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oberon

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Il primo grosso dilemma che scaturisce al termine della visione di questo film è se operarne una valutazione rapportandolo alla serie originale, o giudicarlo come una prodotto indipendente, ignorando quindi la serie.
Questo perché il film non è altro che una sorta di grosso riassuntone della serie, che presenta un sostanziale rimaneggiamento della trama principale, e la ridefinizione di molti ruoli rivestiti dai suoi personaggi.

La trama: gli abitanti della Terra sono impegnati a respingere l'offensiva di una forma aliena che sta lentamente colonizzando tutto il pianeta. Contrastare le forme aliene, gli image, che sciamano ovunque, si rivela sempre più difficoltoso, così l'esercito ha pensato di approntare la costruzione, nell'orbita terrestre, di un titanico cannone, il Martello di Dio, che utilizzando l'energia solare è in grado di indirizzare sul pianeta un raggio che dovrebbe riuscire ad annientare definitivamente la forma aliena.
Contemporaneamente un'arca spaziale avrà il compito di ospitare un campione scelto di esseri umani, visto che prevedibilmente la Terra diverrà inabitabile per un lungo periodo di tempo a causa di tale drastica contromisura.
Renton è un pilota facente parte dalla Gekko-Go, un'unità indipendente dell'esercito di liberazione dell'umanità che si occupa di contrastare l'avanzata aliena. Il suo scopo è ritrovare Eureka, una strana ragazza sua amica d'infanzia che è stata rapita proprio dall'esercito anni prima, quando i due erano dei bambini, per essere studiata.

La trama da qui in poi elargirà intrighi, verità nascoste e colpi di scena, qualcuno inedito anche per chi ha visionato la serie originale.
Come già accennato, cambiano non di poco i ruoli di quasi tutti i personaggi, incluse le psicologie e le motivazioni che li muovono, e in alcuni casi la differenza è a dir poco eclatante.
Tutto ciò è un difetto? Assolutamente no.
Ovviamente l'approfondimento dei personaggi ne risente (rispetto all'opera originale) vista la relativa brevità, ma paradossalmente i personaggi del film ora risultano più credibili e motivati. Holland ad esempio non è più un banalissimo ottuso scontroso, ma un essere umano che lotta disperatamente anima e corpo per il bene della sua amata. Idem per Renton, che appare decisamente più deciso. Lo stesso Nirvash ha una genesi che appare più sensata.

Passando all'aspetto tecnico, l'anime presenta una gran quantità di scene riciclate dalla serie, spesso con qualche lieve rielaborazione. Evidentemente attingere a piene mani dai 50 episodi precedenti, realizzati spesso mantenendo standard grafici molto buoni, costituiva una tentazione irresistibile. Ma ciò non è da reputarsi un elemento di demerito, visto che il risultato non è assolutamente negativo e si integra benissimo con il resto.
Il doppiaggio giapponese è ben fatto e coinvolgente, mentre le musiche son nella norma, difficilmente vi resteranno impresse.

Tirando le somme, ciò che appare chiaro fin dall'inizio visionando il film è che la macro-trama finalmente ha senso, ed è stato fatto un buon lavoro riordinandola. Anzi, a essere franchi il film sembra quasi essere nato dall'esigenza di fare ordine in quel casino di narrazione della serie originale.
L'aspetto negativo di tale operazione è che il risultato del voler condensare la trama - seppur diluita - dei 50 episodi originali, in un film di due ore, non è agilissimo. Infatti bisogna stare molto attenti e seguire con attenzione i lunghi discorsi e le spiegazioni cui è quasi esclusivamente affidato il compito di sviscerare gli aspetti più macchinosi della storia. Nel frattempo ad allietare lo spettatore ci penseranno le storie d'amore (non ci sono solo Eureka e Renton) cui tutti i fermenti bellici sopra descritti sono sostanzialmente uno scenario drammatico entro il quale crescere e fortificarsi.

