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malvich

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Premessa: mi sono registrato quasi per caso, dopo che insieme a mia moglie abbiamo deciso (finalmente) di rispolverare le serie della nostra infanzia/adolescenza.
Premesso questo, preferisco iniziare la mia prima riflessione partendo dalla fine di Orange Road.
Che dire? Trovo che sia il giusto epilogo di una delle più belle storie raccontate. Ovviamente il nuovo tratto grafico lascia parecchio spiazzati e la colonna sonora non è certo quella della serie. Nonostante questo (forse sono ancora in hype per i precedenti 48 episodi) il film mi è piaciuto. E' bello assistere al punto di rottura tra l'adolescenza e l'età adulta; da li in poi troviamo personaggi nuovi che vivono identità più mature e anche meno spensierate. Per tutto il film c'è un Kyosuke che deve ritrovare un se stesso che non conosce (e che dopo averlo incontrato, forse non diventerà) per cercare di tornare dalla sua Ayukawa. Incontra prima una Hikaru lontano ricordo della ragazzina invadente, matura e consapevole, ma che per un attimo vorrebbe tornare ai giorni del "suo" tesoruccio. E infine Madoka, una donna ormai assolutamente completa (magnetica anche in questa sua nuova genesi).
La storia di per se, con lo sbalzo di 3 anni nel futuro, cerca di riprendere la magia degli ultimi due episodi, ribaltandone il punto di vista. Kyousuke deve recuperare il se stesso del futuro per poter tornare nel passato/presente; un percorso al contrario per arrivare al, sopracitato, punto di rottura. Il ragazzo è, e rimane, sempre il solito impacciato per tutto il film, fino al momento in cui tutto cambia (e Ayukawa diventerà, finalmente a voce alta, la sua Madoka). Bello il momento in cui, come nell'epilogo della serie, il legame tra i due ragazzi va oltre il tempo e lo spazio e porta Kasuga alla consapevolezza piena dei suoi poteri.
Alla fine anche il nuovo stile grafico lo si legge come una rottura tra passato e presente. Infatti questo non è Orange Road, ma uno dei possibili futuri consegnatoci per rendere indissolubile una fantastica storia d'amore.


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kaio1982

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Questo film di Orange Road non ha nessuna pretesa di ampliare la serie, ma solo di approfondire e scoprire cosa è successo a Madoka Hikaru e Kiosuke da adulti. Il film parte in maniera alquanto strana, con Kyosuke ormai ventiduenne che si ritrova fotografo in Bosnia rischiando la vita. Fortunatamente quello è il futuro alternativo in cui è capitato Kyosuke e la regia si concentra sul Kyosuke di 19 anni che per colpa dei suoi poteri, si è ritrovato in una dimensione temporale alternativa. Ovviamente il suo obbiettivo è quello di fare ritorno al suo tempo, ma nel cercare un modo per tornarci si imbatte nel 1994 in una splendida, ma irriconoscibile Hikaru di 21 anni che ha avuto un certo successo anche all'estero come ballerina. I due si intrattengono a parlare un po' di tutto, ma ovviamente quello che interessa a Kyosuke, oltre alla sua missione primaria, è vedere Madoka di 22 anni, che è diventata ancor più bella ed immersa nella sua solita solitudine.
Questo film ha tutto il fascino e la magia della serie originale, ed il suo vero scopo è quello di regalare ai fan ulteriori sviluppi narrativi del trio amoroso più indimenticabile di sempre. Secondo me, si tratta di una dolce aggiunta condita con un finale ben delineato e non campato in aria, solido sia come storia che come regia. Naturalmente l'anime è esclusivamente dedicato ai soli fan della serie, dal momento che per chi non conosce Orange Road, non può esserne interessato.
Dal punto di vista tecnico purtroppo devo segnalare il cambio di character design, qui orfano di Akemy Takada e questo, nonostante si tratti di un film del 1996 si nota molto, perché i visi ed i capelli godono di un dettaglio più piatto ed anonimo, persino rispetto alla serie del 1987. I fondali invece, godono di un dettaglio ed una colorazione nettamente più avanzata e di animazioni buone, ma decisamente non all'altezza del periodo. Tirando le somme, a me questo film è piaciuto e anche molto, di conseguenza lo consiglio a tutti i fan del magico mondo di Kimagure Orange Road, ma solo a loro, appunto.


