arrivo del primo episodio mi sono trovata di fronte ad un pessimo adattamento che rovina quel poco che mi aveva fatto apprezzare il manga.

Questa serie è un misto tra "Tokyo ghoul" e "Twilight" perchè l'atmosfera è molto simile a quella del primo, ma trattandosi di vampiri è incentrata su un romanticismo molto simile a quello del secondo. La storia è ambientata nella Tokyo dei giorni nostri, con la leggera differenza che in mezzo ai comuni umani si nascondono anche i vampiri, delle creature dall'aspetto umano che perdono la ragione alla vista del sangue o se sottoposti a forti emozioni. La protagonista di questa serie è una studentessa universitaria di nome Taira che si innamorerà di Anzai, un giovane agente per metà vampiro che le ha salvato la vita. Da qui in poi la protagonista sarà sempre coinvolta in casi riguardanti vampiri senza controllo, rischiando continuamente la vita a causa della sua incapacità di usare il buon senso.

Uno dei principali difetti che possiamo trovare anche nel manga è la protagonista. Il suo modo di comportarsi è privo di ogni logica dal momento che prende spesso scelte azzardate, come per esempio l'andare incontro a un vampiro impazzito, pur sapendo che una volta raggiunto quello stadio è impossibile che possa fermarsi e risparmiarle la vita. In uno degli episodi la vedremo addirittura scusarsi con il suo stupratore per averlgli rotto una tazzina da thè mentre cercava di difendersi. Questo suo carattere da face palm, farà impazzire non solo noi, ma anche lo stesso Anzai, dato che difendere una persona simile rappresenta un lavoro a tempo pieno. Lui è per metà vampiro ed è il tipico ragazzo tenebroso che ha paura di se stesso in quanto consapevole che potrebbe perdere il controllo in qualsiasi momento e fare del male a qualcuno.

Tralasciando i personaggi e la trama di base, come adattamento fa pena sotto ogni punto di vista. Fin di primi episodi sono state saltate diverse parti importanti riguardanti l'organizzazione dei nemici, i suoi membri e la natura dei vampiri in generale. Ciò a cui ci troviamo di fronte è una semplice storia d'amore con qualche combattimento qua e là. Nella maggior parte degli episodi infatti vedremo soltanto la protagonista che piange, Anzai che la abbraccia e qualche persona che viene squartata da un vampiro impazzito. Di fatto sembra che questa serie abbia voluto sfruttare quegli elementi che hanno portato serie come Tokyo ghoul al successo, ma l'ha fatto molto male. Il manga aveva dalla sua parte anche qualche gag carina e una trama interessante, ma la maggior parte di queste cose sono state tolte nella trasposizione animata, il che l'ha resa un prodotto sostanzialmente piatto.

Le animazioni sono abbastanza scadenti in quanto sono particolarmente legnose, per non parlare del fatto che hanno deciso di animare la corsa dei vampiri in stile "Twilight". Come se ciò non bastasse, anche la qualità video lascia parecchio a desiderare. Pur essendo episodi disponibili con una risoluzione di 720p, gli episodi non sembrano affatto in HD.

Le sigle di apertura e chiusura non le ho apprezzate particolarmente, ma questa è una cosa che può dipendere anche dai gusti personali. Ciò che non posso accettare sono le musiche utilizzate all'interno degli episodi dato che sono quasi sempre inadatte, soporifere o totalmente assenti.

Riassumendo, la storia può piacere o non piacere, ma non c'è alcun dubbio che questo adattamento sia fatto con i piedi. Il manga presenta alcuni difetti presenti anche nell'anime, come per esempio la protagonista, ma nonostante ciò per quel poco che ho letto sono riuscita ad apprezzarlo. Sicuramente sconsiglio di vedere l'anime a una persona che è indecisa se iniziare dal manga o dall'adattamento animato.


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Chiharu

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
Attenzione: presenza di lievi spoiler

"Devils' Line" è un anime con una trama promettente, ma che poi ha deluso le mie aspettative. Partendo dal fatto che il manga sia davvero ben fatto e abbia valorizzato meglio la storia, avrei voluto vedere qualcosa di più nella versione animata.

Sostanzialmente si parla di vampiri, vampiri che vivono tra gli esseri umani, e che talvolta, possono diventare un pericolo per la popolazione. In merito a questo, anche la legge decide di prendere provvedimenti, limitando le libertà di questi individui. Le notizie sconvolgenti di vampiri che violentano e uccidono brutalmente, scatenano reazioni di sdegno e timore, che inevitabilmente gettano cattiva luce su di loro e scatenano pregiudizi sulla loro specie. Anzai è uno di questi esseri, fa parte di un'organizzazione che si occupa di contrastare azioni criminali dei suoi stessi simili a Tokyo. Successivamente si trova a dover salvare da un vampiro una ragazza di nome Tsukasa, della quale si innamora. Da quel momento l'uno veglierà sull'altra e si creerà un forte legame, che va oltre la loro profonda diversità.
Anzai si sente inadeguato, non accetta la sua natura vampiresca e promette a se stesso di controllarla, soprattutto per evitare di ferire Tsukasa, grazie alla quale imparerà ad accettarsi per quello che è. Egli è un ragazzo forte, con un duro passato e un padre diventato un terribile omicida dopo la morte della sua amata, nonché la mamma di Anzai.
La ragazza, spinta dai forti sentimenti verso di lui, lo sostiene costantemente ed è pronta ad aiutarlo in qualsiasi decisione. Poco le importa della loro diversità, è pronta ad accettarlo comunque, assolutamente consapevole dei pericoli che potrebbe correre.
Personalmente, ho trovato questo personaggio cauto e gentile, spesso molto fastidioso per via della sua eccessiva emotività, che la porta a scoppiare in lacrime in ogni situazione, bella o brutta che sia. Tra sentimenti, coraggio, sfumature di sangue e forti passioni, si ritrovano ad affrontare insieme tutte le insidie dovute alla natura di Anzai, incoraggiati dalla voglia di amarsi che prevale su qualsiasi altra cosa.