Tornando alla domanda iniziale, come valutare questo film? Tenendo conto la delusione costituita, per me, dalla visione della serie originale, questo film costituisce un tentativo abbastanza ben riuscito di mettere le toppe lì dove l'anime originale presentava delle lacune mostruose. Questo lungometraggio, ripeto, presenta una trama più solida, e narrata con ordine e dovizia di particolari, e dei personaggi che risultano molto più credibili e motivati. Certo, anche qui, i difetti ci sono, è inevitabile pagare lo scotto di un'operazione simile.
In conclusione, se volete apprezzare in qualche modo il fenomeno "Eureka Seven", io consiglio di ignorare bellamente la sconclusionata serie principale e fruire solamente di questo film, che in definitiva si distingue dal prodotto originale vantando una trama molto più curata, sensata e godibile.


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jimmijax

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Mi stupisce come molti abbiano giudicato questo film inconcludente e lacunoso, nonché privo di trama. Sinceramente, io ho visto un altro film, ma andiamo con ordine.

[Introduzione alla serie]
La serie TV (ben 50 episodi) ha certamente sbalordito su come lo Studio Bones fosse riuscito a mettere insieme un gigante narrativo di tali proporzioni e tali emozioni restando comunque sempre con i piedi per terra e cercando di spiegare tutto, anche dopo ragionamenti particolarmente fantasiosi - come il Limite di Maggioranza -, sebbene il soggetto e la trama potessero prendere spunto da idee ben collaudate. Mi riferisco a Evangelion in primis, ma io ci vedo anche del buon Studio Ghibli.
Di sicuro aveva degli evidenti difetti derivati dal fatto che fosse una serie TV con un target pre-adolescente e che quindi doveva venire vista senza annoiare o dare la possibilità di cambiare canale: quindi largo a puntate vuote per diluire teorie difficili da digerire, messaggi pedagogici tanto cari ai Bones, una volontà di vedere l'evoluzione di Renton e di Eureka che piano piano imparano a diventare grandi, la storia tra Dominic e Anemone che sembra più messa lì per dare il contentino a qualche fan, e tutti quei fronzoli per rendere più accattivante l'anime e sopratutto per renderlo riproducibile dopo la visione.
(Per quanto riguarda invece i capelli corti di Eureka a metà serie, io personalmente li ho accolti bene, apprezzando il coraggio dei Bones per la scelta; questi poi, nell'evoluzione psicologica di Eureka, "ci stanno").

[Il Film]
Il film invece ci fa dimenticare tutto questo e ci restituisce una vera opera cinematografica, senza fronzoli e compromessi commerciali, dando molta più importanza alla trama invece che ai proventi, stravolgendo tutto senza avere paura di deludere o scontentare qualcuno.
E' un'opera adulta, con Renton ed Eureka che reagiscono e vivono senza stare lì a piangersi addosso per metà episodio.
La trama cambia nella forma pur mantenendo la tematica centrale dell'anime, ovvero l'accettazione della vita in sé e il fatto che gli scontri e le battaglie trovano la propria inutilità nella condivisione degli spazi e nella comprensione tra simili. L'amore tra Eureka e Renton è il simbolo di tutto questo: rinunciare a un po' di se stessi è l'unica strada per non affogare nella guerra del proprio egoismo.
Particolarmente buona anche la novità di Neverland e la rilettura di Peter Pan, inoltre è stato introdotto il vero motivo che sta alla base delle azioni dei personaggi e di come siano diverse soluzioni per risolvere lo stesso problema esistenziale sollevato dagli Image.
Ovviamente è da mettere in conto il fatto che i ruoli siano stati tutti completamente trasfigurati se non reinventati, e in molte occasioni il passato e il futuro della serie si mescolano facendo del film una rilettura del mondo di Eureka Seven.
Chi si aspettava un sequel, allora ne rimarrà deluso, perché il film vive di vita propria ed è completamente slegato dall'anime e lo reinventa, una specie di Eureka Seven 2.0, peccato che gli autori abbiano voluto fare un film auto-conclusivo e non una bella serie di 3 OAV.