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Sonoko

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
"Shin Kimagure Orange Road - Soshite, Ano Natsu no Hajimari" è la trasposizione animata del primo romanzo di KOR ambientato dopo la fine del manga, pubblicato dalla Kappa edizioni (che io ho letto).
Contrariamente all'OAV precedente, incentrato sulla naturale risoluzione del triangolo Hikaru/Kyosuke/Madoka, qui torna in primo piano l'aspetto fantasioso dell'opera, con i poteri esp del protagonista e salti temporali.
Kyosuke ha ormai 19 anni, quando si ritrova catapultato nel futuro per evitare di essere investito da un'auto in corsa. Nel futuro incontra se stesso a 22 anni, ormai divenuto fotografo. Come potrà tornare alla sua epoca rimettendo a posto il giusto corso degli eventi? In quest'anime ovviamente avranno un ruolo importante anche Hikaru e Madoka.
"Soshite, Ano Natsu no Hajimari" è un buon OAV, anche se non all'altezza del precedente e della serie. Sarà anche perché Kyosuke non mi è mai stato simpaticissimo, devo dire che la storia mi è piaciuta più per il paradosso spazio-temporale che per le scene fra i due protagonisti, che mi hanno lasciata abbastanza indifferente - bella però la Sonata per Kyosuke n°1. Nota positiva per Hikaru, che non è più irritante come nella serie regolare, anche se già l'avevo rivalutata nel film precedente.
Peccato anche per il character design, diverso da quello della serie e dell'OAV precedente, comunque dopo un po' ci si abitua.


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Eretria90

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
"Nuovo KOR... e poi l'inizio di quell'estate..." è il titolo del secondo e ultimo film successivo alla serie di "Kimagure Orange Road", chiude definitivamente la vicenda dei nostri protagonisti.
Il lungometraggio di circa 70 minuti è indubbiamente una gran delusione, a partire dal sostanziale cambiamento del chara. Dopo 48 episodi, 8 OAV, un film e uno special, si sono sostituiti i disegni del noto Akemi Takada con quelli di Takayuki Goto. Questo è decisamente un capitolo conclusivo con il quale si prova un tremendo distacco per questi personaggi privi di fascino, dagli occhi vacui e le frange spigolose.

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

Come se non bastasse la personalità stessa dei personaggi è irriconoscibile. Nel precedente film avevamo assistito alla rottura del triangolo amoroso che vedeva Kyosuke conteso da Madoka e da Hikaru. Quest'ultima avrà la peggio e si butterà a capofitto nel mondo della recitazione. Attualmente la storia riprende il suo corso con l'affermata coppia Madoka-Kyosuke che va a gonfie vele. Il master del locale frequentato dai ragazzi informa il nostro caro esper che la loro vecchia amica Hikaru studia a New York. La malinconia per i tempi andanti assale il nostro smidollato Kyosuke!
Già all'epoca della serie, l'irresolutezza del protagonista faceva venire l'orticaria. Nel primo film era stato così "trascinato dagli eventi" da illudere Hikaru accettando il suo bacio. In questa nuova storia lo vediamo ancora più tentato, ma non è quello il problema. I sentimenti di Kyosuke sembrano essere tesi e incentrati sulla "sua prima volta" con Madoka, e se ne parla in continuazione. A rendere più movimentata e interessante la trama è un paradosso spazio-temporale, in seguito a un'incidente automobilistico che sbalza Kyosuke a tre anni dopo.

Ritornando a discutere le ossessive voglie del Kyosuke diciannovenne, queste si accentueranno nella sua versione di tre anni dopo, parlando addirittura di una mancata occasione con Hikaru, di nascosto da Madoka. Il ventunenne Kyosuke, più sicuro di sé e anche più arrogante, si riferisce a una nuova Hikaru, i cui stile di vita e aspetto sembrano essere cambiati notevolmente, quasi a dire "se solo avessi scelto me...".
Ovviamente la storia termina con l'obbiettivo d'amore raggiunto, intervallato da discorsi da "uomo della caverna", citazione dello stesso protagonista. Inaspettatamente, si salvano gli ultimi due minuti, la cui ending ha una canzone grintosa e orecchiabile, e le immagini dei tre vecchi amici vengono immortalate ognuno immerso nella propria vita. Ed è così che li salutiamo definitivamente.