Insomma, questa è una trama che invoglia gli appassionati del genere a seguire ogni singola puntata, ma che poi, secondo me, si rivela alquanto deludente nello svolgimento dei fatti. Ho trovato noioso e pesante lo sviluppo di alcuni avvenimenti, quasi totalmente privi di elementi che invoglino a seguire la vicenda. Quasi totale è l'assenza di colpi di scena che risveglino l'interesse dello spettatore. Prevalgono maggiormente scene cruente e sanguinose, che a volte risultano decisamente inopportune, mentre altre volte, diventano una delle poche occasioni in cui l'anime riesce ad essere coinvolgente. Devo dire però, che è ottima l'illustrazione dei personaggi, anche se si poteva curare un po' di più la rappresentazione degli occhi durante la trasformazione dei vampiri. A parte questo dettaglio, visivamente ha un bell'impatto e da questo punto di vista mi ha abbastanza convinta.
Spendo due parole anche per il finale. Ho deciso di guardare l'anime fino all'ultimo perché speravo in una degna conclusione. Invece ha lasciato con l'amaro in bocca, più che un'ultima puntata, a me è sembrato un normale episodio che ha trasmesso ben poche emozioni. Mi sarei aspettata una vicenda che facesse chiudere a dovere la serie e che lasciasse tutti soddisfatti. Così non è stato, si poteva fare di più.
L'opening, che dovrebbe essere uno dei maggiori punti di forza di qualsiasi anime, dal mio punto di vista è insipida, poco orecchiabile e l'ho felicemente saltata.
In conclusione, consiglio a tutti la versione cartacea, decisamente di un livello più alto rispetto a quella animata.


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CherryBomb

Episodi visti: 5/12 --- Voto 1
Tralasciando la pessima animazione (in particolare l'abbinamento rosso e giallo shocking negli occhi dei vampiri, poveracci) non so da quanto tempo non vedevo una trashata del genere.
Sarà che ormai il genere dei vampiri le ha provate tutte, questa è l'ennesima storia ricolma di fatti scontati e cliché fin troppo prevedibili.
Classica protagonista pura e buonista (arrivati al 2018 personaggi così li trovo stereotipati e beoti) che non va da nessuna parte senza "l'incredibile colpo di scena" in cui si scopre che avrà una tresca con il mezzo vampiro di turno, il quale casualmente perde sempre il controllo con lei.
D'accordo, è un genere paranormale, ma la coerenza dei fatti non è questione di paranormalità, è questione di logica e qui ne manca da far spavento.
Oggettivamente terribile.
Abbiamo tutti letto fanfiction con storie più interessanti.


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Daiki01

Episodi visti: 3/12 --- Voto 5
Cercherò di essere obiettiva il più possibile, senza fare spoiler.
Episodio uno: leggo il manga (in pari col Giappone). Avevo grandi aspettative, ma sono crollate a partire dalle pessime animazioni, tagli dovuti a poter inserire tutto in soli 20 minuti, totale assenza di tutte le gag stupide (e per questo travisamento e incomprensione di molte scene), piattezza di resa dei personaggi; in pratica sono triste, perché è uno dei miei ultimi manga preferiti!
Ho voluto commentare qui perché questa cosa non rende affatto giustizia alla mangaka e mi dispiace un sacco che poi chi valuta solo in base a questo cestini tutto.
Al di là del genere, gusto personale che vi può piacere o meno (quindi se non vi piace evitatelo e passate oltre), quello che posso dirvi è, se potete, leggete il manga. Ora è pure edito in Italia.
Per quanto riguarda il secondo episodio, meglio del primo, ma come scritto per l'uno, lo guardo solo per il fumetto. Immagino che la tristezza di tutte le scelte sbagliate dell'anime sia da imputare all'assenza di soldi. Poi se sono arrivata a leggere addirittura recensioni in giro in cui viene paragonato a "Tokyo Ghoul", vuol proprio dire che non ci siamo ed è stato fatto un pessimo lavoro. Ma almeno, a parte il primo episodio, poi il resto migliora leggermente. Ho un po' paura per la resa dei prossimi episodi. Finisco di essere obiettiva col dirvi che Tsukasa, come personaggio, non mi piace.
Ultimo appello: leggete il manga.