Dominic assume finalmente un ruolo, anziché essere un personaggio secondario: ora è il Sensei di Renton. Anemone non è più l'antagonista di Eureka e acquisisce un ruolo che segue molto di più il filo narrativo.
Holland & Co. non sono Holland & Co., e la novità mi ha stimolato rendendo l'ambientazione più realistica e meno "famigliola felice", oltre al fatto che un paragone tra la Gekko-Go dell'anime e quella del film non è da prendere in considerazione per i presupposti presi nel film e che non spoilero.
La scelta del Nirvash (creaturina da passeggio e robot invincibile) con una propria volontà all'interno della storia dà finalmente qualche risposta in più, sopratutto sul fatto che Renton sia "il prescelto" e, francamente, la nuova teoria degli Image e del ruolo dei saggi risulta molto più godibile e ne esce meno "con le ossa rotte". L'anime ci aveva provato in tutti i modi senza riuscirci appieno; resta il fatto che, come ho già detto prima, Eureka Seven è una delle serie più "spiegate" della storia dell'animazione giapponese.
Il fatto che Eureka e Renton si conoscano da quando erano bambini rende il loro attaccamento e il successivo amore molto più credibile, oltre che più tenero.

La sensazione che ho avuto, per tutta la durata del film, è stata quella di pensare che questa visione alternativa di Eureka Seven fosse lo script iniziale e che l'anime ne sia l'adattamento, perché tutto torna fino alla fine, persino la teoria dei "sogni", già particolarmente avventurosa anche nell'anime.
Purtroppo, la sola nota negativa è che il concetto di Trapar e tutto il mondo del Rift non siano stati nemmeno accennati, ma sono solo due ore di film.
Alcune scene (diciamo abbastanza) sono state riciclate dall'anime e adattate per l'occasione. Sinceramente non stonano, anzi ne danno una visione alternativa che ho preferito all'originale.
Inoltre, ho trovato la tecnica un astuto escamotage per risparmiare soldi, sono stufo di vedere come, per problemi di budget, molte produzioni si riducano a rovinare i propri lavori cercando di salvare il salvabile perché si rendono conto troppo tardi di avere finito liquidi - Evangelion docet.

In conclusione, lo Studio Bones ci ha regalato un capolavoro, e come ogni capolavoro non è stato capito o ha scontentato qualcuno, ma è proprio per questo che l'ho apprezzato, perché dà una visione inedita di un anime con target infantile rendendolo più vicino a un gusto adulto pur mantenendo la propria natura. Certo è molto strano vedere i protagonisti che, come attori veri, incarnano personaggi differenti ma, una volta superato un primo impatto (forse rifiuto), si riesce veramente a godere di una nuova storia senza togliere nulla all'esperienza dell'anime.
Il voto è alto, perché il finale è stupendo, con una punta di amaro, semplice, e non cade in stereotipi tirati per i capelli, pur cercando di accontentare una fetta di mercato.


 5
GianniGreed

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Dopo una serie lunga ben cinquanta episodi, forse gli autori avevano ancora qualcosa da dire (possibile?) o forse hanno voluto sfruttare il marchio e il successo ottenuto in Giappone (assai più probabile), e quindi hanno realizzato questo film. Film che se possibile a mio parere è peggiore della serie con cui condivide il nome.
Il film racconta una versione alternativa di Eureka Seven: riprende personaggi della serie, ridefinendone le personalità e i ruoli; alcuni elementi vengono cambiati, come i Corallian che diventano Image, ma alla fine sono la stessa cosa; il Nirvash diventa stranamente una specie di mostriciattolo puccioso, e altre cose così.
La trama… Aspetta, ce n'è una? Non mi è sembrato. Il film è finito e non ho capito lo scopo delle azioni dei vari personaggi. Qualcosa c’era, ma era un minestrone talmente grande che ha preso varie cose di una serie lunga, ricordiamolo, di cinquanta episodi, e li ha condensati in due ore di film.

Per me il risultato è il nulla assoluto, un film che a livello di sceneggiatura fa acqua da tutte le parti.
I personaggi sono caratterizzati male, perché nessuno riesce a imporsi o a spiccare in qualche modo, anche Renton che è il protagonista non fa praticamente nulla. I combattimenti con gli LFO sono quasi assenti, moltissime cose non vengono approfondite.

Per quel che riguarda la parte tecnica invece, il livello è abbastanza alto, il film è ben disegnato e ben animato, anche se alcune volte si ha un riciclo di alcune scene della serie.
Le musiche mi sono sembrate ancora più anonime di quelle ascoltate nell’anime. Il doppiaggio giapponese è buono, certamente superiore a quello italiano ascoltato nella serie, almeno questo posso dirlo.