Concludo ribadendo il concetto che questo film ha una grafica nuova, per niente simpatica, e che fa rimpiangere la precedente. In aggiunta, il contenuto e il messaggio che si riceve, non è di un protagonista maturato, ma di un playboy che da innocente ragazzo, tre anni dopo se ne dimostra più consapevole. Tra un personaggio irriconoscibile e l'altro, assistiamo a dialoghi improponibili. A salvarsi è sostanzialmente Madoka, i cui sentimenti si confermano più volte, dedicando al protagonista una canzone al piano. Almeno lei rimane una ragazza introspettiva e pensierosa, dal fascino di bella e dannata.


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grandebonzo

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
Una delle peggiori operazioni commerciali che abbia mai visto, "Kimagure Orange Road 2" è uno dei film d'animazione più brutti a cui mi sia capitato di assistere.
Di "Kimagure Orange Road" avevo visto tutto: innamorato del manga e della serie TV, dopo essermi divertito con gli OAV ed essere rimasto parzialmente deluso dal primo film, non vedevo l'ora di assistere a questa nuova produzione sul mondo di Kyosuke e compagni.
Ma il disappunto nel vedere i personaggi, che in gioventù ho così tanto amato, trasformati in grottesche parodie di sé stessi, inseriti a forza in una trama ridicola (le disavventure originate dall'abusato cliché del balzo nel tempo), è stato totale.
La sciatteria della realizzazione è disarmante, le animazioni sono pessime, mentre gli anonimi disegni, seppur vogliano mostrare i personaggi nella loro maturità fisica, non hanno nemmeno la centesima parte dell'appeal che possedevano gli originali.
Sfruttare la popolarità della serie per realizzare un prodotto così scadente è scandaloso e irritante, soprattutto per i fan del mondo di "Kimagure Orange Road", che non sono pochi.
Dopo aver visto questo film, che, invano, ho cercato di rimuovere dalla mia memoria, ho giurato che non avrei più visto niente che potesse rovinarmi i piacevoli ricordi legati alla visione della mitica serie TV.


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GianniGreed

Episodi visti: 1/1 --- Voto 6
Dopo il finale del manga nel 1987, ad anni di distanza, precisamente nel 1994, Izumi Matsumoto decide per chissà quale oscuro motivo di dare un seguito alla sua opera più famosa: "Kimagure Orange Road".
La particolarità è che il formato scelto è quello del romanzo. Dal '94 al '97, Matsumoto scrive tre libri con il titolo di "Shin Kimagure Orange Road".
Dal primo di questi tre libri è tratto questo secondo film cinematografico di Orange Road.
La trama è incentrata su Kyosuke che ha avuto un incidente, venendo investito da un'auto, e per questo finisce tre anni nel futuro. In quest'epoca il Kyosuke attuale si trova in Bosnia, dove fa il reporter di guerra, e anche lui a causa di un altro incidente è finito da qualche parte in un altro tempo. Compito di Kyosuke sarà riportare indietro il Kyosuke presente e poi riuscire a tornare al suo tempo.

Ovviamente con questo espediente narrativo l'autore ci mostra i personaggi come saranno tra qualche anno dalla fine del manga, specialmente Madoka e Hikaru.
La particolarità del romanzo era che con il salto temporale di Kyosuke, nel 1994, la storia si svolgeva nel presente, dato che anche il libro uscì in quell'anno, l'effetto si perde nel film.
La storia è abbastanza interessante, più che altro non per il fatto del viaggio temporale in sé, ma perché appunto soddisfa la curiosità dello spettatore nel vedere come sono diventati i personaggi.

