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Nox

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6,5
"Dame x Prince Anime Caravan" è un anime di dodici episodi andato in onda da gennaio a marzo 2018.

La storia si svolge in un mondo immaginario diviso in tre nazioni. La principessa Ani di Inako, un piccolo territorio rurale, viene incaricata di firmare un trattato di pace con i principi degli altri due regni Milidonia, una grande potenza militare, e Selenfalen, una potente teocrazia. Questo compito non si rivelerà per nulla semplice e fra visite di cortesia, spionaggi improbabili, rapimenti e magia, la nostra eroina dovrà mettercela tutta per mantenere la pace e proteggere il suo regno.

Come è facilmente intuibile, la storia è molto semplice e in generale, per i primi nove episodi, il tutto procede lentamente e anche in modo forse un po’ ripetitivo, puntando principalmente su gag comiche e situazioni al limite dell’assurdo. Durante le ultime tre puntate però, la serie si ricorda improvvisamente di avere una trama e gli eventi diventano molto più movimentati e coinvolgenti, senza però perdere quel tono un po’ demenziale e autoironico che lo contraddistingue fin dall'inizio.

La vera forza trainante di questo anime sono, però, i personaggi.
Generalmente, quando devo recensire un reverse harem, questa è la parte in cui descrivo quell'essere inutile della protagonista, dotata di un solo neurone che lavora a giorni alterni, e i poveri scemi che le ronzano attorno.
Vi assicuro che nessuno è stato più sorpreso di me quando Ani si è dimostrata essere semplicemente deliziosa.
Certo, ha due genitori fuori di testa, abita in castello grande quanto la casa dei giochi di Hamtaro, la sua guardia del corpo, Teo, zappatore di professione, cavaliere per hobby, è inutile come pochi, e perfino il suo guardiano mistico, che leggenda vuole sia un grifone, si rivela essere un gatto parlante, rosa, obeso e volante che non ne combina una giusta nemmeno per sbaglio.
Nonostante tutte queste disgrazie, Ani non si perde d’animo, anzi. Ha buon senso, spara battutine acide con un sorriso sulla faccia, è una persona pratica, è utile, anzi che dico, essenziale ai fini della trama, prende decisioni veloci e intelligenti, non si scoraggia e non aspetta che i principi la vengano a salvare.

Decisamente più sopra le righe sono, invece, le controparti maschili.
Iniziamo con il regno di Selenfalen, dove troviamo lo splendente principe Ruze, amato e venerato da chiunque lo guardi, che non ha mai partorito un pensiero usando la propria testa e si limita a ripetere quello che il suo Primo Ministro gli dice.
Suo fratello minore Mare è, invece, un hikikomori con un ossessione per un personaggio manga, naturalmente una mahō shōjo, di cui ha una bambola che usa per comunicare con il mondo.
I personaggi di Milidonia non sono da meno, il duca Vino, per esempio, è un donnaiolo incallito che chiama "fiorellino" qualsiasi ragazza incontri (anche se va detto che segretamente manda avanti la baracca al posto del principe).
Infine, il vero eroe della storia, il grande, il sublime, il meraviglioso (Ore-sama) Narek-sama, che per intenderci è il rosso con il delicatissimo boa di piume di struzzo che ha sicuramente rubato dall'armadio di Lady Gaga.
Principe ereditario di Milidonia, Narek-sama è sempre il migliore, come dice lui stesso con grande modestia, si spara pose mentali e fisiche ogni 60 secondi, e appare sinceramente stupito di quanto riesca a risultare figo e bello in qualsiasi situazione (ad esempio quando guarda il cielo). Apice del suo estremo narcisismo è il "Corridoio dei me stesso", ricoperto di ritratti di Sua Altezza in tutta la sua epicità.
Al suo seguito, troviamo sempre tre fedeli servitori, che forniscono luce, vento e coriandoli affinché le pose di Narek siano sempre perfette. Menzione speciale per l’ultimo dei tre, la guardia lancia-coriandoli, che, con il suo senso di accondiscendenza, riesce a rendere ancora più divertente la situazione già ridicola di per sé.

Immaginate, ora, questa principessa molto strana, che lavora la terra, fa i servizi in casa, una ragazza in tutto e per tutto normale, che entra in contatto con questi principi viziati e indolenti che non hanno mai fatto nulla senza l’aiuto di almeno dieci servitori.
Il risultato dell’incontro di tutte queste personalità è assolutamente esplosivo e, quando l’inutilità dei principi si ritorcerà contro di loro, sarà Ani a salvare la situazione, senza sospiri teatrali e mani che si contorcono nel dubbio, ma con piglio deciso e sale in zucca.

Per quanto riguarda il comparto tecnico direi che è senza infamia e senza lode, il chara è semplice ma con colori brillanti, le animazioni nella media, mentre un ottimo lavoro è stato fatto dai doppiatori, in particolare quelli di Narek e Ani.

Riassumendolo in una frase o meno: "Una principessa, per di più in un reverse-harem, con un intero set di neuroni funzionanti? Wait, what…"