Questo film di Eureka Seven, per me, è solo un prodotto creato per sfruttare il successo ottenuto dalla serie, ma è noioso e inconcludente. Mi sono pentito di averlo visto e di averci perso ben due ore. Forse avrei dovuto guardarlo pensando a un'opera completamente nuova, ma mi è impossibile non fare paragoni con la serie, e nel confronto il film ne esce praticamente sconfitto su tutti fronti. Non lo consiglio a nessuno, neanche ai fan della serie, che potrebbero restare delusi dal risultato finale.


 1
HaL9000

Episodi visti: 1/1 --- Voto 6
Spinto a guardare questo lungometraggio dalla mia passata visione della serie, che avevo apprezzato, mi sono trovato spiazzato e un po' deluso.
Non è certo il fatto che mi aspettassi una sorta di surrogato della serie, dato che era abbastanza chiaro che si trattava di un'opera che poteva vivere di vita propria, ma il fatto che ci sia stato un vero stravolgimento, più che degli eventi, delle personalità dei protagonisti a piacermi di meno. Anche Holland, comandante del GekkoState, appare decisamente più cattivello e molto meno positivo, e anche altri membri dell'equipaggio appaiono molto differenti.
I personaggi sono più o meno gli stessi, ma i loro ruoli e le loro interrelazioni sono molto differenti.
La trama, poi, mi è sembrata un poco sconclusionata, soprattutto verso il finale.

Forse sarà stata anche colpa mia, che non ho saputo avvicinarmi al lungometraggio con il giusto spirito, e senza fare continui paragoni con quello che avevo già visto, a determinare la mia delusione, tuttavia non posso valutare questo lavoro positivamente.
E' stato scritto che questo film poteva essere visto anche da chi non avesse conosciuto la serie televisiva, ma su questo punto, personalmente, non sono d'accordo. Non credo sia possibile per chi è a digiuno della serie capire fino in fondo la storia di questo film, mentre, di converso, la sua visione può aiutare chi già conosce la storia a capire alcuni dettagli non spiegati nelle 50 puntate della serie.
A parte questo, dal punto di vista tecnico il valore dell'opera è indiscutibile, ed è solo per questo che non la valuto insufficientemente.
Il mio modesto consiglio? Guardatevi la serie tv, e poi (ma solo poi), se vi sarà piaciuta, provate a cimentarvi con questo film.


 3
biometallo

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
Nonostante non avessi grandi aspettative da questo film di collage non posso dire di non esserne rimasto deluso, La nuova trama rispetto all'originale è insulsa e banale, e nonostante questo riesce ad essere ancora più inconcludente e lacunosa:
Il carattere di tutti i personaggi é stato stravolto, Renton ora è un bravo soldatino in erba, ma tanto ligo al dovere (uccidetelo!!!) Holand diventa un bastardo senza cuore che non si fa scrupoli ad uccidere chiunque tenti di bloccargli la strada, e in genere i Gekko State sono un branco di figli di pu**na mentre l'esercito lotta per salvare l'Umanità dagli alieni cattivi...
davvero, ma che è sta roba?
Scusate se mi fermo qui ma sto facendo di tutto per dimenticarmi di questo obbrobrio...
A chi a visto la serie tv (caldamente consigliata) non avra poi difficolta a riconoscere le scene originali da cui sono stati presi i pezzi i ritagli per comporre il collage.