Personalmente penso che si poteva farne a meno. L'ho pensato quando ho letto i libri, e l'ho ripensato guardando l'anime. Non c'è davvero bisogno di mostrare i personaggi poco più adulti, con Kyosuke che incontrando Hikaru adulta si chiede se abbia già fatto sesso, e che incontrando Madoka pensi solo a quanto sia sexy… Fortuna che nell'anime hanno ridotto quest'aspetto che nel romanzo è invece molto più presente.
I personaggi non sono più gli stessi. Madoka, Hikaru, il Kyosuke adulto, sono cresciuti. Fisicamente perlomeno.
Il bello è che Kyosuke è rimasto il solito fesso che è sempre stato; continuo a non capire cosa un uomo possa trovarci in Madoka oltre la bellezza; l'unica davvero cambiata è Hikaru, che è irriconoscibile, ma è di sicuro la più forte dei tre, si merita questo riscatto, considerato il ruolo che ha avuto nella storia.

Anche a livello di disegni "i personaggi non sono più gli stessi" (autocitazione). Lo stile grafico è molto diverso, vuoi che lo staff è diverso, vuoi che sono passati dieci anni dalla serie, è veramente tutt'altra cosa. Intendiamoci, non reputo i disegni brutti, anzi, mi piace molto lo stile del chara design, le ragazze sono ancora più carine, il tratto è più realistico. Bello, però è troppo diverso, e guardarlo ad esempio alla fine della serie lo rende ancora più evidente.
Il doppiaggio giapponese vede il ritorno di tutti i doppiatori sui loro personaggi, che fanno un buon lavoro come al solito. Le musiche sono buone, ci sono anche parecchie canzoni che si sentono diverse volte in vari momenti, ma nulla di particolare.

Questo film di Orange Road non mi è piaciuto poi molto, avevo già letto il libro subito dopo la fine del manga, e per quanto lo ritenessi inutile l'avevo accettato come sequel, dato che c'è, non sono riuscito a ignorarlo, e questo è lo stesso motivo per cui ho guardato il film, per il solo fatto che sia stato realizzato.
La storia, comunque, in versione scritta rende meglio, ricordo che il libro mi aveva davvero preso, al punto da finirlo in due soli giorni, mentre il film per un'ora e mezza fa fatica a decollare. Non so, sarà perché conoscevo già la storia, forse, comunque il film mi ha convinto davvero poco.

La storia del romanzo, e in misura minore dell'anime è stranamente incentrata sul giorno (sarebbe meglio dire la notte) in cui Madoka e Kyosuke fanno finalmente sesso la prima volta. Ai fan potrà non piacere il fatto che quest'amore tanto idealizzato e puro venga realizzato nell'atto pratico, ma l'autore segna il passaggio all'età adulta dei due protagonisti in questo modo. E se va bene a lui, chi sono io per oppormi?
Lo consiglio comunque ai fan della serie, in quanto si distacca molto dalla stessa.
I personaggi e le situazioni sono necessariamente diversi, e anche l'atmosfera. Tutti crescono e vanno avanti, anche i personaggi dei manga a quanto pare. L'autore ha fatto una scelta che oserei dire coraggiosa.
Il mio voto al libro sarebbe un sette, ma al film un sei basta e avanza.


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Marco23111988

Episodi visti: 1/1 --- Voto 6
Sono passati alcuni anni dagli eventi del film "Orange Road: Voglio ritornare a quei giorni" e Kyosuke Kasuga ha ormai diciannove anni. Kyosuke, dopo essere stato messo in guardia da una misteriosa telefonata, viene investito da un'automobile, ma grazie ai suoi poteri riesce a traslarsi nel futuro. Si ritrova quindi tre anni più avanti e scopre che il suo "io" futuro di ventidue anni è un fotografo di successo, scomparso in Bosnia e creduto morto. Per correggere il corretto corso del tempo e tornare nel suo tempo di provenienza, Kyosuke dovrà ritrovare il se stesso smarrito in Bosnia. Nel corso della storia Kyosuke incontrerà Hikaru, divenuta una danzatrice professionista, e Madoka.

In questo film ritornano i poteri ESP di Kyosuke e family, mentre nel primo film c'era un'atmosfera stranamente seriosa e realistica per quest'anime.
A parte questo, il film non è 'sto granché, il disegno è inferiore rispetto alla serie originale, la storia in sé è anche carina, ma di per se è abbastanza inutile. Consiglio questo film solo a chi ha amato la serie originale ed è curioso. Almeno in questo caso la versione non è quella censurata di Mediaset ma la versione integrale.
Personalmente la storia mi ha anche preso, è stato affascinante vedere questo futuro ed è stata bella anche la scena finale con Kyosuke e Madoka a letto insieme, ma più di 6 non posso dare.

Devo riconoscere che lascia stupiti vedere una Hikaru matura e donna di successo nel mondo dello spettacolo; in effetti, secondo me, è quella più cambiata dai tempi dell'anime, potrebbe essere considerato un po' come un tradimento nei rispetti della serie originale, un po' come il fatto che il primo film fosse decisamente più triste e drammatico rispetto alla serie. A me piace pensare semplicemente che i tempi siano cambiati, che i personaggi siano maturati e perciò si sono persi gli anni spensierati dell'adolescenza. Ma, insomma, io questo lo penso senza avere letto il manga, quindi può essere che leggendo il manga originale cambi idea.


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npepataecozz

Episodi visti: 1/1 --- Voto 2
Come rovinare un anime storico. Chi dovrebbero essere questi due? Madoka e Kyosuke? Sembrano i protagonisti de "A le ragazze del castello piace fare solo quello". Se non bastasse la trama è di una noia mortale e il livello grafico è peggioratissimo. Mamma mia che orrore. A questo punto non posso fare a meno di chiedermi il perché di questo secondo film. La fine del triangolo si era avuta nel film precedente, in modo inadeguato rispetto al manga è vero, ma in fondo poteva bastare così. Era così tanta la curiosità della gente nel sapere quanto tempo ci avrebbe messo Kyosuke a farci sesso? Ci avranno ricavato anche tanti soldi con questa roba, gli autori, ma hanno rovinato tutto.
In definitiva sconsiglio a tutti la visione di questo titolo ma, più di tutti, a quelli che come me hanno amato la serie originale.


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Kiosuke

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Ecco, non mi sembra vero, adesso ho davvero finito di guardare tutto ciò che è inerente a Kimagure Orange Road. Mi mancheranno tantissimo i momenti passati a seguire con passione e spensieratezza questa meravigliosa storia.

Di tutta l'intera opera questo film, "E poi... l'Inizio di Quella Estate", è sicuramente quello che va visto per ultimo e può essere capito appieno solo dopo aver visto l'intera serie e il primo film, "Voglio ritornare a quei giorni". Premetto che da alcuni il film in questione non è stato tanto apprezzato, dati i radicali cambiamenti che si notano a vista d'occhio, sia nei personaggi che nel design e nell'animazione, ma io sono convinto che se davvero ognuno di voi si sente un appassionato di questa serie ha il dovere di vederlo e giudicare da se stesso se sia adatto o no a completare l'opera. Io non ho voluto assolutamente perdermelo e sono davvero contento di averlo visto.

E' il 1991, Kyosuke Kasuga ha 19 anni e ormai ha intrapreso la sua storia d'amore con Madoka, dopo aver compiuto la scelta più importante della sua vita nel primo film, ponendo fine al triangolo tra lui, Hykaru e Madoka. Inizia a manifestarsi il suo talento naturale per la fotografia e si avvia verso una carriera che segnerà il suo futuro. Ma quando tutto sembra filare liscio ecco che gli arriva una telefonata strana da qualcuno che dice di essere Kyosuke e gli ripete con insistenza qualcosa di strano, di stare attento alle automobili. Kyosuke non ci bada, ma proprio quella mattina ecco che succede un avvenimento spiacevole, egli stesso viene investito da un'automobile. Nel momento in cui sta per avvenire l'impatto i poteri esper intervengono e lo portano lontano da quell'incrocio, in un luogo però familiare, la celebre scalinata da cui ha avuto inizio tutto. C'è un solo piccolo particolare... si trova catapultato nel 1994, ovvero tre anni nel futuro. Nel frattempo anche il Kyosuke del 1994 è coinvolto in un incidente e viene sbalzato in una dimensione sconosciuta rimanendo lì imprigionato. Solo la forza del Kyosuke diciannovenne potrà salvarlo, anche se confuso e catapultato in una città a lui allo stesso tempo familiare ma anche sconosciuta, a causa dell'evoluzione subìta sia nei luoghi che nelle persone.