 0
Slanzard

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Tra le migliori serie animate robotiche degli ultimi anni, <b>Eureka Seven</b> è stata premiata al <b><i>Tokyo International Anime Fair 2006</i></b> come Miglior serie televisiva, Miglior sceneggiatura, Miglior character design, al 20° <b><i>Digital Content Gran Prix 2006</i></b>, e all'<b><i>Anime Expo 2006</i></b> come Miglior serie televisiva e Miglior character design femminile per il personaggio di Eureka, e considerata dalla rivista americana <i>Anime Insider</i> la miglior serie in DVD dell'anno. Il grande successo dell’anime in 51 episodi ha dato il via a numerosi <i>spin-off</i> di vario genere, oltre che al canonico merchandising. Ecco quindi venire alla luce una serie di romanzi, videogiochi, due manga, <a href="/manga/Eureka+Seven"><i>Psalms of Planets: Eureka 7</i></a>, ispirato alla serie tv, e l'<a href="/manga/Eureka+Seven+Boys+Girl"><i>Eureka Seven: Gravity Boys & Lifting Girl</i></a>, prequel di uno dei videogiochi (a sua volta prequel della serie) e un lungometraggio cinematografico.
Annunciato per la prima volta sul numero di maggio 2008 della rivista <i>Newtype Magazine</i> di <b>Kadokawa Shoten</b>, il film è stato infine trasmesso nei cinema giapponesi durante la <i>golden week</i>, a cavallo tra maggio e giugno, per poi venire distribuito in DVD e Blu-ray a partire dall'estate.
La conferma di tutto lo staff della serie originale, tra cui <i>Tomoki Kyoda</i> (<i>RahXephon</i> OAV) alla direzione, <i>Dai Sato</i> (<i>Cowboy Bebop</i>, <i>Eden of the East</i>, <i>Ergo Proxy</i>, <i>Ghost in the Shell: Stand Alone Complex</i>, <i>Wolf's Rain</i>) alla sceneggiatura, <i>Kenichi Yoshida</i> (<i>Overman King Gainer</i>) al character design, e <i>Naoki Sato</i> (<i>Pretty Cure</i>, <i>Sword of the Stranger</i>, <i>X</i>) alle musiche, aveva creato notevoli aspettative nei confronti dell'opera, grazie anche alle anticipazioni dei produttori che parlavano di un <i>retelling</i> alternativo della saga originale, con i vecchi personaggi impegnati in una storia completamente inedita. In pratica, un capolavoro annunciato.

Le ben due ore complessive del film fanno presagire fin da subito una trama articolata e complessa, come già ci aveva abituato l'ottima serie televisiva, e così sarà.
La sequenza introduttiva, della durata di dieci minuti circa, ha la funzione di introdurci nel mondo di <b>Eureka Seven</b> e presentare i due protagonisti Eureka e Renton, due bambini molto legati tra di loro, al loro maestro, Dominik, e a una strana creatura, Nirvash. A tal proposito, dimenticate il possente robot che avevate osservato nella serie televisiva, qui il Nirvash è che una simpatico esserino <i>kawaii</i> che zampetta felice tra un “Mukyu” e l'altro, che solo Renton riesce a comprendere.

È notte, e i quattro amici sono usciti, incuranti del gelo e della neve, per osservare lo schiudersi del fiore “Cristallo di Luna”, che la leggenda vuole possa far avverare i desideri espressi durante la sua sbocciatura, una volta ogni cento anni. Nel frattempo scopriamo che l'umanità è in guerra con un’entità battezzata “Image”, e che Eureka non può in alcun modo esporsi alla luce diretta del Sole. Costretta a vivere rinchiusa durante il giorno, la ragazza puo’ solo fantasticare sui racconti dell'amico Renton, che le parla di tutto ciò che osserva all'esterno dell'ambiente in cui vivono. Il prologo dell'opera si chiude con uno strano discorso del maestro Dominic, che non lascia presagire nulla di buono per il futuro...

Aprile 2009 AD. Image, una misteriosa forma di vita gigante, come compare a sud del Pacifico dando il via all'invasione della Terra. Dopo 45 anni dall'inizio di guerra, nell'anno 2054 AD, il Governo Centrale dell'Umanità decide di utilizzare il Martello di Dio, l'arma definitiva in grado di incenerire Image tramite l'utilizzo dell'energia solare. Insieme all'obiettivo di annientare il nemico, il governo porta avanti un progetto di evacuazione per 20.000 persone selezionate in vista dell'imminente e mortale <i>inverno di cenere</i>, costruendo una nave spaziale per l'emigrazione, “MegaRoad”.
Sono passati otto anni dalla gita di Eureka e Renton sulla collina di Warszawa, e molte cose sono cambiate. Eureka è stata rapita da misteriosi individui senza scrupoli e Renton, che ha giurato di ritrovarla e di proteggerla per sempre, è ora un sergente dell'esercito di stanza sulla nave militare Gekko-Go. Per quanto riguarda il Nirvash, scopriamo che in questo lasso di tempo si è “digievoluto” nel robot che già conoscevamo, e di cui Renton è divenuto l'abilissimo pilota. I tre saggi stanno per completare le procedure per attivare il Martello di Dio, quando un misterioso omicidio sembra modificare il percorso che pareva ormai prestabilito.