Se i personaggi nel primo film erano visibilmente cresciuti mentalmente, soprattutto Kyosuke, ora con l'età sono anche diventati più grandi nel corpo e iniziano a vedere il mondo come veri adulti. Confesso che non è facile abituarsi a cambiamenti così radicali, primo tra tutti la Hykaru del futuro, che è molto più responsabile e riesce a badare a se stessa resistendo anche alla tentazione di combinare qualcosa con Kyosuke presente nella sua stanza d'albergo, o anche lo stesso Kyosuke, che confrontandosi con il se stesso di 22 anni lo rimprovera di aver pensato di poter tradire Madoka per passare una notte con Hykaru.
Ma ovviamente non potevano essere più gli adolescenti sciocchi e disinibiti di una volta, e forse per questo un po' il fascino della serie lo ha perso, quel fascino della purezza dei sentimenti presenti all'età di 15 anni. Sarebbe però cattivo penalizzare lo sforzo degli autori di prendere quella "inviolabile" serie animata che è Orange Road e avere il coraggio di concluderla una volta per tutte, rischiando anche critiche per i cambiamenti un po' bruschi ma abbastanza efficaci.
Anche il character design e l'animazione come ho già detto sono innovativi e apprezzabili se ci si fa l'abitudine, e il doppiaggio fortunatamente è quello buono, con i nomi originali conservati, e questo fa apprezzare molto i dialoghi e le voci.

E' un lieto fine commovente e ben delineato e purtroppo, ma è giusto che sia così, è la conclusione definitiva. Eh sì, mi mancherà davvero tanto questo capolavoro, una storia eccezionale e appassionante. Non è assolutamente per non rovinargli la media che metto questo voto, ma perché sento di doverglielo dare, dato che lo merita, così non posso che dare un 9 a questo lungometraggio.
Allora, appassionati di Kimagure Orange Road non perdetevi quest'ultimo film, mi raccomando!


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ALUCARD80

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Degna, romantica, dolcissima e commovente conclusione di una serie che ha fatto la storia degli anime a cavallo fra gli anni '80 e '90. Lungometraggio di più di un’ora e mezzo che inizialmente spiazza (e non poco) per la sua veste grafica completamente innovativa rispetto al passato: abituati al classico chara design dei personaggi che ci avevano accompagnato lungo tutti i cinquanta episodi della serie Kimagure Orange Road e nel primo dei due film, “Voglio ritornare a quei giorni”, in questo “E poi... l’inizio di quest’estate – un amore infinito” che mette la parola fine alle vicende del simpatico e travagliato trio di protagonisti i fan della serie si saranno sicuramente sentiti disorientati, forse indispettiti per il cambio radicale e drastico di tratto da parte degli autori. In ogni caso le preoccupazioni e la confusione iniziale vengono subito fugata da una trama interessante e divertente, un crescendo particolarmente indirizzato su binari romantici e avventurosi, con una lieve nota di drammaticità nelle fasi centrali.

“E poi... l’inizio di quest’estate – un amore infinito” risolve la lunga avventura dei tre ragazzi protagonisti mescolando ancora una volta le carte (e le certezze) a causa del potere di Kasuga/Johnny, che nemmeno a dirlo, vittima dell’ennesimo colpo di sfortuna, riesce a smarrirsi nuovamente fra le pieghe spaziotemporali e addirittura a incontrare il proprio se stesso del futuro. Bloccato in un tempo che non gli appartiene, esattamente tre anni più avanti, Kasuga sarà alle prese con rivelazioni inaspettate, persone a lui care diventate ormai adulte e una serie di peripezie che lo condurranno a un angosciante dubbio fra menzogna e realtà, al limite di una situazione paradossale.

Il nuovo design, anche se non lo si digerisce subito, alla lunga lo si riesce ad apprezzare in tutte le sue sfaccettature. Animazioni curatissime, fondali davvero dettagliati e di grande pregio suggeriscono atmosfere di grande impatto e che valorizzano lo sviluppo della trama; colori particolarmente brillanti e un buon doppiaggio in italiano fanno di questo prodotto un vero gioiellino. Madoka e Hikaru oltre la soglia dei venti sono state a mio parere concepite in maniera molto coerente e razionale (la prima è più donna ma d’aspetto relativamente simile a quand’era ragazzina, mentre la seconda pare essersi fatta una donna a tutti gli effetti, più sensuale, decisa e sviluppata sia nella mente che nel corpo).
In un climax di avvenimenti che culminerà con un finale intenso ed emozionante, questo OAV finale suggella una storia che è divenuta un cult indiscutibile dell’animazione nipponica. Romantico, dolcissimo, soprattutto maturo, un finale da favola, in tutti i sensi.
Come consiglio finale suggerisco di guardarsi prima tutta la serie tv, e solo in seguito i due lungometraggi.

johnnywood1988

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johnnywood1988

Episodi visti: 48/1 --- Voto 7
Passano sette anni dall'ultimo Orange Road e se ne vede la differenza. La pellicola (1996) certo non manca di spunti coinvolgenti, e l'immancabile lieto fine è davvero emozionante. La trama è densa di sfumature, l'effetto cinematografico è ammirevole... insomma, come film a sé attrae ed è da vedere, almeno da parte dei fan di questo anime. Tuttavia rispetto alla serie originale rimpiango parecchio certi aspetti che hanno tanto caratterizzato la fortunata serie di KOR, a partire dal disegno, sempre di Matsumoto. Infatti manca qui una certa freschezza, i contenuti si fanno più spinti e si respira una certa malinconia.

Il carattere dei personaggi muta notevolmente: la maturità di Tinetta-Hikaru stona eccessivamente con la vitalità infantile del suo prototipo e Johnny-Kyasuke ventiduenne non è proprio il gasato che il pubblico si aspetterebbe di vedere (nel finale addirittura confessa ironicamente di poter tradire Sabrina-Madoka senza troppi rimorsi!).
E i tratti semplici ed espressivissimi dell'anime qui si irrigidiscono dietro uno stile tanto curato quanto però inefficace. Nessuno spazio è concesso alle vecchie gag, i protagonisti sono irriconoscibili, ho dovuto sforzarmi per rimmedesimarmi nei miei beniamini. Tutto ciò forse si deve a una regia indirizzata a un pubblico più serio o alla troppa distanza di anni dall'ultimo film.

Comunque, malgrado la discontinuità con il suo modello e il primo film che chiudeva la serie, "E poi... l'Inizio di Quella Estate" gode di un finale commovente e a malincuore, come alla fine di ogni bella storia, si ha la consapevolezza di dover salutare definitivamente i propri eroi.


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ivan180378

Episodi visti: 1/1 --- Voto 6
Quando una serie di animazione finisce e trova alto indice di gradimento, pare che non si resista proprio al vizio di rifarci sopra degli OAV o dei film che, metodicamente, sono dei flop e infangano anche la serie originale.
Per Orange Road abbiamo degli OAV discreti (che comunque abbassano l'ottimo livello della serie originale), un film molto bello (Vorrei Tornare A Quei Giorni) e questo film, Shin Kor, che ovviamente è una mezza porcata che giunge appena alla sufficienza. Qualcuno capirà che deve smetterla di "violentare" le serie di animazione originali con OAV risibili?
Veniamo a questo film. L'autore si ripropone di portare il lieto fine ad una storia terminata in maniera triste (ma perfetta sul piano logico e cinematografico).
Del resto è stato fatto nel 1996 e quindi non siamo più negli anni d'oro ottanta. E' iniziato il declino della qualità e dal 90 in poi ben pochi anime si salvano dal grottesco/ridicolo.
Non vi era alcuna ragione per fare uscire questo film, a parte una buona musica al piano (un solo pezzo e basta) la storia non ha più nulla della sensibilità di Orange Road. Ok, il character design non è più quello dolcissimo della Takada, ma è comunque carino. La storia invece praticamente non c'è, e si vede chiaramente la sofferenza dell'autore a dargli uno straccia di trama che giustifichi questo riallaccio dei tre, e lo fa in maniera volgare.
Continui richiami al sesso con sferzate di kitsch (esempio: Madoka che chiama Kyosuke "verginello", Kyosuke che capisce che Hykaru non è più vergine - chissà poi da cosa -, Kyosuke che non vuole che Madoka tiri su la gonna se no gli altri vedono quanto lui ha di più prezioso), un Kyosuke 22enne strafottente e gasato che addirittura sarebbe andato a letto senza problemi anche con Hykaru, limitandosi a non dire niente a Madoka. Il trionfo della misoginia, la caduta totale della sensibilità di Orange Road. In sintesi, è un anime moderno fatto per ragazzi moderni superficiali e con frequenti pruriti. L'autore ha voluto far involvere, con l'età, i protagonisti. Questo anime rappresente in maniera egregia la tomba dell'amore platonico, poetico e cortese.
E' tutto sommato un lavoro sufficiente, probabilmente se fosse stato un lavoro a se sarebbe stato anche quasi discreto, per quanto noioso. Ma stiamo parlando di Orange Road e quindi bisogna stare attenti a ciò che si sta toccando. Insomma, se amate Orange Road, limitatevi alla serie originale e Vorrei Tornare A Quei Giorni. Lasciate perdere gli oOAV, ma soprattutto questo film.