<center>«<i>È una nuova leggenda. È quello che desideravamo. Una nuova leggenda</i>»</center>

<b>Eureka Seven – good night, sleep tight, young lovers –</b> (<i>Koukyoushihen: Eureka Seven - Pocket ga Niji de Ippai</i>) è un'opera ambiziosa, con numerose sequenze piene di lunghi e complessi dialoghi, intervallate a frenetiche e adrenaliniche scene d'azione, in cui la fanno da padrone i meravigliosi combattimenti aerei tra robot. L'evolversi della trama è abbastanza lento, con continue rivelazioni che focalizzano l'attenzione dello spettatore, al quale è richiesto un buon livello di concentrazione durante tutta la durata del film. Ciononostante la visione non risulta mai noiosa o pesante, e i combattimenti aiutano a spezzare l'uniformità narrativa.
Gli sceneggiatori hanno cercato di creare personaggi molto realistici, riuscendoci più che bene. Per ovvi motivi la cura maggiore è riservata al duo di protagonisti e al loro rapporto, ma ciò non impedisce, nonostante il tempo limitato a disposizione di un’opera per le sale, di caratterizzare adeguatamente anche gli altri personaggi ritratti.
Da segnalare anche la presenza di una lieve dose di <i>fanservice</i>, nella forma di piacevoli riferimenti più o meno espliciti alla serie tv originale, permettendo una piccola caccia alla citazione ai fan più attenti.
Farà piacere sapere che due dei maggiori difetti dell'originale sono stati qui rimossi: stiamo parlando di Eureka “Gaara Version” e del “malefico trio” dei figli di Eureka, a cui è riservato solo un brevissimo cameo a fine film.

Dal punto di vista tecnico non si può che essere soddisfatti della grande cura profusa dallo <b>Studio BONES</b>. La sequenza introduttiva risulta estremamente poetica grazie al delicato precipitare dei fiocchi di neve sullo sfondo buio del cielo notturno. Ma è sicuramente nei combattimenti aerei, principalmente del Nirvash e del Devilfish, che la regia da il meglio di sé, con animazioni altamente spettacolari in grado di incollare con la loro potenza lo spettatore alla sedia, e una tale dinamicità nelle manovre e nelle acrobazie dei mezzi volanti da rendere quasi difficoltoso riuscire a seguirle con lo sguardo. Ottimamente reso anche l'effetto della velocità grazie al <i>motion blur</i> delle immagini.
La regia non si fa scrupoli a mostrare scene dal forte impatto emotivo, e il sangue scorre a fiumi, regalandoci un paio di sequenze di indimenticabile crudezza. Impossibile, da questo punto di vista, non citare la drammaticità dell'agonia di Eureka in lacrime mentre la sua pelle “brucia” a contatto della luce diretta del Sole, mentre viene separata, ancora bambina, dall'amato Renton. Il character design adottato è assai fedele a quello della serie originale, risultando forse più riuscito del precedente grazie alla maggior cura grafica generale.

Positiva anche la scelta dello staff di riutilizzare molte scene già presenti nella serie, ridisegnate e ricolorate completamente e adattandole senza alcun problema alla nuova trama. Consideriamo ad esempio le scene incentrate sugli Image, praticamente identici ai Coralian, oppure le sequenze di decollo del Nirvash...


<center>«<i>Scrivere cos'è successo a questo pianeta è qualcosa per cui varrà la pena di dedicarvi il resto della mia vita. Quello che scriverò un giorno potrà diventare la leggenda di questo pianeta. E come leggenda di questa Terra, divenire un segnale di speranza per il futuro</i>»</center>

In conclusione <b>Eureka Seven – good night, sleep tight, young lovers –</b> risulta un film godibilissimo per tutti, non solo per chi già conosce la serie originale, eliminando anche l’altro dei presunti difetti che alcuni riscontravano nella versione televisiva, ovvero l'eccessiva dilatazione nella trama nell'arco di troppe puntate “vuote”.
Capolavoro, dunque? Forse no, ma indubbiamente un ottimo film, che non disillude minimamente le aspettative e che è anzi in grado di dare parecchie soddisfazioni.