Koji_77

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Koji_77

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Non mi sarei aspettato di vedere questo bellissimo film ed invece... eccolo qua. Quando lo vidi per la prima volta non sapevo dell'esistenza del film "Voglio Ritornare a Quei Giorni" come ordine cronologico poco successivo alla serie TV ed a quella degli OAV, infatti vidi quel film soltanto successivamente a questo.
In questo film sono passati ben 4 anni dal precedente, i nostri personaggi sono cresciuti, si preparano all'università ed alla vita da adulti e, scopriremo anche qualcosa di più nel loro futuro di ben 3 anni dopo ;)

Trama
Kyosuke a 22 anni è in bosnia a fare il fotografo/reporter e durante un esplosione viene catapultato in una dimensione sconosciuta nella quale è in "fase di stallo", nel fra tempo il se stesso di 3 anni prima nell'attraversare la strada sta per essere investito ma prima che ciò accada verrà catapultato in una dimensione parallela di 3 anni in avanti, cosa che scoprirà soltanto successivamente. In effetti al mattino Kyosuke 19enne aveva ricevuto una strana telefonata che gli diceva di stare attento e che era il se stesso del futuro, ma lui non ci aveva creduto, pensando ad uno scherzo.
A questo punto Kyosuke doveva trovare il modo di tornare nel suo tempo, ma la sua casa non sarà più nello stesso posto e neanche l'ABCB dove lavoravano da ragazzi lui e Madoka, cercando un modo per tornare si imbatterà in Hikaru che è tornata per qualche giorno per partecipare ad un provino di danza/teatro.
Nel mentre Madoka è molto preoccupata per la scomparsa di Kyosuke e cerca il nonno, il quale ha poteri esper, per capire cosa si può fare...
Da qui in poi ci saranno una serie di vicissitudini per tentare di rimettere a posto i pezzi del puzzle!

Conclusioni
Bellissimo, a me è piaciuto molto, non potevo trovare versione migliore per concludere momentaneamente l'animazione di quest'opera. Il disegno è più maturo, i dialoghi attinenti a questo particolare che è la crescita dei personaggi, alla fine del film Kyosuke farà un confessione/considerazione che mi è piaciuta molto e che non è così scontata in un rapporto tra due 19enni. Il poter vedere anche l'evoluzione di Hikaru mi ha fatto piacere ed è come se avesse ricongiunto quel legame spezzato nel precedente film (come ho scritto nella rece dell'altro film ai giappi non è piaciuta questa scelta degli autori...), tutto questo allo stesso tempo fa respirare quell'aria di freschezza adolescenziale che si porta dietro tutta l'opera KOR.

So che il manga andò avanti, nel senso che c'era un capitolo che raccontava di un viaggio in America di Madoka e Kyosuke, tra l'altro proprio nella città dove abita Hikaru, ho anche letto qualcosa ma poi non mi sono più informato, chissà...
Insomma buone animazioni, disegni ottimi, colonna sonora molto bella ed attraente, il tutto nell'insieme da 9

Non perdetelo ;)